Il Rally di San Martino di Castrozza è una pietra miliare nella storia del rallismo italiano e internazionale. Questa competizione, che si snodava tra le spettacolari Dolomiti, ha segnato un'epoca, accendendo la passione di generazioni di giovani e diventando un banco di prova fondamentale per le case automobilistiche e i piloti.

Gli Anni d'Oro: Nascita di un Mito (1964-1977)

La prima edizione del rally risale al 1964, frutto dell'idea di due appassionati: l'avvocato Luigi Stochino e il conte Pietro Bovio, presidente dell'Azienda Autonoma di San Martino di Castrozza. Nel 1963, i due si dedicarono alla ricerca del percorso ideale, e l'anno successivo il rally era pronto. Il tracciato prevedeva 1600 chilometri di strade sterrate che si intrecciavano nel suggestivo scenario dolomitico, con San Martino di Castrozza come punto di riferimento, attraversata per ben quattro volte dalla corsa. Alla prima edizione parteciparono 64 equipaggi, con la vittoria di Arnaldo Cavallari e Sandro Munari su Alfa Romeo Giulia TI Super.

Subito dopo, nel 1964, fu istituita la Mitropa Cup, un challenge internazionale inizialmente riservato a Italia, Austria e Germania Ovest, poi esteso a Ungheria, Polonia, Jugoslavia e Cecoslovacchia. La prima edizione del 1965 vide il trionfo degli austriaci Romberg-Ferner. Il Rally di San Martino di Castrozza può essere considerato l'antesignano del moderno rallismo italiano.

Il successo della manifestazione portò con sé la necessità di affrontare il tema della sicurezza. In assenza di una normativa italiana specifica, gli organizzatori, tramite la federazione (all'epoca la Csai), elaborarono un regolamento rigoroso per tutelare partecipanti e spettatori, che in seguito divenne parte integrante del codice della strada. Il regolamento fu presentato al venticinquesimo Festival Internazionale del Documentario Sportivo di Cortina d'Ampezzo, dove vinse il premio assoluto.

Le edizioni del rally si susseguirono ininterrottamente fino al 1977, scalando tutti i livelli di validità internazionale, dal campionato europeo al campionato mondiale conduttori. Nel 1977, tuttavia, le eccessive restrizioni imposte dalla Pubblica Amministrazione costrinsero gli organizzatori a rinunciare all'evento. L'ultimo vincitore del "Vecchio San Martino" fu Sandro Munari.

Leggi anche: Recensione Completa della Ford Puma

Protagonisti e Passioni

Il Rally di San Martino di Castrozza ha visto emergere numerosi campioni del rallismo. Sulle strade dolomitiche hanno mosso i primi passi agonistici e sono diventati campioni Arnaldo Cavallari, Sandro Munari, Alcide Paganelli, Raffaele Pinto, Fulvio Bacchelli, Donatella Tominz, Walter Rohrl, Pino Ceccato, e molti altri. Perfino un giovanissimo Luca Cordero di Montezemolo partecipò a due edizioni alla guida di vetture Fiat.

Il rally scatenava una passione incredibile. Molti appassionati raggiungevano le prove speciali in bicicletta, vivendo l'emozione delle staccate, delle derapate e delle accelerazioni nel buio della notte, con i piloti che sembravano "folletti" illuminati dalla luce fioca del navigatore. L'atmosfera era magica, e la fantasia diventava realtà.

L'Eredità Culturale e Letteraria

La leggenda del Rally di San Martino di Castrozza continua a vivere nei racconti tramandati di padre in figlio. Il rally ha ispirato numerosi libri, tra cui "San Martino, magia di un rallye" di Antiga Edizioni, che raccoglie le emozioni di un'epoca. Altri titoli significativi sono "Tutti figli del San Martino" di Beppe Donazzan, "San Martino di Castrozza 1964-1977" di Bruno Bocca e "San Martino non era solo un rallye" di Francesco Stochino. Tony Biasioli ha pubblicato "Storia del San Martino di Castrozza 1964-1977", un'opera che ripercorre la storia del rally dalla sua prima edizione.

San Martino Oggi: Un Ricordo Vivo

Anche se il "Vecchio San Martino" non esiste più, la passione per i rally e per la sua storia rimane forte. Nell'anno in cui il Rallye San Martino propone per la prima volta la prova spettacolo in versione cittadina, Pierleonardo Bancher, uno dei "figli legittimi" della regina del Primiero, si prepara a correre tra le vie di casa e lavoro con una Ford Fiesta Rs Wrc.

Ford e il Motorsport: Un Legame Storico

La Ford ha sempre avuto un forte legame con il motorsport, e il Rally di San Martino di Castrozza non fa eccezione. Negli anni '60 e '70, modelli come la Escort, la Capri e la Cortina erano protagonisti delle competizioni rally, dimostrando l'affidabilità e le prestazioni del marchio. La Ford Perosino di Asti, ad esempio, divenne un punto di riferimento commerciale e sportivo, sponsorizzando numerose manifestazioni e promuovendo il Rallycross.

Leggi anche: Ford Ka: Confronto con le concorrenti

Giovanni Perosino: Un Pioniere Ford

Giovanni Perosino, scomparso nel 2015, è stato un pioniere della Ford in Italia. Dopo una carriera da motociclista di successo, Perosino aprì una concessionaria Ford ad Asti negli anni '60, diventando un punto di riferimento per la zona. Perosino promosse il marchio Ford attraverso numerose iniziative sportive, tra cui il Rallycross, e investì nella pubblicità e nella comunicazione per far conoscere i modelli Ford al pubblico italiano.

Autotorino: Un Esempio di Crescita e Innovazione

Autotorino è un'altra realtà importante nel panorama automobilistico italiano. Nata nel 1965 a Morbegno come singola concessionaria, Autotorino è cresciuta nel corso degli anni, diventando una grande squadra con 70 filiali e 2.900 collaboratori. Autotorino è stata tra le prime aziende del settore automotive ad abbracciare il digitale, confermandosi oggi una realtà di riferimento nel settore.

San Martino in Rio: Un Museo dell'Automobile

San Martino in Rio, un tranquillo paese nella pianura reggiana, ospita uno storico Museo dell'Automobile, nato dalla passione di Domenico Gentili ed Emilio Storchi Fermi. Il museo espone una quarantina di vetture, una decina di moto e alcune biciclette d'epoca, tra cui una Ford T del 1916 e molti modelli di Fiat d'epoca.

Ruote nella Storia: Un Omaggio al Passato

La manifestazione "Ruote nella Storia" celebra il passato dell'automobilismo, offrendo l'opportunità di ammirare vetture storiche di grande fascino. Durante la 5ª edizione in Valle d'Aosta, tra i modelli presenti si sono fatte notare una Ford Escort Mexico del 1973, rappresentante delle competizioni rally, e una Ford GPW Jeep del 1942, testimone della Seconda Guerra Mondiale.

Leggi anche: Tutto su Ford Sanremo

tags: #Ford #San #Martino #storia

Popolare: