Introduzione
Renault, una delle case automobilistiche francesi più importanti, ha una storia ricca di innovazione e successi. Fondata alla fine del XIX secolo, ha saputo evolversi nel tempo, diventando un punto di riferimento nel settore automobilistico globale. Dalle prime "voiturette" ai moderni veicoli elettrici, Renault ha sempre dimostrato un forte spirito avanguardista e una grande capacità di adattamento.
Le Origini: la Fondazione e i Primi Anni
La storia di Renault inizia nel lontano 1898, quando Louis Renault, insieme ai suoi fratelli Marcel e Fernand, decise di fondare l'azienda automobilistica che porta il loro cognome. L'atto di nascita ufficiale risale al giorno di Natale del 1898, quando i fratelli Renault presentarono al pubblico la loro prima vettura, soprannominata "voiturette". Louis, dotato di un profondo interesse per la meccanica fin da giovane, costruì il suo primo veicolo sperimentale, un piccolo triciclo a benzina con un motore da 1,75 cavalli, noto come "Type A". Nel 1900, la società presentò il Modello B, un veicolo che ebbe un notevole successo e pose le basi per il futuro dell'azienda.
Nel 1903, Renault iniziò a fabbricare i propri motori, e in poco tempo fu in grado di produrre ben 1500 vetture adibite a taxi. I trionfi dei propri modelli nelle competizioni sportive ne aumentarono fama e prestigio, e nel 1908, a meno di 10 anni dalla propria nascita, Renault era già diventata il primo costruttore francese.
L'Evoluzione del Logo Renault
Il logo di Renault è una losanga e, sebbene inizialmente non abbia avuto il fascino vintage che molti stemmi di case automobilistiche storiche hanno avuto nei primi anni, è comunque interessante per la sua evoluzione, che lo ha portato ad essere il logo che conosciamo oggi.
Nel 1899 compare il primo stemma, ufficializzato nel 1900: un medaglione in pieno stile Art Nouveau, ornato da due nastri con due R stilizzate che compongono a loro volta una L e una M. Presto il medaglione viene rimpiazzato da un ingranaggio, al cui interno è inciso il frontale della Renault vincitrice del GP di Francia. Nel 1919 compare per la prima volta un logo provvisorio raffigurante un carro armato, simbolo del contributo dato dall’azienda alla Francia durante la Prima guerra mondiale, periodo in cui realizza il mezzo FT17.
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Nel 1923 arriva il primo restyling del logo: una griglia rotonda posizionata frontalmente con il nome “Renault” posto al centro. Nel 1925 arriva la losanga: inizialmente posta solo sulle macchine più sportive o lussuose, viene affiancato da un logo a stella e un secondo logo nella parte superiore del cofano. Dal dopoguerra in poi partono vari esperimenti sul logo Renault, che portano a delle diverse versioni utilizzate in quel decennio. Nel 1959 la losanga diventa ufficialmente l’unico logo della Renault.
Nel 1961 la losanga diventa più stretta, più somigliante ad una punta di diamante, e il naming si fa più sottile. Sulla Renault 8 del 1962 lo stemma viene installato sul lato destro della calandra in posizione asimmetrica. Nel 1972 viene semplificata la losanga, restyling che darà inizio a una serie di stilizzazioni che dureranno fino ai giorni nostri, seppur il logo rimarrà sostanzialmente invariato.
Periodo Tra le Due Guerre e la Seconda Guerra Mondiale
Durante il periodo tra le due guerre mondiali, Renault ha continuato a sviluppare nuove tecnologie e ad ampliare la sua gamma di veicoli. Tuttavia, la storia di Renault non è stata priva di turbolenze. Durante la Prima Guerra Mondiale, Renault ampliò il proprio parco di costruzioni, aggiungendo alle auto Renault e ai veicoli commerciali anche mezzi agricoli e macchinari industriali.
Un colpo d'arresto significativo si verificò durante la Seconda Guerra Mondiale. Renault si mise al servizio della Germania nazista, producendo veicoli militari per il Terzo Reich. Le conseguenze furono tragiche per il fondatore, Louis Renault, che morì in carcere nel 1944.
Il Dopoguerra e la Nazionalizzazione
Nel 1945, la Renault fu rilevata in toto dal Governo post occupazione tedesca e trasformata in Régie Nationale des usines Renault. L'azienda fu gestita dall'ingegnere Pierre Lefaucheux, che lanciò nel 1947 la 4CV, un veicolo che inaugurò una serie di successi negli anni '50 e '60. Renault continuò la sua storia perseguendo l'obiettivo del fondatore Louis: creare auto per la grande massa.
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Entriamo così nel decennio degli anni ’70, quando il colosso francese dà alla luce la Renault 5 (1972) e la 20 (1975), che vede aumentare esponenzialmente la propria fama quando nel 1982 vince la prestigiosa gara della Parigi-Dakar.
Gli Anni '80 e l'Innovazione
Degli anni '80 si ricorda la R5, oggi rivista in chiave elettrica pur con un design chiaramente ispirato alla R5 originale. A Renault, in quanto Marchio avanguardista, va riconosciuta l’abilità di aver anticipato i tempi con idee sempre originali: due esempi? Da una parte la Renault Espace della seconda metà degli anni ‘80, il primo monovolume sul mercato. L’altro è la già citata Zoe, che ha aperto la strada all’elettrico per le piccole utilitarie.
Gli Anni '90 e la Rivoluzione delle Citycar
Dopo un decennio senza particolari highlights come gli eighties ecco che entriamo negli anni ’90, quando la Renault vive uno dei periodi migliori della propria storia rivoluzionando il settore delle citycar. Ciò avviene in primis grazie all’auto Renault Clio I, lanciata nel 1990 e insignita del premio di Auto dell’Anno nel 1991, poi alla Twingo nel 1992 e alla Mégane Scénic nel 1996. In seguito a questo modello, l’azienda viene privatizzata e dopo tre anni sigla un accordo con la giapponese Nissan.
Il Nuovo Millennio: Alleanze e Successi Sportivi
La storia della Renault nel nuovo millennio si apre con un altro grande successo, quello della berlina Laguna: quest’auto è infatti la prima vettura di sempre a conquistare cinque stelle nei crash test Euro NCAP. La nuova privatizzazione della Renault SA, da cui nasce la holding omonima che ingloba altre case automobilistiche (Nissan, poi Dacia e Mitsubishi) permette alla Casa francese di espandere i propri orizzonti.
Pochi anni dopo, nel 2005 e nel 2006, arriva la più grande soddisfazione sportiva: a bordo di un’auto Renault Fernando Alonso vince due mondiali di Formula 1 consecutivi. Ai titoli conquistati dal pilota si aggiungono quelli riservati ai costruttori, per un totale di quattro. Nel 2006, inoltre, la terza serie della Clio viene nominata Auto dell’Anno, mentre risale al 2010 la partnership con Daimier AG, una mossa dettata dalla necessità di ridurre i costi di produzione.
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In F1 Renault debutta come Casa ufficiale nel 2002 e la notorietà a livello mondiale arriva nel 2005 e 2006 grazie ai mondiali di Fernando Alonso. Riguardo all’impegno sportivo si ricorda il debutto del primo motore turbo nel primo periodo di presenza in F1 con la RS01.
L'Era Moderna: Elettrificazione e Nuovi Modelli
Oggi Renault è guidata dall’italiano Luca de Meo e spetta a lui traghettare Renault nella difficile transizione ecologica che sta già coinvolgendo la storica marca francese. Oggi Renault produce veicoli di diversi segmenti tra cui molti sono già elettrici: la Zoe è stata tra le prime elettriche compatte ad arrivare sul mercato, mentre la seconda generazione delle vetture elettriche è rappresentata dalla Megane E-Tech.
Modelli Attuali
Come molti marchi generalisti, anche la Casa della Losanga offre tanti prodotti in grado di coprire più segmenti e diverse esigenze.
- Twingo: La più piccola Renault è la Twingo, in vendita con la terza generazione, a benzina ed elettrica. La prima Twingo è stata lanciata nel 1993 e ha cercato, con successo, di portare i volumi di una…monovolume nel segmento delle piccole. Oggi Renault Twingo è una citycar compatta con i suoi 3,61 metri, grande raggio di sterzata e il motore posteriore che rende gli ingombri frontali molto contenuti. Offre le 5 porte ed è la base ideale per essere un’auto elettrica da città, non a caso è stabilmente tra le elettriche più vendute grazie al suo prezzo competitivo.
- Clio: Le fa eco la Clio, anche lei in vendita dal 1990. Siamo al restyling della quinta serie, una compatta molto ben rifinita con i suoi 4,05 metri di carrozzeria e una gamma di motorizzazioni vincente: benzina, aspirati e turbo, ibride, con il nuovo full hybrid utilizzato anche da altri modelli della Casa, e GPL.
- Zoe: Poco più lunga (4,08 metri) è la Renault Zoe, la segmento B elettrica tra i modelli di Renault. Due le versioni, la R110 e la R135 con i suoi 136 CV e una discreta verve in accelerazione (0-100 km/h in 9,5 secondi).
- Megane: Arrivati nel segmento C, ci sono due Megane, anzi tre. La Megane lanciata nel 2015 e aggiornata nel 2020 è una due volumi da 4,36 metri e, tolte le vetture in stock, limita la sua offerta alla sportivissima Megane R.S. Ultime prima di salutare la compagnia. La Megane E-Tech, invece, è più corta (4,2 metri) ma soprattutto è solo elettrica, con due livelli di potenza. La più potente conta 218 CV, tanta agilità e brillantezza in accelerazione ma sicuramente non l’abitabilità che ha caratterizzato la sua omonima endotermica.
- Captur: Tra i B-SUV continua a fare bene la Captur, nata sulla stessa base della Nissan Juke. Tanti i motori a disposizione, turbo benzina, mild hybrid (1.3 TCe 140), full hybrid (1.6 E-Tech 143 CV), ibrida plug-in (1.6 E-Tech 160) e GPL (1.0 TCe 100).
- Arkana: Ha fatto scalpore la decisione di Renault di portare in Europa un modello originariamente pensato per altri scopi, l’Arkana. Si tratta di un C-SUV dalle forme di una coupé, è lunga 4,57 metri e il suo bagagliaio è molto ampio, con 518 litri di capacità senza abbattere i sedili. Tutti ibridi i suoi motori (1.3 TCe 140 e 1.6 E-Tech 143 CV).
- Austral: Ultimo SUV presentato dalla Casa francese è l’Austral: nasce su una nuova piattaforma, può avere le quattro ruote sterzanti per la massima agilità e i suoi motori sono mild hybrid e full hybrid.
- Espace: La Espace, un omaggio alla mamma di tutti i monovolume, è la versione 7 posti dell’Austral e la supera di 19 centimetri (4,72 metri contro 4,51 metri).
- Rafale: Infine la Renault Rafale rappresenta la versione coupé dell’Austral ma rischia di cannibalizzare la stessa Arkana.
- Kangoo: Tra i van della Casa francese, continua a essere sul mercato ormai da molti anni anche il famoso Kangoo. Oggi è proposto con motori benzina, Diesel ed elettrici e si tratta di un progetto condiviso con Mercedes e Nissan.
Prezzi
Partendo dalla piccola Twingo, i prezzi delle Renault nuove si dividono subito tra una fascia di prezzo più abbordabile, 15.350 euro per la base 1.0 SCe Equilibre da 65 CV, e i 24.050 euro dell’elettrica di pari allestimento che di cavalli ne ha 82 ed è indicata per la città e per superare i limiti della circolazione del traffico grazie alla sua autonomia di circa 200 chilometri sufficiente per risparmiare rispetto a un motore benzina. Renault Clio ha un prezzo base di 17.300 euro ma parte da 21.700 euro l’ibrida full e da 18.800 euro la GPL. Zoe, l’elettrica Renault già giunta alla sua seconda generazione, parte da 33.500 euro. L’unica Megane superstite è la versione d’addio della storica sportiva R.S. viste che tutte le sportive Renault del futuro saranno riconosciute come Alpine e anche per questo motivo costa 50.500 euro. La Megane Sporter attacca a 27.800 euro. Renault Kangoo è versatile anche nei prezzi: 25.750 euro la benzina (1.3 TCe 102 CV), 27.050 euro la Diesel (1.5 Blue dCi 95 CV), mentre l’elettrica costa 40.880 euro. I prezzi delle Renault nuove continuano a proporre un grosso divario tra elettrico e termico confermato dalla Megane E-Tech che parte da 40.950 euro, prezzo da considerarsi privo di eventuali incentivi. Renault Captur attacca a poco più di 22.000 euro per la versione turbo benzina da 90 CV, ma sale a 26.250 euro per la mild hybrid, a 26.850 euro per la 1.6 E-Tech full hybrid e a 23.050 euro per la GPL. La più cara Captur è la plug-in, che attacca a 34.800 euro. Renault Arkana costa 31.750 euro a salire fino ai 38.650 euro della top di gamma E-Tech 145. La nuova Renault Austral parte da 32.200 e costa 12.000 euro in più salendo con gli allestimenti e cambiando motore dal mild al full hybrid, l’ottimo E-Tech 200 di ultimissima generazione. L’Espace parte da 43.700 e offre solo questa motorizzazione.
Prezzi Renault Usate
Le Renault usate, visti i tanti modelli immessi sul mercato negli anni, sono di diverso tipo e numerose. Tra le almeno 13.000 offerte in Italia si parte da una Twingo prima serie con 113.000 chilometri venduta da una concessionaria a 1.000 euro, così come a un prezzo simile (1.300 euro) si trova una Clio del 1999 con alle spalle la “bellezza” di 210.850 chilometri. Possiamo considerare della partita anche l’Alpine A110. Tornata nel 2018 con un’inedita nuova generazione, prima di prepararsi a diventare il Marchio sportivo della losanga di pari passo con l’elettrificazione, una A110 del 1971, la versione storica, può partire da 145.000 euro. Alto anche il valore della “storica” Clio V6, l’edizione più sportiva della seconda generazione e considerata un oggetto di culto da tanti appassionati. Anche la sua antenata, la Renault 5 Turbo 2, mantiene molto bene il suo valore e non è raro trovarla usata sopra i 100.000 euro. Anche la Renault Megane R.S. ha tenuto bene il valore, talvolta con un guadagno nel prezzo: 64.900 euro una R.S. Trophy R, l’esemplare n.478/500. Per chi può spendere meno, i prezzi Renault usate permettono di comprare una Renault Clio Hybrid E-Tech 145 pre-restyling a 19.200 euro, così come sono diverse le Zoe usate con prezzi a partire da 6.200 euro per la prima generazione. Per un Austral di ultimissima generazione ci sono già KM0 ma i prezzi non sono così convenienti come per altri modelli della Casa francese.
Brand Concorrenti di Renault
I brand concorrenti di Renault sono i marchi generalisti, che non sono pochi, che offrono una gamma completa capace di coprire il segmento delle citycar così come quello delle berline e dei D-SUV. Renault deve guardarsi le spalle, non certo da ieri, da costruttori francesi come Peugeot e Citroen, mentre oltrepassando i confini francesi ecco case come le giapponesi Toyota e le coreane Kia e Hyundai. Anche FIAT è concorrente di Renault, mentre Nissan e Mitsubishi pur facendo parte dell’alleanza offrono modelli talvolta molto simili, se non uguali, ma comunque concorrenti. Nel primo caso ricade Nissan Juke che sfrutta la stessa piattaforma, e parzialmente le motorizzazioni, di Renault Captur. Il nuovo corso Mitsubishi, invece, è ancora più spiazzante: la nuova Mitsubishi Colt è una Renault Clio ribrandizzata così come accade lo stesso per la ASX, una Renault Captur con lo stesso destino. Confrontando i prezzi, anche la tedesca Opel ora sotto l’egida di Stellantis è tra i brand concorrenti di Renault.
Prospettive Future
La casa francese ha ormai oltre un secolo di storia. Furono i fratelli Marcel e Fernand Renault a fondare nel 1898 la Société Renault Frères che alla fine dello stesso anno, la vigilia di Natale, portò al debutto la Voiturette sui viali di Parigi: in poche ore furono raccolti 12 ordini.
Si aprono gli ordini per la nuova generazione della Renault Clio che sarà in consegna da febbraio 2026. Prosegue la fase di sviluppo della piccola bomba elettrica le cui consegne inizieranno solo alla fine del 2027. La nuova Renault Clio ha un design inedito e più grintoso e monta nuovi motori a benzina, full hybrid e a Gpl. La nuova generazione della Clio sarà presentata fra pochi giorni all’IAA Mobility 2025 di Monaco.
Arriva la nuova Renault Twingo E-tech. Somiglia molto alla prima serie degli anni ’90, ma è una piccola cinque porte con una tecnologia al passo coi tempi. La Renault Clio 6 ha un design del tutto inedito è più grande e monta nuovi motori a benzina, full hybrid e a Gpl. L’abbiamo vista da vicino. La Renault Austral cambia nel frontale e migliora nella guida: il 1.2 turbo è più silenzioso e il cambio automatico non mostra più indecisioni nei passaggi di marcia. Non ci convincono solo alcuni comandi. La crossover compatta a “pila” Renault 4 omaggia l’antenata nata negli anni 60. Ha uno stile originale, dentro è spaziosa e ha un baule capiente e ben accessibile. Facile da guidare, incassa bene le buche, ma in autostrada i fruscii sono evidenti.
Abbiamo visto in anteprima mondiale la Renault Filante Record 2025, il prototipo elettrico con cui la casa francese punta a stabilire nuovi record di autonomia. Torna un nome storico per un'utilitaria che nelle forme s'ispira al passato, ma è tutta nuova (ed elettrica). La Renault 5 è brillante e agile; manca un po’ di praticità. La pratica Renault Symbioz full hybrid cresce in cilindrata e potenza, eppure promette consumi minori.
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