Mary Renault, pseudonimo di Mary Challans, nata a Londra nel 1905, ci regala con "Fuoco dal Cielo" un'opera che va oltre il semplice romanzo storico. La sua passione per la figura di Alessandro Magno traspare in ogni pagina, offrendo ai lettori un ritratto vivido e appassionante di uno dei personaggi più leggendari della storia. La Mondadori ha fatto benissimo a pubblicare per la prima volta in italiano questo romanzo, facendoci scoprire una storia nuova, che racconta gli aneddoti più interessanti e meno noti del generale, principe, figlio e imperatore più acuto e carismatico di tutti i tempi.

L'Infanzia e la Formazione di un Re

Il romanzo ripercorre la vita di Alessandro dai quattro ai venti anni, un periodo cruciale che lo vede trasformarsi da bambino curioso e avido di conoscenza in un condottiero pronto a ereditare il trono. Fin dalla tenera età, Alessandro è circondato da elementi che forgeranno il suo destino: la bellezza, la forza e l'audacia sono doni degli dei, mentre l'odio e le lotte tra i genitori, Filippo e Olimpia, gli insegnano le armi della politica, tra lusinghe, tradimenti e vendetta. L'amore del giovane Efestione gli mostrò quanto siano preziose la fiducia e la dedizione. Aristotele gli accende la mente di una curiosità inesauribile. La lettura dell' Iliade alimentò le sue ambizioni e i suoi sogni di gloria. Il resto lo fece il destino: a dodici anni uccise il primo uomo in battaglia, a sedici era capace di trascinare un esercito.

All’inizio della storia, lo troviamo, bambino, che gioca con i serpenti, di cui la madre è un’appassionata. Lo seguiamo a sette anni mentre inizia gli studi per diventare un vero greco. Alessandro cresce in fierezza, ardore e sicurezza. È un ragazzo avido di conoscenza e aperto allo studio. Ama Senofonte, la lettura, la musica e il teatro, ma è anche impetuoso e coraggioso in battaglia.

La Renault ci mostra un Alessandro non solo come stratega militare, ma anche come ragazzo curioso e appassionato. Seguiamo la storia di Alessandro dai quattro ai vent’anni, dal suo primo incontro col “serpente” alla morte di Filippo II, quando lui, “suo figlio”, è pronto a diventare “o mègas”, il Grande. Vediamo non solo l’uomo capace di accattivarsi la fiducia dei suoi amici e dei suoi soldati, ma anche il ragazzo curiosissimo, appassionato di Senofonte, della lettura, della scrittura, della filosofia - che scoprirà grazie all’istruzione di Aristotele e allo studio di Platone -, della letteratura, del teatro e della musica, meno interessato alle attività ginniche poiché, secondo lui, il vero valore lo si dimostrava in battaglia. Scopriamo un ragazzo molto sicuro di sé, intelligente e capace di prevedere ma anche di incorrere nella stupidità, mediatore e non ancora sregolato - non si è ancora dedicato agli eccessi del vino come poi succederà - ma mite, calcolatore e paziente.

Il Rapporto con i Genitori e l'Influenza di Olimpia

Da sempre, Alessandro è conteso da una lotta di potere tra il padre Filippo e la madre Olimpia, che si detestano e cercano in tutti i modi di accattivarsi la fedeltà del figlio, a scapito dell’altro. Il ragazzo ha un rapporto simbiotico con la madre, che adora, soprattutto fino all’adolescenza, prima di diventare uomo di guerra e politica, trascinatore e capo indiscusso per i suoi uomini. La Renault tratteggia i legami meravigliosamente: come non si può restare affascinati dall’odiosa relazione che intercorre tra Olimpiade - nel romanzo chiamata solo “Olimpia” - e Filippo? Lei, considerata una strega, e lui, che la detesta poiché da lei è odiato, ma vorrebbe amarla ed essere da lei amato. Questa complessità si rivede completamente nel carattere di Alessandro, che ha la bellezza e l’orgoglio della madre e il valore battagliero del padre, ma è sua volta unico, poiché riesce a moderarsi, avendo fatto suo uno dei concetti greci più importanti, ovvero quello della “mesòtes”, la misura.

Leggi anche: Innovazioni Mercedes Atego Pompieri

L'Amicizia con Efestione: Un Legame Indissolubile

Non si può parlare di Alessandro senza citare colui che sarà una presenza costante e inamovibile nella sua vita. I due giovani si incontrano da bambini e, quando di rivedono alcuni anni dopo, sarà per non lasciarsi mai più. Efestione è per Alessandro quello che Patroclo è stato per Achille. Confidente, amico, colui che gli starà sempre accanto in battaglia come negli studi, nei momenti di riflessione come in quelli dell’amore. “Entrambi erano d’accordo sul fatto che tutto ciò era già scritto nei rispettivi destini prima della loro nascita. Alessandro, dallo sguardo candido, ha eletto l’amico e amante a destinatario dei suoi pensieri più intimi, ma, mentre Efestione ama il contatto fisico, il futuro re vive più di gesti quasi spirituali. “Una volta, nell’oscurità, Alessandro aveva mormorato in macedone:< Tu sei il primo e l’ultimo.> E la sua voce era intrisa di qualcosa che poteva essere tanto estasi quanto dolore intollerabile. Quasi sempre, tuttavia, era candido, presente, privo di sotterfugi: semplicemente non gli attribuiva molta importanza. Come poi non riconoscere la relazione omosessuale - qui esplicita, e plaudo alla modernità dell’autrice che ha pubblicato questo libro nel 1969 - tra Alessandro ed Efestione, con l’amore reciproco che è fortissimo, con la consapevolezza che non potrà ma esistere nessun essere umano per cui provare sentimenti tanto forti che non sia l’uno o l’altro. Un’anima in due corpi, come Aristotele per primo li ha definiti.

Lo Stile di Mary Renault: Un'Immersione nel Mondo Antico

La scrittura di Mary Renault è evocativa, appassiona e incanta: la storia e le gesta sono raccontate con prosa semplice, ma, allo stesso tempo, intensa e elegante. Molto esaustiva la nota finale dell’autrice, che fa partecipe il lettore delle fonti da cui ha attinto per ricostruire la vita di Alessandro. “Fuoco dal cielo” mi ha colpito molto perché, pur essendo un romanzo di carattere prettamente storico, non è mai didascalico, non annoia mai, anzi, incuriosisce e ci mostra i fatti e i personaggi estremamente vividi. Mary Renault ammanta la figura di un grande uomo, uno dei più grandi della storia, di un fascino nuovo. Trovo una semplice parola per descrivere lo stile di questa autrice: immersivo, e non nel senso che credete voi. No, quello di Mary Renault non è affatto un libro scritto tutti in “show don’t tell”, di quelli che adesso vanno tanto di moda e sono fatti tutti con lo stampino. Di parti in “tell” ce ne sono tantissime, ma ogni volta che lei narra di qualcosa, che sia storico o un fatto di trama, lei non descrive, ma evoca.

Un Romanzo Storico che Va Oltre la Storia

Mary Renault non finge che il passato sia come il presente, o che le persone dell'antica Grecia fossero come noi. In tutte le opere di Mary Renault, sia nelle storiche sia nelle contemporanee, è presente il tema centrale dell'amore come lotta tra l'inseguitore e l'inseguito. Prendendo ad esempio proprio la trilogia di Alessandro Magno, Mary Renault in Fuoco dal cielo racconta la relazione tra il Macedone e il suo amante, nonché suo generale dell'esercito, Efestione. Dal tema centrale dell'amore Mary Renault non può separare quello della sessualità e del desiderio tra persone dello stesso sesso.

Far rivivere le figure della mitologia e rivisitare le storie dell’antichità ha portato fortuna ad autrici e autori dei giorni nostri, con romanzi come Circe o La canzone di Achille. Mary Renault però, l'ha fatto molto prima.

L'Eredità di Alessandro Magno e l'Importanza di "Fuoco dal Cielo"

Alessandro Magno è stato la mia prima cotta seria. È stato chiamato con diversi nomi nel corso della Storia: il Grande, il Conquistatore, il Macedone. Il nome più comune con qui lo conosciamo deriva dal latino magnus "grande", che traduce il termine greco antico μέγας (mégas). Ancora oggi, Alessandro Magno è considerato uno dei più celebri conquistatori e strateghi della Storia, per la sua innegabile intelligenza militare e diplomatica. Basterebbe solo questo per rendere la figura del Grande mitica e stimolante, ma c'è dell'altro: Alessandro Magno costruì una vera e propria macchina mediatica costituita da storici e redattori giornalieri pronti a riportare le sue gesta, molte delle quali dal grande valore simbolico. Il Grande fu una figura estremamente inusuale per i greci del tempo: nutriva un grande rispetto per le diverse culture ed etnie dei paesi da lui conquistati, e per questo cercava di unire per quanto possibile le diverse terre. Probabilmente per tutte queste sfumature e particolarità Alessandro Magno è ancora oggi uno dei personaggi storici che più ha ispirato miti, leggende e romanzi nel presente e nel passato. Una tradizione letteraria che ha però reso difficile nel tempo distinguere tra fatto storico o fantastico.

Leggi anche: Cause Incendi Auto Elettriche Mercedes

"Fuoco dal Cielo" è un'opera che ci permette di avvicinarci a quest'uomo leggendario, di comprenderne le motivazioni, le ambizioni e le debolezze. Aldilà della grandezza, non a caso ''il Grande'', di Alessandro, la Renault dipinge un bambino, un ragazzo e poi un uomo con i suoi difetti, le sue debolezze, modi di essere. Siamo abituati a guardare a questi personaggi come qualcuno di estremamente lontano da noi, quasi surreali, come se fossero più frutto dell'immaginazione che della realtà.

Leggi anche: Sicurezza delle auto elettriche: focus sugli incendi

tags: #fuoco #dal #cielo #mary #renault #riassunto

Popolare: