L'AdBlue è un additivo chimico essenziale per i veicoli diesel moderni, in particolare quelli dotati di tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction). Questa soluzione, composta principalmente da urea purificata e acqua distillata, viene iniettata nel sistema di scarico per ridurre le emissioni di ossidi di azoto (NOx), convertendoli in sostanze meno dannose. Nonostante la sua importanza per l'ambiente, l'AdBlue può essere fonte di problemi e costi per gli automobilisti, portando alcuni a considerare l'eliminazione del sistema.

Cos'è l'AdBlue e come funziona?

L’AdBlue è un additivo chimico utilizzato nei veicoli diesel dotati di tecnologia SCR (Selective Catalytic Reduction), una soluzione composta principalmente da urea purificata e acqua distillata. In pratica l’AdBlue viene iniettato nel sistema di scarico del veicolo dove entra in contatto con i gas presenti. All’interno del convertitore catalitico SCR, l’urea si decompone in ammoniaca e anidride carbonica, la prima reagisce quindi con gli ossidi di azoto nei gas di scarico, convertendoli in sostanze non dannose e innocue. Il suo nome deriva da un’associazione delle parole “Ad” dalla lingua latina, che significa “verso”, e “Blue” che in inglese, che richiama il colore del cielo e dell’acqua pulita.

È importante monitorare regolarmente il livello di AdBlue nel serbatoio del veicolo, poiché se il livello scende troppo basso, il sistema SCR potrebbe non funzionare correttamente e il veicolo potrebbe non essere conforme agli standard sulle emissioni. Quando il livello scende al di sotto di una determinata soglia, il conducente viene avvisato tramite una spia gialla e un messaggio di allerta sul cruscotto. In questo caso si procede al rifornimento di AdBlue presso un distributore dedicato o tramite taniche in vendita anche nei centri commerciali. Oltre al rifornimento di AdBlue, è importante effettuare regolarmente anche la manutenzione del sistema SCR per garantire il corretto funzionamento.

Le statistiche medie segnalano che il consumo di soluzione di urea si aggira intorno agli 500 Km/litro. In media i serbatoi delle automobili contengono 20 litri di AdBlue consentendo una percorrenza pari a 10 mila chilometri. Il costo per il rabbocco si aggira poco sopra i 20 euro mentre si registrano notevoli differenze di prezzo fra una tanica e l’altra che possono essere determinate dalla qualità dell’additivo e dalla sua composizione. Molto diffusi anche prodotti di bassa qualità, quest’ultima è garantita tramite la certificazione ISO 22241.

Problemi noti con l'AdBlue nei veicoli Peugeot e Citroën

Un problema noto da tempo riguarda diverse vetture con motori diesel di ultima generazione della Peugeot e della Citroën, che soffrono di un difetto legato all’AdBlue. In molti esemplari prodotti da questi due marchi, a causa di un difetto di progettazione, può succedere che il serbatoio risulti vuoto per la centralina nonostante non lo sia effettivamente. Senza l’additivo, dopo un po’ di chilometri l’auto non riparte più e l’unica soluzione in questi casi è la sostituzione di tutto il serbatoio, con un esborso ben al di sopra dei 1.000 euro per il cliente.

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In passato, Stellantis ha offerto una garanzia estesa per i veicoli dei due marchi francesi dotati di motore diesel Euro 6 con tecnologia SCR, valida fino al 2028. Questa garanzia intende sostenere i clienti che hanno problemi con i veicoli più vecchi, offrendo loro un contributo sui costi delle riparazioni, anche quando la garanzia legale e convenzionale è scaduta. L’estensione della copertura varia in base all’età e al chilometraggio dell’auto e copre le vetture fino a un massimo di 210.000 km. Al di sotto dei 5 anni e dei 150.000 km, Stellantis si fa carico di tutti i costi dei ricambi. Se l’auto ha un’età compresa tra i 5 e gli 8 anni, il costo dei ricambi verrà coperto da un minimo del 30 a un massimo del 90% in base al chilometraggio. A partire dal 18 aprile del 2024, nei non rari casi di recidiva, l’azienda garantisce una copertura totale dei costi al ricorrere di alcune condizioni.

L'opzione di disattivare l'AdBlue: considerazioni preliminari

Di fronte a questi problemi, alcuni proprietari di veicoli Peugeot valutano l'ipotesi di disattivare il sistema AdBlue. Tuttavia, è fondamentale comprendere le implicazioni legali, tecniche e ambientali di tale decisione.

Perchè alcuni valutano la disattivazione?

  • Spia antinquinamento: Molti automobilisti riscontrano problemi con la spia antinquinamento, che può essere causata da malfunzionamenti del sistema AdBlue.
  • Costi elevati: I costi di riparazione e manutenzione del sistema AdBlue possono essere significativi, soprattutto in caso di guasti ricorrenti.
  • Mancato riconoscimento del rabbocco: Alcuni utenti segnalano che il sistema non riconosce il rabbocco completo, portando al blocco del motore.
  • Recidività dei problemi: Anche dopo la riparazione in garanzia, i problemi possono ripresentarsi dopo qualche anno.

Quali sono le conseguenze dell’eliminazione dell’AdBlue?

Eliminare l’AdBlue, cosa comporta? Dato che si tratta di modifiche illegali, comporta il decadimento automatico della garanzia della casa costruttrice e costituisce una violazione all’art. 78 del Codice della Strada, a cui corrisponde una sanzione pecuniaria che va dai 500 a 2000 euro.

Anche se il danno maggiore viene dal fermo del veicolo e del ritiro della Carta di Circolazione: per poter tornare a circolare, deve essere ripristinato alle condizioni originali e sottoporsi a una revisione presso la Motorizzazione.

D’altra parte, scoprire la frode è molto difficile e richiede un’ispezione tecnica approfondita, che generalmente non avviene durante i normali controlli su strada.

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L’altra conseguenza, la più grande, è il danno ambientale: senza l’utilizzo del sistema SCR e del suo complementare additivo, le emissioni inquinanti aumentano in modo esponenziale, e a pagare il prezzo di queste scelte siamo sempre e comunque noi.

Accanto al deterioramento degli ecosistemi naturali, l’aumento dell’inquinamento atmosferico e il peggioramento della qualità dell’aria, generati dal mancato utilizzo di AdBlue, sono le cause scatenanti di numerosi problemi di salute pubblica (tra cui problemi respiratori e malattie cardiovascolari).

Metodi illegali e rischi associati

Per cercare di aggirare il “problema”, molti automobilisti hanno scelto la strada dell’illegalità, ricorrendo manomissioni illecite e pericolose dei sistemi AdBlue, che mettono a rischio sia la sicurezza del veicolo e l’ambiente, con conseguenze ben più gravi di quelle che cercano di evitare. Questo fenomeno delle manomissioni al sistema SCR è tutt’altro che nuovo e di recente nascita: già portato alla luce nel 2014 dall’inchiesta dell’emittente televisiva tedesca ZDF sui mezzi pesanti, non ha però dato segno di arrestarsi nonostante l’aumento dei controlli e delle sanzioni previste dalla legge. Anzi, questa pratica fraudolenta si è estesa anche ai veicoli più piccoli di uso quotidiano come auto e furgoni, sempre con l’intento di risparmiare sui costi di gestione, evitando il rifornimento di AdBlue senza compromettere le prestazioni apparenti dei veicoli.

Questa truffa è cresciuta a tal punto che, nonostante i controlli sempre più severi e le sanzioni previste dalla legge, è sorprendentemente facile trovare officine o fornitori disposti a installare dispositivi di manomissione, come i cosiddetti AdBlue Emulator o Killer. Il modus operandi è rimasto sostanzialmente invariato: si “annullano” con apposite componenti elettroniche i controlli che la centralina svolge sul sistema SCR del veicolo. Se con un sistema SCR funzionante all’esaurimento dell’AdBlue viene bloccata la ripartenza del motore - e quindi, in poche parole, il veicolo non parte - con queste modifiche illegali fatte con apparati AdBlue Killer & Emulator il veicolo riesce a ripartire anche senza il liquido AdBlue nel sistema. Questi software di modifica delle centraline vengono chiamati non a caso Emulator perché emulano l’urea, ingannando i sistemi elettronici del veicolo facendo credere che il serbatoio sia pieno e che il sistema SCR stia funzionando correttamente, quando in realtà le emissioni nocive continuano a essere rilasciate senza alcuna riduzione.

Implicazioni legali e sanzioni

Non è legale eliminare l’AdBlue dall’auto, poiché ciò comporterebbe una modifica delle specifiche tecniche del veicolo e potrebbe comportare sanzioni legali, inclusa una multa o il ritiro della carta di circolazione. Oggi non c’è una norma di riferimento nel nostro Codice della Strada, l’unica a cui ci si può riferire l’art. La multa prevista per un comportamento tale è di 431 euro, accompagnata anche dal ritiro della Carta di Circolazione, che verrà restituita poi solo una volta che l’auto verrà rimessa nelle sue condizioni originali. La Motorizzazione riceve anche una segnalazione dopo il ritiro del veicolo, perché l’automobilista sottoponga la sua auto a una revisione straordinaria per accertare appunto che tutto torni in regola.

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Rimozione elettronica AdBlue: quando farla e perché conviene

Nonostante la sua funzione ecologica, il sistema AdBlue può diventare un incubo per molti automobilisti, a causa di guasti cronici e costi elevati di manutenzione.

Guasti ricorrenti: pompe, iniettori o centraline AdBlue difettose che generano errori continui. Costi elevati: la sostituzione completa del sistema può superare anche i 2.000 €. Manutenzione inutile: anche sostituendo i componenti, su molti veicoli (soprattutto Peugeot, Citroën e Renault) il problema si ripresenta dopo pochi mesi. Affidabilità: con la rimozione elettronica l’auto non entrerà più in recovery e non visualizzerà più gli errori legati all’AdBlue.

La procedura si divide in due fasi: intervento meccanico ed eliminazione elettronica. Eliminare gli errori in diagnosi e simulare l’installazione di un nuovo serbatoio/iniettore AdBlue. Scollegare, dove necessario, lo spinotto della centralina AdBlue (posizionata solitamente sotto il serbatoio). Smontare la centralina motore (ECU) e spedirla a MTElaborazioni dopo aver acquistato il servizio sullo shop. Noi provvederemo alla disattivazione completa del sistema AdBlue a livello software, eliminando spie, errori e strategie di recovery. Attenzione: una volta che il contatore chilometrico AdBlue scende a 0 km, l’auto non si avvia più. In quel caso non sarà più possibile rimuoverlo elettronicamente: sarà necessario sostituire i componenti guasti prima dell’intervento.

Pro e contro della rimozione elettronica AdBlue

  • Pro:

    • Niente più spie o modalità recovery.
    • Eliminazione totale dei costi di manutenzione legati all’AdBlue.
    • Aumento dell’affidabilità complessiva del motore.
    • Possibilità di rimappatura ECU contestuale per ottimizzare le prestazioni.
  • Contro:

    • Intervento non omologato per uso stradale (solo per utilizzo sportivo o off-road).
    • Decadenza della garanzia ufficiale in caso di auto nuove.

Alternative legali per ridurre i costi dell'AdBlue

A conti fatti, alterare il sistema AdBlue, oltre che ad essere una pratica del tutto illegale, comporta più svantaggi che vantaggi. Fortunatamente, esistono metodi più sicuri e legali per ridurre i costi legati all’uso dell’AdBlue.

Acquistare l’additivo direttamente dal produttore AdBlue, affidabile e sicuro, e scegliere formati più grandi sono due strategie che permettono di risparmiare in modo efficace e sicuro. Per prevenire invece malfunzionamenti e guasti al sistema SCR, esistono numerosi prodotti dedicati alla manutenzione e alla pulizia dell’iniettore AdBlue, e non solo, che possono contribuire a migliorare l’efficienza del sistema e a prevenire riparazioni costose. Un ottimo esempio è ProAd di Azotal, un prodotto anticristallizzante che previene la cristallizzazione dell’AdBlue all’interno del sistema.

Consigli per l'uso corretto dell'AdBlue

  • Rifornire Tempestivamente: è importante rifornire l’AdBlue appena possibile dopo aver ricevuto un avviso. La maggior parte delle stazioni di servizio offre questo additivo. Alcuni veicoli più recenti offrono anche indicazioni sul consumo previsto, aiutando a pianificare i rifornimenti.
  • Manutenzione Regolare: assicurarsi di effettuare la manutenzione regolare del veicolo, inclusi i controlli del sistema SCR, per evitare problemi legati all’AdBlue.
  • Acquistare AdBlue certificato: Scegliere sempre AdBlue in sintesi di qualità (marchiata ISO 22241), anche se costa leggermente di più. Ti eviterà rotture premature e intasamenti del sistema.

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