La Fiat Campagnola AR59 è un veicolo fuoristrada militare prodotto dalla Fiat tra il 1959 e il 1974. Questo mezzo, nato dall'esigenza di dotare l'esercito italiano di un veicolo dalle capacità simili alla Jeep Willys americana, ha avuto un ruolo significativo sia in ambito militare che civile.

Origini e Sviluppo

Nel secondo dopoguerra, il Ministero della Difesa italiano bandì un concorso per la fornitura di un fuoristrada leggero. Parallelamente, la FIAT aveva già iniziato a studiare un mezzo a quattro ruote motrici. Gli ingegneri Fiat lavoravano al progetto fin dai primi anni, mascherandolo sotto le spoglie di un veicolo agricolo chiamato "Campagnola" per attenuare le resistenze dei lavoratori, che dopo la guerra non vedevano di buon occhio la creazione di un veicolo militare.

Nel novembre 1950 fu indetto un bando del Ministero della Difesa per la fornitura di una vettura con carrozzeria torpedo 6 posti, 4 ruote motrici e portata di 500 kg. Fu appositamente sviluppato un telaio, il 1101, sul quale venne montato un motore tipo 105 a benzina 4 cilindri 1.900 cc ad aste e bilancieri previsto per le vetture 1400 e del 1900 di imminente produzione.

La presentazione e i collaudi da parte dei responsabili della Motorizzazione Militare iniziarono nel Maggio del 1951 a Serravalle in Chienti (MC) dove fu messa a confronto con l'omologa Alfa Romeo Matta progettata ed allestita nel pochissimo tempo disponibile dopo la pubblicazione del bando.

L'esordio ufficiale della Campagnola fu nel Settembre dello stesso anno alla Fiera del Levante di Bari dove venivano elogiate le sue capacità di "automobile che può servire da trattore pur avendo sospensioni e comodità da vettura modernissima".

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Fiat Campagnola AR59: la Versione Militare

Nel 1959, la Campagnola fu aggiornata e la versione militare adottò la sigla AR59, ufficialmente denominata 1101B.200. Questa versione si distingueva per l'impianto elettrico potenziato e, in particolare, per un inedito impianto elettrico immergibile provvisto di filtri antidisturbo, spinterogeno, dinamo, e regolatore di carica stagno edotate anche di uno speciale set di fanaleria stagno: un vero e proprio carrarmato su gomma! La denominazione iniziale era Fiat 1101 Campagnola per poi trasformarsi in AR 59 dove AR è l’acronimo di Automezzo da Ricognizione e il numero indica l’anno di entrata in produzione del modello. Fu adottata dall’Esercito italiano, dalla Pubblica Sicurezza, poi Polizia, dai Carabinieri, dai Vigili del Fuoco. Dal telaio furono estrapolate varie versioni come quella allungata utilizzata anche dalla RAI.

Caratteristiche Tecniche

La Fiat Campagnola AR59 era dotata di:

  • Motore: Il modello AR59 montava il motore 105B017.
  • Telaio: 1101B200.
  • Sospensioni: Anteriori indipendenti con molle elicoidali, barra stabilizzatrice trasversale e ammortizzatori idraulici a bagno d’olio; posteriori ad assale rigido con molle a balestra e ammortizzatori telescopici.
  • Impianto Elettrico: Specifico per impiego militare, con componenti stagni e schermati.

Impiego Civile e Militare

La Campagnola AR59 trovò largo impiego sia nelle forze armate italiane che in ambito civile.

  • Militare: Utilizzata per ricognizione, trasporto truppe e collegamento.
  • Civile: Impiegata in agricoltura, soccorso e come veicolo multiuso. La Campagnola AR59 venne impiegata anche dalla Croce Rossa Italiana, soprattutto negli anni '60 e '70, per interventi in zone terremotate o colpite da alluvioni, aree montane o rurali difficilmente raggiungibili, servizi sanitari d'emergenza e supporto a ospedali da campo, eventi sportivi e manifestazioni pubbliche con presenza sanitaria

Evoluzione del Modello Campagnola

Nel corso degli anni, la Fiat Campagnola subì diverse evoluzioni, sia nelle versioni militari che civili.

  • AR51: Prima versione militare (1951-1953), con motore 105.007 e sigla 1101.
  • AR55: Versione successiva (1955-1958), con motore 105A.007 o 105B007 e sigla 1101A.
  • AR55ps: Sottovarianti b192, b220, b492 con accensione a pulsante (1961-1971), motore 105B055 e sigla 1101B192 o 1101B220.
  • AR51B: Due versioni, una iniziale con motore 105B007 e sigla 1101A, e una definitiva (1958-1959) con motore 105B017 e sigla 1101B200.
  • Versioni Civili a Benzina: Campagnola (1951-1953) con motore 105.007 e sigla 1101, e Campagnola A (1955-1973) con motore 105A.007 o 105B007 e sigla 1101A.
  • Versioni Civili Diesel: Campagnola Diesel (1953-1955) con motore 305.007 e sigla 1102, Campagnola Diesel A (1955-1959) con motore 305B.007 e sigla 1102A, Campagnola Diesel B (1960-1968) con motore 305D.007 e sigla 1102B, e Campagnola Diesel C (1969-1973) con motore 237.053 (pompa lineare) o 237.007 (pompa rotativa) e sigla 1102C.

Nel 1953, la gamma fu allargata alla declinazione con il propulsore 1900 Diesel da 40 CV di potenza e 85 km/h di velocità massima, proposta al prezzo base di 1,8 milioni di Lire.

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Nel 1955 debuttò la seconda serie della Fiat Campagnola, nota anche come Campagnola A o AR55. Il rinnovamento estetico comprendeva il paraurti anteriore ridisegnato, la fanaleria modificata, l’impianto di riscaldamento incluso nella dotazione di serie e il bloccaggio manuale del differenziale posteriore. Tuttavia, la maggiore novità fu rappresentata dall’aggiornamento delle motorizzazioni, con il propulsore a benzina 1900 da 63 CV di potenza e 116 km/h di velocità massima ed il motore 1900 Diesel da 43 CV.

La Fiat Campagnola fu aggiornata nuovamente nel 1959, quando adottò la fanaleria modificata per l’adeguamento al Codice della Strada. La relativa versione militare, inoltre, adottò la sigla AR59 e l’impianto elettrico potenziato.

Nel 1960 fu introdotta la Campagnola B con il motore 1900 Diesel da 47 CV di potenza e 95 km/h di velocità massima, poi sostituita - nel 1968 - dalla Campagnola C che prevedeva il sistema d’iniezione a pompa rotativa Bosch e l’impianto elettrico con l’alternatore al posto della dinamo.

Distinguere i Modelli

Identificare con precisione il modello di Campagnola può essere complesso a causa delle numerose modifiche e versioni esistenti. Tuttavia, alcuni elementi chiave possono aiutare:

  • Sigla del telaio: Indica il modello specifico (es. 1101, 1101A, 1102, ecc.).
  • Motore: Il tipo di motore (benzina o diesel) e la sua sigla identificativa.
  • Dettagli estetici: Fanali, paraurti, interni e altri particolari che variano a seconda del modello e dell'anno di produzione.
  • Destinazione d'uso: Versioni militari o civili presentano differenze specifiche nell'equipaggiamento e negli accessori.

La Fiat Campagnola nacque nel dopoguerra dalla necessità di dotare il nostro esercito di un mezzo con caratteristiche simili a quelle della americana Willys che, grazie alla trazione integrale, aveva mostrato sui campi di battaglia in maniera indiscussa le sue superiori doti meccaniche.

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Nel novembre del 1950 fu indetto un bando del Ministero della Difesa per la fornitura di una vettura con carrozzeria torpedo 6 posti, 4 ruote motrici e portata di 500 kg.

In effetti gli ingegneri Fiat erano già a lavoro dai primi dell'anno mascherando il progetto sotto le vesti di un autoveicolo per l'agricoltura battezzato "Campagnola" per ridurre gli attriti con le maestranze che, finita l'esperienza della guerra, non vedevano di buon occhio la nascita di un veicolo a scopi militari.

Fu appositamente sviluppato un telaio, il 1101, sul quale venne montato un motore tipo 105 a benzina 4 cilindri 1.900 cc ad aste e bilancieri previsto per le vetture 1400 e del 1900 di imminente produzione.

La presentazione ed i collaudi da parte dei responsabili della Motorizzazione Militare iniziarono nel Maggio del 1951 a Serravalle in Chienti (MC) dove fu messa a confronto con l'omologa Alfa Romeo Matta progettata ed allestita nel pochissimo tempo disponibile dopo la pubblicazione del bando.

L'esordio ufficiale della Campagnola fu nel Settembre dello stesso anno alla Fiera del Levante di Bari dove venivano elogiate le sue capacità di "automobile che può servire da trattore pur avendo sospensioni e comodità da vettura modernissima".

Contemporaneamente iniziava la produzione e la consegna dei primi lotti di vetture all'Esercito con la denominazione "AR 51" dove AR sta per Autovettura da Ricognizione e 51 richiama l'anno dell'omologazione militare.

Due anni più tardi, al fine di ridurre i costi di gestione e favorire la commercializzazione sul mercato civile, la Fiat cominciò a pensare ad una motorizzazione a gasolio. Il motore diesel fu derivato dal 1900 a benzina sviluppando una specifica testata ad iniezione indiretta a pre-camera con una potenza di 40 CV. Il primo importante aggiornamento arrivò nel 1955 con seconda serie della Campagnola, sia per la versione a benzina, 1101A, sia per quella diesel, 1102A, Fu aggiornato anche l'allestimento militare, che assumeva la denominazione AR55. Nel 1959, con l'approvazione del Nuovo Codice della Strada furono introdotti altri piccoli cambiamenti per adeguare la Campagnola alle nuove norme, che riguardarono soprattutto l'impianto di illuminazione, contemporaneamente la versione a benzina fu dotata del motore 105B, differente dal precedente solo in alcuni dettagli mentre il nome Campagnola 1101A rimase invariato. La versione militare AR 59, introduceva inoltre, lo spinterogeno e le candele di tipo anfibio. Nel 1960 invece toccò alla diesel con la versione 1102B, che iniziò a montare il motore 305D che la portava ad una potenza di 47 CV.

Quotazioni di Mercato

Le quotazioni della Fiat Campagnola AR59 variano in base alle condizioni del veicolo, all'originalità e alla presenza di documenti.

  • Esemplari da restaurare: A partire da 3.900 €.
  • Esemplari in buone condizioni: Tra 6.500 € e 17.000 €.
  • Esemplari restaurati e certificati: Fino a 38.000 €.

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