L'impianto GPL rappresenta una soluzione sempre più popolare per chi desidera ridurre i costi del carburante e le emissioni inquinanti. Tuttavia, per garantire sicurezza e prestazioni ottimali nel tempo, è fondamentale seguire una corretta manutenzione degli iniettori e dell'intero sistema. Questo articolo fornisce una guida completa sul funzionamento, la manutenzione e i controlli necessari per preservare l'efficienza e la durata del tuo impianto GPL.
Vantaggi del GPL e Importanza della Manutenzione
Le auto a GPL rappresentano una valida alternativa alle vetture alimentate a benzina e diesel, offrendo un buon margine di risparmio sulla spesa per il carburante e un minore impatto ambientale. Tuttavia, come ogni sistema meccanico, l'impianto GPL necessita di manutenzione periodica per evitare problemi più gravi e difficili da risolvere. La corretta pulizia degli iniettori è vitale per le auto GPL e, se ignorata, può comportare seri problemi. Per il buon funzionamento dell'impianto e per sfruttare appieno le potenzialità del motore, è importante effettuare periodicamente una corretta manutenzione delle sue componenti.
10 Consigli Essenziali per la Manutenzione dell'Impianto GPL (BRC)
BRC, azienda leader nel settore degli impianti GPL, fornisce 10 istruzioni essenziali per la manutenzione, suddivise tra controlli che possono essere eseguiti autonomamente e interventi che richiedono un tecnico specializzato.
Controlli che puoi fare autonomamente
Effettuare regolarmente questi controlli permette di mantenere l'impianto efficiente, prolungarne la durata, evitando inconvenienti e costose riparazioni.
- Effettuare il rifornimento solo in distributori affidabili: La qualità del GPL può variare a seconda del fornitore. Un carburante di scarsa qualità può contenere impurità che, nel tempo, potrebbero compromettere il funzionamento degli iniettori e del riduttore di pressione. Scegli sempre distributori affidabili per evitare inconvenienti. Durante il rifornimento, verifica che il riempimento del serbatoio GPL non superi l’80% della capacità totale, evitando rischi di danneggiamento agli organi della multivalvola del serbatoio, il dispositivo che regola diversi controlli legati alla sicurezza, come la sovrapressione, l’indicazione di livello, ed il corretto flusso di carica.
- Alternare correttamente GPL e benzina: Per preservare il motore e l’impianto, è importante utilizzare anche la modalità benzina. Questo aiuta a mantenere in efficienza il sistema di alimentazione e previene eventuali malfunzionamenti al sistema originario a benzina. Evita che il serbatoio benzina e il serbatoio GPL si svuotino completamente. È necessario mantenere sempre una quantità di benzina pari a 1/4 o 1/2 del serbatoio e rinnovarla periodicamente. Alcuni sistemi prevedono la possibilità di attivare una strategia che consente al veicolo di funzionare per brevi periodi a benzina, senza alcuna segnalazione al conducente da parte del commutatore.
- Controllare eventuali odori di gas: Se avverti un odore di gas all’interno dell’abitacolo o nei pressi del veicolo, passa alla modalità benzina e recati in un’officina autorizzata BRC per un controllo. Una perdita di gas, seppur rara, potrebbe indicare una necessità di manutenzione alle tubazioni o alle valvole. Un impianto GPL in perfette condizioni non deve mai rilasciare odori sgradevoli, quindi è importante non ignorare questi segnali.
- Monitorare i consumi e le prestazioni del veicolo: Monitorare il livello del carburante è fondamentale per evitare di restare a secco. I sistemi BRC sono in grado di riconoscere l’impossibilità di alimentare correttamente il motore a causa dell’esaurimento del gas o a causa della bassa pressione di alimentazione del gas. In tale situazione, con il pulsante in posizione “automatica”, viene attuato un passaggio automatico da gas a benzina e il veicolo può funzionare per brevi periodi con questo tipo di carburante. Il sistema può tornare automaticamente al funzionamento a gas se è in grado di alimentare correttamente il motore. Se al contrario il sistema riconosce di non poter più alimentare il motore a gas, il guidatore viene avvisato da un segnalatore acustico che emette un suono ripetitivo e dall’accensione del LED benzina sul commutatore. Il segnale acustico può essere disattivato premendo il pulsante in modalità benzina. A questo punto è necessario eseguire il rifornimento per ottenere nuovamente il normale funzionamento del veicolo a gas. La strategia di commutazione gas-benzina può essere altresì adottata, in casi particolari e per brevi istanti, al fine di ottimizzare il funzionamento del veicolo.
- Avviare il motore correttamente: Durante l’inverno, il motore potrebbe necessitare di più tempo per passare alla modalità GPL. Evita di forzare il passaggio e lascia che il sistema commuti automaticamente quando il motore ha raggiunto la temperatura ideale. Questo riduce il rischio di danneggiare il sistema e migliora la combustione.
Interventi che richiedono un tecnico specializzato
Altri interventi sull’impianto GPL richiedono l’intervento di un tecnico specializzato, che possieda le competenze e gli strumenti necessari per garantire un lavoro preciso e sicuro. Affidarsi a professionisti qualificati è essenziale per mantenere l’efficienza e la sicurezza del sistema GPL.
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- Effettuare il tagliando gratuito entro i primi 1.000-1.500 km: Dopo l’installazione dell’impianto GPL, è necessario effettuare un primo controllo presso l’officina che ha eseguito l’installazione. Questo tagliando serve per verificare la corretta installazione e il funzionamento ottimale dell’impianto. Il controllo precoce consente di intervenire tempestivamente su eventuali piccoli assestamenti del sistema. Puoi cercare il tecnico specializzato presso un’officina autorizzata BRC.
- Sottoporre l’impianto a revisioni periodiche: Per garantire prestazioni ottimali e sicurezza, l’impianto GPL deve essere controllato ogni 20.000 km o una volta all’anno, seguendo comunque quanto riportato sul libretto di uso e manutenzione dell’impianto GPL. Le revisioni possono includere la verifica delle emissioni, del riduttore, degli iniettori e del serbatoio. Inoltre, secondo la circolare del Ministero dei Trasporti nr. B76/2000/MOT, il serbatoio GPL deve essere sostituito dopo 10 anni dal collaudo. L’operazione deve essere eseguita da un’officina autorizzata per garantire il rispetto delle normative e il corretto funzionamento dell’impianto.
- Controllare il filtro del GPL: Il filtro del GPL è essenziale per trattenere eventuali impurità presenti nel gas. Un filtro sporco può compromettere il corretto funzionamento degli iniettori. È consigliato sostituirlo ogni 20.000 km o comunque secondo le indicazioni del libretto di manutenzione BRC. Una manutenzione regolare del filtro migliora la combustione e riduce il rischio di depositi carboniosi nel motore.
- Verificare i parametri di carburazione: Il corretto equilibrio della miscela tra Butano e Propano nel GPL è essenziale per il buon funzionamento dell’impianto. Eventuali irregolarità nei parametri di carburazione possono causare perdite di potenza o anomalie nel sistema. Per questo motivo, è importante eseguire controlli periodici utilizzando gli appositi strumenti diagnostici forniti in dotazione alle officine della rete BRC.
- Ispezionare periodicamente tubazioni e raccordi: I tubi e i raccordi dell’impianto GPL sono le condutture e le giunzioni che collegano i vari componenti dell’impianto, come il serbatoio, il riduttore di pressione, gli iniettori e il motore. Devono essere controllati regolarmente per individuare eventuali segni di usura o perdite. Un tecnico qualificato può verificare lo stato delle guarnizioni e delle connessioni, garantendo la massima sicurezza del sistema. È consigliabile effettuare questi controlli ad ogni tagliando per assicurarsi che l’impianto resti sempre in perfette condizioni di funzionamento.
Iniettori GPL: Cosa Sono e Come Funzionano
Un iniettore GPL è un dispositivo che permette di erogare il gas nel motore a combustione interna. L’iniettore GPL fa parte del sistema di alimentazione bifuel e ha la funzione di iniettare nel collettore di aspirazione il carburante nei tempi e nelle quantità ottimali. Da questa precisione dipende l’efficienza globale del motore, sia in termini di potenza, sia di consumi e, di conseguenza, anche di emissioni.
Dove si trovano gli iniettori GPL?
Aprendo il cofano dell'auto bifuel, gli iniettori sono visibili collegati al motore, direttamente al collettore di aspirazione, oppure tramite degli ugelli calibrati ed opportuni tubicini. L’iniettore GPL ha una dimensione del tutto simile a quella degli iniettori a benzina e deve iniettare il carburante all’interno del cilindro per favorire la massima efficacia dell’esplosione.
Come funziona un iniettore GPL?
Il funzionamento degli iniettori GPL è controllato dalla centralina elettronica del sistema GPL, “connessa” a quella originale benzina, che stabilisce la quantità e il momento in cui il carburante deve entrare nella collettore di aspirazione e quindi nella camera di combustione. La centralina attiva il solenoide o l’elettrovalvola interna dell’iniettore per il tempo necessario a far fluire la corretta quantità di gas necessaria in quel momento, grazie ai calcoli eseguiti dalla centralina elettronica.
A cosa fare attenzione per gli iniettori GPL?
I problemi che sporadicamente possono affliggere gli iniettori GPL sono dovuti all’utilizzo di gas contaminato da sostanze estranee come sabbia, olii o paraffine, che possono depositarsi al proprio interno e causare conseguentemente malfunzionamenti del motore. Per prevenire o ridurre questa anomalia si possono usare degli additivi per la pulizia degli iniettori GPL, da applicare periodicamente, ma in caso di danno grave a volte è necessario sostituire gli iniettori stessi. Sull’impianto a gas sono previsti opportuni filtri di protezione, che preservano per lungo tempo il funzionamento corretto degli iniettori GPL.
Tipi di Iniettori GPL
- Iniettori a flusso continuo (o a bassa pressione): Utilizzati nei sistemi GPL più semplici, con iniezione continua e dosaggio non variabile. Più comuni nei veicoli più vecchi o in quelli con impianti GPL di tipo base.
- Iniettori a fase liquida (o ad alta pressione): Gestiscono il gas ad alta pressione (fino a 30 bar), iniettandolo direttamente nei cilindri, dove si espande e si miscela con l'aria. Tipicamente presenti nei sistemi moderni di iniezione sequenziale.
- Iniettori sequenziali: Controllati da una centralina elettronica che gestisce la quantità di gas da iniettare in ogni cilindro in modo indipendente, ottimizzando l'erogazione per ogni condizione di guida.
Pulizia degli Iniettori GPL: Quando e Come Farla
La pulizia degli iniettori GPL è molto importante per la salute del motore e per assicurare prestazioni costanti e di qualità. Gli iniettori possono sporcarsi per diversi motivi, tra cui la scarsa qualità del carburante, un'errata pulizia dei serbatoi di stoccaggio del gas e un utilizzo prolungato ed intensivo della vettura.
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Sintomi di iniettori GPL sporchi
- Difficoltà in fase di avviamento.
- Aumento del consumo medio di carburante.
- Calo generale delle prestazioni.
- Scarsa capacità di reggere i bassi regimi di rotazione.
- Gas di scarico di colore nero.
Metodi per la pulizia degli iniettori GPL
- Additivi specifici: Quando l’auto percorre tanti chilometri, i residui di sporco possono accumularsi tra gli iniettori e, per poter essere rimossi in modo efficace, necessitano una pulizia particolare. Gli additivi hanno una viscosità speciale in grado di eliminare le incrostazioni di sporcizia che si concentrano sui fori degli iniettori, senza intaccare il buon funzionamento delle componenti. Gli additivi sono ottimi per prevenire la formazione delle incrostazioni ma non sono sempre risolutivi. Inoltre, se i prodotti sono inadatti, possono rivelarsi ancora più dannosi per gli iniettori.
- Pulizia manuale:
- Rimuovere le guarnizioni con l’aiuto di un cacciavite piatto, facendo attenzione a non romperle o danneggiarle.
- Rimuovere il filtrino dell’iniettore (si trova nella parte inferiore).
- Procurarsi del petrolio bianco e un cavo bipolare da collegare all’iniettore rispettando la polarità positiva e negativa.
- Riempire una vaschetta con petrolio bianco (almeno 5 cm).
- Immergere l’iniettore nel liquido dalla parte del terminale di iniezione.
- Collegare il cavo bipolare all’iniettore, tenendo una polarità fissa.
- Toccare l’iniettore con l’altra polarità, dando delle piccole scosse alternate.
- Ripetere l’operazione fin quando il rumore prodotto dalla scarica elettrica cambia (vuol dire che i condotti non sono più ostruiti).
- Passare anche le guarnizioni nel petrolio bianco.
- Asciugare gli iniettori con un getto d’aria e rimontare le parti in plastica.
- Pulizia con ultrasuoni: Smontare gli iniettori e immergerli in una vaschetta ad ultrasuoni riempita di petrolio bianco. Azionare il dispositivo e attendere il completamento del lavaggio. Asciugare gli iniettori e rimontare le guarnizioni.
Pulizia iniettori GPL: costo del lavaggio in officina
La spesa da sostenere in questo caso oscilla tra i 50 ed i 100 euro. Molto dipende dalle caratteristiche tecniche dell’impianto di alimentazione e del motore: più è difficile raggiungere e smontare gli iniettori, maggiore sarà il costo per la manodopera in relazione al tempo necessario per effettuare l’intera lavorazione.
Pulizia o sostituzione?
Come molte altre componenti meccaniche di un’auto, anche gli iniettori del GPL non sono eterni ma hanno una sorta di data di ‘scadenza’. In altre parole, raggiunto un certo limite bisogna procedere alla loro sostituzione. Il controllo degli iniettori viene effettuato periodicamente in occasione del ‘tagliando‘, una sorta di check-up al quale sottoporre la vettura con cadenza annuale. Nell’occasione, i tecnici incaricati possono procedere alla pulizia degli iniettori ma è anche possibile che si renda necessaria la loro sostituzione. In linea generale, è consigliabile cambiarli poco prima di aver raggiunto i 150.000 km. L’intera operazione, se affidata ad un’officina meccanica, può costare dai 150 ad i 400 euro, a seconda del tempo necessario per smontare gli iniettori logori e montare quelli nuovi.
Manutenzione ottimale di un'auto GPL: Tutorial passo passo
Oltre alla pulizia degli iniettori, è possibile seguire una serie di passaggi per una manutenzione ottimale dell'auto GPL.
- Pulizia del sistema di aspirazione: Spruzzare un pulitore nel collettore di aspirazione benzina con il motore acceso e caldo.
- Pulizia interna del motore: A ogni tagliando si consiglia di eseguire una pulizia interna del motore con un pulitore dell’intero sistema di lubrificazione.
- Pulizia iniettori sporchi o bloccati: Utilizzare un additivo sblocca iniettori sequenziali, versandolo nella tubazione che arriva negli iniettori del GPL.
- Sostituzione filtri: Sostituire i filtri olio, aria, carburante e abitacolo.
- Immissione nuovo olio motore: Utilizzare lubrificanti migliorativi FULL SAPS appositamente sviluppati per proteggere le sedi valvole sollecitate dalla doppia alimentazione.
- Pulizia dell’impianto alimentazione benzina: Versare un pulitore nel serbatoio preferibilmente con poco carburante e lasciare agire.
- Pulizia e protezione dell’impianto GPL: Versare un prodotto specifico nel serbatoio GPL dalla presa di carico gas mediante apposito adattatore.
Componenti Principali di un Impianto GPL
Un impianto GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) consente all'auto di utilizzare sia la benzina che il GPL come carburante, passando dall'uno all'altro tramite un selettore. Ecco i componenti principali:
- Serbatoio GPL (Bombola): Contiene il GPL in stato liquido. Può essere toroidale interno (al posto della ruota di scorta) o cilindrico (nel bagagliaio). La capacità effettiva è circa l'80% del volume totale.
- Multivalvola: Regola il flusso di GPL e garantisce la sicurezza del serbatoio. Include valvola di sicurezza (PRV), valvola di non ritorno e galleggiante.
- Presa di carico GPL: Punto di collegamento per il rifornimento, dotata di valvola di non ritorno.
- Riduttore di pressione (Vaporizzatore): Converte il GPL da liquido a gas e ne riduce la pressione. È collegato al sistema di raffreddamento del motore per evitare il congelamento.
- Sensore di temperatura acqua: Misura la temperatura del liquido refrigerante che riscalda il riduttore.
- Sensore di pressione e temperatura gas: Monitora la pressione e la temperatura del gas in uscita dal riduttore.
- Filtri GPL:
- Filtro fase liquida (pre-riduttore): Filtra le impurità nel GPL liquido.
- Filtro fase gassosa (pre-iniettori): Rimuove le impurità nel gas che alimenta gli iniettori.
- Iniettori GPL: Dosano e iniettano il gas nei collettori di aspirazione.
- Centralina elettronica GPL: Gestisce l'iniezione del gas e interagisce con la centralina della benzina.
- Elettrovalvole di sicurezza: Controllano il flusso del GPL nel circuito.
- Selettore benzina/GPL (Commutatore): Permette di passare da benzina a GPL e viceversa.
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