La Ford Anglia 105E, prodotta dalla filiale britannica della Casa dell’Ovale Blu dal 1959 al 1967 in oltre un milione di esemplari (1.288.956 per l'esattezza, sommando berlina, familiare e furgone), è stata una vettura molto amata negli anni ’60, diventando un simbolo di un'epoca e trovando una nuova giovinezza grazie ai romanzi di J.K. Rowling. Ma al di là del suo ruolo nel mondo di Harry Potter, la Ford Anglia 105E merita di essere ricordata per le sue peculiarità stilistiche e il suo significato storico.

Dalle Origini al Modello 105E: Un'Evoluzione Stilistica

Con il nome Anglia ci si riferisce a quattro diversi modelli prodotti tra il 1940 e il 1967:

  • Mod. E04A: (1940-1948)
  • Mod. E494A: (1949-1953)
  • Mod. 100E: (1953 - 1959)
  • Mod. 105E: (1959 - 1967)

La 105E fu il modello finale, presentato al Salone di Londra del 1959.

Design Innovativo e Influenze Americane

Le linee morbide della Ford Anglia 105E ricordavano molto quelle delle auto prodotte dalla Studebaker negli anni cinquanta, discostandosi dal look aggressivo dei precedenti modelli Ford. Come sulle Lincoln e sulle Mercury di quell’epoca, anche il lunotto posteriore era inclinato con una linea del tetto piatta. Erano presenti delle pinne sulla parte posteriore della vettura, anche se di dimensioni minori rispetto a quelle delle vetture americane. In parte, questa linea era forse dovuta all’utilizzo da parte dei progettisti inglesi della galleria del vento per i test.

La Ford Anglia 105E, infatti, era la “trasposizione” europea delle auto di lusso statunitensi della fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60 dello scorso secolo.

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Caratteristiche Tecniche

La Ford Anglia montava un motore a 4 cilindri di 997 cc in grado di sviluppare 39,5 CV a 5000 giri/min, raggiungendo una velocità massima di 115 km/h. Questo motore si rivelò moderno e trovò largo impiego anche in campo sportivo.

Nel 1961 venne introdotta la versione station wagon.

La Ford Anglia nel Cinema: Da Auto Simbolo a Magica Compagna di Harry Potter

Per gli amanti della saga di Harry Potter, la Ford Anglia è una macchina-simbolo. Nel secondo capitolo della saga, "Harry Potter e la Camera dei Segreti", Ron ed Harry utilizzano l'auto per raggiungere la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. L'auto, modificata da Arthur Weasley, è in grado di volare, diventare invisibile e contenere otto persone, sei bauli, due gufi e un topo.

Questa apparizione cinematografica ha contribuito a far conoscere la Ford Anglia a un pubblico più ampio e a mantenerne vivo il ricordo.

Anglia Torino: L'Interpretazione Italiana

Eravamo nel 1964 quando la Ford decise di affrontare il mercato italiano costruendo una vettura che unisse doti di robustezza e doti di economia, già sperimentate sul precedente modello Anglia presente da anni sul mercato italiano.

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Interessante progetto di “delocalizzazione” (e uno dei primi in ambito automotive) di un’autovettura in base ad una specifica destinazione, Ford Anglia Torino venne sviluppata su disegno commissionato a Ghia prima e a Giovanni Michelotti successivamente, su decisione dell’allora direttore generale Ford Italia, Filmer Paradise, con l’obiettivo di proporre sul mercato italiano un modello che fosse maggiormente vicino ai gusti degli automobilisti “nostrani” rispetto alla più “esotica” Anglia 105E, rispetto alla quale - e per motivi di costi - mantenne invariata la meccanica, la scocca, le porte e il parabrezza.

La Anglia Torino, si differenziava dalla precedente Anglia 105E, che era ricca di curve, per una nuova linea con un frontale nuovo più tradizionale e per una diversa inclinazione del lunotto posteriore che consentiva una maggiore visibilità e un maggiore spazio per i passeggeri.

La produzione, avviata fra il 1964 e il 1965, dopo l’anteprima al Salone di Torino, venne affidata alla OSI-Officine Stampaggi Industriali. In totale, Ford Anglia Torino venne venduta in 10.007 esemplari in Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo.

Michelotti, a quanto pare, fu vincolato nel mantenere invariato il corpo centrale della vecchia Anglia, riuscendo a trasformare tutto il resto e come risultato disegnò una vettura completamente diversa da quella originaria.

Caratteristiche Distintive dell'Anglia Torino

Rispetto all’Anglia “inglese”, la versione Torino si distingueva per:

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  • La sparizione del lunotto posteriore ad inclinazione contraria
  • La nuova coda tronca
  • Il nuovo frontale
  • L’impianto frenante migliorato, reso più efficiente grazie a freni a tamburo di maggiori dimensioni
  • Le sospensioni modificate ed irrobustite
  • Rapporti del cambio modificati per quanto riguarda prima e retromarcia
  • Interni con volante dal nuovo disegno, una migliorata distribuzione dei comandi e degli indicatori sul cruscotto, il freno a mano posizionato fra i due sedili anteriori e la tappezzeria realizzata in materiale polivinilico e lavabile.

Nel 1965, verso la fine di marzo, furono prodotte le prime 80 vetture giornaliere mentre nell’autunno, sempre dello stesso anno, fu prodotta anche la versione S che aveva il motore potenziato, un doppio carburatore Weber, tali da permettere di raggiungere una velocità di 135 km/h. Questo motore, 105 E, noto in tutto il mondo, fu adottato anche dalla Lotus e da altri costruttori in quanto, opportunamente modificato, faceva sì che raggiungesse una velocità di oltre i 225 km/h.

Collezionismo e Valutazione Attuale

Molto gettonata tra i collezionisti di veicoli d’epoca, la Ford Anglia 105 E ha una valutazione media abbastanza modesta, nell’ordine dei 10-12.000 euro. Tuttavia, la rarità degli esemplari ancora in buone condizioni ne fa aumentare il valore. In Italia se ne contano appena una decina.

Conclusioni

La Ford Anglia 105E è un'auto che ha segnato un'epoca, grazie al suo design innovativo, alle sue caratteristiche tecniche e alla sua presenza nel cinema. Che si tratti della versione originale inglese o dell'interpretazione italiana, la Ford Anglia rimane un'icona dell'automobilismo degli anni '60, capace di evocare ricordi e passioni in appassionati e collezionisti.

Appendice: Altre Auto "Improbabili" degli Anni '60

Oltre alla Ford Anglia, negli anni '60 sono state prodotte altre auto che, per motivi diversi, sono entrate nell'immaginario collettivo come modelli "improbabili" o "sfortunati". Tra queste, si possono citare:

  • NSU Prinz: Considerata da molti l'auto brutta per antonomasia.
  • Simca 1000: Pur avendo avuto un buon successo di vendite, è stata spesso oggetto di scherno.
  • Bianchina: Nata come versione lussuosa della Fiat 500, è diventata nell'immaginario popolare l'auto dello sfigato.
  • Vauxhall Velox: Un'auto prodotta in diversi paesi anglosassoni, con una linea simile ai modelli nordamericani.

Queste auto, pur non essendo state dei successi commerciali clamorosi, hanno contribuito a definire il panorama automobilistico degli anni '60 e a creare un immaginario collettivo fatto di modelli iconici e "improbabili".

Ford: un marchio che ha fatto la storia dell'automobile

Se dici automobile, dici Ford. L’azienda statunitense è una delle più longeve che esistano e, nel corso della sua lunga e vincente storia, non si è limitata a produrre automobili entrate nella cultura pop (delle quali parleremo in maniera approfondita a breve) ma ha anche introdotto migliorie tecniche e modelli lavorativi rivoluzionari.

Per molti Ford è sinonimo di innovazione costante e il marchio, nonostante sia in attività da oltre cento anni, continua a farsi apprezzare in tutto il mondo e a tutte le fasce d’età. Riscopriamo allora la storia della Ford e i modelli più iconici che ha prodotto.

Ford storia: nascita e primi anni

Come è nata la Ford? La casa automobilistica nasce nel 1903 a Detroit, una città alla quale è da sempre legata e per la quale rappresenta una sorta punto di riferimento lavorativo e sociale. La storia di quest’azienda, però, comincia qualche anno prima, per essere precisi nel 1888: sul tavolo della propria cucina Henry Ford mette a punto il suo primo motore a combustione interna. Quando costruisce la propria azienda sulle ceneri di una malmessa fabbrica di vagoni, l’uomo ha in mente un obiettivo molto chiaro: creare un’auto che sia allo stesso tempo di qualità e accessibile per chiunque, non rendendo più un mezzo di trasporto esclusivo appannaggio delle fasce più ricche della popolazione. Ci riesce nel 1908 con la Model T, un’auto facile da guidare, affidabile e che costa solo 260 dollari, aprendo di fatto le porte della mobilità. È l’inizio di una grande storia di successi per il marchio Ford che porterà alla creazione di oltre 170 modelli: solo nel 1919, la Ford è già in grado di produrre sostanzialmente metà delle auto che circolano sulla superficie degli Stati Uniti.

Negli anni ’60 nasce Ford Europe, che produce come primo veicolo il fortunato Ford Transit, che conquista da subito i lavoratori di ogni dove. Altre tappe molto importanti della storia della Ford sono il lancio del motore EcoBoost, che avviene nel 2012 ma i cui primi progetti risalgono all’inizio del millennio, e il grosso investimento di circa 28 miliardi di dollari nel 2021 per entrare nel campo dell’elettrificazione.

Ford: storia e innovazioni importanti

Come vi abbiamo già anticipato, la storia della Ford è costellata di grandi innovazioni. Cosa introdusse Ford? La più nota di queste è l’idea della catena di montaggio mobile: fino all’avvento dell’azienda, infatti, costruire un’automobile voleva dire mantenere il telaio fermo in un punto e far muovere i lavoratori intorno ad esso; un procedimento piuttosto lento e macchinoso, che permetteva di realizzare pochi veicoli. Da qui in avanti, però, le cose cambieranno per sempre con la catena di montaggio, che rivoluzionerà del tutto il modo di produrre le automobili e non solo. Per fare un esempio, il modello di punta della Model T vede calare drasticamente il proprio tempo di realizzazione, che passa da ben 12 ore a solo un’ora e mezza, massimizzando così il numero di auto assemblabili al giorno.

Un’altra interessante innovazione che non tutti sanno provenire dalla Ford è la settimana lavorativa di 40 ore, spalmate su 5 giorni: viene introdotta nel 1926 e regolarizza in meglio il tempo dei lavoratori, che si sentono più tutelati e produttivi.

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