La Ford Escort RS Cosworth del 1992 rappresenta un capitolo indimenticabile nella storia dell'automobilismo sportivo, un'auto che ha saputo conquistare un posto speciale nel cuore degli appassionati. Nata con l'obiettivo di dominare il Campionato del Mondo Rally, questa vettura ha incarnato il sogno proibito di molti negli anni '90, distinguendosi per le sue prestazioni, l'estetica aggressiva e una tecnologia all'avanguardia per l'epoca.
Genesi di un Mito: Dalla Sierra all'Escort
L'Escort RS Cosworth non condivideva molto con la Ford Escort di serie, a parte il nome e alcuni elementi di design. Per la sua realizzazione, Ford decise di utilizzare una versione modificata della piattaforma della Sierra RS Cosworth, un'altra icona sportiva del marchio. I progettisti del reparto SVO (Special Vehicle Operation) si trovarono di fronte alla sfida di integrare il motore 2 litri turbo e gli altri componenti meccanici nel vano motore dell'Escort.
Cuore Pulsante: Il Motore Cosworth "YBT"
Il motore era un 4 cilindri a 16 valvole con turbocompressore e sistema di raffreddamento mediante intercooler aria/aria. La cilindrata era di 1.993 cc, con una potenza di 224 CV (227 CV in alcune versioni) a 6.250 giri/min e una coppia di 299 Nm a 3.500 giri/min. La trazione integrale permanente, con una ripartizione della coppia del 66% al posteriore e del 34% all'anteriore, garantiva un'ottima tenuta di strada e un'esperienza di guida coinvolgente.
Tra i principali punti di forza della Ford Escort RS Cosworth, spiccava il motore Cosworth “YBT” dotato di un turbocompressore che si prestava bene alle elaborazioni sportive. Nella configurazione standard il 2 litri aveva una cilindrata di 1.993 cc ed erogava 224 CV.
Aerodinamica Avanzata: Un'Ala che Fa la Differenza
Un attento studio aerodinamico, condotto nella galleria del vento di Colonia, ha permesso di ottenere un'elevata deportanza ad alta velocità. L'elemento distintivo era senza dubbio l'alettone posteriore, disponibile in due versioni: una più grande e scenografica, e una più discreta. La presenza dell'alettone influenzava anche la velocità massima, che raggiungeva i 232 km/h con l'alettone e i 237 km/h senza.
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Evoluzione nel Tempo: Due Generazioni a Confronto
Le prime Ford Escort RS Cosworth includevano soluzioni che avrebbero reso più efficace l’auto da competizione, ma non brillavano nell’uso stradale. Infatti, soddisfatte le regole FIA, Ford cercò di rendere l'auto più gestibile anche in condizioni di guida quotidiane. La prima stirpe non era molto fluida e facilmente domabile nell’utilizzo stradale. Il motore, quindi, era poco fluido, con un ritardo di risposta (turbo lag) piuttosto sensibile.
La seconda generazione, introdotta alla fine del 1994, presentava un turbocompressore Garrett T25 più piccolo, che riduceva il ritardo del turbo e migliorava la fruibilità nell'uso normale. Le prestazioni rimasero sostanzialmente simili, con i 224 CV erogati a 6.250 giri/min e la coppia massima di 304 Nm disponibile a 3500 giri/min. A livello estetico i cambiamenti sono pochi: solo il bocchettone della benzina, ora a chiave e coperto da uno sportellino, è differente da quello della vecchia versione. L’eliminazione dell’ala posteriore ha richiesto modifiche anche per il “labbro” anteriore in modo da assicurare il giusto equilibrio aerodinamico.
Allestimenti e Serie Speciali: Un'Escort su Misura
La Ford Escort RS Cosworth era disponibile in tre allestimenti: Motorsport/Roadsport, Standard e Lux. Le versioni Motorsport, pensate per le elaborazioni di team privati, erano caratterizzate da un equipaggiamento più spartano. Le Standard e Lux offrivano invece un impianto elettrico completo e una maggiore possibilità di personalizzazione.
A queste si aggiunsero diverse edizioni limitate che celebravano i risultati sportivi o alcuni piloti, tra queste ricordiamo la Monte Carlo Edition, Miki Biasion Edition, Acropolis Edition, Martini Edition. Ci furono poi serie speciali realizzate tra alcuni sponsor e le concessionarie, come la “Arrows”.
Debutto Sportivo e Ambizioni Mondiali
La Escort RS Cosworth da rally venne sviluppata dal Ford Works Rally Team durante la stagione 1991-92. Prima della sua omologazione, la Escort RS fece due apparizioni: nel campionato spagnolo, con José Maria Bardolet e nel Rally di Scozia del 1992 guidata da Malcolm Wilson, che ne è stato il principale pilota collaudatore.
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Il Rally di Montecarlo del 1993 fece da cornice al debutto agonistico della Ford Escort Cosworth: Delecour prese il comando con Biasion secondo. La nuova vettura aveva comunque dimostrato il suo potenziale. Al Rally di Portogallo: Delecour condusse la gara e vinse l'evento, con Biasion secondo.
Nonostante le otto vittorie ottenute nel Campionato del Mondo Rally tra il 1993 e il 1996 come vettura di gruppo A, e altri due in veste di World Rally Car nel 1997-98, l'Escort RS Cosworth non riuscì a conquistare il titolo mondiale. La Escort RS Cosworth fece anche un'incursione in Formula Uno, come Safety Car. Fu, infatti, utilizzata durante due Gran Premi nella stagione 1992, anticipando l’avvento ufficiale delle Safety Car introdotte dalla FIA nel 1993.
Eredità e Valore Collezionistico
Prodotta dal 19 febbraio 1992 al 12 gennaio 1996, con un numero totale di esemplari stimato tra le 7.000 e le 8.000 unità, la Ford Escort RS Cosworth è oggi un'auto molto apprezzata dai collezionisti. Le sue quotazioni elevate testimoniano l'interesse per questo modello, che ha saputo lasciare un segno indelebile nella storia dell'automobilismo.
L'Escort Cosworth nel Motorsport: Un Mito Oltre il Mondiale Rally
Al di fuori del Campionato del Mondo, la Escort Cosworth ebbe un grande successo nei campionati europei, dove fece incetta di titoli. Nel 1994 il pilota belga Patrick Snijers vinse il Campionato Europeo Rally alla guida di una vettura preparata da RAS Sport. La Ford Escort Cosworth è stata molto apprezzata anche nel Gruppo N: i componenti per la messa a punto erano facilmente reperibili consentirono a molti privati di gareggiare ad un costo relativamente basso. Tutto ciò contribuì alla consacrazione di questo modello nel motorsport, ma soprattutto di ritagliarsi un posto speciale nel cuore degli appassionati di tutto il mondo.
La Tecnica nel Dettaglio: Preparazione Gr. A
La Ford Escort Cosworth del nostro servizio è una delle vetture ufficiali realizzate direttamente dalla M-Sport di Malcom Wilson, la struttura inglese che da sempre è incaricata di gestire il programma ufficiale rally per la casa dell’ovale blu. Il regolamento Gr. A lascia una notevole libertà per quanto riguarda la preparazione di telaio e motore, mentre pone vincoli maggiori per la carrozzeria, obbligando l’utilizzo dei lamierati di serie salvo poche modifiche, che nello specifico hanno riguardato i codolini passaruota, gli specchietti retrovisori, le prese d’aria per aerare l’abitacolo ed i proiettori anteriori con doppio faro e sede in composito.
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La scocca è stata rinforzata tramite risaldatura dei lamierati e aggiunta di rinforzi in lamiera nelle aree più critiche: punti di attacco delle sospensioni, duomi anteriori e tunnel centrale. Le sospensioni devono mantenere lo schema di serie, nello specifico McPherson anteriore e puntone longitudinale al posteriore, ma oltre ad avere l’ancoraggio dei bracci tramite uniball hanno anche doppi punti di attacco in funzione dei due assetti asfalto e terra che prevedono ruote del diametro differente, rispettivamente di 18” e 15”, con pneumatici da stampo per asfalto e con spalla più alta e rinforzata per la terra, e ammortizzatori con tarature e corsa ovviamente differenti.
Anche per l’impianto frenante, Brembo racing, sono previste le due versioni asfalto e terra, anche per una questione di ingombro all’interno dei differenti cerchi ruota: oltre alle doppie pompe freno con ripartitore di frenata sui due assi, la versione asfalto prevede dischi anteriori scomponibili da 380 mm accoppiati a pinze in titanio a otto pompanti con quattro pastiglie, mentre al posteriore i dischi hanno un diametro di 330 mm accoppiati a pinze monoblocco in titanio a quattro pompanti con due pastiglie. La versione terra, invece, prevede dischi da 330 mm all’anteriore e 280 mm al posteriore accoppiati a pinze AP Racing a quattro pistoncini.
Il regolamento Gr. A ha consentito di sostituire il materiale di fusione di monoblocco e testata rispetto a quello di serie, ovviamente mantenendo disegno e dimensioni originali mentre è possibile lavorare i condotti e le camere di scoppio, pur mantenendo la dimensione originale delle valvole, che però sono in materiale speciale: Mnimonic. Quindi sono state sostituite bielle e pistoni, alberi a camme e alleggerito e bilanciato l’albero motore, che non può essere sostituito, e il volano, secondo le tolleranze riportate in fiche.
Nella versione Gr. A il quattro cilindri Ford Cosworth arriva ad erogare 351 cv a 5.800 giri/min e una coppia massima di 557 Nm a 3.500 giri/min. Il cambio 6 marce ad H a innesti frontali mantiene la scatola originale mentre la parte meccanica e l’ingranaggeria interna è della Ricardo, con scala dei rapporti libera. Il differenziale anteriore, con scatola in magnesio come quello posteriore, è a slittamento limitato meccanico a lamelle con precarico in accelerazione e rilascio, con il posteriore tarato quasi al 100%.
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