L'immatricolazione è un passaggio cruciale per qualsiasi veicolo, che si tratti di un'auto nuova, usata o importata dall'estero. Questa procedura permette di trasformare un veicolo in un mezzo legalmente autorizzato a circolare su strada, assegnando un numero di targa univoco e registrando i dati del veicolo e del suo proprietario presso l'Archivio Nazionale Veicoli (ANV) della Motorizzazione Civile. Contestualmente, viene rilasciata la carta di circolazione, il documento fondamentale per la circolazione del veicolo.

Cosa Significa Immatricolare un Veicolo?

L’immatricolazione è la procedura che consente a un’automobile di abbandonare lo status di “pezzo di ferro” e di poter circolare. In pratica, a un numero di telaio è abbinato un numero di targa e i dati del veicolo e del suo intestatario sono registrati nell’Anv, l’Archivio nazionale veicoli della Motorizzazione civile che, contestualmente, rilascia la carta di circolazione, il documento che consente al veicolo di essere messo su strada. Qualunque mezzo di trasporto ha bisogno, per circolare, di essere immatricolato.

Chi si Occupa dell'Immatricolazione?

Generalmente, dell’immatricolazione si occupa il venditore, tramite un’agenzia di pratiche auto abilitata Sta (Sportello telematico dell’automobilista). In caso di acquisto auto da un concessionario, quest’ultimo si rivolge a un’agenzia di pratiche automobilistiche per immatricolare il veicolo presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile e iscriverlo al PRA, tramite lo Sportello Telematico dell’Automobilista (STA).

Come Funziona la Procedura di Immatricolazione?

In pratica l’operatore Sta presenta all’ufficio provinciale della Motorizzazione civile una richiesta di immatricolazione a cui sono allegati i documenti della persona a cui sarà intestata l’auto (carta d’identità, codice fiscale eccetera) e della vettura stessa (la dichiarazione di conformità del veicolo che il costruttore rilascia, in genere a pagamento avvenuto, a garanzia che il mezzo sia conforme a quello omologato). Se la documentazione è completa e corretta la Motorizzazione rilascia la carta di circolazione e una coppia di targhe che in genere, per abbreviare i tempi di consegna dell’auto, sono già nelle mani dell’agenzia di pratiche auto, che le acquista preventivamente dalla Motorizzazione a piccoli stock (ogni pacco ne contiene cento, con numeri che vanno da 000 a 999 per ogni lettera e questo spiega perché può capitare di vedersi assegnata una targa con una sequenza alfanumerica che in altre province è già stata “superata”). Come si diceva all’inizio, l’immatricolazione abbina in modo univoco il numero di targa a quello del telaio.

Dal 1° giugno 2020, questa pratica deve essere effettuata per via telematica. Tutte le pratiche di immatricolazione e di iscrizione di un auto nuova devono essere effettuate tramite lo Sportello telematico dell’automobilista(Sta); tramite questo canale si effettuano tutte le pratiche di prima immatricolazione e di iscrizione grazie a collegamenti telematici con l’Aci e la Motorizzazione.

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Documenti Necessari per l'Immatricolazione

Per l’immatricolazione servono tutta una serie di documenti, oltre al codice fiscale e alla carta di identità che sono già stati forniti al momento dell’acquisto della vettura. In questo caso, colui che acquista il veicolo deve fornire al concessionario un proprio documento di identità, il codice fiscale e l’autocertificazione di residenza, in modo tale da consentire l’immatricolazione presso la Motorizzazione Civile.

Tempi di Immatricolazione

I tempi di immatricolazione dell’auto sono abbastanza rapidi, generalmente intorno ai 3 giorni lavorativi.

Costi dell'Immatricolazione

Le spese da sostenere per immatricolare un’auto nuova, pur essendo stabilite dalla legge, oscillano in base a vari parametri. Il costo dell’immatricolazione è compreso nel prezzo chiavi in mano del veicolo e generalmente non è esplicitato nel contratto oppure è impropriamente “annegato” nella voce “messa su strada”, che però quasi sempre comprende anche l’insieme delle operazioni (deceratura, carica della batteria, verifica livelli, reset centraline eccetera) necessarie a mettere l’auto in grado di circolare in sicurezza e il cui costo, evidentemente, varia da concessionario a concessionario. Il costo complessivo di tutto l’iter ammonta di solito tra € 300 e € 350.

I costi amministrativi puri di immatricolazione ammontano, invece, a 101,20 euro (quattro imposte di bollo da 16 euro, l’emolumento Pra di 27 euro e 10,20 euro di diritti motorizzazione). A questi bisogna aggiungere i costi di acquisto delle targhe, attualmente pari a 41,78 per le targhe di formato A, cioè quelle rettangolari, e a 41,37 per le cosiddette “quadrotte”, in genere applicate sui fuoristrada (i prezzi salgono, rispettivamente, a 45,68 e 45,31 nelle province di Aosta, Trento e Bolzano, sulle le cui targhe è riportato lo stemma delle rispettive autonomie).

Nella lista compare inoltre la voce Diritti DDT (Documento Di Trasporto), importo fisso con cui si indica la tassa da pagare sul trasferimento di una merce o bene dal venditore all’acquirente.

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Anche il costo della targa non è fisso ma dipende dal luogo di residenza. Il Dipartimento dei Trasporti (Motorizzazione Civile) stabilisce l'importo a livello nazionale e per le province di Trento e Aosta. Queste presentano infatti un tariffario differente.

L'Ipt incide molto sul costo dell'immatricolazione e varia a seconda di dove si risiede. Il suo importo viene calcolato a partire dalla potenza del motore in chilowatt dell'auto da immatricolare e dalla provincia. Fino a 53 kW esiste tuttavia un importo nazionale fisso di 150,81 euro. Oltre i 53 kW si deve moltiplicare l'importo base di 3,51 euro per il numero di kW. A questo importo base può essere applicata una maggiorazione provinciale che va dallo 0 al 30%.

Se presenti la richiesta allo STA della provincia in cui risiedi, potrai versare la somma direttamente lì. Online, sul sito dell’ACI, trovi infatti tutti gli uffici abilitati a questo servizio. Se invece ti sei rivolto ad un‘agenzia di consulenza automobilistica, pagerai la somma direttamente ai consulenti. Un’altra alternativa è quella di rivolgerti alla Motorizzazione.

Iscrizione al PRA

L’iscrizione al PRA è solitamente contestuale all’immatricolazione; tuttavia si ricorda che è possibile iscriversi al PRA anche entro 60 giorni dal rilascio della carta di circolazione. In questo caso, la legge prevede l’applicazione di sanzioni per tardività, sanzioni che possono arrivare sino al 30% dell’Imposta provinciale di trascrizione dovuta più gli interessi moratori. Peraltro, se si eccede il limite fissato in 60 giorni per il registro dell’auto al P.R.A.

Immatricolazione di Veicoli Esteri

Anche se si acquista un’auto all’estero è obbligatorio immatricolarla per poter circolare sul territorio italiano. Per l’immatricolazione bisogna recarsi in un ufficio provinciale della Motorizzazione e presentare la documentazione richiesta. In linea di massima l’importazione di un’auto acquistata all’estero viene effettuata dal concessionario che si occupa, quindi, anche di tutti gli oneri amministrativi. In seguito alle verifiche, si può richiedere l’immatricolazione all’UMC e l’iscrizione al PRA.

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È possibile immatricolare sia un’auto estera nuova sia un’auto estera usata. Per auto estera nuova si intende un veicolo nuovo di fabbrica UE mai immatricolato, oppure un veicolo già immatricolato che non abbia percorso più di seimila chilometri o sia stato ceduto entro 6 mesi dalla data di prima immatricolazione all’estero.

Reimmatricolazione

La reimmatricolazione è necessaria in alcune situazioni specifiche, come ad esempio quando un veicolo viene radiato dal PRA per mancato pagamento delle tasse automobilistiche. Nel caso in cui un veicolo è stato radiato dal PRA per mancato pagamento delle tasse automobilistiche è possibile chiedere la re-iscrizione, senza passare per la re-immatricolazione, solo a condizione che il proprietario sia ancora in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione.

Nel caso in cui la vettura da reimmatricolare abbia ancora la targa, l’iter da seguire è semplice; basta, infatti, richiedere al PRA l’estratto cronologico per portare l’auto al collaudo, produrre un’autocertificazione relativa alla proprietà del veicolo e procedere al collaudo. In seguito ci si deve presentare con un documento di identità presso l’ufficio provinciale della Motorizzazione e attendere il rilascio della nuova targa e del libretto di circolazione.

Per poter mettere su strada i veicoli dismessi dalle forze armate (Esercito, Carabinieri, Polizia, Finanza, Vigili del Fuoco) è necessario che questi siano conformi alle caratteristiche proprie di un veicolo ad uso civile e poi si può procedere alla reimmatricolazione, previo collaudo. L’immatricolazione di veicoli storici richiede la capacità di dialogare con diversi enti come la Motorizzazione, l’ASI, il PRA.

Aggiornamento della Carta di Circolazione e Altre Procedure

Nel caso di variazione di residenza in altro o anche nello stesso Comune è necessario provvedere all’aggiornamento del documento di circolazione.

In caso smarrimento o sottrazione della/e targa/he, l’intestatario del veicolo deve fare denuncia entro 48 ore agli organi di Polizia che ne prendono formalmente atto e ne rilasciano una ricevuta. L'intestatario della Carta di Circolazione deve, entro 48 ore dallo smarrimento o furto o distruzione, fare denuncia presso gli organi di Polizia, i quali rilasciano contestualmente un permesso provvisorio di circolazione.

Per richiedere un duplicato del documento di circolazione a seguito deterioramento occorre presentare: Domanda redatta su modello denominato TT2119. Allegato mod.

Per richiedere il passaggio di proprietà di un rimorchio ad uso proprio entro i 3499 kg di massa complessiva è necessario presentare richiesta su apposito modello. Domanda redatta su modello denominato TT2119. Allegato mod.

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