Il filtro combinato Mercedes è un componente essenziale per garantire il corretto funzionamento del veicolo e ridurre le emissioni inquinanti. In questa guida, esploreremo in dettaglio cos'è un filtro combinato, come funziona, i problemi comuni, la manutenzione e le nuove normative sulle emissioni.

Introduzione al Filtro Combinato

Il filtro combinato, spesso chiamato anche filtro antiparticolato (FAP) nei motori diesel, è un dispositivo progettato per catturare e rimuovere le particelle di fuliggine dai gas di scarico del motore. Questo è particolarmente importante nei motori diesel, che tendono a produrre più particolato rispetto ai motori a benzina.

Funzionamento del Filtro Antiparticolato (FAP)

Il FAP funziona intrappolando fisicamente le particelle di fuliggine mentre i gas di scarico passano attraverso una struttura porosa. Nel tempo, queste particelle si accumulano, e il filtro deve essere rigenerato per evitare l'intasamento.

Rigenerazione del FAP

La rigenerazione è un processo in cui le particelle accumulate vengono bruciate a temperature elevate, trasformandole in una quantità minima di cenere. Questo processo può avvenire in due modi:

  • Rigenerazione Automatica: Il sistema di gestione del motore aumenta la temperatura dei gas di scarico per bruciare le particelle. Questo di solito avviene durante la guida a velocità costante su strade extraurbane.
  • Rigenerazione Forzata: Se la rigenerazione automatica non è sufficiente, un'officina specializzata può avviare una rigenerazione forzata tramite un'unità diagnostica.

Problemi Comuni del Filtro FAP Mercedes

Come succede su altre autovetture diesel, anche il filtro antiparticolato Mercedes può dar luogo ad avarie. Il Fap, infatti, è un dispositivo che cattura le particelle inquinanti, ma che deve essere pulito regolarmente per evitare la sua completa sostituzione. Soprattutto se si utilizza l’auto in città, il filtro Fap o Dpf delle Mercedes potrebbe intasarsi perché non viene innescato il processo di rigenerazione automatica del dispositivo che, invece, richiede la percorrenza di distanze medio-lunghe con un buon regime di guida. Il filtro antiparticolato Mercedes intasato potrebbe causare un calo delle prestazioni e un considerevole aumento dei consumi, ma se non si interviene con una rigenerazione forzata in officina, il rischio è di arrecare danni più gravi e sostituire il dispositivo.

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Sintomi di un FAP Intasato

  • Calo delle prestazioni del motore
  • Aumento del consumo di carburante
  • Spia luminosa sul cruscotto
  • Difficoltà di avviamento
  • Fumo eccessivo dallo scarico

Cause dell'Intasamento

  • Guida prevalentemente in città con brevi tragitti
  • Mancanza di manutenzione regolare
  • Utilizzo di olio motore non conforme alle specifiche
  • Problemi al sistema di iniezione del carburante

Manutenzione del Filtro FAP

Per prevenire problemi al filtro FAP, è fondamentale seguire alcune pratiche di manutenzione:

  1. Utilizzare l'olio motore corretto: Utilizzare solo l’olio motore raccomandato dal costruttore del veicolo, verificando che rispetti le specifiche richieste, in particolare per i motori con FAP/DPF che richiedono oli a basso contenuto di ceneri (specifiche Low-SAPS o C1, C2, C3, C4 a seconda del veicolo).
  2. Effettuare la manutenzione regolare: Seguire scrupolosamente il piano di manutenzione programmata dell’auto.
  3. Privilegiare percorsi extraurbani: Quando possibile, alternare la guida urbana con tragitti di almeno 15-20 minuti con motore caldo e velocità costante (superiore a 60-70 km/h).

Pulizia del Filtro FAP Mercedes

Quando il filtro particolato della Mercedes crea problemi, perché appunto la rigenerazione automatica non viene avviata, è necessario recarsi presso un’officina specializzata. Qui, attraverso l’utilizzo di un’unità diagnostica che si basa su software appositi e sensori per avere informazioni precise ed affidabili sullo stato del Fap, è possibile avviare la procedura per liberare il Fap dalle particelle depositate. Se la rigenerazione forzata in officina non viene fatta in modo tempestivo, il rischio è di dover sostituire completamente il Fap, un’operazione costosa e che richiede lunghi tempi in cui, ovviamente, non è possibile utilizzare l’auto.

Additivi per la Pulizia del FAP

Trattare l’intasamento del FAP (Filtro Anti Particolato) o DPF (Diesel Particulate Filter) con soluzioni fai da te e additivi specifici, è un’opzione pratica per gli automobilisti alla ricerca di un’alternativa all’officina. L’efficacia degli additivi diminuisce drasticamente in presenza di ceneri, residui incombusti che non bruciano alle normali temperature di rigenerazione.

  • Additivo per il serbatoio: Per un uso preventivo versa l’additivo nel serbatoio prima di effettuare il pieno, mentre per la pulizia è consigliabile inserire il prodotto quando il serbatoio è meno di metà, così da renderlo più efficace.
  • Kit spray con sonda dedicata: Per facilitare l’inserimento del prodotto è consigliabile inserirlo dalla tubazione del sensore di pressione che può essere individuata seguendo il tubicino di ferro che esce dal DPF e arriva al sensore di pressione differenziale. Rimuovere la fascetta e iniettare dalla tubazione a intermittenza così da permettere al prodotto di defluire.
  • Detergente FAP con applicatore specifico: Per ottenere il massimo da questo prodotto è consigliabile effettuare il trattamento dopo aver rimosso il sensore di temperatura o di pressione a motore freddo. Iniettare il liquido a intermittenza così da lasciarlo defluire nel filtro, questo permetterà di aumentare la sua efficacia.

Sostituzione del Filtro FAP

Se la pulizia e la rigenerazione non sono sufficienti, potrebbe essere necessario sostituire il filtro FAP. Questa è un'operazione costosa, ma necessaria per garantire che il veicolo rispetti le normative sulle emissioni e funzioni correttamente.

Costi di Sostituzione

I costi di sostituzione del filtro FAP possono variare a seconda del modello di Mercedes e del tipo di filtro. È consigliabile richiedere preventivi a diverse officine per trovare l'offerta migliore.

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Normative sulle Emissioni: WLTP e RDE

Le normative sulle emissioni sono diventate sempre più stringenti negli ultimi anni, con l'introduzione di nuove procedure di test come il WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) e il RDE (Real Driving Emissions).

WLTP

La WLTP è una nuova procedura di test per una determinazione più realistica dei valori di consumo del carburante e delle emissione di CO2 che saranno legalmente vincolanti per tutti i veicoli a partire da settembre 2018. La WLTP sostituirà la procedura NEDC precedentemente in vigore. I consumi e le emissioni di un veicolo dipendono da diversi fattori, tra cui lo stile di guida. Sulla base di questo principio, sono stati rilevati dati di guida per la WLTP a livello mondiale. Questi dati sono stati utilizzati per definire 4 fasi rappresentative con differenti velocità medie: bassa, media, alta e molto alta. Ciascuna fase prevede diverse intensità di accelerazione, frenata e arresto per rappresentare situazioni corrispondenti ad uno stile di guida quotidiano. L’insieme di queste fasi determina quindi il ciclo di guida, che viene comunicato nei dati del costruttore sotto forma di valore combinato. Poiché i veicoli elettrici e ibridi vengono utilizzati soprattutto nelle aree urbane, il loro ciclo di guida prevede una quinta fase: la City.

RDE

L’abbreviazione RDE sta per “Real Driving Emissions - Emissioni in condizioni di guida reali”. Si tratta di una nuova procedura per la determinazione delle sostanze inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx) e il particolato. La peculiarità di questa procedura è rappresentata dalla misurazione che non viene più effettuata in laboratorio, ma su strada, in condizioni di guida realistiche.

Euro 6 e AdBlue®

Euro 6 è il nome dell’attuale normativa sulle emissioni dei gas di scarico nocivi. Rispetto alla EU5, definisce valori massimi inferiori delle emissioni di particolato e di ossido di azoto. La normativa sulle emissioni EU6c diventerà obbligatoria a partire da settembre 2018 e, rispetto all’EU6b, stabilisce limiti ancora più bassi di particolato per i veicoli con motore a benzina. Gli stessi valori limite delle norme EU6b e EU6c si applicano ai veicoli con motore diesel.

Per ridurre ulteriormente i valori di emissione di un veicolo diesel, al sistema di scarico del motore viene aggiunta ammoniaca liquida, chiamata AdBlue®. La riduzione selettiva catalitica (SCR) con AdBlue® permette di abbattere fino al 90% gli ossidi di azoto. Il prodotto di questa reazione sono vapore acqueo, azoto e CO2. MINI usa la tecnologia BluePerformance per ridurre ancora di più le emissioni di ossido di azoto dei propri veicoli. Questa tecnologia consente di ottimizzare le emissioni dei motori diesel.

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Alternative al Filtro FAP

Ricordiamo che la rimozione del Fap è una pratica illegale che viene punita con sanzioni pecuniarie importanti e che può comportare anche il ritiro della carta di circolazione dell’auto.

Rigenerazione Professionale

Se il filtro particolato della Mercedes crea problemi, perché appunto la rigenerazione automatica non viene avviata, è necessario recarsi presso un’officina specializzata come la CDR. Qui, attraverso l’utilizzo di un’unità diagnostica che si basa su software appositi e sensori per avere informazioni precise ed affidabili sullo stato del Fap, è possibile avviare la procedura per liberare il Fap dalle particelle depositate.

Slicers per il Controllo dei Dati

Si supponga di voler visualizzare le metriche di vendita complessive ed evidenziare le prestazioni in base al responsabile del distretto e all'intervallo di tempo. È possibile creare report separati, creare grafici comparativi o aggiungere filtri nel riquadro Filtri. In alternativa, usare slicers. I filtri a segmentazione filtrano i dati direttamente nella pagina del report.

Creazione e Formattazione di uno Slicer

Questo filtro dei dati filtra i dati in base al direttore di zona. Ridimensionare o spostare gli elementi nell'area di disegno per liberare spazio per il filtro dei dati. Selezionare i nomi nello slicer per filtrare le altre visualizzazioni. Selezionare di nuovo un nome per cancellarlo o tenere premuto CTRL per selezionare più nomi.

Sincronizzazione dei Filtri dei Dati

È anche possibile sincronizzare due o più filtri dei dati separati. La sincronizzazione dei filtri dei dati è utile quando si usano modelli compositi, in quanto è possibile eseguire la stessa selezione tra origini senza basarsi sulle relazioni tra gruppi di origine. Selezionare uno dei filtri dei dati desiderati nel gruppo. Nel riquadro Sincronizza filtri dei dati espandere Opzioni avanzate e immettere un nome per il gruppo. Selezionare quindi un altro filtro dei dati da sincronizzare con il primo e immettere lo stesso nome nella casella nome gruppo.

Opzioni di Formattazione

A seconda del tipo di filtro dei dati sono disponibili diverse opzioni di formattazione. Per Stile, l'Elenco verticale è l'impostazione predefinita. Selezionare Riquadro per produrre un filtro dei dati con riquadri o pulsanti disposti orizzontalmente e scorrere le frecce per accedere agli elementi che non rientrano nel filtro dei dati. Espandere Valori e selezionare un colore di sfondo. Con lo stile Riquadro, gli elementi deselezionati mostrano il testo scelto e i colori di sfondo. Mostra l'opzione "Seleziona tutto" è impostata su No per impostazione predefinita. In Selezione, impostare Mostra l'opzione "Seleziona tutto" su Sì per aggiungere un elemento Seleziona tutto al filtro dei dati.

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