La storia di Esposito Domenico Auto a Casoria si intreccia con eventi significativi, sia nel settore automobilistico locale che in fatti di cronaca che hanno scosso la comunità. Questo articolo esplora sia l'attività commerciale di vendita e noleggio auto, sia alcuni episodi tragici che hanno coinvolto persone con il cognome Esposito nella zona di Casoria e dintorni.
Esposito Salvatore: Vendita e Noleggio Auto dal 1978
Esposito Salvatore è un nome noto a Casoria nel settore automobilistico. La sua attività di vendita e noleggio auto è operativa dal 1978, offrendo servizi di finanziamento e una varietà di veicoli usati.
Servizi offerti:
- Vendita auto: Esposito Salvatore offre una vasta gamma di auto usate di diverse marche e modelli.
- Noleggio auto: Il servizio di noleggio è disponibile a partire da 34,90 euro al giorno, senza necessità di carta di credito o cauzione.
- Finanziamenti: Vengono proposti finanziamenti personalizzati per l'acquisto di autoveicoli.
Orari di apertura:
L'attività è aperta dal lunedì al venerdì dalle 08:30 alle 13:30 e dalle 15:00 alle 19:30, e il sabato dalle 08:30 alle 13:30 e dalle 14:00 alle 16:00.
Esempi di veicoli offerti:
Tra gli annunci di auto usate proposti da Esposito Salvatore, si possono trovare:
- Citroen Xsara 1.6 benzina (2004)
- VW Passat 1.9 diesel (2003)
- Peugeot 407 2.2 diesel (2008)
- Mercedes Classe A 1.7 diesel (2006)
- Ford Fiesta 1.2 Ghia X (2003)
- Ford Fiesta 1.4 TDCi (2009)
- BMW Serie 1 1.6 benzina (2009)
- Mercedes Classe A 2.0 diesel (2008)
- Mini Mini 1.6 Cooper (2009)
- Honda Jazz 1.4 benzina/GPL (2008)
- Smart 700 benzina (2002)
- Volkswagen Golf 1.9 diesel (2008)
- Opel Corsa 1.3 diesel (2009)
- Renault Clio 1.1 benzina (2007)
Valori di CO2 e consumo di carburante:
È importante notare che i valori di CO2 e del consumo di carburante sono definiti sulla base di prove ufficiali secondo le disposizioni applicabili in vigore al momento dell'omologazione. A partire dal 1° settembre 2018, i veicoli nuovi sono omologati ai sensi della procedura di prova WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure), che sostituisce il ciclo NEDC. I valori di omologazione potrebbero non riflettere i valori effettivi, che dipendono da fattori come lo stile di guida, il percorso e le condizioni ambientali.
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Esposito Domenico: Vendita Auto Usate
Un'altra attività di vendita auto usate a Casoria è gestita da Esposito Domenico. Anche lui offre una varietà di veicoli usati di diverse marche e modelli.
Esempi di veicoli offerti:
Tra gli annunci di auto usate proposti da Esposito Domenico, si possono trovare:
- Smart ForFour 1.3 benzina (2007)
- Peugeot 207 1.4 HDi (2011)
- Fiat Punto 1.2 benzina (2006)
- Fiat Punto 1.3 Multijet (2006)
- Opel Meriva 1.7 CDTI (2009)
- Fiat Grande Punto 1.3 MJT (2009)
- Alfa Romeo 159 1.9 JTDm (2009)
- Fiat Bravo 1.4 GPL (2009)
- Volkswagen Golf 5 1.6 benzina (2005)
- Ford Fiesta 1.2 benzina (2009)
- Peugeot 207 1.6 HDi (2008)
- Volkswagen Touareg 2.5 TDI (2006)
- Opel Antara 2.2 CDTI (2012)
- Fiat 500 1.2 benzina (2009)
- Nissan Qashqai 1.5 dCi (2010)
- Fiat Doblò 1.4 Natural Power Metano (2013)
- Ford Fiesta 1.1 benzina (2018)
- Peugeot 107 1.0 benzina (2012)
- Nissan Juke 1.5 dCi (2011)
Fatti di Cronaca a Casoria e Dintorni
La cronaca di Casoria e delle zone limitrofe è segnata da eventi tragici che hanno visto coinvolte persone con il cognome Esposito e altre vittime innocenti. Questi episodi offrono uno spaccato della realtà complessa del territorio.
L'omicidio di Domenico Esposito a Nola
Un tragico evento ha colpito la famiglia Esposito: Domenico è stato ucciso nel parcheggio di un centro commerciale a Nola. Secondo le ricostruzioni, l'omicidio sarebbe scaturito da una lite per un aiuto negato. Antonio Emanuele De Luca, il custode reo confesso, è accusato di aver colpito il 28enne di Acerra con un coltello, infliggendogli diversi fendenti, uno dei quali mortale al petto.
Il dramma di Domenico Esposito e la morte del fratello
Un episodio particolarmente doloroso riguarda un fatto accaduto 21 anni fa, quando Domenico, all'età di 7 anni, maneggiando un fucile da caccia sottratto al nonno, uccise accidentalmente il fratellino di 4 anni, Antonio. Una tragedia che ha segnato la vita del giovane Domenico.
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Furti d'auto e ordinanze di custodia cautelare
Nel novembre 2019, a Casoria, Afragola e Napoli, è stata emessa un'ordinanza di misura coercitiva dal Gip di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di sei indagati, ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata a furti d'autovetture e cavalli di ritorno. Le indagini sono partite da un furto d'auto avvenuto nel febbraio 2018 presso la stazione ferroviaria Vairano-Caianello, portando alla luce una serie di furti commessi tra febbraio e settembre 2018 nelle province di Napoli, Caserta e Latina. Tra le persone arrestate figurano Luca Iodice, ritenuto l'organizzatore del gruppo criminale, e Raffaele De Rosa, Luigi Esposito e Domenico Quindici, posti ai domiciliari.
L'omicidio di Stefano Ciaramella
Il 2 settembre 2001, a Casoria, Stefano Ciaramella, un ragazzo di 16 anni, venne ucciso da alcuni malviventi in scooter che tentarono di rapinarlo. Stefano reagì per proteggere la fidanzata e fu colpito da un fendente al cuore. I carabinieri individuarono il gruppo criminale, e la sorella di Stefano, Antonella Ciaramella, espresse il dolore per la perdita del fratello, sottolineando la mancanza di amore nei suoi carnefici.
L'omicidio di Giuseppina Vertucci
Giuseppina Vertucci venne uccisa per errore mentre tornava dal lavoro. I killer, a bordo di una moto, spararono diversi colpi diretti a Saverio Pianese, capozona del clan Capasso. Giuseppina, che aveva da poco lasciato il lavoro nei campi per un'occupazione nella ristorazione, si trovò sulla traiettoria di fuoco.
L'omicidio di Angelo Versaci
Il 4 settembre 1990, a Calanna (RC), Angelo Versaci, vigile urbano di 43 anni, venne ucciso per essersi opposto a dinamiche poco chiare all'interno della sua amministrazione.
L'omicidio di Salvatore Buglione
Il 4 settembre 2006, a Napoli, Salvatore Buglione, 51 anni, fu ucciso a coltellate nell'edicola della moglie durante un tentativo di rapina. Domenico D'Andrea è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio.
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L'omicidio di Gennaro Cesarano
Il 6 settembre 2015, a Napoli, il 17enne Gennaro Cesarano venne ucciso durante una sparatoria tra bande rivali della camorra. L'inchiesta ha confermato che il ragazzo fu una vittima innocente.
La morte di Gennaro Schiano
Gennaro Schiano morì in seguito a un'aggressione subita da Giorgio Landolfi, un diciannovenne, dopo una discussione su un autobus. Schiano venne aggredito con una ginocchiata in testa e colpito a calci. Morì in ospedale a causa di un'emorragia cerebrale.
L'omicidio di Antonio Ciaburro
Antonio Ciaburro venne travolto e ucciso da un treno presso la stazione di Villa Literno. I malviventi avevano bloccato il treno posizionando una bacchetta di ferro tra le rotaie. Le circostanze precise della sua morte rimangono sconosciute.
L'omicidio del maresciallo Ievolella
Il 10 settembre 1981, il maresciallo Ievolella fu ucciso da quattro killer mafiosi. Nel 2001, l'indagine sull'omicidio venne riaperta a seguito delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Gli omicidi di Antonio Petrone ed Ernesto Grillo
Antonio Petrone ed Ernesto Grillo vennero uccisi mentre riparavano un furgone in un'officina. Antonio si era ribellato al racket dieci anni prima, facendo arrestare un esponente del clan Guerra.
L'omicidio di Enza Avino
Enza Avino venne uccisa da due colpi di arma da fuoco esplosi da Nunzio Annunziata, il suo ex compagno, che la perseguitava da tempo.
Gli omicidi di Sergio e Andrea Esposito
Il 16 settembre 1990, a Casoria, Sergio Esposito e Andrea Esposito, di 32 e 12 anni, vennero uccisi nel bar Franzese durante un agguato contro Antonio Franzese.
L'omicidio del brigadiere Filippo Basile
Il brigadiere Filippo Basile venne ucciso a Cutro mentre era in licenza con la famiglia. Il movente dell'omicidio fu collegato al suo lavoro e alle indagini che aveva seguito.
Gli omicidi di Calogero Panepinto e Francesco Maniscalco
Il 19 settembre 1994, a Bivona (AG), Calogero Panepinto e Francesco Maniscalco vennero uccisi da alcuni killer. Calogero era il fratello di Ignazio Panepinto, ucciso quattro mesi prima per aver tenuto la sua impresa lontana dall'influenza della mafia locale.
Gli omicidi di Filippo Gebbia e Antonio Morreale
Filippo Gebbia venne ucciso mentre passeggiava con la fidanzata, e Antonio Morreale mentre era seduto al bar con la moglie.
L'omicidio di Giovanni Zangara
Giovanni Zangara, sindacalista, venne ucciso per il suo impegno nella lotta contro la mafia e per i diritti dei contadini.
L'omicidio di Giancarlo Siani
Il 23 settembre 1985, Giancarlo Siani, giornalista de Il Mattino, venne ucciso a Napoli per le sue inchieste sulla camorra.
L'omicidio del giudice Cesare Terranova e del maresciallo Lenin Mancuso
Il giudice Cesare Terranova e il maresciallo Lenin Mancuso vennero uccisi a Palermo da alcuni killer.
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