Introduzione

L'articolo esplora le caratteristiche e gli aspetti di sicurezza relativi ai veicoli R (rimorchi) e S (attrezzature intercambiabili trainate), con un focus particolare sulle implicazioni della "Mother Regulation" e delle normative italiane in materia di sicurezza stradale, come il Decreto Ministeriale 223/1992. Un'attenzione specifica sarà dedicata alle barriere stradali, alla loro installazione e alle normative di riferimento.

La "Mother Regulation" e i Veicoli R/S: Un Nuovo Scenario

La "Mother Regulation" ha introdotto cambiamenti significativi nell'omologazione di rimorchi (R) e attrezzature intercambiabili trainate (S). A distanza di tempo dalla sua entrata in vigore, emergono ancora spunti di riflessione e criticità, soprattutto a causa della massiccia presenza sul mercato italiano di questi veicoli, che precedentemente non necessitavano di omologazione europea.

Circolazione su Strada e Limiti di Massa

Una questione frequente riguarda la possibilità di circolare su strada con un veicolo R/S omologato secondo la "Mother Regulation" che superi il limite di 20 tonnellate indicato dal codice della strada. La risposta è affermativa, a condizione che sia il trattore sia il veicolo R/S siano omologati MR.

Limiti di Massa per il Treno Agricolo

Attualmente, non esiste una limitazione specifica sul treno agricolo (trattrice + R/S) a 44 tonnellate, come invece avviene per i veicoli industriali. Pertanto, è possibile circolare anche con complessi superiori a tale limite.

Circolazione con Carico

Un veicolo S omologato secondo la "Mother Regulation" e con una portata riconosciuta in fase di omologazione può circolare su strada con il carico senza problemi. L'equivoco potrebbe derivare dall'assimilazione di tale macchina a una "vecchia" macchina agricola operatrice trainata, omologata secondo il codice della strada, a cui non era riconosciuta una portata e che quindi non poteva circolare su strada carica.

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Massa Massima Tecnicamente Ammissibile (MMTA)

La MMTA di un veicolo R/S è data esclusivamente dalla somma della massa scaricata sugli assi e non include il valore del carico verticale. La MMTA deve essere la medesima sia nell'allegato tecnico che nella targhetta, indicando il dettaglio della massa per ogni asse e tenendo sempre separata la parte del carico verticale.

Calcolo del Carico Utile

In termini pratici, la pesatura viene effettuata con il veicolo R/S collegato al trattore, con la quota di carico verticale che ricade sul trattore e non viene inclusa nella pesa.

Normativa Italiana sulle Barriere Stradali (Guardrail)

La normativa italiana in materia di barriere stradali è regolata principalmente dal Decreto Ministeriale 223/1992, che definisce i criteri per la progettazione, l'omologazione e l'utilizzo dei dispositivi di sicurezza stradale, come i guardrail.

Ambito di Applicazione del D.M. 223/1992

Questa normativa si applica a progetti relativi a strade con una velocità di progetto pari o superiore a 70 km/h, includendo sia strade pubbliche urbane che extraurbane. È fondamentale sottolineare che si fa riferimento alla velocità di progetto della strada, e non al limite di velocità indicato dalla segnaletica. La normativa non si applica a strade con una velocità di progetto inferiore a 70 km/h.

Zone da Proteggere

Le "zone da proteggere" sono aree specifiche lungo le strade dove è necessario installare dispositivi di sicurezza, come guardrail o altre barriere di protezione. Queste zone sono individuate dal progettista, in conformità con le disposizioni del D.M. 223/1992.

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È importante che la protezione si estenda anche oltre la fine delle strutture da proteggere, come ponti e viadotti, prolungando la barriera sia prima che dopo la struttura stessa.

Inoltre, la necessità di protezione è determinata dalla pendenza della scarpata:

  • Se la pendenza è di 2/3 o più (molto ripida), la protezione è sempre necessaria.
  • Se la pendenza è inferiore a 2/3, la necessità di protezione dipende dalla combinazione tra pendenza e altezza della scarpata.

Protezione degli Ostacoli Fissi

Gli ostacoli fissi, che possono rappresentare un pericolo per i veicoli e i conducenti in caso di impatto, devono essere protetti. Se non è possibile o conveniente rimuoverli, è necessario installare barriere o altri dispositivi di sicurezza. In sintesi, se un ostacolo fisso o un edificio vicino alla strada rappresenta un rischio in caso di incidente, è obbligatorio installare barriere stradali.

Se l'ostacolo è isolato, è possibile utilizzare terminali speciali all'inizio della barriera.

Variazioni Durante l'Installazione

Durante l'installazione dei dispositivi di sicurezza, sono ammesse piccole variazioni rispetto alle istruzioni fornite nel certificato di omologazione, ma solo in casi specifici e per ragioni pratiche legate alla natura del terreno o alla forma della strada. Variazioni più significative, in particolare quelle riguardanti l'ancoraggio al terreno, possono essere apportate solo se previste nel progetto, come indicato nell'articolo 6 della normativa.

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Verifica Finale

Al termine dell'installazione, è necessario effettuare una verifica congiunta tra la ditta installatrice (rappresentata dal Responsabile Tecnico) e il committente (rappresentato dal direttore dei lavori). Tale verifica deve includere anche i materiali utilizzati per la realizzazione del dispositivo.

Collaudo e Certificazioni

Il comma 17 prevede che, per il collaudo di lavori della categoria OS 12-A (che include l'installazione di dispositivi di ritenuta stradale), l'esecutore dei lavori deve presentare una certificazione del produttore dei dispositivi installati.

Fattori che Influenzano la Scelta del Dispositivo

Diversi fattori influenzano la scelta del dispositivo di sicurezza stradale più appropriato:

  • Caratteristiche fisiche della strada: larghezza, pendenza, raggio di curvatura.
  • Natura del traffico: tipologia e volume dei veicoli.
  • Compatibilità con le strutture: verifica che i carichi trasmessi alle strutture (ponti, muri di sostegno) siano compatibili con le loro resistenze di progetto.
  • Zone di inizio tratta: particolare attenzione alle zone di inizio delle barriere, soprattutto in corrispondenza di cuspidi (incrocio o convergenza di due rampe o strade). In queste zone, l'installazione di barriere deve essere eseguita solo se strettamente necessaria, tenendo conto della morfologia del sito e degli eventuali ostacoli. Quando possibile, si preferiscono soluzioni alternative meno pericolose, come i letti di arresto.

Terminali Speciali

Gli elementi iniziali e finali delle barriere di sicurezza, definiti terminali semplici, possono essere sostituiti o integrati con terminali speciali omologati, testati secondo la norma UNI EN 1317-4.

Norma UNI EN 1317-2: Classificazione delle Barriere Stradali

La norma UNI EN 1317-2 classifica le barriere stradali in base al livello di contenimento, che indica la capacità della barriera di assorbire l'energia di un impatto. I parametri principali che influenzano il livello di contenimento sono:

  • Massa del Veicolo (M): maggiore è la massa, maggiore è l'energia cinetica.
  • Velocità di Impatto (V): l'energia cinetica aumenta con la velocità.
  • Angolo di Impatto (θ): influenza l'efficacia della barriera nel contenere il veicolo.

Il livello di contenimento deve essere scelto in base al tipo di veicolo previsto (leggero o pesante) e alla velocità della strada.

Distanza di Sicurezza

La distanza di sicurezza è un fattore cruciale per prevenire incidenti stradali. Dipende da numerose variabili, tra cui la velocità. La distanza di sicurezza deve essere almeno uguale allo spazio percorso durante il tempo di reazione, che generalmente si assume pari a un secondo.

Una formula empirica per calcolare la distanza di sicurezza è moltiplicare per 3 le decine della velocità espressa in km/h. Siccome lo spazio dipende dalla velocità, la distanza di sicurezza aumenta all’aumentare della velocità.

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