Il mondo delle automobili di lusso è costellato di storie affascinanti, e quella di Mazzanti Automobili è senza dubbio una delle più intriganti. Un atelier che ha saputo portare il nome di Pontedera e della Toscana nel cuore degli appassionati di super e hypercar di tutto il mondo, grazie a bolidi "sartoriali" extralusso che incarnano l'eccellenza del Made in Italy.

Dalle Origini Etrusche all'Eccellenza Artigianale

La storia di Mazzanti Automobili affonda le sue radici nella passione di Luca Mazzanti, un uomo che ha trasformato il suo sogno in realtà. Fin da giovane, Luca nutriva un amore profondo per le auto sportive, un amore che lo ha portato a lavorare nella carrozzeria di famiglia e, successivamente, a collaborare con Walter Faralli, noto restauratore di auto d'epoca.

Nel 2002, Luca e Walter fondarono la Faralli & Mazzanti, un primo passo verso la creazione di un marchio che avrebbe portato il nome di Pontedera nell'olimpo delle supercar. Insieme, realizzarono la Antas, una "berlinetta" presentata al Top Marques Monaco Show 2006, interamente realizzata con sistemi di produzione artigianali e caratterizzata da un ampio arco di personalizzazioni.

Nel 2010, le strade di Luca e Walter si divisero, con Walter che decise di rimanere nel settore del restauro, mentre Luca si concentrò sulla creazione di una nuova attività, la Mazzanti Automobili. Nel 2013, Mazzanti presentò la Evantra, il primo modello interamente realizzato da lui, un'auto che incarnava la sua visione di supercar esclusiva, progettata con la stessa sartorialità che anima l'azienda fin dall'inizio.

Evantra: Un'Auto Immortale

Il nome Evantra deriva dall'antica lingua etrusca e racchiude in sé il concetto di un oggetto unico ed esclusivo dalle linee eterne. Infatti, Evantra rappresentava per gli etruschi la dea dell'immortalità. Lo stile di Evantra è stato creato a quattro mani da Luca Mazzanti e Zsolt Tárnok, chief designer di Mazzanti Automobili, come un concetto di equilibrio perfetto tra classico e moderno.

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L'obiettivo era quello di conciliare elementi a volte difficili da armonizzare fra di loro: uno stile personale totalmente slegato da logiche di mercato e dettami imposti dalla massa, con una propria precisa identità stilistica tipica del gusto italiano il quale, alimentato da un powertrain dalle caratteristiche meccaniche “assolute”, si unisce perfettamente alla funzionalità tecnica e dinamica delle forme stesse.

Le linee sinuose, le superfici morbide, le forme dei parafanghi sono leggeri richiami alle vetture classiche, le quali hanno influenzato significativamente le prime creazioni. Per Evantra, è stato creato uno stile più moderno e aggressivo adottando dettagli più moderni, come la forma dei fari con le luci a Led e inserendo i tagli netti e precisi delle prese e uscite d’aria sulla vettura.

Il telaio d’acciaio scatolato è unito a una gabbia di tubi in cromo-molibdeno posizionata all’ interno dell’abitacolo. Evantra è una coupé a due posti. La carrozzeria è costruita in due differenti tipi di allestimento: il primo chiamato PRO-BODY (realizzato in fibra di carbonio) il secondo chiamato ONE-BODY realizzato interamente di alluminio battuto a mano e personalizzabile dal cliente. Gli interni, “cuciti” su misura del cliente, sono realizzati con pellami speciali totalmente naturali trattati all’anilina. Dal tatto incredibilmente morbido, sono realizzati con la collaborazione di FB1913, azienda leader nel settore moda/lusso. Ogni personalizzazione è possibile grazie a un’infinita scelta di materiali speciali, incluso pelli esotiche e fibre preziose.

La consolle centrale è raccolta e sportiva, il pulsante di avviamento motore è posizionato sulla plancia integrata al padiglione, in stile “Mazzanti” come la “sorella” Antas. Sul tunnel centrale trova spazio lo specifico selettore con i differenti programmi di gestione motore/cambio, “Strada” e “Corsa”, mentre il volante Nardi è dotato di display con indicatore marce e di comando “paddle”. La propulsione è garantita da un poderoso V8 di alluminio di 7 litri aspirato che eroga una potenza di 701 CV a 6.600 giri/min e una coppia massima di 848 Nm a 4.500 giri/min. Il motore ha un rapporto di compressione 11:1, è dotato di sistema di lubrificazione a carter secco; bielle e valvole sono di titanio. Le prestazioni della Evantra V8, equipaggiata con cambio sequenziale a 6 rapporti, fissano la velocità massima a oltre 350 km/h, con uno 0-100 che si attesta sui 3,2 secondi.

Uniche al mondo e riservate a tutti i modelli Evantra sono le portiere con apertura verso l’alto ed all’indietro, delle “swan doors” controvento che nessun’altra auto di serie può vantare.

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Mazzanti Automobili: Un Sogno Su Misura

Mazzanti Automobili si distingue per la sua produzione limitata, di circa cinque vetture all’anno, tutte realizzate su misura per il cliente. Questa esclusività si riflette anche sui prezzi e tempistiche: un modello Evantra può costare anche 750mila euro, mentre una Evantra Millecavalli ben 1,3 milioni.

Nella realizzazione delle vetture, Mazzanti si appoggia ad aziende partner dell’area di Pontedera, oltre ai colossi del settore come Pirelli e Brembo per la parte di componentistica. Per quanto concerne l’ingegneria della vettura a Pontedera vengono realizzati telaio, sospensioni e carrozzeria. La propulsione viene realizzata da aziende esterne su indicazioni specifiche dell’azienda toscana.

Luca Mazzanti è molto attento al progresso tecnologico, soprattutto nei confronti dell’elettrificazione delle auto moderne, nonostante la passione imponga ben altre scelte. “Se dovessi ragionare con il cuore, direi di no, ma non possiamo ignorare il progresso. Maggiori riserve, invece, sugli innovativi sistemi di assistenza alla guida. “Le nostre auto si usano per piacere: deve essere il pilota a guidare l’automobile, e non viceversa. Ma ovviamente cuciamo l’auto in base alle esigenze del cliente. Cerchiamo sempre di accontentarlo, anche in questi casi. I nostri clienti, spesso collezionisti, non vogliono un’automobile che nessuno conosce”, aggiunge inoltre Luca, “vogliono un’automobile, su misura, che appartiene a un brand conosciuto. Che sia un investimento."

L'Asta Giudiziaria: Una Nuova Speranza

Il rombo poderoso dei motori della Mazzanti Automobili si è ammutolito ormai da un paio d’anni, eppure il sogno di veder risorgere quell’atelier capace di sfornare bolidi “sartoriali” extralusso dal nome che si ispira alle divinità etrusche non è ancora del tutto tramontato. Ora, l’ultima speranza si chiama asta giudiziaria.

Il primo tentativo è andato a vuoto, ma è in arrivo un secondo appuntamento, che potrebbe finalmente portare alla svolta. La prima asta aveva fissato la base a 1,61 milioni di euro, una cifra che per ora a quanto pare è stata ritenuta eccessiva, per quanto l’azienda continui a custodire il fascino (e il possesso) delle sue hypercar, il cui prezzo minimo, in alcuni casi, si aggirava sul milione di euro. Ma, abbassando un po’ l’asticella, è lecito immaginare che possa farsi avanti un acquirente disposto a scommettere su un marchio che incarna un pezzo di storia artigianale italiana, dove ogni auto non è solo un bolide, ma un’opera d’arte unica su quattro ruote.

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Il Tribunale ha agito con estrema rapidità. “Il secondo avviso di vendita telematica è già stato pubblicato sul sito dell’Istituto vendite giudiziarie di Pisa - conferma il curatore - Il lasso temporale per partecipare alla nuova ‘gara’ è compreso tra l’11 novembre e il 13 dicembre prossimi. Abbiamo cercato di accelerare le operazioni perché confidiamo in una soluzione positiva, veloce, della vicenda. La nuova base d’asta è stata ridotta del 5%, a 1.529.500 euro, rispetto al milione e 610mila euro fissato in prima battuta. Riteniamo che, visto il valore dei beni che sono compresi nel lotto, sia un prezzo di partenza decisamente interessante, che non intendiamo ribassare ulteriormente. E per questo, proprio per cercare di restringere il campo a figure davvero seriamente interessate, alcune delle quali, di cui ovviamente non posso fare i nomi, si erano già fatte avanti prima della vendita giudiziaria, abbiamo portato la cauzione a 305.900 euro, il doppio di quanto chiesto nel precedente tentativo”.

Chi si aggiudicherà il lotto non metterà le mani solo su un marchio: il pacchetto include modelli esclusivi e pezzi da collezione come la Evantra 771, la Demo-car Evantra, e l’Evantra Pura. Poi c’è un modello in legno della Evantra, a grandezza naturale, insieme al telaio della 781 e ai motori Corvette LP5. Oltre a tutto questo, ci sono beni strumentali, attrezzature, e un tesoro di brand, compresi i marchi Mazzanti e F&M, i siti web e i profili social, grazie a un accordo sottoscritto tra il fondatore e la curatela.

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