La Ford S-Max del 2006 è un modello a sette posti che ha debuttato sul mercato europeo, progettato per offrire una guida dinamica e divertente, con una buona maneggevolezza e una guida confortevole. Complice il leggero restyling del 2010 che ha interessato il frontale, a cinque anni dal debutto questa sportiveggiante monovolume ha una linea ancora attuale.

Design e Dimensioni

Con il frontale dominato dall’ampia presa d’aria dal contorno cromato, i fendinebbia in posizione rialzata e le sottili luci diurne a led che fanno parte delle piccole modifiche apportate con il restyling del 2010, questa grintosa monovolume conferma la sua spiccata personalità e, nonostante sia trascorso un lustro da quando è stata lanciata sul mercato, appare ancora interessante e al passo coi tempi.

Le dimensioni sono abbondanti (l’auto è lunga 477 cm, larga 1,88 metri e alta 1,65 metri), ma ben dissimulate grazie alla fiancata movimentata dai pronunciati passaruota e resa ancor più filante dai vetri posteriori scuri (di serie nella Titanium).

Interni: Spazio e Comfort

Per quanto riguarda gli interni, la Ford S-MAX del 2006 è spaziosa e confortevole, con un ampio bagagliaio e un design moderno. A bordo lo spazio non manca, e a pagamento si possono aggiungere due posti in terza fila che scompaiono nel bagagliaio. Oltre che esteticamente accattivanti, plancia e consolle sono ben realizzate e supportano comandi intuitivi da utilizzare. Notevole lo spazio a disposizione dei passeggeri, compresi i tre occupanti del “divano” (costituito da tre accoglienti poltroncine singole). A patto che i due posti in terza fila, offerti come optional, non siano in uso, il ben accessibile bagagliaio è davvero capiente. L’unico difetto è costituito dalla soglia non a filo del piano di carico.

Ampiamente regolabili (come il volante), le poltrone anteriori sono piuttosto sagomate, ma anche ampie, dunque adatte a occupanti di corporatura robusta. Non meno accogliente il “divano” costituito da tre poltroncine singole, ripiegabili e scorrevoli in senso longitudinale di 15 cm in modo indipendente l’una dall’altra, che permettono pure di regolare l’inclinazione dello schienale.

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Con l’aggiornamento del 2010 è stato rivisto anche il cruscotto, bene organizzato e contraddistinto da un ampio schermo digitale che separa gli strumenti principali (di tipo analogico). Particolare il maniglione del freno a mano, che sbuca dal tunnel appena davanti ai tasti per il riscaldamento dei sedili (nel pacchetto Titanium) e a una coppia di portalattina. Apprezzabili il piccolo portaoggetti a sinistra del volante e il rivestimento antirumore applicato all’ampio cassetto di fronte al passeggero (con presa Usb).

La vettura presenta inoltre numerosi comfort e accessori, come il climatizzatore automatico, il sistema audio con CD e lettore MP3, i sedili anteriori riscaldabili, il sistema di navigazione satellitare e il cruise control.

Motorizzazioni e Prestazioni

Sotto il cofano, il veicolo può essere dotato di un motore a quattro cilindri in linea da 2,3 litri con turbocompressore che produce 161 CV di potenza e 220 Nm di coppia (153.41 lb.-ft.).

Di sportivo non c’è soltanto la linea, ma pure il temperamento stradale, con sterzo e freni adatti ad assecondare la guida brillante. Fra l’altro, il 2.0 a gasolio che muove la versione in prova è passato dai precedenti 140 CV agli attuali 163, e assicura una notevole brillantezza di marcia unita a consumi relativamente contenuti. Curato anche il comfort, grazie alla valida insonorizzazione e alle sospensioni efficaci.

Il 2.0 turbodiesel: è più potente e brillante che in passato, ma anche capace di assicurare bassi consumi.

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Guida e Maneggevolezza

Nel traffico ci si muove con relativa facilità, avvantaggiati dalla leggerezza dello sterzo e dalla buona visibilità anteriore; tuttavia, la frizione affatica e i sensori sono un optional necessario perché dal lunotto si vede poco o nulla. Fra le curve si apprezzano la precisione dello sterzo e il brio del motore: il piacere di guida non manca, sebbene la notevole massa limiti un po’ l’agilità quando si forza l’andatura. A favore del turbodiesel ci sono anche i consumi piuttosto contenuti e la notevole souplesse che è in grado di garantire in autostrada, terreno per il quale la S-Max, silenziosa e comoda, è tagliata alla perfezione. Validi anche i freni.

La buona visibilità anteriore e laterale, e lo sterzo abbastanza leggero quando si manovra o ci si muove a bassa velocità, costituiscono un valido aiuto nella guida nel traffico: a dispetto delle rimarchevoli dimensioni, in città la S-Max non è troppo impegnativa. La pesantezza della frizione, però, affatica nella marcia a singhiozzo, senza contare che nelle manovre in retromarcia non si è certo favoriti dalla particolare conformazione dei montanti e dal piccolo lunotto, che rendono difficile valutare l’ingombro posteriore: i sensori sono un acquisto irrinunciabile, anche in considerazione dei 477 cm di lunghezza della vettura.

Il brioso turbodiesel risponde con prontezza ed è abbinato a un cambio a sei marce dalla buona manovrabilità: a dispetto dei 1600 kg di massa, la S-Max ha un carattere vivace. D’altra parte, che il motore sia ben dimensionato lo dimostrano anche i bassi consumi (abbiamo sfiorato i 16 km/l). Fra le curve si fanno apprezzare anche lo sterzo preciso e i freni potenti e poco sensibili all’affaticamento, ma se si esagera con la velocità il rollio diventa fastidioso e l’agilità ne risente. La tenuta di strada, in ogni caso, è elevata, e l’Esp, che tende a intervenire con un certo anticipo, impedisce di avvicinarsi agli effettivi limiti della vettura.

La sesta marcia, piuttosto “distesa”, permette di mantenere la velocità di crociera di 130 km/h con il motore che lavora a un regime di tutto riposo: questo da un lato ne limita la sete di gasolio (abbiamo verificato 13 km/l), e dall’altro contiene la rumorosità del turbodiesel su livelli davvero bassi (ma l’abitacolo è bene isolato anche nei confronti del rumore di rotolamento delle gomme, e nemmeno si è infastiditi dai fruscii aerodinamici).

Sicurezza

La S-MAX ha un'ampia gamma di funzionalità e accessori, tra cui l'airbag per le ginocchia del conducente, il controllo elettronico della stabilità, i sedili posteriori pieghevoli e l'accesso senza chiave. Di serie ci sono l’Esp, sei airbag (con quelli per la testa che “coprono” anche la terza fila di sedili), il cruise control e i fendinebbia; acquistando il pacchetto Titanium si ottengono i fari alogeni orientabili in curva, oppure si possono aggiungere quelli allo xeno.

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Sottoposta ai crash test Euro NCAP all’epoca del debutto (2006), dunque quando erano in vigore procedure meno complesse di quelle introdotte dal 2009, la Ford S-Max ha ottenuto cinque stelle (la valutazione massima) per quanto riguarda la protezione degli occupanti, quattro stelle per i bambini ospitati su seggiolini Isofix e due stelle in merito alla salvaguardia dei pedoni in caso di investimento.

Allestimenti e Prezzi

l’allestimento Titanium è piuttosto ricco in rapporto al prezzo e include anche i sedili parzialmente in pelle; tuttavia, data la ridotta visibilità posteriore, va messa in preventivo la spesa extra per i sensori. Per quel che costa, la Titanium offre molto: della dotazione standard fanno parte pure i sedili parzialmente in pelle, mentre il “clima” automatico bizona e la radio sono di serie anche nella più accessibile Plus (che, però, “risparmia” sui cerchi in lega).

Il listino prezzi della Ford S-Max, come ogni vettura del marchio americano che si rispetti, si divide in tre allestimenti: Titanium Business, ST-Line e Vignale. Nonostante i soli tre allestimenti la forbice di prezzo risulta media poiché la versione più costosa aumenta di quasi 10.000 euro rispetto alla cifra di partenza.

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