Con l’intento di rendere l'automobile accessibile a tutti, Henry Ford ha rivoluzionato l'industria automobilistica, trasformando per sempre il modo in cui le auto vengono prodotte e percepite. La sua visione, unita a un'instancabile spinta all'innovazione, ha portato alla nascita di un'azienda che ha plasmato la mobilità moderna e ha lasciato un'impronta indelebile nella storia.
Gli Inizi: Un Sogno di Mobilità per Tutti
Henry Ford, nato nel 1863, iniziò la sua vita lavorativa come apprendista meccanico a Detroit. La svolta arrivò nel 1893, quando iniziò a sviluppare prototipi di motore a scoppio, dando corpo alla sua visione rivoluzionaria dell'automobile. Convinto delle sue idee e della potenzialità del nuovo mezzo, Ford si licenziò dalla Edison e, grazie ad alcuni soci finanziatori, fondò la sua prima ditta, la Detroit Automobile Company.
Ford non si scoraggiò di fronte agli insuccessi iniziali. Ebbe un'intuizione fondamentale: la miglior pubblicità per l'auto potevano essere le corse automobilistiche, che iniziavano a nascere proprio in quegli anni e appassionavano il pubblico. Una serie di insuccessi insomma, da cui Ford ricavò una fondamentale lezione: è importante avere il prodotto migliore, ma lo è altrettanto avere i mezzi migliori per produrlo e venderlo.
La Rivoluzione della Catena di Montaggio e il Modello T
Dopo il Quadriciclo, la Ford Motor Company costruì un modello 999 che partecipò anche alle corse del circuito di Indianapolis, con esiti molto positivi. Ma è nel 1908 che avviene la vera svolta, con il modello T, un'auto solida e costruita per il grande pubblico che riscosse un successo straordinario e duraturo.
La vera innovazione di Ford fu l'introduzione della catena di montaggio. Con l’intenzione di ottimizzare le risorse e snellire la produzione, a partire dagli inizi del XX secolo l’impresario Henry Ford decise d’installare nella sua fabbrica di automobili una produzione in serie. Questo nuovo sistema di produzione si basava su un concetto fondamentale, la catena di montaggio, che assegnava ai lavoratori una funzione unica e altamente specializzata. La Ford fu la prima azienda a introdurre, in quegli anni, la catena di montaggio, un modo di costruire in serie le automobili che permetteva di aumentare enormemente la produzione. Grazie a questo sistema, i tempi di produzione di un veicolo si abbassarono drasticamente, da 12 ore ad un'ora e mezza. Una T era costituita, grosso modo, da cinquemila parti. Ford cominciò a semplificarne il montaggio facendo in modo che fossero i pezzi a muoversi verso l’operaio, anziché il contrario, e che questi non fosse più costretto ad abbassarsi. Quindi, partendo dall’assemblaggio del magnete-volano, il 1° aprile del 1913 fu tentato un metodo nuovo. In un giornata di nove ore, fino a quel momento, un operaio poteva assemblare trentacinque o quaranta pezzi, impiegando perciò, approssimativamente, venticinque minuti per assemblaggio. Il lavoro fu ripartito tra ventinove operai, il che ridusse il tempo a tredici minuti. Riducendo l’altezza del convogliatore, il tempo fu ridotto a sette minuti. Con altri piccoli accorgimenti il tempo di montaggio per il magnete-volano scese ad appena cinque minuti. Ben presto il sistema fu sperimentato anche sul telaio, per costruire il quale finora si impiegavano dodici ore e ventotto minuti. Una suddivisione dei movimenti tra più operai, e la diversa sistemazione del convogliatore, anche in questo caso collocato all’altezza delle mani in modo da ridurre al minimo la durata dei gesti, contenne il tempo di montaggio a un’ora e trentatré minuti. Nel montaggio del pistone con la sua biella (175 pistoni - bielle assemblate al giorno, ossia tre minuti e cinque secondi a pezzo) si calcolò che delle nove ore lavorative, quattro erano perse in andirivieni in officina a prendersi i pezzi. Con un piano mobile inclinato, e la parcellizzazione dei movimenti, non soltanto la squadra degli operai fu ridotta da 28 a 7 uomini, ma i pezzi assemblati salirono a 2.600.
Leggi anche: Recensione Completa della Ford Puma
Il Modello T divenne un'auto facile da guidare, affidabile e che costava solo 260 dollari, aprendo di fatto le porte della mobilità. Una delle grandi novità introdotte da questa macchina fu che, grazie al processo produttivo, aveva un prezzo molto più basso e divenne così un prodotto accessibile per la classe media.
Il Paternalismo di Ford e la Rivoluzione nel Mercato del Lavoro
La concezione del lavoro di Henry Ford sarebbe giudicata oggi molto paternalistica. Non aveva infatti alcuna considerazione delle organizzazioni sindacali, che contrastò sempre nelle sue fabbriche. Pretendeva invece un rapporto diretto con gli operai, che però voleva guidare alla sua maniera. Per avere un'idea di questo atteggiamento è sufficiente pensare al programma che lanciò nel 1914, chiamato 'cinque dollari al giorno di paga'. Cinque dollari era il salario che dava ai suoi operai, una cifra che all'epoca rappresentava più del doppio di quanto veniva pagato normalmente agli operai specializzati.
Una seconda rivoluzione nel mercato del lavoro fu introdotta da Ford nel 1926: la creazione della settimana corta (il nome si deve proprio a lui) e la conseguente nascita di quello che oggi viene chiamato week-end. Il lavoro nelle sue fabbriche venne articolato su cinque soli giorni, per quaranta ore settimanali complessive.
Complessivamente, l'introduzione di queste novità nel rapporto tra industria e classe operaia determinò una rivoluzione sociale che contribuì grandemente alla formazione della middle class americana, quella grande "classe di mezzo" che avrebbe dominato la scena statunitense per tutto il 20° secolo. La visione di Ford fu incredibilmente lungimirante ed efficace: per vendere più auto non bastava avere a disposizione buoni prodotti a un prezzo ragionevole, ma si rendeva necessaria anche una nuova classe sociale, la middle class, che guadagnasse in modo ragionevole e disponesse di sufficiente tempo libero per maturare il desiderio di possedere un'automobile. Fu così che Ford vinse la sua battaglia con le tante fabbriche di automobili che all'inizio del Novecento si erano invece lanciate nella produzione di auto di lusso, pensando che quello fosse l'unico futuro per l'automobile.
Oltre l'Automobile: Innovazione Continua e Diversificazione
Non realizziamo solo auto. Offriamo soluzioni di mobilità per il mondo in cui viviamo. Nei primi giorni del millennio, abbiamo iniziato a lavorare sul motore EcoBoost. L'obiettivo era quello di creare il motore a combustione interna più efficiente possibile. Ci siamo riusciti. Nel frattempo, ci siamo concentrati sul prossimo cambiamento industriale. Il primo passo ha riguardato la creazione di uno dei veicoli completamente elettrici più belli al mondo, Mustang Mach-E. Nel 2021 abbiamo annunciato un investimento di circa 28 miliardi di euro nell'elettrificazione. In questo viaggio, vogliamo andare il più lontano possibile, il più velocemente possibile.
Leggi anche: Ford Ka: Confronto con le concorrenti
Negli anni ’60 nasce Ford Europe, che produce come primo veicolo il fortunato Ford Transit, che conquista da subito i lavoratori di ogni dove.
Luci e Ombre di un Gigante
Nell'anno 2000 Henry Ford è stato giustamente inserito dalla rivista Time tra i cento "giganti del 20° secolo", accostato, tra gli altri, ad A. Einstein e M.K. Alcuni lati della sua vita sono tuttavia piuttosto oscuri. L'avversione per i sindacati dei lavoratori portò, infatti, nei suoi stabilimenti spesso a un clima di vera e propria intimidazione nei confronti di chi avanzava rivendicazioni verso la proprietà. Fu inoltre un acceso antisemita. Il giornale da lui fondato, l'Indipendent, che venne pubblicato dal 1919 al 1927, diffuse spesso falsi documenti storici su un preteso piano sionista per la conquista del mondo e articoli dello stesso tono ispirati proprio da Ford. Non nascose mai inoltre, almeno fino all'entrata in guerra degli Stati Uniti, la sua simpatia per il nazismo e per il suo capo, Adolf Hitler. Per contro fu sempre attento ai bisogni delle persone attorno a lui, e la fondazione filantropica che ancora oggi porta il suo nome si è sempre distinta per gli interventi a favore degli strati più poveri della società.
I Modelli Iconici che Hanno Fatto la Storia
Oltre al Modello T, la Ford ha prodotto una serie di modelli iconici che hanno segnato la storia dell'automobile:
- Ford Mustang: Questo modello diventa una vera e propria icona dell’automobilismo americano e oggi rappresenta forse l’auto d’epoca per eccellenza.
- Ford GT40: Nata per competere con la Ferrari nelle gare sportive e capace di vincere per ben quattro volte consecutive la 24 Ore di Le Mans.
- Ford Transit: Il suo primo veicolo è stato il furgone Ford Transit con motore anteriore. Introdotto nel 1965, il Transit è diventato immediatamente il furgone preferito dai lavoratori.
- Ford Mondeo: Nel 1993, abbiamo lanciato la rivoluzionaria Ford Mondeo, che ha ottenuto rapidamente numerosi premi.
- Altri modelli: A scatenare le fantasie degli automobilisti sono anche l’Anglia, la Falcon e la Thunderbird, quest’ultima prodotta in 11 versioni dal 1955 al 2005.
Centoundici Anni di Successi
1903 16 giugno: Henry Ford e altri undici soci fondano la Ford Motor Company, con un capitale sociale di 28.000 dollari. Ad un mese dalla fondazione è venduta la prima vettura ad un medico di Detroit.
1904 Ford batte il record del mondo sul chilometro lanciato a Lake St.
Leggi anche: Tutto su Ford Sanremo
1908 nascita del modello T.
1919 gli azionisti si oppongono alla decisione di Ford di reinvestire i profitti nell’azienda. Henry Ford e il primogenito Edsel (1893-1943) decidono di aumentare la propria quota di azioni e nel luglio del 1919 la società diventa proprietà esclusiva della Ford.
1924 Apertura del Ford Airport a Dearborn, voluto da Edsel che aveva personalmente investito nella Stout Metal Airplane Company. Nel 1931 apre la Dearborn Inn, uno dei primi alberghi aeroportuali del mondo.
1925 Acquisizione della Lincoln Motor Company, settore vetture di lusso.
1927 Debutto del modello A, il successore della T.
1941 esce la prima Ford Jeep.
1945 Lincoln e Mercury sono fuse in un’unica divisione.
1955 i due marchi si dividono, si riuniscono nell’agosto del 1957, vi si aggiunge anche la Edsel Cars sei mesi più tardi, fino al 1959 (anno in cui la produzione delle Edsel viene interrotta), quando tornano indipendenti. Henry si ritira per la seconda volta e diventa Presidente il 24 settembre Henry Ford II, suo nipote primogenito (1917-1987).
1949 esce la Forty Nine, il modello stilisticamente più innovativo della produzione Ford.
1955 presentata la Thunderbird, un’icona della vetture sportive. Disegnata da Louis D. Crusoe e George Walker, rimane in produzione per mezzo secolo.
1956 17 gennaio: le azioni Ford sono offerte al pubblico.
1964 Con Lee Jacocca come General Manager, esce la Mustang, “the car designed to be designed by you” (previsti infatti 50 optional). Successo straordinario per una vettura dalla linea sportiva, grandi prestazioni, prezzo ragionevole.
1987 acquisizione della Hertz, vetture a noleggio.


