L'Unimog, acronimo tedesco di "UNIversal-MOtor-Gerät" (veicolo porta-attrezzi universale), è una gamma di autocarri fuoristrada prodotti da Mercedes-Benz a partire dal 1948. Nato come trattore agricolo, si è evoluto in un mezzo polivalente utilizzato in svariati settori, dall'agricoltura all'edilizia, dalla manutenzione stradale al soccorso, fino a diventare un compagno di viaggio per gli appassionati di fuoristrada.
Le Origini e l'Evoluzione dell'Unimog
I primi progetti di un veicolo a trazione integrale a cabina avanzata risalgono al 1942, presentati dalla Daimler-Benz. Nel 1944, Albert Friedrich, ex responsabile dei motori aeronautici di Daimler-Benz, iniziò a studiare un veicolo agricolo a cabina avanzata a trazione integrale. Nel 1945, Friedrich delineò i criteri di costruzione dell'Unimog.
Il 6 marzo 1946 nacque il primo prototipo Unimog. Nell'ottobre dello stesso anno, il primo telaio era pronto e iniziarono i test. Il nome Unimog fu coniato in questo periodo. Nel dicembre 1946, la carrozzeria era pronta e furono effettuate le prime dimostrazioni pubbliche.
Nel 1947, i fratelli Boehringer assunsero il controllo del team Unimog, della produzione e delle vendite. Erhard & Söhne rimasero i fornitori di molti pezzi. Furono consegnati i primi motori diesel e furono procurati i materiali per la prima serie di 100 veicoli.
Nel 1948, l'Unimog debuttò al LG-Schau di Francoforte, ricevendo i primi 150 ordini. Nell'estate dello stesso anno, iniziarono i preparativi finali per la messa in produzione, che cominciò in agosto. Nel 1949, fu consegnato il primo Boehringer Unimog modello 70200.
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La produzione dell'Unimog 70200 fu effettuata da Gebrüder Boehringer nello stabilimento di Göppingen a partire dal 1948. Boehringer, originariamente produttore di utensili, non aveva esperienza nel settore automobilistico, e quindi tutti gli Unimog sono stati costruiti esclusivamente a mano. Questo processo di produzione inefficace portò ad una cifra produttiva di circa 25-30 unità al mese, che non era abbastanza per soddisfare la domanda, quindi Boehringer vendette, alla fine del 1950, l'intera produzione Unimog a Daimler-Benz. Il 4 giugno 1951 fu avviata la produzione nell'edificio 14 opportunamente modificato dello stabilimento di Gaggenau di Daimler-Benz con l'introduzione del nuovo nome Unimog 2010.
Oggi, l'Unimog è disponibile in due gamme principali: UGE e UHE. La prima è più compatta, mentre la seconda supera i 5 metri di lunghezza. Gli Unimog attuali sono dotati di motori da 150 a 231 cavalli (tutti Euro 6), cambio automatico e un telaio progettato per affrontare le condizioni più difficili.
Le Caratteristiche Tecniche che Rendono Unico l'Unimog
L'Unimog si distingue per una serie di caratteristiche tecniche che lo rendono un veicolo fuoristrada eccezionale:
- Altezza da terra elevata: Grazie all'utilizzo di assali a portale, gli Unimog hanno un'altezza da terra notevole, che consente loro di superare ostacoli di grandi dimensioni. Unimog ha una capacità di guado di 1,2 metri e un’altezza libera dal suolo fino a 50 centimetri.
- Telaio flessibile: Il telaio flessibile consente alle ruote ampi movimenti verticali, garantendo un'aderenza ottimale su terreni accidentati. Il telaio, basato su longheroni con curvatura centrale, può raggiungere una torsione diagonale fino a 600 millimetri.
- Trazione integrale e bloccaggio dei differenziali: La trazione integrale e il bloccaggio manuale dei differenziali anteriore e posteriore assicurano una motricità eccellente in ogni situazione. Tra le caratteristiche meccaniche spiccano la trazione integrale con tre bloccaggi al 100% dei differenziali.
- Sospensioni a molle elicoidali: Le sospensioni a molle elicoidali contribuiscono al comfort di guida e alla capacità di affrontare terreni accidentati.
- Marce con rapporti molto corti: Le marce con rapporti molto corti permettono di superare pendenze elevate e di affrontare percorsi difficili con facilità. L'Unimog ha una capacità di salita del 100% (pari a 45°) con il rapporto fuoristrada.
L'Unimog in Italia: Storia e Raduni
La passione per l'Unimog ha radici profonde anche in Italia. L'Unimog Club Italia (UCI) è un'associazione nata nel 2012 con sede a Talamona (SO), con l'obiettivo di espandere il concetto di utilizzo di questo mezzo non solo come veicolo da lavoro, ma anche come straordinaria macchina utilizzabile in off road. Nello stesso anno venne organizzato il primo raduno del club a Canzo (CO). Nel 2015 l’UCI entra a far parte della grande famiglia dei club Unimog dell’Unimog Club Gaggenau e.V, come delegazione italiana del club tedesco, diventando a tutti gli effetti club ufficiale Mercedes-Benz.
L'UCI organizza raduni ed eventi per appassionati di Unimog, promuovendo la cultura e la conoscenza di questo veicolo iconico. Nel 2019, l'Unimog Club Italia, grazie al patrocinio di Mercedes-Benz Italia, è riuscito a portare nel nostro Bel Paese il Raduno Mondiale Unimog dello storico Unimog Club Gaggenau e V. Per tre giorni (dal 13 al 15 settembre) la splendida Valchiavenna è stata l’ombelico del mondo Unimog.
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L’Unimog Jahrestreffen 2019 Somaggia si è svolto nel cuore della bellissima Valchiavenna su di un’area espositiva di 35.000 metri quadrati. All’entrata dell’evento, oltre al “gate” che riportava il nome dell’UCI e gli sponsor (Mercedes-Benz Italia, Merbag, Dieselmotori, Geastar Vendrame, CMP, Konig, Sama, ABC Tools, Dartemis Villa Contis Kennel, Galli Ezio, FP Telematica, Fassi, La Brace e Brivio Viganò), introduceva all’evento un cartello con la scritta “Unimog Welt”.
Per animare il soggiorno dei partecipanti al Raduno Mondiale Unimog e per promuovere il territorio e la cultura della Valchiavenna, l’Unimog Club Italia ha organizzato due interessanti uscite che si sono svolte sia nella giornata di sabato che in quella di domenica. Mentre la visita al Centro Spaziale Lario ha introdotto i partecipanti al mondo delle telecomunicazioni e della gestione dei satelliti.
Infine, René Dusseldorp (vice presidente Unimog Club Gaggenau e V.) ha ringraziato l’Unimog Club Italia per l’ottima organizzazione e gestione dell’evento che a suo dire “ha rappresentato in pieno lo spirito che unisce tutti i membri dell’Unimog Club Gaggenau, con il valore aggiunto della fantastica Valchiavenna che ci ha accolto ed ospitato per un weekend indimenticabile. Non dimenticheremo Somaggia, gli amici italiani, i bellissimi momenti passati in pieno relax nel bivacco e le piacevoli escursioni al Museo dei Vigili del Fuoco di Chiavenna ed al Centro Spaziale Lario.
Unimog Club Gaggenau e V.
L’Unimog Club Gaggenau e V. è stato fondato nel 1993 a Gaggenau (paese che ospitava la fabbrica Mercedes in cui venivano costruiti gli Unimog. Oggi l’impianto si trova invece a Wörth.) da Michael Wessel con l’adesione di 100 soci. Tra i membri fondatori del club spicca l’ex capo del comparto Unimog di Daimler-Benz AG, Hans-Jürgen Wischhof . Oggi l’associazione è presente in 38 paesi nel mondo e conta più di 10.000 soci. L’Unimog Club Gaggenau e.V. ha il primato, tra tutti i club della casa stellata, di essere quello con il maggior numero di soci iscritti. L’Unimog Club Gaggenau e.V. nel 2006 ha contribuito alla fondazione dell’ Unimog-Museum e.V.
Ogni anno si tiene un raduno mondiale di Unimog organizzato dall Unimog Club Gaggenau e.V in collaborazione con i suoi club satellite. Generalmente i raduni hanno luogo in Germania anche se per un paio di volte sono stati organizzati in Svizzera.
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Unimog: Un Mezzo per Ogni Esigenza
L'Unimog è un veicolo estremamente versatile, adatto a una vasta gamma di applicazioni. Grazie alla sua robustezza, alle sue capacità fuoristradistiche e alla sua modularità, l'Unimog è utilizzato in diversi settori:
- Agricoltura: Come trattore agricolo, l'Unimog può essere equipaggiato con diversi attrezzi per la lavorazione del terreno, la semina, la raccolta e il trasporto di prodotti agricoli.
- Edilizia: Nel settore edile, l'Unimog è utilizzato per il trasporto di materiali, lo scavo, il livellamento del terreno e altre attività.
- Manutenzione stradale: L'Unimog è impiegato per la manutenzione invernale ed estiva delle strade, per la rimozione della neve, lo spargimento di sale, la pulizia delle cunette e altre attività.
- Soccorso: Grazie alle sue capacità fuoristradistiche, l'Unimog è utilizzato come veicolo di soccorso in situazioni di emergenza, come incendi, alluvioni e terremoti.
- Viaggi e spedizioni: L'Unimog è un mezzo ideale per i viaggi e le spedizioni fuoristrada, grazie alla sua robustezza, alla sua autonomia e alla possibilità di essere equipaggiato con una cellula abitativa.
Personalizzare un Unimog per il Viaggio
Molti appassionati trasformano il loro Unimog in un mezzo per spedizioni estreme a lungo raggio. Si parla tipicamente di mezzi spartani, ma non è impossibile trovare anche chi ha reso il MOG un salotto a quattro ruote motrici. Quando si pensa di allestire un Unimog bisogna prestare attenzione alla sua capacità di carico. Un MOG della serie SBU ha un telaio che pesa oltre 4500 kg e offre una capacità di carico di soli 7500 Kg. Questo perché il MOG è un mezzo nato per lavorare 24h al giorno in una cava o nelle peggiori condizioni, tuttavia non è un veicolo nato per trasportare molto carico.
Ad esempio il MOG qui a destra, un 1550L preparato dalla ditta UNICAT ( non parliamo del costo perché tra l’altro fa spavento ) monta ad esempio quattro serbatoi laterali per una capacità totale di circa 550 litri. Questo è possibile per via del passo del camion che in questo caso è di 3700 mm. Guardando le specifiche del preparatore è poi possibile vedere che l’Unimog in questione è dotato di soli 300 litri di serbatoi per l’acqua potabile e di sole due batterie servizi per un totale di 200 ah a 24 Volt. Un inverter di soli 1.6Kw e di un serbatoio per le acque grigie di soli 80 litri.
I modelli con passo da 3250 mm non consentono la stessa configurazione di capacità di carburante che aveva ad esempio il 1550L/37, ma possono comunque disporre di una discreta quantità di combustibile installando dei serbatoi singoli che occupino tutto lo spazio disponibile. Nel bellissimo Unimog 1300L è installato il solo serbatoio destro originale della capacità di 160 litri.
Unimog: Un'Icona Senza Tempo
L'Unimog è un veicolo che ha fatto la storia dell'automobilismo e che continua ad affascinare appassionati in tutto il mondo. La sua versatilità, la sua robustezza e le sue capacità fuoristradistiche lo rendono un mezzo unico nel suo genere, capace di affrontare le sfide più impegnative e di adattarsi a ogni tipo di esigenza. La passione per l'Unimog si tramanda di generazione in generazione, alimentata dalla sua storia, dalle sue prestazioni e dalla sua capacità di superare ogni limite.
Galleria Storica dei Civici Pompieri della Valchiavenna
Il Personale del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Mese, che continua la tradizione del Corpo dei Pompieri di Chiavenna, costituito nel 1868 dal Comune della città del Mera come Civico Corpo dei Pompieri, ha raccolto ed esposto in alcuni ambienti ricavati nella sede di servizio di Mese tutti i reperti di origine pompieristica presenti sin dall´origine.
L´allestimento della "Galleria Storica dei Civici Pompieri della Valchiavenna" è stato completato nell´ottobre 2002; il materiale disponibile è stato ordinato per offrire ai visitatori la possibilità di valutare l´evoluzione tecnica delle diverse attrezzature antincendio e di soccorso durante la prima metà del ´900.
Tra i pezzi esposti figura la pompa a mano "MERA 3", completa di carro per il trasporto, in dotazione ai Vigili del Fuoco di Chiavennadal 1883 al secondo dopoguerra, fortunosamente rinvenuta nel 1989 durante un incendio di un cascinale. Oltre ad alcuni accessori ed uniformi di servizio, è conservato l´elmo da parata dei Civici Pompieri di Chiavenna (1889).
Per ricreare l´atmosfera d´epoca è stata inoltre allestita una tipica sede di servizio periferica, come poteva essere quella di Chiavenna intorno alla fine degli anni ´30. Completano la Galleria Storica documenti, fotografie e cimeli, messi cortesemente a disposizione dalla popolazione del luogo.
Contestualmente, i promotori hanno dato vita al "Gruppo Storico Pompieri di Valchiavenna", composto da Vigili del Fuoco in servizio e a riposo e simpatizzanti allo scopo di gestire l´attività museale e perseguire la ricerca e il restauro di storici mezzi antincendio, appoggiando anche una raccolta di cartoline d´epoca di soggetto pompieristico, forte di 250 pezzi risalenti dalla fine dell´800 al 1950 (per numero e completezza si colloca tra le più interessanti d´Italia).
Attualmente è in fase di allestimento una nuova sala, avente ad oggetto la simulazione di incidente e crollo, e delle relative attrezzature di soccorso, ambientata negli anni ´60.
La Galleria Storica ospita infine un’imponente raccolta di modelli di automezzi antincendio, autocostruiti in scala 1:14 da un vigile del fuoco di Chiavenna. La collezione, che si componeattualmente di oltre 90 pezzi (ma è in continua espansione), è stata esposta in centinaia di manifestazioni in Italia e all’estero.
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