Il Fiat 980 DT è un trattore agricolo che rappresenta un pezzo di storia dell'agricoltura italiana e internazionale. Sebbene le informazioni fornite non si concentrino esclusivamente sul modello 980 DT, ma spaziano anche su altri modelli FiatAgri coevi, è possibile estrapolare un quadro generale delle caratteristiche e dell'importanza di questi trattori nell'epoca in cui furono prodotti. Questo articolo mira a fornire una panoramica completa, analizzando le specifiche tecniche, il contesto storico e l'eredità di questi mezzi agricoli.

FiatAgri: Un'eredità Italiana nell'Agricoltura

La storia di FiatAgri affonda le sue radici all'inizio del XX secolo, precisamente nel 1910, quando iniziarono i primi sviluppi nel settore dei trattori agricoli. Tuttavia, la Prima Guerra Mondiale interruppe bruscamente la produzione. Bisogna attendere il 1939 per vedere il primo trattore prodotto in serie, il Fiat 40 Boghetto, un modello versatile capace di utilizzare diversi tipi di carburante. L'evoluzione continua fino ad arrivare agli anni '90, con la nascita della serie 90, considerata una delle più apprezzate di tutti i tempi.

La Serie 90: Un Punto di Svolta

La serie 90 di FiatAgri, lanciata nel 1990, rappresenta un'evoluzione significativa nel design e nella tecnologia dei trattori agricoli. Questa serie, soprannominata "serie 90 alta", si distingue per le sue prestazioni e affidabilità. Un esempio notevole è il Fiatagri 180-90, un modello base di questa serie, lanciato nel 1984. Questo trattore era dotato di un motore tarato a 180 cavalli, ma la cui potenza poteva essere facilmente aumentata, superando i 200 cavalli. Questa caratteristica, se da un lato offriva maggiori prestazioni, dall'altro poteva compromettere l'affidabilità della trasmissione se non gestita correttamente.

Fiatagri 180-90: Un'analisi Dettagliata

Il Fiatagri 180-90 è un trattore che ha segnato un'epoca, grazie alla sua potenza e versatilità. I test ufficiali attestavano un consumo di 32 kg di gasolio all'ora alla potenza massima e 23 kg all'ora alla coppia massima. Al momento del lancio, erano disponibili due trasmissioni meccaniche a marce e gamme sincronizzate. Tuttavia, la concorrenza offriva già cambi idraulici in powershift, più moderni e versatili, sebbene meno efficienti. Per questo motivo, nel 1986, Fiatagri aggiornò la serie 90, rendendo disponibile a richiesta il cambio in powershift, il sollevatore elettronico e la presa di forza con sollevatore anteriore.

FiatAgri 1180: Un Esempio di Robustezza

Il FiatAgri 1180, prodotto dal 1979 al 1984, è un altro esempio di trattore robusto e affidabile. Era equipaggiato con un motore a sei cilindri da 5499 cm³, capace di sviluppare 115 CV a 2500 giri al minuto e una coppia di 348 Nm a 1400 giri al minuto. La trasmissione offriva 12+4 o 24+8 marce sincronizzate, con una velocità massima di 29 km/h. La pompa idraulica aveva una portata di 50,5 litri al minuto, mentre il sollevatore posteriore a controllo meccanico poteva sollevare fino a 4400 kg. La presa di forza funzionava a 540 o 1000 giri al minuto, e il sistema frenante era idraulico. Le dimensioni variavano a seconda della versione (2WD o 4WD), con un peso totale di 4900 kg o 5200 kg rispettivamente.

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FiatAgri 500: Un Modello Compatto e Versatile

Il FiatAgri 500, prodotto dal 1971 al 1980, rappresentava un'opzione più compatta e versatile. Era dotato di un motore a tre cilindri da 2592 cm³, che sviluppava 50 CV a 2600 giri al minuto e una coppia di 153 Nm a 1500 giri al minuto. La trasmissione offriva 8+2 marce, con velocità comprese tra 2,4 e 29,3 km/h. La portata della pompa idraulica era di 24 litri al minuto, e il sollevatore posteriore poteva sollevare da 1400 a 1550 kg. Questo modello era disponibile sia in versione 2WD che 4WD, con un peso totale di 1890 kg o 2250 kg rispettivamente.

Il Fiat 466: Un Trattore Polivalente per Ogni Esigenza

Il FIAT 466, con il suo design caratteristico e il cofano che ricalcava le linee squadrate della serie 80, era equipaggiato con un motore diesel a 4 tempi con iniezione diretta a 3 cilindri da 2.592 centimetri cubi. Questo motore erogava 54 cavalli (39,7 kilowatt) a 2.600 giri/min, con una coppia massima a 1.400 giri/min. Opzionalmente, era disponibile un riduttore supplementare che portava il numero di marce avanti a venti e le retromarce a otto, consentendo una velocità minima di 0,3 chilometri orari. Un altro optional era l'inversore, che permetteva di avere 12 marce in avanti e 12 in retromarcia. Il sollevatore posteriore aveva una portata di 2.300 chilogrammi, e la presa di forza era disponibile nelle velocità standard di 540 giri/min e, opzionalmente, 540 e 1000 giri/min. Nonostante la potenza di 54 cavalli, il 466 era in grado di affrontare diverse operazioni nei campi, dalla semina alla fienagione. Era disponibile con telaio di protezione e tettuccio parasole, e il posto di guida era essenziale ma funzionale.

Manutenzione e Ricerca di Manuali

La manutenzione di questi trattori d'epoca è fondamentale per preservarne l'efficienza e la longevità. Un proprietario di un trattore FiatAgri 1180 DT del 1984 ha espresso la necessità di reperire il libretto di manutenzione per poter sostituire correttamente i lubrificanti del motore e del sistema idraulico. La ricerca di manuali di manutenzione per questi modelli può essere una sfida, ma è possibile rivolgersi a rivenditori specializzati, forum online o associazioni di appassionati di trattori d'epoca.

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