Le luci delle auto sono dispositivi essenziali per la sicurezza stradale. Ogni veicolo è dotato di una serie di sistemi di illuminazione, ognuno dei quali ha una funzione specifica e deve essere usato correttamente. La norma sull’uso dei dispositivi di illuminazione dei veicoli a motore è fondamentale per vedere ed essere visti.
Tipi di Luci e Loro Funzioni
I fari sono una dotazione essenziale per tutti i mezzi motorizzati, specialmente per le auto; oltre a essere obbligatori per legge, se usati nel modo giusto aumentano la sicurezza stradale di ogni utente della strada. La legge è chiara e prescrive che ogni mezzo motorizzato debba essere dotato di luci di posizione e anabbaglianti, entrambe di colore bianco (caldo o freddo), nella parte anteriore. A questi due dispositivi d’illuminazione obbligatori anteriori si aggiungono le luci abbaglianti, sempre bianche e molto utili per illuminare la strada a grande distanza.
Oltre alle luci anteriori, la legge prevede che siano presenti delle sorgenti luminose anche nella parte posteriore del veicolo: qui si trovano i fari di posizione, stop e retronebbia, tutti di colore rosso, con la luce bianca della targa che deve renderla visibile ad almeno 20 m di distanza. I tipi di tecnologia usati per produrre il fascio di luce sono vari, tra fari alogeni o allo iodio (più datati) e a LED (anche diurni) o xeno.
Luci di Posizione
Le luci di posizione servono a segnalare la presenza del veicolo agli altri utenti della strada. Sono in genere di colore bianco davanti e rosse dietro, presenti sia nei fari posteriori che anteriori. Di solito si accendono insieme alle luci bianche che illuminano la targa. Il loro utilizzo è ristretto all’ambito cittadino, solamente su strade ben illuminate. Le luci di posizione sono dispositivi di segnalazione anteriori bianche e posteriori rosse. Le luci di posizione vanno accese contemporaneamente alla luce posteriore della targa, che generalmente si accende in automatico nella quasi totalità dei veicoli ed eventualmente ai proiettori anabbaglianti ed abbaglianti.
Luci Anabbaglianti
Le luci anabbaglianti servono a garantire un’adeguata visibilità notturna, illuminando in modo ottimale la strada davanti al veicolo senza abbagliare. L’utilizzo di queste luci deve avvenire in città quando non sono sufficienti le luci di posizione, oppure in ambito extraurbano usando questi fari in autostrada e nelle strade extraurbane di giorno. Secondo la normativa sulla circolazione stradale, in vigore dal 1 luglio 2003, è obbligatorio, per tutti i veicoli a motore, accendere le luci anabbaglianti, le luci di posizione e quelle della targa, in qualsiasi strada extraurbana ed in autostrada. Devono esser accese in città quando non bastano le luci di posizione, fuori città quando incrociamo altri veicoli, in ogni caso di visibilità limitata.
Leggi anche: Posizione di guida corretta
Le luci anabbaglianti durante il giorno possono essere sostituite dalle luci di marcia diurne se il veicolo ne è provvisto. Si tratta di luci supplementari a LED a basso consumo che si accendono in automatico all'accensione del veicolo. In caso di scarsa visibilità per pioggia intensa, fitta nevicata, nebbia, ecc. le luci anabbaglianti possono essere sostituite con le luci fendinebbia anteriori se il veicolo ne è provvisto.
Luci Abbaglianti
Le luci abbaglianti sono sistemi di illuminazione molto potenti, che servono principalmente a segnalare un pericolo o illuminare una strada non illuminata in assenza di altri veicoli. Dopo l’accensione si attiva la spia degli abbaglianti nel cruscotto, in genere di colore blu. Il loro utilizzo non è consentito in città, ma solo in ambito extraurbano. L’uso improprio comporta la sottrazione di 3 punti sulla patente. Gli abbaglianti, al contrario degli anabbaglianti, sono in grado di illuminare un tratto di strada più ampio e profondo.
Le luci abbaglianti possono esser usati solo fuori città quando non si corre il rischio di abbagliare nessuno. È importante sottolineare che tale passaggio debba esser il più immediato possibile (ad esempio dobbiamo abbassare le luci quando vediamo il bagliore delle luci di un altro veicolo dietro una curva); abbagliare un altro autista è una situazione pericolosissima, sia per l’altro che per noi: per tale motivo il nuovo codice impone la sottrazione di 3 punti dalla patente. Per lo stesso motivo tali dispositivi, se usati con condizioni di visibilità normali, o di notte, sono fastidiosissimi, soprattutto se con fondo stradale bagnato: vanno spenti il prima possibile quindi.
Fari Fendinebbia
In caso di visibilità ridotta a causa di nebbia, foschia, fumo o nevicate intense è possibile accendere i fari fendinebbia, in genere attivando solo quelli anteriori. L’utilizzo senza un motivo specifico, invece, è punito con una multa da 41 a 168 euro. I fendinebbia posteriori, invece, servono per aiutare gli altri veicoli a individuare la sagoma della propria auto in caso di ridotta visibilità, quindi vanno accesi solo se la visibilità è inferiore a 50 metri. Se la visibilità è ridotta a meno di 50 metri sarà obbligatorio mettere in funzione anche la luce posteriore fendinebbia.
Altri Dispositivi di Illuminazione
Catadiottri
I catadiottri sono dispositivi che riflettono la luce e aiutano a segnalare la presenza di un veicolo. Di norma sono degli oggetti realizzati in plastica, fabbricati in modo tale da essere in grado di riflettere la luce li colpisce. Nei veicoli sono obbligatori e regolati dalle norme europee e da alcuni articoli del Codice della Strada. Possono essere di colore bianco, rosso o giallo e sono usati su autoveicoli, motoveicoli, autocarri e rimorchi.
Leggi anche: Problemi Illuminazione Logo VW
Indicatori di Direzione e Luci di Emergenza
Tra le altre luci di cui sono dotati i veicoli ci sono anche le luci di direzione, degli indicatori luminosi che servono per segnalare agli altri veicoli l’intenzione di svoltare in una certa direzione. Servono per prevenire i tamponamenti e sono obbligatorie quando si cambia corsia o si effettua una svolta, ovvero ogni qual volta si realizza un cambio di direzione.
Ci sono poi le luci di emergenza, dette comunemente quattro frecce, dispositivi luminosi molto appariscenti e presenti sia anteriormente che sui lati e nella parte posteriore dei veicoli. La loro funzione è segnalare un pericolo o un problema, ad esempio un rallentamento improvviso in autostrada, un incidente o un guasto alla propria vettura che non consente di procedere a velocità normale.
Articoli del Codice della Strada Rilevanti
Art. 152 del Codice della Strada disciplina l'uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione dei veicoli a motore e dei veicoli trainati.
Art. 1. Da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere ed anche di giorno nelle gallerie, in caso di nebbia, di caduta di neve, di forte pioggia e in ogni altro caso di scarsa visibilità, durante la marcia dei veicoli a motore e dei veicoli trainati, si devono tenere accese le luci di posizione, le luci della targa e, se prescritte, le luci di ingombro. In aggiunta a tali luci, sui veicoli a motore, si devono tenere accesi anche i proiettori anabbaglianti. Salvo quanto previsto dal comma 3 i proiettori di profondità possono essere utilizzati fuori dei centri abitati quando l'illuminazione esterna manchi o sia insufficiente.
Art. 2. I proiettori di profondità non devono essere usati fuori dei casi rispettivamente previsti nel comma 1. Di giorno, in caso di nebbia, fumo, foschia, nevicata in atto, pioggia intensa, i proiettori anabbaglianti e quelli di profondità possono essere sostituiti da proiettori fendinebbia anteriori.
Leggi anche: Illuminazione interna Ford Fiesta: una panoramica
Art. 4. È consentito l'uso intermittente dei proiettori di profondità per dare avvertimenti utili al fine di evitare incidenti e per segnalare al veicolo che precede l'intenzione di sorpassare.
Art. 5. Nei casi indicati dal comma 1, ad eccezione dei velocipedi e dei ciclomotori a due ruote e dei motocicli, l'uso dei dispositivi di segnalazione visiva è obbligatorio anche durante la fermata o la sosta, a meno che il veicolo sia reso pienamente visibile dall'illuminazione pubblica o venga collocato fuori dalla carreggiata.
Art. 153 del Codice della Strada riguarda l'uso dei proiettori di profondità.
Art. 1. a. proiettore di profondità: il dispositivo che serve ad illuminare in profondità la strada antistante il veicolo;b. proiettore anabbagliante: il dispositivo che serve ad illuminare la strada antistante il veicolo senza abbagliare;c. proiettore fendinebbia anteriore: il dispositivo che serve a migliorare l'illuminazione della strada in caso di nebbia, caduta di neve, pioggia o nubi di polvere;d. proiettore di retromarcia: il dispositivo che serve ad illuminare la strada retrostante al veicolo e ad avvertire gli altri utenti della strada che il veicolo effettua o sta per effettuare la retromarcia;e. indicatore luminoso di direzione a luci intermittenti: il dispositivo che serve a segnalare agli altri utenti della strada che il conducente intende cambiare direzione verso destra o verso sinistra;f. segnalazione luminosa di pericolo: il funzionamento simultaneo di tutti gli indicatori luminosi di direzione;g. dispositivo d'illuminazione della targa posteriore: il dispositivo che serve ad illuminare la targa posteriore;h. luci di posizione anteriore, posteriore e laterale: i dispositivi che servono a segnalare contemporaneamente la presenza e la larghezza del veicolo viste dalla parte anteriore, posteriore e laterale;i. luce posteriore per nebbia: il dispositivo singolo o doppio che serve a rendere più visibile il veicolo dalla parte posteriore in caso di forte nebbia, di pioggia intensa o di fitta nevicata in atto;l. luce di sosta: il dispositivo che serve a segnalare la presenza di un veicolo in sosta in un centro abitato. In tal caso sostituisce le luci di posizione;m. luce d'ingombro: il dispositivo destinato a completare le luci di posizione del veicolo, per segnalare le particolari dimensioni del suo ingombro;n. luce di arresto: il dispositivo che serve ad indicare agli altri utenti che il conducente aziona il freno di servizio;o. catadiottro: il dispositivo a luce riflessa destinato a segnalare la presenza del veicolo;p. pannello retroriflettente e fluorescente: il dispositivo a luce retro-riflessa e fluorescente destinato a segnalare particolari categorie di veicoli;p-bis. strisce retroriflettenti: il dispositivo a luce riflessa destinato a segnalare particolari categorie di veicoli;p-ter. luci di marcia diurna: il dispositivo rivolto verso l'avanti destinato a rendere più facilmente visibile un veicolo durante la circolazione diurna;p-quater. luci d'angolo: le luci usate per fornire illuminazione supplementare a quella parte della strada situata in prossimità dell'angolo anteriore del veicolo dal lato presso il quale esso è in procinto di curvare;p-quinquies. proiettore di svolta: una funzione di illuminazione destinata a fornire una migliore illuminazione in curva, che può essere espletata per mezzo di dispositivi aggiuntivi o mediante modificazione della distribuzione luminosa del proiettore anabbagliante;p-sexies. segnalazione visiva a luce lampeggiante blu: il dispositivo supplementare installato sui motoveicoli e sugli autoveicoli di cui all'articolo 177.
Importanza della Manutenzione e dell'Uso Corretto
Per evitare multe e sanzioni e guidare in sicurezza è importante verificare periodicamente il funzionamento delle luci dell’auto, procedendo alla loro sostituzione non appena smettono di funzionare o si rompono a causa di urti e tamponamenti. Farsi vedere è importante non solo di notte ma in tutti le situazioni di scarsa visibilità. Avere le luci dell’auto a norma e perfettamente funzionanti non basta, dovete infatti anche saperle usare, pena il rischio di incidenti e sanzioni.
Non dimenticate che sulle strade extraurbane (secondarie e principali) e sulle autostrade è obbligatorio utilizzare i fari anche di giorno: a regolarne l’obbligo di utilizzo è il comma 1 dell’art.
tags: #dispositivi #di #illuminazione #dei #veicoli #normativa


