La storia del Mercede Basket Alghero è un racconto di passione, dedizione e successi che hanno segnato la pallacanestro algherese e sarda. Dalle promozioni nelle serie nazionali alle convocazioni in nazionale, passando per le difficoltà economiche e le sfide sul campo, il Mercede Basket Alghero ha rappresentato e continua a rappresentare un punto di riferimento per il basket femminile nell'isola.

Gli Anni d'Oro e l'Approdo in Serie A1

Il culmine della storia del Mercede Basket Alghero è rappresentato senza dubbio dall'approdo in Serie A1, la massima serie del basket femminile italiano. Un traguardo storico, raggiunto con determinazione e sacrificio, che ha portato il nome di Alghero alla ribalta nazionale.

L'olimpo rosa della palla a spicchi ritornava così in Sardegna dopo circa 25 anni di assenza. Un successo, questo della Mercede Alghero, conquistato con i denti, con la testardaggine che solo i sardi hanno. Contro Pontedera, l’allenatore Massimo Romano ha dovuto schierare una formazione incerotata per via degli ormai cronici infortuni di Millanta e Monticelli. Non solo ma dopo appena 6 minuti di gara, con la Mercede sopra di 4 punti, si è infortunata Fabiana Pinna, o meglio si è lussata la spalla destra per la terza volta quest’anno. A questo punto coach Romano non ha potuto far altro che mettere in campo Marina Millanta, malgrado atleticamente non fosse al top. La partita è trascorsa così con le due squadre che si inseguivano, facendo segnare un massimo vantaggio di soli 6 punti a favore delle toscane. La Mercede, nel finale di secondo tempo, è riuscita a recuperare riportandosi sopra di un punto alla fine del secondo quarto. Nel terzo tempo un’altra tegola per la Mercede con l’infortunio di Sonia Iacono al ginocchio. Nel frattempo anche Manuela Monticelli, utilizzata per far rifiatare Gaspari, ha dovuto abbandonare temporaneamente il campo per un dolore al ginocchio. Insomma, con un altro tempo da giocare, la Mercede non si trovava nella situazione ideale per far pensare ad una vittoria. Alla fine del terzo tempo, però, le catalane hanno fatto segnare, a loro favore, un parziale di 47 a 45. Intanto Valentina Piroli marcabollava la temuta Lucilla Matassini con una difesa a uomo. Nono stante ciò la brava giocatrice toscana, miglior realizzatrice della A2, ha realizzato 28 punti. Negli ultimi 10 minuti Massimo Romano ha alternato la difesa uomo con una zona 2 - 3 o 1 - 2 - 2. Con la Zona il Pontedera ha avuto la possibilità di riportarsi a + 4 grazie ad alcuni tiri dalla distanza. Ma l’intera partita può essere sintetizzata con gli ultimi 5 secondi, interminabili. In quel momento il punteggio vedeva le toscane sopra di due, la palla in possesso delle algheresi. A quattro secondi la Mercede ha perso palla, ma è stato un attimo, perché con due secondi da giocare le algheresi si sono rimpossessate della palla. Sotto canestro avversario Valentina Piroli ha realizzato il canestro del pareggio subendo fallo, quindi con un tiro libero a disposizione. Mentre l’arbitro fischiava il fallo sulla pivot algherese, concedendo canestro e tiro libero, suonava la fine della partita. A questo punto la A1 era tutta nelle mani di Piroli. Sono stati pochissimi secondi ma interminabili. Alla fine, quando la palla si è infilata nella retina, è stata l’apoteosi. Il sogno è ormai una realtà.

La Mercede Basket Alghero ha militato in Serie A1 per tre stagioni, dal 2004 al 2007. Anni intensi, fatti di sfide difficili contro squadre blasonate, ma anche di grandi soddisfazioni e di un pubblico sempre presente a sostenere la squadra.

La Retrocessione e le Difficoltà Economiche

Dopo tre stagioni nella massima serie, la Mercede Basket Alghero ha dovuto fare i conti con la retrocessione in Serie A2. Una retrocessione amara, arrivata al termine di una stagione difficile e segnata da problemi economici.

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La beffa delle beffe mette la parola fine all’avventura della Mercede Alghero in serie A1. La commissione giudicante ha accolto il ricorso presentato da Maddaloni. Le campane riconquistano così quei 4 punti inizialmente sottratti dopo la sentenza di primo grado. All’origine di tutto, il 3 aprile scorso, l’inibizione del presidente delle casertane Gabriele D’Annunzio responsabile di frode sportiva per aver messo la firma apocrifa dell’atleta Stefania Maimone sul modello federale di trasferimento della stessa giocatrice da Ribera a Maddaloni ed averla, poi, utilizzata in campionato in 24 partite. Adesso, dopo 16 giorni, è stato accolto il ricorso di Maddaloni che si rivede restituire i 4 punti inizialmente sottratti. In virtù di questo le blua-arancio di Sandro Orlando salgono al quartultimo posto con 12 punti e scavalca la Pool Comense che ne ha 10. Piange lacrime di dolore la Mercede Alghero che così si vede retrocessa matematicamente in serie A2 con un turno d’anticipo. La gara con Venezia rappresenterà il commiato dal massimo campionato rosa di basket femminile dopo 98 partite giocate e due salvezze consecutive acciuffate via playout, quel traguardo che le bianco-azzurre cercavano disperatamente di cogliere domenica con le lagunari prima della comunicazione della Fip. E’ una retrocessione amarissima, arrivata dopo una lotta a colpi di ricorsi e carte bollate. La Mercede - assieme a Viterbo, Pool Comense e La Spezia - presentarono ricorso contro Maddaloni, trattato decisamente con i guanti bianchi nonostante un fatto penalmente così grave. Stesse società e altro ricorso presentato anche contro Ribera che vendette Stefania Maimone a Maddaloni non denunciarono i loschi giri che hanno portato alla falsificazione della firma sul contratto. Il capo d’imputazione sulle siciliane è quella di essere informata sui fatti senza denunciarli agli ordini competenti. Il tentativo si è dimostrato più che vano. La delusione della società nelle parole del direttore sportivo Francesco De Rosa, figlio del patron Luigi Enrico. «Fin dal principio non eravamo d’accordo con l’iniziale decisione troppo leggera combinata a Maddaloni nonostante un reato così grave punibile anche con una retrocessione a tavolino. La Mercede, invece, a inizio campionato pagò pesantemente un semplice ritardo nell’invio di un fax perdendo la prima partita a tavolino (vinta sul campo con Ribera) e prendendosi anche due punti di penalità oltre al non possibile utilizzo di Silvia Favento fino alla riapertura del mercato di gennaio. Ora ci vediamo retrocessi mentre loro, di contro, con una colpa molto più grande della nostra riacquistano i 4 punti e si mettono al sicuro. Decisione cervellotica e scellerata che non ci trovano per niente d’accordo. Hanno fatto due pesi due misure. Reati gravissimi nessuna pena, reati decisamente meno gravi e due punti in meno sulle spalle nonhcè la mancata disponibilità di una giocatrice fondamentale nella nostra squadra per ben 15 partite. Non era questo il modo di retrocedere. Un conto è perdere sul campo. Ok, l’avremmo accettato. Così è un vergogna assoluta». E’ l’epilogo negativo di una storia nata male e gestita male dalla Fip e dalla Lega basket femminile. Paga la Mercede, forse anello debole della catena. Innumerevoli gli sforzi economici fatti nell’allestire per tre anni un organico in grado di fare e dare il massimo in base ai suoi mezzi. Paga la Mercede che con la passione familiare, una famiglia che ha portato così in alto questo nome, e di pochi veri sponsor (quelli regionali purtroppo bastano per coprire poche spese) ha per 3 anni portato il nome di Alghero nella ribalta nazionale. Un concetto, forse, che in pochi hanno captato o che forse sarà captato ora che è troppo tardi. La riprova si è vista su molti fronti. L’emigrazione forzata a Olmedo, il disinteresse da parte di alcuni sponsor locali che nonostante l’altisonante palcoscenico non sono stati attratti dalla serie A1. E’ un giorno tristissimo per il basket nostrano che quest’anno, in toto, sta vivendo una stagione molto difficile. Domenica a Olmedo, ore 18.30, cala il sipario sulla serie A1.

Nonostante le difficoltà, la società ha continuato a lavorare con impegno, puntando soprattutto sul settore giovanile e cercando di mantenere viva la passione per il basket in città.

Il Settore Giovanile: Un Vivaio di Talenti

Il settore giovanile ha sempre rappresentato un fiore all'occhiello per il Mercede Basket Alghero. Un vivaio di talenti che ha sfornato numerose giocatrici di livello, alcune delle quali sono arrivate a vestire la maglia della nazionale.

Dopo aver vinto il campionato regionale under 18 femminile, la Mercede Basket Alghero ha fatto il bis conquistando anche quello sardo riservato alla under 16. Un obiettivo fissato dalla società ad inizio stagione e nel quale la squadra, allenata da Manuela Monticelli, ha sempre creduto.«Ringrazio tutte le ragazze e i loro genitori che hanno confidato nei nostri progetti, e infatti è grazie a loro che possiamo andare avanti giorno dopo giorno».Adesso, dopo aver vinto la fase regionale del campionato under 16, la squadra biancoceleste giocherà la fesa Toscana l’interzona (26-28 maggio) contro Marghera Venezia, Stella Azzurra Roma e Sanga Milano. Le protagoniste artefici del successo del campionato sono state (in rigoroso ordine alfabetico): Gaia Garrò, Ivona Kozhobashiovska, Tijana Mitreva, Veronica Monti, Chiara Obinu, Alice Ruiu, Sara Saias, Vanessa Spanu, Alessia Satta (capitano), Giada Zidda.Andando a stilare un bilancio stagionale del settore giovanile, la coach Monticelli si ritiene più che soddisfatta: «Considerato che il nostro obiettivo era quello di arrivare all’interzona con entrambi i gruppi, sono appagata; anche se comunque resta il rammarico di essere uscite, soltanto per differenza canestri, dalle finali nazionali del torneo; in ogni caso c’è stata una piena crescita da parte delle nostre giovani».Alla fine di una stagione ricca d’impegni tecnici (Manuela Monticelli ha anche esordito come head coach della prima squadra in serie A2), così l’allenatrice della Mercede Alghero: «Ringrazio tutte le ragazze perché grazie a loro e all’impegno messo in campo. Dal canto mio, io sono cresciuta; mi auguro di aver lasciato e insegnato qualcosa ad ognuna di loro».

Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 aprile, in un Pala Corbia gremito di pubblico, si sono svolte le Finali Regionali Under 15. La Finale è stata dominata per tutti i 40 minuti, La Virtus ha giocato con impegno, ma il divario era netto. << Abbiamo vinto il titolo regionale, confermando quello under 14 dell'anno scorso. Probabilmente è andato tutto "come da pronostico", ma anche quando si parte da favoriti bisogna poi vincere e noi lo abbiamo fatto - dichiara Francesco De Rosa -, la squadra è costituita da un paio di giocatrici che per la categoria sono sicuramente un lusso (Pysmennyk e Murgia), me durante la stagione c'è stata un'importante creacita del gruppo capitanato da Giorgia Malfitano. << Il prossimo obiettivo è il titolo regionale under 17, vogliamo conferma la vittoria della scorsa stagione, -contonua De Rosa- poi ci prepareremo per l'interzona Under 15 e 17, fine aprile ed inizio maggio saranno molto impegnativi.

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La società ha sempre investito molto nel settore giovanile, consapevole dell'importanza di formare giovani atlete e di trasmettere loro i valori dello sport.

La Stagione 2016/2017: Un Anno da Record per il Basket Algherese

La stagione 2016/2017 è stata un'annata da record per il basket algherese nel suo complesso, con tutte le società cestistiche della riviera del corallo che hanno raggiunto obiettivi di altissimo livello. Un rinnovato entusiasmo ha contagiato tutto l'ambiente, contribuendo a scaldare gli animi dei tifosi e riempiendo gli spalti del PalaManchia e del PalaCorbia.

Dopo più di un decennio, la pallacanestro algherese maschile è tornata in serie C grazie alla promozione della neonata Basket Coral Alghero 2016. La prima squadra maschile della Pallacanestro Alghero ha vinto il titolo regionale UISP e ha raggiunto il quarto posto assoluto in Italia durante la fase nazionale. Nel femminile, le ragazze della Demontis Gavino Eredi sono diventate vicecampionesse in serie C regionale, guadagnandosi la promozione in B. La Mercede Basket Alghero attendeva il ripescaggio in A2 e ha incassato importanti successi con le juniores.

A coronamento di questa stagione positiva, sono arrivate anche due convocazioni in nazionale per altrettante atlete algheresi: Delia Galliano, titolare nell'under 20, e Giara Sow, quest'anno vincitrice del campionato under 18.

L'Accordo con la Dinamo Banco di Sardegna

Un momento importante nella storia recente del Mercede Basket Alghero è rappresentato dall'accordo stretto con la Dinamo Banco di Sardegna. A partire dalla stagione 2021-2022, la storica società algherese è entrata a far parte della famiglia biancoblu, con l'obiettivo di favorire la crescita del settore femminile.

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"Siamo felici di presentare quello che speriamo sia solo un inizio di una lunga e proficua collaborazione con la Mercede Alghero ha spiegato la dg biancoblu, volta alla crescita del nostro settore femminile. Entriamo in punta di piedi perché conosciamo la storia e le competenze della Mercede Alghero, non solo a livello regionale ma soprattutto nazionale. Nell’ottica di scambio di competenze e conoscenze, quello che inauguriamo quest’anno è un accordo iniziato con giocatrici di formazione italiana aggregate alla prima squadra delle Women. Il progetto è di più ampio respiro, vogliamo andare anche oltre e sposiamo gli obiettivi ambiziosi della Mercede: quello comune è far crescere le ragazze."

Il presidente della Mercede De Rosa ha aggiunto: "Siamo felici dell’accordo stretto con la Dinamo, c’è grande soddisfazione perché penso che questa collaborazione unisca quelle che in provincia sono due eccellenze con le Dinamo Women, in serie A1, con forza economica e organizzativa senza pari, e noi che siamo il miglior settore giovanile femminile della Sardegna. Avevamo già avuto dei contatti lo scorso anno, ma non c’erano i tempi tecnici: quello stipulato è un accordo strutturato per una crescita continua sia per il nostro cammino giovanile sia per la prima squadra. Ormai Mercede Alghero da vent’anni si occupa solo di pallacanestro femminile, lavoriamo con grande attenzione e ogni anno facciamo reclutamento locale e all’estero, in più da qualche anno abbiamo ampliato a livello nazionale. Diamo la possibilità a tutte le ragazze sarde di stare in foresteria, allenarsi e farsi trovare pronte. Adesso c’è un obiettivo per tutte le ragazze che vogliono crescere, che è l’A1."

Carmen Usai: Una Pioniera dello Sport Algherese

La storia del Mercede Basket Alghero è anche la storia di donne che hanno fatto la storia dello sport algherese, come Carmen Usai. Una figura poliedrica, appassionata di sport e di motori, che ha saputo coniugare l'agonismo con la gioia del bel canto.

Carmen Usai, classe 1930, era evidente sin da piccola che Carmen non si sarebbe accontentata di un ruolo minore in quella società fatta a ad uso e consumo del ceto maschile dove le donne, cui era negato anche il diritto di voto, dovevano pensare soprattutto a fare figli per inseguire il folle progetto di quel pazzoide che predicava “ gli otto milioni di baionette”. Carmen infatti non mancò di manifestare, sin da bambina, i segnali premonitori di quelli che sarebbero stati in futuro gli interessi che avrebbe voluto coltivare. Passione che nutriva anche per le motociclette: racconta Carmen nella citata intervista” prendevo la moto di nascosto e quando finiva la benzina la lasciavo in qualunque posto di Alghero. Mai mio padre pensò che che fossi io a fare certe cose, incolpava i miei fratelli che a loro volta si accusavano tra loro. Con mia cugina Bruna Sotgiu poi, sempre in moto, salivamo alla Scala Piccada e io le dicevo….abbassati….. Con l’amata motocicletta Carmen non mancava di partecipare, alla fine degli anni ‘40 e inizi anni ‘50, alle numerose gimkane che venivano organizzate in varie parti della Sardegna. Ma il passo dalle motociclette alle macchine è breve: l’occasione giusta è la crono scalata Alghero-Scala Piccada del 1955 (Coppa d’Oro del Corallo). Figuriamoci se poteva mancare Carmen Usai che gareggia nella classe 500 C ( classificandosi prima delle macchine di questa cilindrata) in una gara cui parteciparono oltre trenta concorrenti. Ancora Carmen al giornalista di Tuttomotori “ ricordo, come fosse un sogno, quando sono arrivata all’ultima curva della mia prima gara. Il pubblico attendeva la macchina partita un minuto prima di me. Ma la Scala Piccada rimane nella memoria di Carmen anche per un episodio avvenuto pochi giorni prima della nascita del primo figlio “ ero un po preoccupata per le problematiche legate al parto, mi dicevano tutti di andare in ospedale cosa che feci non prima di prendere la macchina e fare i tornanti a tutta velocità. Nel maggio 1956 partecipa alla Coppa Internazionale delle Dame di Como. Ecco come commenta la Gazzetta Motoristica la sua prestazione “ la bruna indiavolata Carmen aveva abituato la sua Topolino a camminare su due ruote. Ma la Giulietta nuova fiammante questa abitudine ancora non l’aveva. Dopo un inizio velocissimo la nuova Giulietta aveva uno scambio di idee con un muro. Sempre nel 1959 e 1960 Carmen partecipa al 8° e 9° Trofeo Automobilistico Supercortemaggiore di Cortina d’Ampezzo. Di quel periodo si ricordano i memorabili scontri con le tradizionali avversarie sassaresi, cagliaritane e le squadre romane in un importante torneo del 1957 a Cagliari. Ma non è solo la pallacanestro a destare l’interesse di Carmen: con l’associazione sportiva Studium et Stadium di Sassari partecipa nel 1954 ai campionati regionali femminili di atletica. Manco a dirlo, pur essendo una esordiente, vince il titolo regionale di lancio del disco con mt. 26,99. Niente di più sbagliato, Carmen si è esibita,a partire dal 1946 nel Teatro Civico di Alghero in una commedia musicale in algherese (Lu Sidaru, regia di Antonio Ballero) , a dimostrazione della sua grande versatilità che coniugava furore agonistico con la gioia del bel canto. Oggi, alla bella età di 87 anni, Carmen non ha dimenticato le sue antiche passioni: racconta il figlio Giancarlo “ quando viene a trovarmi nella mia azienda, a fine visita, sale sulla sua potente macchina e raggiunge il cancello d’uscita facendo pattinare le gomme”.

Il Trentacinquesimo Anniversario della A.S.D. Scuola Addestramento alla Pallacanestro Alghero

Quest’anno la A.S.D.Scuola Addestramento alla Pallacanestro Alghero festeggia i 35 anni di vita. Il “compleanno” sarà onorato al meglio con una serie di iniziative. L’occasione è di celebrare con un pieno di rinnovato entusiasmo e orgoglio questo bellissimo sport. Importantissimo il settore giovanile e Minibasket seguito dal Formatore Nazionale Antonello Muroni ed da tanti istruttori e allenatori che si sono succeduti nel corso degli anni. Nell’Anno Sportivo 1992-93 viene conseguito il Titolo Regionale Ragazzi (1979-80); Cadette titolo Regionale (nate 1976-77-78-79) Concentramento Nazionale Pietra Ligure. Nell’Anno Sportivo 1993-94 viene inaugurata la struttura coperta nota come “Pressobasket” dalla Pallacanestro Alghero Coop Arl. Nell’Anno Sportivo 1997-98 il gruppo nati 1983 partecipa a Cuneo ai giochi PGS Internazionali Giovanili, un’esperienza unica. Nell’Anno Sportivo 2017-18 il gruppo Under 14 (nati 2004-05) di Coach Brembilla vince il Titolo Regionale e per la prima volta nella storia della Associazione partecipa alle finali Nazionali a Cagliari. Nell’Anno Sportivo 2018-19 a Marrubiu il gruppo Under 13(2006-07) Femminile vince il Titolo Regionale. Tra i tantissimi Allenatori e Istruttori che hanno allenato con la A.S.D. Un ringraziamento particolare va a Piero Giammarco, storico General Manager della Pallacanestro Alghero Coop ARL, che si è sempre prodigato per la A.S.D. Il Presidente Caria, da più di trent’anni alla presidenza, dichiara: “Le radici della Scuola Addestramento affondano in una tradizione lunga oltre settant’anni con la Pallacanestro Alghero 1949. Nel suo DNA, infatti, confluiscono delle realtà che hanno scritto pagine indimenticabili nella storia della pallacanestro nel nord ovest della Sardegna. 150 gli iscritti tra minibasket e settore giovanile, tutti i gruppi a breve inizieranno la preparazione in vista degli impegni agonistici ormai di nuovo alle porte. Insomma tutto è pronto in casa Pallacanestro Alghero per inaugurare la nuova stagione sportiva. Il settore giovanile è dunque il cuore di questa società che si pone come obiettivo quello di diffondere sempre di più i valori e lo spirito di questo fantastico sport a Alghero e non solo. “Quest’anno ripartiamo - conclude il responsabile tecnico A. Muroni - con la certezza del buon lavoro che lo staff tecnico e societario ha svolto fino ad oggi e con i progetti nelle scuole.

Il Ritorno in Serie A1 nel 2024

Dopo anni di attesa, nel 2024 la Mercede Alghero ha visto aprirsi le porte della Serie A1 grazie al ripescaggio. La squadra catalana è stata ammessa nel campionato che era rimasto con sole 11 formazioni dopo le rinunce di Virtus Bologna, Roma e Ragusa.

Attualmente in serie B la Mercede si ritrova catapultata in quella A1 che ha frequentato per tre stagioni, dal 2004 al 2007. Sarà quindi derby per la prima volta nella storia del basket femminile isolano. Alghero contro Sassari. Mercede contro Dinamo Women anch'essa ammessa cinque anni a tavolino. Dal campionato 2024/25 retrocederà solo una squadra.

Questo evento segna un nuovo capitolo nella storia del Mercede Basket Alghero, offrendo nuove opportunità di crescita e di confronto con le migliori realtà del basket femminile italiano.

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