Se pensate che le auto d'epoca siano lente e impacciate, preparatevi a ricredervi. La storia dell'automobilismo è costellata di imprese che hanno superato i limiti della velocità, e Mercedes-Benz ha spesso giocato un ruolo da protagonista in questa avvincente narrazione.

Un Ottantesimo Anniversario Indimenticabile: Rudolf Caracciola e la Mercedes-Benz W 125

Ricorre l'ottantesimo anniversario del record di velocità stabilito da Rudolf Caracciola su strada pubblica. Caracciola, pilota tedesco di origini italiane, era al volante della Mercedes-Benz W 125, una vettura a dodici cilindri progettata appositamente per questo scopo. Questo "mostro" da 5,6 litri di cilindrata, sovralimentato con un compressore Roots, erogava oltre 900 Nm di coppia e oltre 730 CV. Con una simile potenza, la W125 toccò i 432,7 km/h sul chilometro lanciato lungo l'autostrada tra Francoforte sul Meno e Darmstadt.

Questo successo fu però funestato dal tragico incidente in cui perse la vita Bernd Rosemeyer, pilota della Auto Union (antenata dell'Audi), avvenuto lo stesso giorno.

La Genesi di un Record

Il racconto di questo record parte dal 1937, un anno in cui la stagione sportiva della Mercedes-Benz nel Campionato europeo di automobilismo andava molto bene, culminando con la vittoria nel Gran Premio d’Europa. Un record mondiale avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta.

Tuttavia, l'impresa sembrava destinata a fallire. Durante la settimana dedicata al record, nell'ottobre 1937 a Francoforte sul Meno, la W 125 non riuscì a battere le vetture della concorrente Auto Union. Di conseguenza, la Casa di Stoccarda decise di ritirare l’auto dalla competizione e sottoporla a ulteriori sviluppi.

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Gli ingegneri ricevettero istruzioni per modificare sia il telaio che il motore, oltre a progettare una carrozzeria completamente nuova. La ragione principale era l'eccessiva portanza sull'asse anteriore della versione del 1937, che ne comprometteva la guidabilità. In sole otto settimane, i tecnici Mercedes completarono l'opera e il tentativo successivo per stabilire il record ebbe luogo il 28 gennaio 1938.

Un Omaggio alla Storia: La Mercedes Vision EQ Silver Arrow

La concept car Mercedes Vision EQ Silver Arrow, presentata recentemente, è un omaggio alla Mercedes W125 da record del 1938. La Vision EQ Silver Arrow vuole essere un omaggio alla impressionante antenata.

Un Periodo Leggendario: Le Frecce d'Argento

La Mercedes chiamò W125 la sua vettura da GP della seconda metà degli Anni 30, un periodo in cui le scene sportive erano dominate dalle “Frecce d’argento” della Mercedes e delle Auto Union. Tra le due case si innescò una sfida su chi ottenesse la velocità più alta su strada, dando vita a una spirale di affinamenti tecnici e potenze sempre più elevate.

Una Sfida Esagerata

Il 28 gennaio 1938, Rudolf Caracciola raggiunse la velocità di 432,692 km/h con la Mercedes W125 appositamente carenata e preparata. Il record fu ottenuto sul tratto autostradale Francoforte-Darmstadt, teatro dei tentativi di primato sia della Mercedes che dell’Auto Union. Lo stesso giorno, Bernd Resemeyer, pilota della Auto Union, perse la vita in un incidente mentre tentava di rispondere al record di Caracciola.

Un Record Durato Quasi 80 Anni

Dopo l'incidente, la Mercedes decise di non proseguire in quella attività. Nel 1998, la McLaren F1 raggiunse i 391 km/h, ma era un'auto di serie. Nel 2010, la Bugatti Veyron Supersport raggiunse i 431 km/h. Solo il 5 novembre 2017, una Koenigsegg Agera RS ha battuto il record su una highway del Nevada, raggiungendo 445,6 km/h.

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W125: Un'Icona Della Storia Dell'Auto

La Mercedes W125 rimane un'icona, con la sua sagoma ultra affilata e il suo motore V12 da 5576 cc con potenza di 736 CV. È possibile ammirarla al museo Mercedes di Stoccarda.

Mercedes 300 SL: Dalla Pista Alla Strada

La Mercedes 300 SL, in particolare la versione "Ali di Gabbiano", è un'altra icona di velocità e design. Questo modello, presentato nel 1954, ha segnato un'epoca e continua ad affascinare gli appassionati di auto di tutto il mondo.

Genesi di un Mito: Dalle Corse alla Strada

Nel dopoguerra, Mercedes-Benz tornò a produrre automobili e rientrò nel settore corse, avviando il progetto che avrebbe portato alla realizzazione della 300 SL da gara. Rudolf Uhlenhaut e Alfred Neubauer presero in mano la situazione e il risultato fu la Mercedes W194, l’antesignana della 300 SL ‘Ali di Gabbiano’, che ottenne importanti risultati sportivi.

Fu su questa macchina da corsa che nacque l’esigenza di farne una da strada. I designer Karl Wilfert e Friedrich Geiger, per ovviare alla presenza del telaio a traliccio di tubi, dovettero adottare per la 300 SL l’apertura degli sportelli ad ali di gabbiano (Gullwing).

La Più Veloce dell'Epoca

Presentata il 6 febbraio 1954 al Salone di New York, la Mercedes 300 SL era un'auto dalle prestazioni eccezionali, con una velocità che variava dai 220 ai 258 km/h a seconda delle versioni. La produzione iniziò nell’agosto ’54 con esemplari coupé e dal 1957 al 1963 solo come roadster.

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La Stella a 3 Punte nel Cinema

La Mercedes 300 SL ‘Ali di Gabbiano’ ha avuto anche un ruolo nel cinema, apparendo in film come Ascensore per il patibolo (Ascenseur pour l’échafaud, 1958) di Louis Malle e Rosso Mille Miglia di Claudio Uberti.

Mercedes 190 E 2.3-16: La "Baby-Benz" Ad Alte Prestazioni

Gli appassionati ricordano la Mercedes 190 E 2.3-16 per la vittoria che nel 1984 Ayrton Senna centrò al Nürburgring. Questa vettura è la storia della più potente e veloce della prima "baby-Benz".

Un'Ammazza-Record

La Mercedes 190 E 2.3-16, svelata nel 1983, rappresenta una pietra miliare nella storia della casa di Stoccarda. Prima del debutto ufficiale, centrò nove record di classe e il primato sui 25.000 e 50.000 km percorsi alla velocità media di 247,939 km/h sul circuito di Nardò.

La Cura Cosworth

Il suo punto di forza è il motore, il cui monoblocco deriva dal quattro cilindri Mercedes di due litri, elaborato dalla Cosworth con cilindri rialesati e una nuova testata a quattro valvole per cilindro. In tal modo la potenza massima raggiunge i 185 CV a un regime di 6.200 giri, per una velocità massima di 230 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi.

Stile Italiano

Disegnata da Bruno Sacco, la Mercedes 190 E 2.3-16 rappresentava il modello entry level della gamma Mercedes. Da un punto di vista tecnico, è importante sottolineare l’adozione delle sospensioni posteriori a ruote indipendenti multilink.

Successi Sportivi

La Mercedes 190 E 2.3-16 si è costruita una reputazione straordinaria anche grazie ai successi ottenuti nelle competizioni. Nel 1984, 19 esemplari furono affidati ad altrettanti piloti e campioni di Formula 1 per l’inaugurazione del nuovo circuito del Nürburgring, e alla fine vinse Ayrton Senna.

Mercedes-Benz T 80: L'Auto Voluta da Hitler per Superare Ogni Limite

La storia della Mercedes-Benz T 80 è una maratona per i progettisti e gli aerodinamici: il progetto iniziò nel 1936, ma si concluse nel 1940 senza che la T 80 venisse mai utilizzata. Questo veicolo rappresenta un ambizioso tentativo di superare ogni record di velocità su terra, commissionato da Adolf Hitler.

La Genesi del Progetto

Il progetto della Mercedes-Benz T 80 per il record mondiale è nato da un'idea del pilota Hans Stuck, che voleva battere il record mondiale assoluto di velocità su terra. Stuck portò a termine il progetto con l'aiuto di Wilhelm Kissel, Ferdinand Porsche e Ernst Udet.

L'obiettivo era raggiungere una velocità mai raggiunta prima da nessun veicolo terrestre. La sfida era ardua, considerando i continui record stabiliti dai piloti britannici.

Un Progetto Innovativo

La vettura per il tentativo di record doveva essere progettata da Ferdinand Porsche. A differenza delle altre auto Mercedes-Benz da record, la T 80 era uno sviluppo completamente nuovo.

Il T 80 doveva essere alimentato dal motore aeronautico DB 603 di Daimler-Benz, installato in posizione sospesa come in un aereo. La carrozzeria snella e aerodinamicamente ottimizzata del T 80 gli permise di raggiungere un valore di Cd pari a 0,18.

Sotto la "Pelle" della Mercedes-Benz T80

La Mercedes-Benz T80 è stata il successore di una lunga serie di vetture Mercedes da record, quasi tutte basate su auto da Gran Premio. Il primo predecessore della Mercedes-Benz T80 simile a una batmobile fu la streamliner W25 del 1934, equipaggiata con un motore a otto cilindri in linea sovralimentato.

L'Alleanza Mercedes-Auto Union

Hans Stuck scrisse a Wilhelm Kissel, presidente del consiglio di amministrazione della Daimler-Benz, per proporre la realizzazione del record mondiale assoluto di velocità su terra. A differenza delle altre prove record di Mercedes-Benz, questa doveva cancellare completamente qualsiasi tentativo futuro da parte di altri costruttori.

Specifiche da Record

Oltre ad avere uno stretto legame con il Fuhrer, Hans Stuck contava sul supporto per quasi ogni parte del progetto. Ferdinand Porsche sarebbe stato l’ingegnere capo del progetto, Henkel avrebbe costruito i pannelli esterni dell’auto, mentre Ernst Udet avrebbe fornito due motori per aeroplani Daimler DB 601.

Il motore derivava direttamente dal V12 rovesciato DB 601 che alimentava l’aereo da combattimento Messerschmitt Bf 109. Con una massiccia cilindrata di 44,5 litri, il motore sovralimentato e ad iniezione diretta era capace di erogare una potenza massima di 3.000 cavalli. La velocità massima prevista dell’auto era di 750 km/h.

La Fine di un Sogno

Il tentativo di record di velocità su terra fu fissato per il mese di gennaio 1940, ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale ne impedì il test. L’auto conservata può ora essere vista al Mercedes-Benz Museum di Stoccarda.

Dettagli Tecnici della Mercedes T80

Il progetto della Mercedes T80 era estremamente ambizioso. Per prima cosa, si doveva scegliere il motore. Siccome non si poneva il problema del budget, presero un propulsore proveniente da un aereo militare: un Daimler-Benz DB 603 V12 con compressore centrifugo da 44.500 cc forte di 3000 CV.

Dopo essersi scervellati fino allo sfinimento, scelsero un telaio con tralicci tubolari in acciaio, con il DB 603 montato in posizione posteriore centrale. Per avere un po’ di trazione arrivarono alla conclusione di montare sei ruote, due anteriori e quattro posteriori, con trazione integrale sulle posteriori. Considerando tutto il quadro, la Mercedes T80 pesava tre tonnellate.

La carrozzeria era aerodinamica, con un CX (coefficiente aerodinamico) di 0.18. La forma della carrozzeria ricorda un prototipo della Batmobile, con un pungiglione al posteriore, lunga ben otto metri e poco più. Vennero implementate ai lati due mini ali al solo scopo di stabilizzare la vettura durante la corsa.

La Mercedes T80 Oggi

Siamo nel 1940. La mastodontica Mercedes doveva essere portata sul rettilineo della Dessau Autobahn. Sarebbero stati aggiunti poi gli ultimi dettagli quali la vernice nera e una svastica sul frontale. Tuttavia, quest’ultima non venne mai effettuata, in quanto il Führer iniziò poco prima a divertirsi con le bombe, innescando così il secondo conflitto mondiale, quindi il progetto venne messo da parte. Smontarono la vettura e la nascosero in un posto sicuro. Finita la guerra, la T80 venne dimenticata e non fu mai testata. Pertanto, ancora oggi, rimane il dubbio se possa davvero raggiungere la velocità ipotizzata da Ferdinand Porsche.

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