Acronimo di Luxury EXportation United States, Lexus è il marchio di lusso di Toyota, presente sul mercato dal 1989. Nato in risposta ad Acura (Honda) e Infiniti (Nissan), il brand è stato creato per competere con la loro egemonia negli Stati Uniti.
Dalla macchina per tessere all'automobile: le origini di Toyota
La storia di Toyota ha radici profonde e inaspettate, che affondano nel mondo dei telai tessili. Le origini di questo celebre marchio risalgono agli anni '30 del secolo scorso, sebbene la Toyota possa vantare radici ancora più antiche. Originariamente, infatti, il nome Toyota era associato a un'industria produttrice di telai e macchinari tessili, fondata dall'imprenditore Sakichi Toyoda negli anni '20 del XX secolo. Fu solo nel 1933, grazie alla lungimiranza di Kiichiro Toyoda, figlio di Sakichi, che l'azienda entrò ufficialmente nel settore automobilistico, sempre sotto il nome della famiglia: fu solo qualche anno più tardi che venne adottato il definitivo nome Toyota. Questo cambio di lettera a prima vista di poca importanza possiede, invece, motivazioni ben specifiche: in primis, il nome Toyota risulta più semplice ed immediato da scrivere in giapponese e, secondariamente, l’originale nome della famiglia significava letteralmente fertile risaia e dunque il cambio di consonante evitò l’associazione all’interno del mercato nazionale con una azienda agricola.
La Toyota Motor Corporation fu fondata nel 1937 da Kiichiro Toyoda. Nel 1933, all’interno dell’azienda Toyoda Automatic Loom Works, Kiichiro Toyoda fondò una divisione dedicata alle automobili, segnando l’ingresso della famiglia in un’industria che si sarebbe rivelata rivoluzionaria. La passione di Kiichiro per i motori e la sua determinazione portarono alla creazione del primo prototipo, il Model A1, che venne presentato nel 1935. I primi anni di attività per Toyota non furono privi di difficoltà. Negli anni ’30 e ’40, l’industria automobilistica giapponese era ancora nascente, e dovette affrontare forti competitor stranieri e una tecnologia domestica non ancora matura. Dopo aver lanciato un modello prototipo nel 1935, la A1, il sogno di Kiichiro diventò realtà un anno dopo, quando la Model AA fu presentata al grande pubblico. Ispirata al design di successo delle migliori auto americane dell'epoca, la AA aveva molte somiglianze con la famosa Chrysler Airflow.
Lo sviluppo dell’industria automobilistica nipponica iniziò molto tardi: soltanto dopo il terremoto del 1 settembre 1923 divennero evidenti i vantaggi offerti dai veicoli a motore. L’efficienza e l’affidabilità degli automezzi americani causò un’impennata nelle richieste di veicoli da trasporto e i fornitori statunitensi furono privilegiati: nel dicembre 1924 venne fondata a Yokohama la Ford Japan, seguita nel ’25 dalla sussidiaria General Motors di Osaka. Nel 1929 i due big americani avevano il monopolio della produzione automobilistica nipponica e per questo, nel maggio 1930, su iniziativa governativa, venne formato un consorzio di industrie giapponesi, del quale faceva parte anche Toyoda, per la realizzazione di un modello di produzione nazionale. I prototipi furono pronti nel marzo 1932, ma il costo di ogni veicolo venne stimato in 9.200 yen, mentre una vettura Ford equivalente veniva venduta a 3.000 yen, così il progetto (Atsuta) fu abbandonato. Kiichiro Toyoda ritenne però che i tempi fossero maturi per ampliare l’orizzonte della sua azienda oltre la produzione di macchine per tessitura (il primo progetto di un telaio Toyoda era stato depositato il 14 maggio 1891).
Nel settembre 1933 furono poste le basi della nuova industria, che reclutò tecnici provenienti dalle filiali Ford e General Motors nipponiche. Nel 1935 vengono assemblati i primi prototipi della vettura Toyoda AA e dell’autocarro GA e nel gennaio 1936, la produzione si stabilizza su un ritmo di cinque autocarri al giorno, per un totale mensile di 150 autocarri. Il 28 agosto 1937, in seguito a una riorganizzazione dello stabilimento, nasce la Toyota Motor Co., spin off della Toyoda Automatic Loom Works; il brand name è diventato Toyota per motivi scaramantici. Una nuova struttura industriale, realizzata nel 1937 a Koromo, può produrre fino a 2.000 veicoli al mese. Il Giappone è già in guerra con la Cina e, il 7 dicembre 1941, entra nella Seconda Guerra mondiale aggredendo la base statunitense di Pearl Harbour. La legge marziale consente solo la produzione di mezzi per uso militare e, fino al 1945, Toyota produrrà solo autocarri KB e KC, oltre a poche decine di vetture AA e AB ed EA. Nel 1942, la Toyota riceve mandato di studiare e mettere in produzione la copia di un veicolo americano catturato nel Pacifico: si tratta di una Jeep, che Toyota interpreta liberamente e mette in produzione come AK10. Sarà l’antenata delle future Land Cruiser.
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Alla fine del conflitto, con il Giappone devastato dalla guerra, Toyota affrontò una grave crisi finanziaria. Le infrastrutture erano distrutte, e la domanda interna di automobili era pressoché inesistente. Nonostante ciò, l’azienda riuscì a sopravvivere, grazie alla sua capacità di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze del mercato e di sfruttare al meglio le risorse disponibili.
Uno dei fattori chiave del successo è stata la creazione del Toyota Production System (TPS), un innovativo modello di produzione basato sui principi del “just-in-time” e del “kaizen”, ovvero il miglioramento continuo. Il TPS non solo consentì a Toyota di produrre veicoli di alta qualità a costi ridotti, ma divenne anche un modello di riferimento per aziende di tutti i settori. Il concetto di “lean manufacturing”, derivato dal TPS, si diffuse rapidamente in tutto il mondo, contribuendo a consolidare l’immagine di Toyota come leader nell’efficienza produttiva.
La nascita di Lexus
Nel 1989, Toyota decise di entrare nel segmento delle auto di lusso con la creazione del marchio Lexus. Questa decisione fu un ulteriore passo avanti per l’azienda, che voleva dimostrare di poter competere con marchi prestigiosi come Mercedes-Benz e BMW. Lexus ha rapidamente guadagnato una posizione di rilievo nel mercato delle auto di lusso, diventando sinonimo di eleganza e qualità.
Lexus è un marchio giapponese nato nel 1989 e è stato creato da Eiji Toyoda, nipote del fondatore di Toyota. Lexus inizialmente vendeva le sue auto sotto il marchio Toyota sul mercato giapponese, creando versioni di lusso dei modelli esistenti di tale azienda, ma nel corso del tempo questo è cambiato.
Come abbiamo visto, la fase produttiva inizia 4 anni dopo (1987) con la LS 400; un anno dopo, il 2 gennaio 1988, il brand viene presentato ufficialmente al Motor Show di Los Angeles. Da quale auto è iniziata la storia della Casa? Dalla Lexus LS 400 (Luxury Sedan) nel 1987, una berlina equipaggiata con un potente e avanzato motore 4 litri V8 1UZ-FE e prodotta con l’uso di leghe d’alluminio leggero per mantenere basso il peso totale. La prima Lexus costruita fuori casa è invece la RX, prodotta in Ontario (Canada) dal 2003. La gamma Lexus offre dagli esordi diverse berline, ma anche apprezzate coupé e moderni SUV di lusso: inoltre, il marchio è “pioniero” dell’ibrido, e debutta nel 2005 con il suo primo SUV RX400h.
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L'espansione e l'innovazione di Toyota e Lexus
A partire dagli anni ’90, Toyota ha iniziato a concentrarsi sempre di più sulla sostenibilità e sull’innovazione tecnologica. Nel 1997, l’azienda ha lanciato la Toyota Prius, la prima auto ibrida prodotta in serie. La Prius è diventata un simbolo dell’impegno di Toyota verso la sostenibilità, spingendo l’azienda a investire sempre di più nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie ibride ed elettriche.
Negli anni Novanta Toyota presenta la Rav4, Recreational Active Vehicle with 4-wheel drive (XA10), una Sport Utility innovativa su pianale Corolla 4wd modificato: il successo è mondiale, e il modello è il precursore di tutti i moderni Suv (giunto alla quinta generazione XA50 nel 2019, costituisce tutt’ora una delle colonne della produzione della Casa).
Century: Un nuovo marchio di lusso nel gruppo Toyota
Al Salone di Tokyo 2025, Toyota riscrive la struttura del Gruppo con la presentazione di un brand dedicato ai veicoli di lusso, per competere con i giganti del segmento, da Bentley a Rolls-Royce, ma anche con la recente avanzata della concorrenza cinese. Il nome Century in Giappone rappresenta un simbolo, un’icona riservata a imprenditori, politici e membri dell’élite da oltre mezzo secolo. La prima generazione debuttò nel 1967 sotto il brand Toyota come ammiraglia di rappresentanza, pensata per rivaleggiare con le berline di lusso occidentali, ma senza ostentazione.
Negli ultimi anni, però, Toyota ha iniziato a sperimentare. Dopo la berlina tradizionale, nel 2023 è arrivato il Century SUV, un modello che ha aperto il marchio a un pubblico più ampio (pur rimanendo confinato al mercato interno). E ora, il passo decisivo: Century diventa un brand indipendente, con una propria identità e gamma. A introdurre il nuovo corso è stata la Century Coupé Concept, una gran turismo a due porte che unisce linee fluide e proporzioni imponenti. Il design mescola eleganza e potenza: cofano lungo, parafanghi scolpiti e una coda corta che trasmette solidità e dinamismo. All’interno, l’abitacolo rappresenta la massima espressione del lusso giapponese: materiali naturali, legni pregiati, pelle Nabuk e inserti in alluminio satinato si fondono in un ambiente dove silenzio e comfort sono assoluti. Ogni dettaglio è curato con precisione artigianale, dalla cucitura dei sedili alla retroilluminazione ambientale ispirata alle lanterne tradizionali.
L’annuncio di Century come marchio indipendente arriva insieme a un’altra novità strategica: anche GR (Gazoo Racing), la divisione sportiva del gruppo, diventa un brand autonomo. Un modo per chiarire la gerarchia interna e, allo stesso tempo, differenziare in modo netto l’offerta del gruppo.
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Toyota oggi
Toyota si è affermata come uno dei marchi più importanti, diventando nel 2019 il secondo maggior produttore mondiale di automobili (per produzione), solo dietro al Gruppo Volkswagen.
Attualmente ci sono molte marche automobilistiche presenti sul mercato, il che significa che possiamo osservare una vasta gamma di modelli di veicoli, dai più semplici, comodi e familiari ai più dettagliati, di alta gamma, sportivi e super sportivi; questo facilita il fatto che chiunque possa trovare il veicolo che meglio si adatta alle proprie esigenze di trasporto, richieste e gusti.
Toyota e questa è storia recente, investe moltissimo nella ricerca in veicoli ibridi basati sulla tecnologia Hybrid Synergy Drive. All'inizio di quest'anno è stato raggiunto l'incredibile numero di 3 milioni di Toyota Prius vendute nel mondo che porta la cifra, inclusa Lexus, ad oltre 5 milioni di unità ibride vendute, solo nel corso del 2012 Toyota ne ha vendute. Ma Toyota è famosa anche per la sua particolare filosofia di produzione, ribattezzata Sistema di produzione Toyota, in particolare per il metodo "Just in time" che verrà studiato e successivamente adottato in tutto il mondo da molte altre aziende del settore.
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