Introduzione
La Fiat Uno è un'automobile che ha segnato la storia dell'automobilismo, venduta in quasi nove milioni di esemplari in tutto il mondo. In questo articolo, esploreremo la storia della Fiat Uno, con un focus particolare sulla versione CS Brasiliana e il suo impatto sul mercato automobilistico.
L'Ascesa della Fiat Uno
Lanciata negli anni '80, la Fiat Uno si è subito distinta per il suo design innovativo, la sua praticità e il suo rapporto qualità-prezzo. La campagna pubblicitaria che accompagnò il lancio enfatizzava le sue qualità di utilitaria "comodosa", "sciccosa", "risparmiosa" e "scattosa". Con una lunghezza di soli 3,64 metri, era incredibilmente spaziosa all'interno, una caratteristica che la rese popolare tra le famiglie e i giovani guidatori.
La Fiat Uno doveva inizialmente nascere con il marchio Lancia: nel 1979, infatti, Gian Mario Rossignolo, a quel tempo responsabile della Lancia, doveva pensare a una sostituta dell’Autobianchi A112 e pertanto incaricò Giorgetto Giugiaro di disegnare la nuova vettura. Il progetto però col marchio Lancia non verrà mai prodotto; Rossignolo matura alcune divergenze con il nuovo responsabile del gruppo Fiat Cesare Romiti e alla fine del 1979 rassegna le dimissioni. Lascia a Umberto Agnelli il progetto di “Lancia Uno”, quest’ultimo gira il progetto a Ghidella che in quel periodo stava lavorando insieme a Giampaolo Boano all’erede della 127.
La sua popolarità crebbe rapidamente, diventando una delle auto più vendute in Italia e all'estero. La Fiat Uno era disponibile in diverse versioni, tra cui le versioni 45, 55, 70 e Turbo i.e., offrendo una vasta gamma di opzioni per soddisfare le diverse esigenze dei clienti.
La Fiat Uno CS Brasiliana
La Fiat Uno CS è una versione prodotta in Brasile e commercializzata anche in Italia tra il 1988 e il 1990. Sebbene esteticamente simile alla versione europea, la Uno CS brasiliana presentava differenze significative, essendo costruita su un pianale di derivazione Fiat 147.
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Caratteristiche Tecniche e Differenze
La Uno CS brasiliana condivideva con la Fiat 147 le sospensioni (MacPherson con molle disassate e barra stabilizzatrice all’anteriore, bracci trasversali inferiori uniti da una balestra al posteriore), i motori (inizialmente un 1.116 cm³ da 58 CV, poi disponibile anche in versioni da 994, 1301 e 1498 cm³) e le trasmissioni.
Tra le modifiche apportate per adattare la vettura alle strade brasiliane, si segnalano:
- Sospensioni rialzate: per affrontare meglio i sentieri e le strade accidentate.
- Eliminazione del vano ruota di scorta nel bagagliaio: sostituito da un pianale dritto e un serbatoio più capiente (48 litri contro i 42 della Uno originale).
- Spostamento del bocchettone di introduzione carburante: sul lato sinistro dell'auto.
- Ruota di scorta nel vano motore: che risultava più ampio grazie all'adozione di un nuovo cofano e parafanghi anteriori.
Motorizzazioni Brasiliane
Il motore brasiliano 1049cc, da non confondere con il 1050cc dell'A112 Abarth 70HP, venne montato come motore inedito nella Fiat 127 (147 in Brasile) affianco al 903cc. Si tratta di un motore progettato e messo a punto a Torino da Aurelio Lampredi. L'architettura è simile al 1116cc del Fiat 128, tranne per la disposizione dei servizi che è diversa. Spinterogeno, pompa benzina (meccanica), motorino d'avviamento e alternatore sono posizionati dietro, mentre carburatore e collettore davanti. Distribuzione: a 2 valvole per cilindro, albero a camme in testa con camme operanti direttamente sui piattelli valvola.
Il 1049cc viene ulteriormente maggiorato a 1301cc e 1297cc e viene montato sulla Y10 GT i.e.\GT i.e. catalizzata. Si riconoscono dalla mascherina anteriore con logo dedicato e fascioni laterali specifici. Specifiche del motore 1301cc montato su Y10 2a serie GT i.e. Distribuzione: a 2 valvole per cilindro, albero a camme in testa con camme operanti direttamente sui piattelli valvola. La Y10 vede montato il 1297cc brasiliano per l'ultima volta sulla terza serie "Elite". Il motore ora monta un'iniezione Bosch L-Jetronic 3.2 aggiornata con interruzione del flusso del carburante col gas in rilascio (cut-off) e la medesima accensione elettronica Digiplex 2. Inoltre dal Fiat "Brasile" deriva anche il 1301cc diesel aspirato montato su varie auto tra cui la Uno D e la Panda D. Attenzione, dal 1301 deriva il 1367cc diesel turbocompresso della Uno Turbo D, ma non è prodotto in Brasile.
Restyling e Evoluzione
Nel 1989, la Fiat Uno subì un restyling significativo, con una carrozzeria simile a quella della Fiat Tipo. Questo modello, soprannominato "Tipino", presentava un frontale ridisegnato, gruppi ottici più sottili e un migliore coefficiente di aerodinamicità (Cx di 0,29).
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La seconda serie della Fiat Uno era disponibile in diverse versioni di motore, sia a benzina che diesel, e includeva anche una versione Selecta con cambio automatico CVT. I motori 1.116/1.301 cm³ di derivazione Ritmo furono sostituiti dai motori della Tipo, e la versione Turbo i.e. crebbe a 1.372 cm³ con una potenza di 116 CV (poi ridotta a 111 CV nella versione catalizzata).
La Fiat Uno nel Motorsport
La Fiat Uno ha avuto un ruolo significativo anche nel motorsport, in particolare nei rally. Sebbene il progetto di una Fiat Uno Gruppo A sia stato abbandonato, alcuni team privati hanno continuato a competere con la vettura, ottenendo risultati notevoli.
Il Trofeo Fiat Uno, iniziato nel 1985, ha visto la partecipazione di numerosi giovani piloti, e la Fiat Uno Turbo i.e. Gruppo A ha lanciato talenti come Fiorio, Del Pozzo e Rayneri. Preparata fianco a fianco delle Delta S4, la Uno Gruppo A vantava 160 CV sovralimentati, un cambio a innesti frontali e un peso di soli 885 kg.
Oggi, le Fiat Uno da rally sono rare, ma nel 2016 una vecchia "Fiat Uno" elaborata è salita sul podio del Rally degli Eroi, dimostrando ancora una volta il potenziale e la robustezza di questa iconica vettura.
Un Giro del Mondo a Bordo di una Fiat Uno CS
Un team italiano, il Team 241, ha intrapreso un'avventura straordinaria a bordo di una Fiat Uno CS brasiliana, percorrendo migliaia di chilometri attraverso diversi continenti. Partiti da Pavia, hanno attraversato la Mongolia, la Russia, gli Stati Uniti, il Messico e molti altri paesi, affrontando sfide logistiche e meccaniche.
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La loro Fiat Uno CS, con oltre 155.000 km all'attivo, ha dimostrato di essere un'auto affidabile, sebbene abbia sofferto le alte temperature e alcuni problemi meccanici. Nonostante le difficoltà, il Team 241 ha continuato il suo viaggio, portando la bandiera italiana in tutto il mondo.
Il Futuro della Fiat Uno
Recentemente, è stato avvistato in Italia un nuovo modello Fiat, soprannominato "Fiat Grande Panda" o "Fiat Uno Mille", che potrebbe essere lanciato in Brasile. Questo modello, costruito sulla piattaforma CMP, si ispira alle storiche Fiat Uno e Fiat Panda, e potrebbe essere disponibile con motorizzazioni 1.0 aspirato e 1.0 turbo.
Il lancio ufficiale della Fiat Grande Panda è previsto per l'11 luglio, e si prevede che avrà un impatto significativo sul mercato brasiliano, dove la Fiat Uno è ancora oggi un'auto molto amata.
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