Un racconto di mare, meccanica e misteri irrisolti, dove un problema persistente con un S-Drive Volvo Penta 120-SE si trasforma in un'indagine sulle possibili cause e soluzioni, il tutto ambientato tra le isole greche e le officine di Fiumicino.
Un Problema Persistente: L'S-Drive Ribelle
Nel 2013, l'autore di questa storia acquista un Bavaria 41 Exclusive del 1998, equipaggiato con un motore Volvo Penta MD22-L e un S-Drive VOLVO 120-SE. Durante la prova in mare, emergono subito problemi con l'S-Drive, che viene prontamente revisionato dai meccanici di fiducia dell'acquirente, con una spesa di circa 4.000,00 Euro. Dopo la revisione, tutto sembra funzionare regolarmente. La barca viene trasferita in Grecia, dove da fine maggio a fine settembre viene utilizzata per navigare tra le isole, con circa 110 ore di utilizzo del motore a stagione.
Nel 2016, si decide di sostituire l'elica MAX PROP con una KIWI, valutando che la notevole differenza di peso tra le due eliche avrebbe ridotto il carico sull'S-Drive. Per sei anni, la trasmissione funziona in modo soddisfacente. Nell'estate del 2022, però, la situazione cambia drasticamente. Improvvisamente, l'S-Drive inizia a dare problemi. Inserendo la marcia avanti, la barca procede, ma riportando la leva in folle, la marcia avanti rimane inserita. Inserendo la retromarcia, dopo un colpo agli ingranaggi, la barca procede all'indietro, ma riportando la leva in folle, la retromarcia rimane inserita e non è più possibile inserire la marcia avanti. L'unica soluzione è spegnere e riaccendere il motore per poter reinserire la marcia avanti. Questa situazione crea notevoli problemi durante le manovre in porto e l'accosto alle banchine.
Revisione e Delusione: Un Cerchio Vizioso
Nonostante le difficoltà, la stagione viene portata a termine. Al rientro in Italia, l'S-Drive viene smontato personalmente e affidato agli stessi meccanici di fiducia, che nel frattempo erano stati assunti dalla VELA di Fiumicino, distributore della VOLVO PENTA per il Lazio e la Sardegna. Dopo una revisione totale, con una spesa di circa 3.800,00 Euro, nel maggio del 2022 l'S-Drive viene rimontato, ma il problema persiste.
La stagione viene affrontata con la consapevolezza del problema, affinando la tecnica dello "spegni e riaccendi" per le manovre. I meccanici, informati del persistere del problema, non sanno fornire una spiegazione, adducendo come motivazione la mancanza di una prova definitiva sulla barca in acqua. Al rientro, i meccanici consigliano di provare a togliere e/o aggiungere dei rasamenti (rondelle di spessore di 0,2 mm) come descritto nel manuale VOLVO.
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Rasamenti e Tentativi Infruttuosi: La Ricerca della Soluzione Perduta
Nel maggio 2024, si eseguono i tentativi indicati, rimuovendo e aggiungendo rasamenti senza ottenere alcun risultato. La stagione viene quindi affrontata nuovamente con la manovra di emergenza dello spegnimento e riaccensione del motore. Il capo officina della Volvo suggerisce che il problema potrebbe essere l'elica KIWI, che afferma di non conoscere.
Nell'autunno del 2024, la VOLVO di Fiumicino comunica la chiusura dell'officina e la cessazione del servizio di assistenza. A questo punto, si decide di rimontare la vecchia MAX PROP, conservata come scorta. Nel maggio 2025, la KIWI viene smontata, la MAX PROP rimontata con il numero di rasamenti originale e, miracolosamente, l'S-Drive torna a funzionare regolarmente.
L'Interrogativo Irrisolto: Perché?
La domanda che sorge spontanea è: perché per oltre 6 anni l'S-Drive e la KIWI hanno funzionato regolarmente e poi no? E perché con la MAX PROP il funzionamento è tornato regolare?
Una possibile spiegazione, avanzata da altri utenti, suggerisce che la KIWI potrebbe non ruotare le pale liberamente durante il cambio di marcia, a differenza della MAX PROP. Nonostante le revisioni e la sostituzione di molti componenti, potrebbe esserci qualcosa nella componentistica non sostituita (soprattutto nei leveraggi) che tende a bloccarsi, ma che con le vibrazioni e le inerzie della MAX PROP si sblocca nel momento in cui si toglie gas o si spegne il motore.
Spessori (rasamenti da 0,2 mm)
Dal manuale VOLVO v. 13. nell'alloggiamento. Controllare la posizione del dente. La vite deve essere spostata all'indietro, ovvero a destra come mostrato in figura. Smontare la vite, rimuovere lo spessore e serrare nuovamente la vite. Ora sarà impossibile ruotare l'albero di uscita. Installare uno spessore ( i rasamenti da 0,2 mm ) alla volta fino a quando l'albero non può essere ruotato senza resistenza.
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Parallelismi Marittimi: Trionfi e Tribolazioni nella Vela
La storia dell'S-Drive ribelle evoca parallelismi con altre vicende del mondo della vela, dove successi e difficoltà si intrecciano in un racconto di passione e determinazione.
Il Trionfo di Ambrogio Beccaria: Una Pagina di Storia per la Vela Italiana
Un esempio emblematico è la vittoria di Ambrogio Beccaria alla Mini Transat, un evento storico per la vela italiana. Beccaria, a bordo di 943 Geomag, ha trionfato nella categoria Serie, battendo una concorrenza agguerrita di velisti francesi. La sua vittoria rappresenta un momento di orgoglio per la vela italiana, che finalmente vede un suo rappresentante primeggiare in una competizione oceanica di prestigio.
Beccaria ha studiato vela d'oceano dai bretoni, ma ha mantenuto salde le sue radici italiane. La sua vittoria è il risultato di anni di impegno e sacrifici, culminati in un trionfo che lo ha consacrato come uno dei protagonisti della vela oceanica mondiale.
La Mini Transat: Una Regata di Sfide e Passione
La Mini Transat è una regata che mette a dura prova i partecipanti, sia dal punto di vista fisico che mentale. I velisti devono affrontare condizioni meteorologiche avverse, navigare in solitario per migliaia di miglia e gestire le avarie che possono verificarsi durante la traversata oceanica.
La regata è un sogno per molti velisti, un'avventura che richiede coraggio, determinazione e una profonda passione per il mare. La vittoria di Beccaria è un'ispirazione per tutti coloro che sognano di solcare gli oceani e di mettersi alla prova con le sfide della navigazione oceanica.
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La vittoria di Beccaria è anche la vittoria della Classe Mini italiana, della Federazione Italiana Vela che da qualche anno ha seguito le vicende dei "ministi" concretamente.
Lorenzo Garosi: Una Notte da Naufrago nel Tirreno
Un'altra storia di mare, questa volta di difficoltà e sopravvivenza, è quella di Lorenzo Garosi, rimasto naufrago per 24 ore su un Laser nel Tirreno in burrasca. Dopo aver perso il timone e rotto la deriva, Garosi si è ritrovato in balia del mare, senza governo e con vento a 30 nodi.
Nonostante la situazione critica, Garosi ha mantenuto la calma e ha messo in atto una serie di strategie di sopravvivenza che gli hanno permesso di superare la notte e di essere salvato il giorno successivo. La sua storia è un esempio di resilienza e di capacità di adattamento alle situazioni estreme.
Garosi ha raccontato di aver eliminato le paure e di aver cercato di sopravvivere il più a lungo possibile, creando una copertura con la vela per ripararsi dal freddo e dagli schizzi. Ha anche cercato di bilanciare la barca rispetto alle onde e di dormire nei momenti di pausa tra una scuffia e l'altra.
Il salvataggio di Garosi è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra la Guardia Costiera e alcuni velisti che hanno contribuito a individuare l'area nella quale concentrare le ricerche. La sua storia è un tributo alla solidarietà della comunità velica e all'importanza della preparazione e della conoscenza del mare.
L'Imbarcazione Confiscata all'Immigrazione Clandestina: Una Nuova Vita per il Mare
Una storia di riscatto e di speranza è quella dell'imbarcazione confiscata all'immigrazione clandestina dalla Procura della Repubblica di Siracusa e affidata alla sezione di Fiumicino della Lega Navale Italiana. Il BAVARIA 44, ribattezzato Uzun-Spyros in onore del fondatore della sezione, verrà utilizzato per svolgere attività di vela sportiva, di promozione e conoscenza della nautica in collaborazione con le scuole del territorio.
Questa imbarcazione, che in passato ha portato sofferenza e disperazione, ora avrà una nuova vita, all'insegna dell'inclusione e della gioia. La Lega Navale Italiana ha in programma diverse attività, tra cui una in collaborazione con l'Associazione Stella Selene ONLUS, che si occupa di mettere in relazione ragazzi normodotati e ragazzi disabili.
L'imbarcazione rappresenta un simbolo di rinascita e di speranza, un'opportunità per i giovani di avvicinarsi al mare e di vivere esperienze positive.
Il Cantiere Tornado di Fiumicino: Una Storia di Passione e Innovazione
Il cantiere Tornado di Fiumicino (Roma) è stato fondato nel 1968 dal veterano delle corse offshore Carlo Marchiolo. Il cantiere si è distinto per la produzione di imbarcazioni a motore di forte ispirazione statunitense, che hanno conquistato importanti successi nelle competizioni sportive internazionali.
Il cantiere ha saputo coniugare comodità e performance, unendo le prestazioni dei modelli nati per le corse a uno stile classico e sempre attuale. Nel 2016, il cantiere ha iniziato un nuovo corso sotto la guida di Daniele Parisi, con la presentazione del Tornado 38 New Edition, concepito in continuità con la tradizione, ma ispirato a filosofie progettuali contemporanee.
Il cantiere Tornado rappresenta un esempio di passione, innovazione e capacità di adattamento alle nuove sfide del mercato nautico.
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