La Fiat 500 è un'automobile che ha segnato la storia dell'Italia e dell'automobilismo mondiale. Nata come un'utilitaria economica e pratica, si è evoluta nel tempo, diventando un simbolo di stile e un'icona del design italiano. Questo articolo esplora le caratteristiche tecniche e l'evoluzione di questo modello, con un focus particolare sulla versione "Celeste Chiaro" e sulle sue varianti.

Genesi e Filosofia della Fiat 500

Negli anni '70, in Fiat, l'introduzione della nuova 126 fu preceduta da un acceso dibattito interno sull'opportunità di sostituire radicalmente la 500 oppure di limitarsi a un semplice aggiornamento. Alla fine, si decise di mantenere inalterata la meccanica, considerata affidabile, robusta ed economica. Il motore, che equipaggiava entrambe le vetture, passò dalla cilindrata storica di 499,5 cc a 594 cc.

La 500 R, come le prime 500 rispetto alla 600, non doveva competere con la 126. Per questo motivo, oltre alla potenza ridotta del motore e al cambio non sincronizzato, presentava finiture semplificate che la avvicinavano alla precedente versione F.

Fiat 500 R: un restyling semplificato

La Fiat 500 R rappresentò un'evoluzione semplificata rispetto ai modelli precedenti. Diversi elementi furono rivisti per contenere i costi e mantenere la vettura accessibile.

Interni Essenziali

La plancia e la strumentazione della 500 R riprendevano lo stile della F, ma realizzate in plastica nera anziché bianca. Gli interruttori centrali furono ridotti a due, integrando la funzione della luce del tachimetro con l'accensione delle luci esterne. Le ghiere di fissaggio erano in plastica nera, sostituendo quelle metalliche. I sedili e i pannelli erano rivestiti in vinilpelle liscia a tinta unita (come la F), ma lo schienale posteriore non era ribaltabile, bensì fisso. Il sistema di apertura delle portiere era un compromesso tra la F e la L, con la maniglia chiudiporta in plastica nera (F) e la leva di apertura in zama verniciata di nero con ghiera cromata (L).

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Esterni Semplificati

Esternamente, la 500 R rinunciò a qualsiasi profilato di abbellimento. Sulla calandra comparve il logo Fiat a losanghe, già presente su altri modelli della casa. Il logo "Fiat 500" sullo sportello motore rimase a losanghe, come sulla F. Lo stesso logo fu inciso al centro dei cerchi ruota di nuova concezione, simili a quelli della 126, con 4 feritoie e bulloni a vista. Le coppe ruota furono abolite, semplificando la manutenzione.

Motore e Meccanica

Il motore della 500 R (sigla 126A5.000) aveva una cilindrata di 594 cc ed erogava una potenza massima di 18 CV a 4600 giri/min. Il carburatore era un Weber 24, anziché il solito Weber 26. Questo motore era progettato per una maggiore elasticità e durata. Grazie a un rapporto al ponte "sportivo" (8/39, lo stesso delle Abarth e della Sport), la 500 R superava i 100 km/h. Il cambio era quello della 126 (senza sincronizzatori, tranne che negli ultimissimi esemplari). I semiassi furono maggiorati e rinforzati. L'attacco motore fu modificato, sostituendo il braccio in alluminio con un disco metallico concavo. Anche le lamiere di protezione nel vano motore furono ridotte. L'interruttore delle luci di arresto fu spostato alla pedaliera, creando un piccolo rigonfiamento nel vano anteriore.

Fiat 500 L: l'allestimento di lusso

Parallelamente alla versione F, nel settembre del 1968 Fiat introdusse un nuovo allestimento più rifinito: la "Lusso". La produzione fu inizialmente prevista negli stabilimenti di Mirafiori e Termini Imerese, e dal 1971 anche nello stabilimento Autobianchi di Desio. Gli ultimi modelli uscirono dalle linee di assemblaggio nel novembre del 1972. Si stima che tra il 1968 e il 1972 siano stati prodotti complessivamente circa 1,7 milioni di telai (condivisi con la F).

Esterni e Design Distintivo

Il segno distintivo della Fiat 500 L erano le barre sagomate di protezione sui paraurti anteriore e posteriore. La lettera "L" stava per "Lusso", e quindi l'allestimento offriva particolari più ricercati, come le modanature in materiale plastico cromato sui gocciolatoio del padiglione, sulle guarnizioni del parabrezza e del lunotto, oltre alle modanature sui finestrini anteriori e al listello in prossimità dei sottoporta. La 500 L sfoggiava anche il nuovo logo romboidale FIAT sul frontale e la sigla "FIAT 500 L" sulla parte posteriore. Il clacson fu riposizionato lateralmente per far spazio al logo.

Interni Rivoluzionati

L'abitacolo della Fiat 500 L fu notevolmente rinnovato. La plancia era rivestita in materiale plastico nero, e il cruscotto rettangolare era simile a quello della 850 Special, con fondo scala a 130 km/h. Il nuovo quadro strumenti forniva informazioni più dettagliate, come tachimetro, indicatore del livello carburante, segnalatore delle frecce, contachilometri, segnalatore della pressione dell'olio, segnalatore delle luci abbaglianti e di posizione, segnalatore della tensione della dinamo e spia della riserva carburante. Al centro della plancia si trovavano l'interruttore dell'illuminazione del quadro, l'interruttore delle luci esterne, la chiave di accensione e l'interruttore del tergicristalli. Le vetture con antifurto bloccasterzo avevano un tappo cromato sul blocco chiavi e la chiave spostata a sinistra dello sterzo. Il volante era nero, con corona in bachelite e due razze metalliche perforate. Al centro, il pulsante del clacson nero incorporava il logo Fiat rosso. La 500 L era più pratica, con quattro vani portaoggetti: uno sotto la plancia, uno in plastica sul tunnel e due tasche negli sportelli. Il pavimento era rivestito in moquette. I sedili avevano lo schienale regolabile e nuovi rivestimenti in TVE termoformati con motivo a strisce, abbinati ai rivestimenti delle portiere. Gli abbinamenti moquette/selleria variavano in base al colore della carrozzeria.

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Le Tinte Disponibili

Al momento del lancio, Fiat introdusse nuove tinte per la carrozzeria, tra cui:

  • Nero 601 (fino ad Agosto 1971)
  • Giallo Positano 208
  • Rosso Corallo 102

Successivamente, nel febbraio del '70, comparvero il Marrone Testa di Moro 793, il Grigio Garda 604 e il Blu Oriente 498. Altri colori commercializzati furono il Blu Scuro 456, il Bianco 233, il Bianco Aurora 243, l'Avorio Antico 234 e il Blu Turchese 419 (fino ad agosto 1971). Da novembre 1971 furono introdotti l'Azzurro Chiaro 415, il Rosso Corallo Scuro 165 e il Giallo Tahiti 276. La tinta Rosso Medio 115 fu disponibile solo tra gennaio 1969 e agosto 1971, mentre il raro Grigio Medio 624 tra gennaio e marzo del '69. Le vetture aziendali SNAM/Italgas erano color Arancio Italgas 294. Dal 1969, il codice colore originale di fabbrica era stampato nella targhetta identificativa posta a destra sotto il cofano anteriore. Non erano previste tinte metallizzate.

Meccanica e Dimensioni

La Fiat 500 L non presentava variazioni meccaniche di rilievo rispetto alla F. Montava lo stesso motore bicilindrico da 499,5 cc (marchiato 110.F.000) con 18 cv a 4600 giri/min. Le sospensioni anteriori erano a ruote indipendenti con molle a balestra trasversale, mentre le posteriori erano a ruote indipendenti con molle elicoidali e bracci oscillanti. Gli ammortizzatori erano idraulici telescopici a doppio effetto. L'introduzione dei profili sagomati sui paraurti aumentò la lunghezza della vettura oltre i 3 metri, e il peso raggiunse i 530 kg. Il serbatoio aveva una capacità di 22 litri.

Come distinguere i modelli F, L e R

Riconoscere un esemplare originale di Fiat 500 d'epoca richiede attenzione ai dettagli. Le versioni F, L e R, prodotte dal 1965 al 1975, presentano differenze significative. La 500 L si distingue per le cromature e gli interni più lussuosi, mentre la R è la versione più semplificata.

La Fine di un'Era

La produzione della Fiat 500 R fu trasferita da Torino a Desio (Autobianchi) e poi definitivamente in Sicilia, a Termini Imerese (Palermo). La straordinaria avventura della 500 si concluse con la R il 1° agosto 1975.

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Accessori e Optional

Nel corso degli anni, per la Fiat 500 sono stati disponibili numerosi accessori e optional, tra cui:

  • Autoradio
  • Antifurto bloccasterzo (dal 1970)
  • Pneumatici radiali
  • Cerchi in lega di diversi design e dimensioni
  • Selleria in pelle
  • Sensori di parcheggio
  • Sistema audio Hi-Fi
  • Tetto apribile elettrico
  • Adesivi decorativi per la carrozzeria

Questi accessori permettevano di personalizzare la vettura e di adattarla ai gusti e alle esigenze del proprietario.

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