Il futuro dell'automotive è indubbiamente elettrico. La transizione verso la mobilità a zero emissioni è accelerata negli ultimi anni grazie agli incentivi statali per l'acquisto di auto elettriche. Tuttavia, la scarsa presenza di colonnine di ricarica sul territorio nazionale ha rappresentato un ostacolo, sebbene la situazione stia migliorando: dai circa 19.324 punti di ricarica del 2020, si è passati a 54.164 punti di ricarica al 31 marzo 2024. Nel 2025, le colonnine di ricarica sono diventate protagoniste delle nostre città, parcheggi e anche dei box condominiali. Ma tra Wallbox, ricariche rapide e app per pagare, orientarsi non è sempre semplice. Questo articolo offre una panoramica completa sulla ricarica delle auto elettriche, con un focus sulle opzioni disponibili, i tempi, i costi e i consigli utili per ottimizzare l'esperienza di ricarica, con un’attenzione particolare al marchio Mercedes.
Dove e Come Ricaricare la Tua Mercedes Elettrica
Se ti stai chiedendo come ricaricare un’auto elettrica, le opzioni sono principalmente due: a casa o presso le colonnine dislocate sul territorio (su strade, autostrade o nei parcheggi degli esercizi pubblici). La scelta del luogo di ricarica influisce sui tempi e sui costi, rendendo importante valutare le proprie esigenze e abitudini di utilizzo.
Ricarica Domestica: Wallbox e Prese Standard
La ricarica domestica rappresenta la scelta preferita dalla maggior parte dei proprietari di auto elettriche. L’operazione non è complicata. Risulta infatti sufficiente installare una piccola stazione di ricarica a muro, che prende il nome di “wallbox” o “home station”. Si tratta di una centralina in grado di regolare automaticamente la quantità di corrente da erogare, senza far saltare il contatore elettrico.
- Wallbox: La soluzione più comoda per la ricarica domestica è senza dubbio la Wallbox. Sul mercato esistono diversi tipi di wallbox capaci di regolare automaticamente il flusso in base agli assorbimenti della casa oppure collegabili all’impianto fotovoltaico per beneficiare dell’energia solare. La wallbox è uno strumento utile anche se si vive in un condominio e non si ha a disposizione un box privato. Con una colonnina domestica da 7 kW, il tempo medio per una ricarica completa è di 6-8 ore.
- Prese Domestiche: In alternativa per ricaricare una macchina elettrica a casa basterà dotarsi di un sistema di alimentazione che permetta di ricaricare l’auto attraverso le comuni prese di corrente domestiche e industriali. Il metodo più lento per ricaricare un’elettrica è tramite la presa domestica Schuko. Collegata all'impianto di casa, questa connessione può erogare un massimo di 3 kW, con una media più comune di 2,3/2,7 kW. Questo significa che per ricaricare completamente un'auto con una batteria di dimensioni medie, sarebbero necessarie oltre 50 ore di ricarica continua. È evidente come questa soluzione sia impraticabile per l'uso quotidiano e sia riservata a ricariche notturne o di emergenza.
Ricarica Pubblica: Colonnine AC e DC
Le colonnine di ricarica per auto elettriche (note anche come stazioni di ricarica per veicoli elettrici) sono dispositivi che forniscono energia alle batterie delle auto a zero emissioni. Nel caso delle stazioni pubbliche il tempo di ricarica dell’auto elettrica è generalmente inferiore a quello impiegato da una wallbox domestica, ma può variare in base al tipo di colonnina scelto. Le colonnine elettriche sono in netto aumento. Le trovi su Google Maps, su app dedicate come Enel X Way, Be Charge, Neogy, ma anche nei parcheggi dei centri commerciali o vicino agli uffici pubblici.
- Colonnine AC: ricarica lenta, da usare quando hai tempo (ufficio, casa, parcheggi pubblici). Hanno una potenza compresa tra 7,4 kW e 11 kW. Permettono ricariche che vanno dalle 2 alle 5 ore, a seconda della capacità della batteria del veicolo. Arrivano a 22 kW e sono di gran lunga le più diffuse in Italia per la ricarica in AC. Tuttavia, è importante notare che non tutte le auto elettriche sono in grado di sfruttare appieno questa potenza. Molti veicoli, infatti, si fermano a un massimo di 11 kW in corrente alternata. Questo limite è spesso dovuto alla tecnologia trifase di queste colonnine e alla capacità del caricatore di bordo dell'auto, che non sempre è ottimizzato per il connettore di Tipo 2, lo standard più diffuso per la ricarica AC in Europa.
- Colonnine DC: ricarica veloce (fino all’80% in 30 minuti), ottime in autostrada o aree di servizio. La vera rivoluzione della ricarica veloce è arrivata con la corrente continua (DC). A differenza della ricarica AC, dove la conversione della corrente avviene a bordo dell’auto, nelle colonnine DC la conversione avviene direttamente all'interno della colonnina stessa. Questo permette di erogare molta più potenza direttamente alla batteria del veicolo, bypassando i limiti del caricatore di bordo e riducendo drasticamente i tempi di ricarica. Per la ricarica in corrente continua, è necessario un connettore specifico: il più voluminoso CCS Combo. Mentre per la ricarica AC si può utilizzare il cavo in dotazione con l'auto, data la grande potenza e la necessità di cavi più spessi e spesso raffreddati, le ricariche in DC sfruttano cavi integrati direttamente nelle colonnine.
- Colonnine Fast o Fast Charger: Partono da un minimo di 30/40 kW per i modelli meno performanti e sono in grado di superare i 100 kW. La tipologia più diffusa di Fast Charger è quella da 50 kW.
- Colonnine Ultra Fast: Con potenza che supera i 100 kW. Qui, il cavo di ricarica aumenta di diametro e, nelle potenze superiori, è addirittura raffreddato a liquido per garantire la massima efficienza e sicurezza durante il flusso di energia. Alcuni modelli più recenti sono dotati di un'architettura a doppio voltaggio (400V e 800V). Questa tecnologia permette a questi veicoli di superare il muro dei 300 kW, con le vetture coreane che possono arrivare a una potenza massima di 350 kW. Sebbene rientrino sempre nella categoria "Ultra Fast", queste sono le colonnine più potenti in circolazione, garantendo le ricariche più rapide possibili. Attualmente, la potenza di 350 kW è erogata da un numero limitato di colonnine in Europa, principalmente quelle del consorzio Ionity, nato dalla collaborazione di importanti brand automobilistici.
Tipologie di Connettori
Le colonnine ricarica auto elettriche non sono tutte uguali. Vediamole:
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- Tipo 1 e Tipo 2: le più diffuse in Europa. Tipo 2 è lo standard per auto moderne.
- CHAdeMO: usato da alcune asiatiche come Nissan Leaf.
- Combo CCS: lo standard europeo per ricarica veloce.
Ogni colonnina può offrire una o più prese.
Tempi di Ricarica: Fattori Determinanti
Una delle domande più frequenti è “quanto tempo ci vuole per ricaricare l’auto elettrica?”. Nel caso delle ricariche domestiche il tempo dipende dalla potenza con cui si ricarica e dalla potenza accertata dal caricabatteria interno al veicolo. In caso di disparità tra i due valori, è sempre quello più basso a determinare i tempi. Se ad esempio si ha una potenza del contatore di casa pari a 4,5 kW e una del caricabatteria interna di 3,7 kW, il veicolo verrà caricato a 3,7 kW.
I tempi di ricarica dipendono da diversi fattori:
- Potenza massima di ricarica accettata dall’auto.
- Capacità della batteria.
- Potenza della colonnina.
- Stato di carica della batteria (SOC - State of Charge).
La chimica degli accumulatori agli ioni di litio, basati su una tecnologia allo stato liquido o semi-solido, non permette un flusso di ricarica costante per l'intera durata del processo. La massima velocità di ricarica si ottiene generalmente quando si passa dal 10/15/20% all'80/85% di batteria. Questo intervallo è conosciuto come la finestra di ricarica ottimale. Per evitare il surriscaldamento del pacco batteria e prevenire danni a lungo termine, la centralina di gestione della batteria riduce la potenza di ricarica quando la batteria è quasi completamente scarica o quasi completamente carica.
Costi della Ricarica: Un Confronto Tra Opzioni
Il costo di ricarica di un’auto elettrica può variare a seconda di diversi fattori. Se ti stai chiedendo quanto costa ricaricare un’auto elettrica, la risposta è semplice: molto meno rispetto a fare rifornimento di carburante tradizionale.
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- Ricarica Domestica: Ricaricare un’auto elettrica a casa costa mediamente tra 10 € e 15 € per una ricarica completa, in base al prezzo dell’energia elettrica. Naturalmente non esiste una spesa fissa per le auto elettriche in ricarica a casa. Il costo di una ricarica dipende dalla tariffa applicata dal fornitore dell’energia elettrica. Come abbiamo detto, il costo della ricarica di una e-car confluisce nella bolletta. Tuttavia, non c’è bisogno di alcuna richiesta o autorizzazione da parte del gestore di rete, in quanto l’auto elettrica va considerata alla stregua di un comune elettrodomestico. In media, ricaricare un’auto elettrica a casa costa tra 0,20 € e 0,30 € per kWh.
- Ricarica Pubblica: In media, il prezzo per kWh (chilowattora) nelle colonnine pubbliche si aggira tra 0,55 e 0,90 euro, a seconda della posizione e del tipo di servizio offerto. Considerando che un’auto elettrica media consuma circa 15-20 kWh per 100 km, ricaricare completamente la batteria di un veicolo con una capacità di 50 kWh potrebbe costare tra 15 e 35 euro, a seconda del prezzo per kWh.
Dipende da dove, come e quando ricarichi:
- A casa con Wallbox: circa 0,25€/kWh.
- Colonnine pubbliche AC: tra 0,50€ e 0,65€/kWh.
- Fast charge DC: tra 0,70€ e 0,90€/kWh.
Una ricarica completa per un’auto con batteria da 50 kWh può costare tra i 12€ e i 45€, a seconda della fonte.
Fattori che Influenzano il Costo
- Prezzo del kWh: Il costo dell’energia elettrica varia a seconda della tariffa applicata o dal gestore della colonnina o dal provider (MSP) scelto.
- Tipo di colonnina: Le colonnine di ricarica pubbliche possono essere di diversi tipi, a bassa, media o alta potenza.
- Modalità di pagamento: Alcuni gestori offrono tariffe diverse a seconda del metodo di pagamento.
- Tariffe domestiche: chi ha la possibilità di ricaricare a casa utilizzando la rete domestica, potrà beneficiare della stessa tariffa al kWh applicata per le utenze domestiche, con le eventuali tariffe agevolate in determinate fasce orarie.
- Capacità della batteria: Il costo totale per un “pieno” elettrico dipende anche dalla capacità della batteria dell’auto.
Come si Paga la Ricarica?
E se ti chiedi come si paga la ricarica alle colonnine, la risposta è: con app, tessere RFID o carta di credito. Come si paga la ricarica alle colonnine elettriche? Con app mobili (Enel X, BeCharge), tessere prepagate o carta di credito. Ogni operatore ha il suo sistema. In generale, le colonnine di ricarica offrono diverse modalità di pagamento. Inoltre, molte colonnine consentono pagamenti contactless, rendendo la ricarica semplice e veloce. Il costo della ricarica dipenderà quindi dalle tariffe applicate dal provider che avete scelto.
Consigli Utili per la Ricarica
Ecco qualche consiglio pratico:
- Usa app come Nextcharge, PlugShare o Chargemap. Consulta i siti ufficiali dei fornitori (es. Enel X Way). App utili: Enel X Way, Nextcharge, JuicePass, ecc.
- Sfrutta le tariffe agevolate per la ricarica domestica, programmando la ricarica durante le fasce orarie più convenienti.
- Considera l'installazione di un impianto fotovoltaico per ridurre i costi e aumentare l'indipendenza energetica.
- Pianifica i tuoi viaggi, individuando le colonnine di ricarica lungo il percorso.
- Monitora lo stato di carica della batteria e adatta il tuo stile di guida per ottimizzare l'autonomia.
Strategie di Risparmio
Le tariffe a consumo sono solo una delle opzioni disponibili. Un proprietario di auto elettrica difficilmente si affiderà esclusivamente a queste, soprattutto se viaggia spesso. Quasi tutti i provider di energia, infatti, propongono pacchetti o abbonamenti che includono un determinato numero di kWh caricabili a una tariffa agevolata. I pacchetti riducono drasticamente i costi della ricarica veloce, rendendola molto più competitiva e sostenibile per chi percorre molti chilometri in elettrico. Chi viaggia regolarmente con un veicolo elettrico non può prescindere dalla sottoscrizione di questi abbonamenti, che trasformano la ricarica veloce da un lusso a una comodità economicamente vantaggiosa.
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Ricarica e Fotovoltaico: Un Futuro Sostenibile
Infatti, con una colonnina collegata al tuo impianto fotovoltaico puoi ricaricare l’auto con energia solare e ridurre drasticamente la bolletta. Con Otovo puoi sfruttare al massimo gli incentivi: offriamo un pacchetto completo che include impianto fotovoltaico, batteria di accumulo e colonnina di ricarica a partire da 11.200 €. Ricaricare l’auto elettrica con l’energia solare è sia ecologico che conveniente. Infatti, un impianto fotovoltaico rende possibile una mobilità a zero emissioni di CO2 che riducono la carbon footprint e rallentano il surriscaldamento globale. Inoltre, le auto elettriche ricaricate dal fotovoltaico aumentano la redditività dell’intero impianto fotovoltaico. Infatti anziché immettere il surplus di energia generato dal fotovoltaico nella rete elettrica a un prezzo sfavorevole, questo può essere utilizzato per ricaricare l’automobile a condizioni vantaggiose. In più, se si opta per un impianto fotovoltaico con accumulo, è possibile attivare e disattivare la colonnina elettrica anche durante le ore notturne, senza richiedere l’energia alla rete. Dunque, l'integrazione di impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo energetico e colonnine di ricarica per auto elettriche offre una serie di vantaggi significativi che vanno oltre la mera fornitura di energia per la mobilità sostenibile.
Vantaggi dell'Integrazione Fotovoltaico-Ricarica Elettrica
- Produzione di energia pulita e riduzione delle emissioni: Gli impianti fotovoltaici convertono l'energia solare in elettricità senza produrre emissioni nocive, contribuendo così a ridurre la nostra impronta di carbonio complessiva. Utilizzando questa energia rinnovabile per alimentare le colonnine di ricarica, si elimina l'uso di combustibili fossili per la mobilità, riducendo ulteriormente le emissioni di CO2 e altri inquinanti atmosferici associati ai veicoli tradizionali
- Ricarica delle auto elettriche senza emissioni: Grazie all'energia solare, la ricarica delle auto elettriche avviene senza emissioni dirette di CO2 o altri gas serra. Ciò significa che ogni chilometro percorso utilizzando l'energia da fonti rinnovabili contribuisce a ridurre l'inquinamento atmosferico e l'impatto ambientale complessivo del trasporto su strada
- Riduzione dei costi energetici: Utilizzando l'energia solare per alimentare le colonnine di ricarica, si riduce la richiesta di energia elettrica dalla rete nazionale, diminuendo di conseguenza la bolletta energetica. Inoltre, l'energia solare ha un costo marginale molto basso una volta che l'impianto è stato installato, consentendo di fissare i costi energetici a lungo termine e proteggendosi dall'instabilità dei prezzi dei combustibili fossili
- Incremento dell'indipendenza energetica: Gli impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo permettono di accumulare l'energia prodotta durante le ore di luce solare per l'utilizzo durante la notte o in momenti di picco della domanda. Questo aumenta l'indipendenza energetica dell'utente.
Il Mercato Italiano delle Colonnine di Ricarica: Numeri e Sfide
Secondo il più recente rapporto di Motus-E, al 31 marzo 2025, in Italia sono presenti 65.992 punti di ricarica per veicoli elettrici.
- Lenti (sotto i 50 kW): 50.931 punti di ricarica.
- Veloci (tra 50 e 149 kW): 10.831 punti di ricarica.
- Ultra-veloci (da 150 kW insù): 4.230 punti di ricarica.
Il guaio è che tra i fornitori sono pochi in Italia: manca concorrenza. Ecco perché i prezzi risultano così alti. I player non manifestano neppure grande interesse a installare colonnine veloci: il bando del ministero dell’Ambiente da 600 milioni di euro (risorse europee del PNRR) è andato deserto. Secondo problema: dei 66.000 punti, almeno il 15% è scollegato per ragioni burocratiche.
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