Il fermo amministrativo di un'automobile è una misura restrittiva che impedisce la circolazione del veicolo. Viene applicato dalle autorità competenti quando il proprietario non ha saldato i propri debiti. Questo articolo esplora in dettaglio il fermo amministrativo, le sue tipologie, le cause, le conseguenze e le modalità per rimuoverlo.

Cos'è il Fermo Amministrativo Auto?

Il fermo amministrativo è un blocco temporaneo all'utilizzo di un veicolo, disposto da un ente statale come il Comune, l'INPS, le Regioni o lo Stato. Viene eseguito tramite un concessionario di riscossione, incaricato di sollecitare il pagamento dell'importo dovuto.

Motivi di Applicazione del Fermo Amministrativo

Un fermo amministrativo può essere applicato per diverse ragioni. Generalmente, un agente della riscossione lo attua per il mancato pagamento di tributi o tasse all'Agenzia delle Entrate, come IVA, IRPEF, bollo auto, o per sanzioni amministrative relative a violazioni del Codice della Strada. Il veicolo risulta bloccato tramite l'iscrizione del provvedimento nel Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Durata e Limitazioni del Fermo Amministrativo

Il fermo amministrativo permane fino alla risoluzione dei problemi che lo hanno causato e al saldo dell'intero importo dovuto, incluse le sanzioni. Durante questo periodo, l'auto non può circolare, essere radiata dal PRA, rottamata o esportata all'estero. Può essere venduta sul territorio nazionale, informando l'acquirente della situazione. Il veicolo deve essere parcheggiato in un luogo privato, come un cortile o un box, e anche se venduto, non può circolare né essere radiato. Se il debitore non salda il dovuto, il concessionario può vendere il veicolo all'asta per recuperare l'importo.

Tuttavia, il fermo amministrativo non avente natura di sanzione accessoria può permanere a tempo indeterminato se il debitore non provvede al pagamento del debito o alla richiesta di sospensione o cancellazione.

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Procedura del Fermo Amministrativo

La procedura inizia con la notifica di una cartella esattoriale da parte dell'agente della riscossione. Il debitore ha 60 giorni per saldare il debito o richiederne la rateizzazione. In caso contrario, viene inviato un preavviso di fermo contenente il tipo e l'importo del debito, l'anno in cui è stato contratto, la data di notifica e il numero identificativo della cartella esattoriale. A partire dalla notifica del preavviso, il debitore ha ulteriori 30 giorni per effettuare il pagamento, altrimenti il fermo amministrativo diventa effettivo.

L'Agenzia delle Entrate provvede all'iscrizione del fermo amministrativo nell'ipotesi in cui il debitore non abbia provveduto al versamento di tasse e tributi in maniera spontanea oppure successivamente alla notifica della cartella di pagamento.

In base alla legge (art. 86, comma 2, DPR n.

Come Verificare la Presenza di un Fermo Amministrativo

Per verificare se un'auto è sottoposta a fermo amministrativo, si può richiedere una visura PRA per targa o consultare il Certificato di Proprietà digitale. La visura PRA può essere ottenuta online sul sito dell'ACI, presso un ufficio provinciale ACI o in un'agenzia di pratiche auto. Il costo varia da 6€ presso gli uffici ACI a 8,83€ online, con possibili aumenti nelle agenzie. Il Certificato di Proprietà digitale è gratuito e costantemente aggiornato, ma disponibile solo per i veicoli immatricolati dal 2015. Per i veicoli immatricolati prima del 2015, è necessario fare richiesta agli uffici del PRA.

Pagamento del Bollo Auto e Fermo Amministrativo

A partire dal 2026, i proprietari di veicoli sottoposti a fermo amministrativo saranno obbligati a versare comunque il bollo auto, anche nel caso di fermo di natura fiscale.

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Sanzioni per Violazione del Fermo Amministrativo

Chiunque circoli con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo o consenta ad altri di farlo rischia una multa da 1.984€ a 7.937€. Potrebbe essere prevista anche la revoca della patente e la confisca del mezzo. In caso di incidente durante il fermo amministrativo, l'assicurazione non copre i danni, che saranno a carico del proprietario del veicolo.

La violazione, dopo la sostituzione dell’articolo 214, può essere commessa solo dal custode del veicolo, sia come conducente diretto del veicolo oggetto di sequestro, sia nell’ipotesi che abbia consentito consapevolmente la guida dello stesso ad altro soggetto. Pertanto in questi casi la sanzione non si applica al conducente diverso dal custode, salvo non ipotizzare a suo carico un concorso di violazioni ovvero la commissione di altri illeciti non previsti dal codice della strada ove si accertasse che circolazione del veicolo è avvenuta contro la volontà del custode (furto aggravato od altro).

Fermo Amministrativo Legittimo vs. Illegittimo

Un fermo amministrativo può essere illegittimo se non vi è stata notifica della cartella di pagamento o del preavviso di fermo, o se le tempistiche non sono state rispettate. In questi casi, è possibile impugnare il provvedimento rivolgendosi al Giudice di competenza, che può essere tributario o ordinario. Se il fermo è legittimo, l'unico modo per revocarlo è estinguere i debiti.

Come Rimuovere il Fermo Amministrativo

Per cancellare un fermo amministrativo auto, il primo passo è saldare tutti i debiti. Le possibilità sono due: pagare l'intero importo o rateizzarlo. La rateizzazione permette una possibile sospensione, ma non la revoca del fermo fino al saldo completo.

È possibile chiedere la sospensione del fermo amministrativo in caso di rateizzazione, al pagamento totale della prima rata del piano di rateizzazione. In questo caso il debitore può chiedere all’agente della riscossione la sospensione del provvedimento di fermo al fine di poter circolare con il veicolo interessato.

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Quando il debito viene integralmente pagato, l’Agenzia delle entrate-Riscossione trasmette telematicamente il provvedimento di cancellazione al PRA. Il contribuente, quindi, non deve presentare alcuna istanza. In caso di sgravio del debito da parte dell’ente creditore, la revoca del fermo viene disposta d'ufficio.

Ricorso Contro il Fermo Amministrativo

Il ricorso contro il fermo amministrativo va fatto entro precisi termini a pena di decadenza. Il termine per la presentazione del ricorso dinanzi alla Corte di Giustizia Tributaria è di 60 giorni dalla ricezione del preavviso di fermo amministrativo.

Le ipotesi in cui è possibile proporre ricorso contro il fermo amministrativo sono molteplici e vanno valutate singolarmente caso per caso:

  1. Vizi di notifica: Assenza o irregolarità nella notifica delle cartelle di pagamento indicate nel preavviso di fermo amministrativo oppure quando il preavviso di fermo amministrativo risulta non notificato oppure ciò è avvenuto in maniera erronea.
  2. Prescrizione del debito: Decorso del termine di legge entro cui il creditore poteva attivarsi e non l’ha fatto, rendendo il credito non esigibile. Ad esempio i crediti derivanti da tasse automobilistiche si prescrivono in tre anni; i crediti da multe e sanzioni in cinque anni.
  3. Vizi del provvedimento: Il provvedimento di fermo amministrativo è stato emesso senza una motivazione adeguata.
  4. Utilizzo del veicolo per lavoro: Il veicolo è indispensabile per l’attività lavorativa del proprietario.
  5. Errori nella procedura: Mancato rispetto delle procedure previste dalla legge per l’iscrizione del fermo amministrativo.

Vendita di un Veicolo con Fermo Amministrativo

Un veicolo sottoposto a fermo amministrativo può essere venduto, ma il cambiamento di proprietà non cancella il fermo. Il mezzo non può circolare anche se viene intestato a un nuovo proprietario. È fondamentale informare l'acquirente del predetto vincolo in maniera chiara. Il debito che ha originato il fermo rimane a carico del venditore.

Eccezioni per le Auto di Lavoro

Se il debitore dimostra che il veicolo è strumentale all’attività di impresa o della professione da lui esercitata, come previsto dal decreto legge n.69/2013, il cosiddetto “decreto del fare” convertito con modificazioni dalla legge n.

Rateizzazione delle Sanzioni

L'art. 202-bis C.d.S. prevede la rateizzazione del pagamento per verbali il cui importo della sanzione sia superiore ad €. 200,00. Può avvalersi della facoltà di rateizzazione chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 10.628,16. La richiesta di rateizzazione è presentata al prefetto e l'autorità dispone la ripartizione del pagamento fino ad un massimo di dodici rate se l'importo dovuto non supera euro 2.000, fino ad un massimo di ventiquattro rate se l'importo dovuto non supera euro 5.000, fino ad un massimo di sessanta rate se l'importo dovuto supera euro 5.000.

Circolazione con Veicolo Sottoposto a Fermo: Sanzioni e Procedure

La circolazione con veicolo sottoposto alla sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo comporta una sanzione pecuniaria da € 1.984,00 a € 7.937,00, la confisca del veicolo e la revoca della patente. Il veicolo è sottoposto a sequestro e sul veicolo è collocato il cartello di cui all’articolo 394, comma 9, del d.P.R. 495/92.

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