Innocenti rappresenta molto più di una semplice casa automobilistica; è un vero e proprio fenomeno culturale italiano del Novecento. Le sue creazioni hanno segnato un'epoca, diventando simboli di stile e innovazione.
Gli Inizi e il Successo del Tubo Innocenti
La storia di Innocenti inizia con Ferdinando Innocenti, un ex fabbro di Pescia. Il suo primo grande successo fu il tubo Innocenti, un elemento modulare per la costruzione di impalcature che rivoluzionò il settore edile. Da quegli stessi stabilimenti, in seguito, sarebbero usciti i primi modelli di automobili e motocicli Innocenti.
L'Epopea della Lambretta
Tra i prodotti più iconici di Innocenti spicca la Lambretta, uno scooter che divenne un simbolo dell'Italia del dopoguerra e una diretta concorrente della Vespa. La Lambretta incarnava lo stile di vita italiano, con il suo design pratico ed elegante, diventando un'autentica icona.
L'Avventura nel Settore Automobilistico e la Mini Innocenti
Negli anni '60, Innocenti entra nel settore automobilistico grazie a una partnership con la British Motor Corporation (BMC). Da questa collaborazione nasce la celebre Innocenti Mini, una reinterpretazione italiana dell'iconica Mini inglese. I modelli Innocenti si distinsero per lo stile e l'eccellenza dei materiali italiani.
L'Essenza di Innocenti: Mobilità Urbana e Fascino Vintage
Innocenti è un marchio che ha reso iconica la mobilità urbana nel dopoguerra. Con modelli agili, funzionali e dal fascino vintage, ha conquistato generazioni di automobilisti. Le auto Innocenti sono compatte, intelligenti, con un design iconico e distintivo, e rappresentano una tradizione italiana autentica.
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I Modelli Innocenti: Un'Ampia Gamma per Ogni Esigenza
Nel corso degli anni, Innocenti ha proposto una gamma diversificata di modelli, pensati per soddisfare le diverse esigenze degli automobilisti:
- Innocenti Mini e Mini Minor: Compatte e agili, perfette per la città.
- Innocenti Mille: Citycar funzionale con linee semplici ma sempre riconoscibili.
- Innocenti Regent: Design anni '70 e un tocco di originalità.
- Innocenti De Tomaso e Turbo De Tomaso: Grintose e divertenti da guidare, con prestazioni sorprendenti.
- Innocenti Mini Cooper: Un'icona intramontabile, simbolo di stile e sportività.
- Austin A40/Austin A40 Farina: Versione italiana della Austin A40 Farina, una vettura familiare di piccole dimensioni, prodotta su licenza.
- Innocenti 1100: Berlina.
- Innocenti 950 Spider: Vettura sportiva.
- Elba: Familiare station wagon, ripresa dalla Fiat Duna Weekend.
Innovazioni e Curiosità
Innocenti si è distinta per l'unicità e lo stile italiano dei suoi modelli, diventando una pioniera delle citycar compatte e accessibili. Il marchio ha saputo unire praticità quotidiana e design immediatamente riconoscibile, creando auto pensate per vivere la città con leggerezza e personalità.
Il Mercato dell'Usato: Un Tesoro per Appassionati e Collezionisti
Il mercato dell'usato Innocenti è variegato e apprezzato da appassionati e collezionisti. Le quotazioni dipendono da modello, anno e stato di conservazione. Le citycar compatte restano le più accessibili, mentre le versioni sportive o speciali possono raggiungere valori più alti.
Esempi di Prezzi (Usato):
- Innocenti Mini / Mini Minor: Da 3.000 € a 10.000 €.
- Innocenti Mille: Da 2.500 € a 7.000 €.
- Innocenti De Tomaso: Da 7.000 € a 15.000 €.
- Innocenti Turbo De Tomaso: Da 10.000 € a oltre 20.000 €.
- Innocenti Mini Cooper, Regent o modelli rari: Da 8.000 € a oltre 18.000 €.
- Innocenti Elba: Almeno 4.500 euro per un esemplare in ottime condizioni.
Domande Frequenti su Innocenti
- Qual è il modello Innocenti più economico? L'Innocenti Mille.
- Innocenti è un marchio affidabile per l'usato? Sì, molte Innocenti Mini e Mille hanno dimostrato solidità nel tempo.
- Qual è il modello Innocenti più venduto? L'Innocenti Mini.
- Innocenti produce auto elettriche? No, il marchio non è più in produzione e non ha sviluppato modelli elettrici.
La Storia di Innocenti: Dagli Anni '60 alla Dismissione
Gli inizi degli anni '60 segnano l'entrata di Innocenti nel mercato automobilistico, con la presentazione dell'Austin A40, grazie a un accordo con la British Motor Corporation. Nel 1961, la Casa Milanese creò la versione Combinata dell'A40, con portellone posteriore e lunotto, e successivamente l'A40 berlina, con cofano posteriore a ribaltina. La 950 Spider fu invece la prima vettura ideata da Innocenti, una cabrio piccola e sportiva con carrozzeria italiana Ghia.
Il successo del boom automobilistico arrivò con la produzione della Mini Minor. La versione nostrana, adattata al pubblico italiano, presentava interni rifiniti, un cofano posteriore plasmato in base alla targa quadrata dell'epoca e una calandra anteriore differente.
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Nel corso degli anni, Innocenti ha affrontato sfide finanziarie e cambiamenti di proprietà. Nel 1990, è stata acquisita da Fiat, ma la produzione automobilistica sotto il marchio Innocenti è gradualmente diminuita, fino alla dismissione.
La Gestione De Tomaso e l'Acquisizione Fiat
Dopo la British Leyland e il pilota italo-argentino De Tomaso, nel 1982 Fiat prese le redini del gruppo Innocenti. L'idea era di creare un brand low cost per modelli provenienti da stabilimenti esteri. Fu in quest'ottica che venne creata Elba, una familiare station wagon ripresa dalla Fiat Duna Weekend.
Contestualmente, Fiat acquistò il 51% della Innocenti Milano spa, la società commerciale che gestiva la vendita delle vetture Innocenti.
La Fine di un'Era: La Scomparsa di Innocenti
Nell'ottobre 1997, Innocenti scompare dal circolo dei costruttori, entrando nella storia. La sua avventura nel settore dell'automobile è durata appena 37 anni.
I Modelli Mini Cooper: Un'Analisi Dettagliata
La Innocenti Mini Cooper è una piccola berlina prodotta tra il 1966 e il 1975. Nel corso degli anni, sono state prodotte diverse versioni, ognuna con le sue peculiarità:
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- Prima Mini Cooper di Innocenti (MK1): Prodotta fino a settembre 1968, equipaggiata con motore BMC A-Series da 998 cc.
- Caratteristiche distintive: Quadro strumenti centrale ovale, lunotto posteriore di dimensioni ridotte, griglia anteriore arrotondata.
- Innocenti Mini Cooper interserie MK1 ½: Prodotta a partire da febbraio 1968, anticipava alcune dotazioni della MK2.
- Caratteristiche distintive: Cruscotto con quadro a 5 strumenti, griglia anteriore esagonale, fanalini posteriori ovali.
- Innocenti Mini Cooper MK2: Introdotta a fine 1968, presentava diverse novità estetiche e tecniche.
- Caratteristiche distintive: Griglia anteriore trapezoidale, fanali posteriori squadrati con luci retromarcia, lunotto posteriore allargato, quadro strumenti a 5 elementi.
- Innocenti Mini Cooper MK3: Introdotta a gennaio del 1970, fu la prima versione con i vetri discendenti e le cerniere delle portiere interne.
- Caratteristiche distintive: Cerniere delle portiere interne e vetri discendenti, tasche portiere in plastica prive di inserti cromati.
- Prima Innocenti MINI Cooper con il motore 1300: Prodotta tra l'inizio del 1972 e marzo 1973, introdusse il nuovo motore 1275 cc e le sospensioni con tamponi in gomma.
- Caratteristiche distintive: Griglia anteriore in plastica nera con apertura cofano interna, cerchi bicolore, lunotto termico e tergicristalli neri, cruscotto con quadro strumenti a 6 elementi.
- Ultima Mini Cooper di Innocenti: la 1300 Export: Arrivò nel febbraio del 1973, prodotta quasi esclusivamente in Italia e commercializzata dalla British Leyland in tutta Europa.
- Caratteristiche distintive: Interruttori a bilanciere e chiave accensione sul piantone dello sterzo, scritta export sul baule e scritta Innocenti realizzata in un unico elemento con logo Leyland, badge export sul lato della vettura.
Brand Concorrenti di Innocenti
Durante il periodo in cui Innocenti era attiva nella produzione di automobili, ha avuto vari concorrenti nel mercato italiano e internazionale delle vetture economiche e compatte, tra cui Fiat, Renault, Volkswagen, Ford, Peugeot e Citroën.
Il Piano Gepi-De Tomaso
Nel 1976, viene approvato il piano Gepi-De Tomaso, che prevede l'impiego di 2500 operai nella produzione di 40000 Mini l'anno, il graduale affiancamento di una produzione motociclistica e, dopo 3 anni, la sostituzione della Mini con un veicolo commerciale di piccola cilindrata.
Un Accordo con i Giapponesi di Daihatsu
Nel 1981, De Tomaso stipula un accordo con la giapponese Daihatsu per l'acquisto di motori a 3 cilindri da 993cc e cambi a 5 marce, da montare sulle Mini a partire dal 1982.
La Gestione della Fabbrica Assegnata a De Tomaso
Nello stesso anno, a Lambrate inizia la produzione di un nuovo modello Maserati: la Biturbo. Negli anni successivi, la Nuova Innocenti subisce ingenti perdite, tanto da rendere necessaria una ricapitalizzazione dell'azienda.
La Maserati Incorpora la Nuova Innocenti
La Officine Alfieri Maserati incorpora quindi la Nuova Innocenti, il cui nome rimarrà solo sotto forma di marchio.
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