La sicurezza stradale dipende in gran parte dalla corretta comprensione e applicazione delle normative relative ai dispositivi di illuminazione e segnalazione dei veicoli, così come alla corretta posizione di guida e all'uso degli specchietti. Questo articolo esplora in dettaglio tali aspetti, fornendo una guida completa per automobilisti, istruttori di guida ed esaminatori.
Uso corretto delle luci del veicolo
L'uso appropriato delle luci del veicolo è fondamentale per garantire la visibilità sulla strada, sia per il conducente che per gli altri utenti della strada. Il Codice della Strada stabilisce precise regole in merito all'utilizzo dei diversi tipi di luci in base alle condizioni ambientali e di illuminazione.
Tipi di luci e loro funzione
- Luci anabbaglianti: Sono obbligatorie durante la marcia nei centri abitati e fuori dai centri abitati, da mezz'ora dopo il tramonto del sole a mezz'ora prima del suo sorgere, anche se l'illuminazione pubblica è sufficiente. In caso di scarsa visibilità a causa delle condizioni atmosferiche (neve, pioggia, nebbia), è obbligatorio tenerle accese anche di giorno. Le luci di marcia diurne possono sostituire gli anabbaglianti durante il giorno, fuori dai centri abitati, e con buone condizioni di visibilità.
- Luci abbaglianti: Servono ad illuminare la strada a grande distanza e devono essere utilizzate solo fuori dai centri abitati, quando l'illuminazione pubblica manca o è insufficiente, e non si incrociano altri veicoli. L'uso degli abbaglianti è consentito nei centri urbani esclusivamente per segnalare l'intenzione di effettuare un sorpasso.
- Luci di posizione: Sono obbligatorie insieme alle luci anabbaglianti da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba. Sono bianche davanti e rosse dietro e servono a rendere il veicolo più visibile agli altri guidatori, non ad illuminare la strada.
- Luci di sosta: Vengono utilizzate durante la sosta ai margini di una carreggiata non sufficientemente illuminata per rendere l'auto maggiormente visibile mentre è in sosta. Possono essere utilizzate esclusivamente nei centri abitati e vanno accese solo quelle poste dalla parte del traffico.
- Luci posteriori per nebbia (retronebbia): Vengono utilizzate in caso di forte nebbia, di pioggia intensa o di fitta nevicata in atto e servono ad aumentare la propria visibilità ai veicoli che si trovano dietro al proprio veicolo. Se la visibilità è ridotta a meno di 50 metri è obbligatorio mettere in funzione anche la luce posteriore fendinebbia.
- Indicatori di direzione (frecce): Vanno impiegati sempre per segnalare l’intenzione di cambiare corsia o sorpassare.
- Luce della targa: È di colore bianco e si accende insieme alle luci di posizione. Serve ad illuminare la targa posteriore dei veicoli per renderla visibile ad almeno 20 metri di distanza.
- Luci di emergenza (quattro frecce): Si utilizzano in caso di emergenza o pericolo per segnalare la presenza del veicolo agli altri utenti della strada.
- Luci di retromarcia: Si accendono automaticamente quando si inserisce la retromarcia per segnalare la manovra agli altri utenti della strada.
- Luci di arresto (stop): Si accendono quando si preme il pedale del freno per segnalare il rallentamento o l'arresto del veicolo.
- Luci di marcia diurna: Possono sostituire gli anabbaglianti durante il giorno, fuori dai centri abitati, e con buone condizioni di visibilità. Servono a rendere il proprio veicolo maggiormente visibile agli altri conducenti e si trovano su tutti i modelli di automobili costruiti dopo il 2011.
Catadiottri
I catadiottri sono dispositivi che riflettono la luce e hanno la funzione di indicare la presenza e l'ingombro dei veicoli su cui sono applicati. Se installati nella parte posteriore dei veicoli sono di colore rosso, se installati nella parte posteriore di rimorchi, semirimorchi e carrelli-appendice sono di colore rosso ed hanno forma triangolare, se installati nella parte laterale sono di colore giallo.
Spie e simboli
È fondamentale conoscere il significato delle spie e dei simboli presenti all'interno dell'auto, in quanto forniscono informazioni importanti sullo stato del veicolo e sul funzionamento dei diversi dispositivi.
- Spia proiettori anabbaglianti: È posta sul comando di accensione dei proiettori anabbaglianti ed è posta su una spia a luce verde.
- Spia indicatori di direzione: Indica il comando degli indicatori di direzione ed è posta su una spia a luce verde lampeggiante dell'indicatore di direzione azionato.
- Spia segnalazione luminosa di pericolo: Indica il comando per azionare la segnalazione luminosa di pericolo ed è posta su una spia di colore rosso.
- Spia temperatura del liquido di raffreddamento: È posta su una spia di colore rosso che, se accesa, indica che la temperatura del liquido di raffreddamento che circola nel motore supera i limiti stabiliti dal costruttore.
- Spia pressione dell'olio: È posta su una spia di colore rosso e, se accesa durante la marcia, indica insufficiente pressione dell'olio di lubrificazione del motore. Pertanto se la spia è spenta durante la marcia indica che la pressione dell'olio di lubrificazione del motore è regolare.
- Spia batteria: Permette di capire se la batteria viene correttamente ricaricata o meno dall'alternatore. È collocato su una spia di colore rosso.
- Spia funzionamento difettoso impianto frenante: Contrassegna la spia di funzionamento difettoso di una parte dell'impianto frenante. Pertanto se questa spia è accesa durante la marcia, può segnalare una eccessiva usura delle guarnizioni degli elementi frenanti oppure lo scarso livello del liquido idraulico dei freni. È posto su una spia di colore rosso.
- Spia cinture di sicurezza: È posta su una spia di colore rosso che, se accesa durante la marcia, indica che il conducente o un passeggero non hanno indossato le cinture di sicurezza.
Specchietti retrovisori e angoli morti
Gli specchietti retrovisori sono dispositivi essenziali per la sicurezza stradale, in quanto consentono al conducente di monitorare il traffico circostante e di effettuare manovre in sicurezza. Tuttavia, gli specchietti non coprono completamente il campo visivo del conducente, lasciando delle zone d'ombra chiamate "angoli morti".
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Importanza della visione diretta
È fondamentale che il conducente utilizzi la visione diretta, ruotando la testa e il busto, per controllare gli angoli morti prima di effettuare qualsiasi manovra, come cambiare corsia, svoltare o parcheggiare. Utilizzare esclusivamente gli specchi retrovisori (visione indiretta) è difficile individuare eventuali persone di bassa statura, animali, ovvero ostacoli di piccole dimensioni sul fondo stradale (bordi del marciapiede, piante, ecc.) presenti dietro al veicolo in manovra.
Manovra di retromarcia
Per effettuare la manovra di retromarcia in linea retta, il candidato deve, preventivamente, svolgere le seguenti operazioni:
- controllare la strada retrostante tramite lo specchietto retrovisore interno;
- controllare la strada retrostante tramite lo specchietto retrovisore destro;
- accertarsi che la manovra di retromarcia non crei intralcio o pericolo per la circolazione e azionare l’indicatore di direzione destro;
- ruotare il busto e la testa verso destra per coprire, con la visione diretta, l’angolo morto dello specchietto di destra. Per effettuare più efficacemente tale verifica, il candidato deve, ove possibile, mettere il braccio destro dietro il sedile del passeggero, applicare una leggera torsione del busto (ed eventualmente dell’anca) in modo da garantirsi la massima visibilità posteriore.
Eseguite queste operazioni, il candidato può svolgere la retromarcia, attivando l’indicatore di direzione destro e procedendo all’indietro a velocità ridotta. Il veicolo deve muoversi parallelamente al margine della carreggiata, senza eccessive oscillazioni e scostamenti (il candidato deve controllare eventuali leggeri scostamenti con piccoli movimenti del volante). Durante la manovra di retromarcia, il candidato può, per brevi istanti, avvalersi degli specchi retrovisori per controllare la corretta esecuzione della manovra.
La distanza percorsa durante la manovra non deve essere eccessiva, ma comunque sufficiente a valutare la capacità dell’allievo di effettuare la retromarcia.
Nel caso il veicolo non abbia visibilità posteriore (pick-up, traino di un rimorchio, ecc.) il candidato deve necessariamente utilizzare solo gli specchi retrovisori laterali e, in questo caso, deve tenere entrambe le mani sul volante.
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Se invece la retromarcia non è in marcia rettilinea, ma prevede una svolta (o comunque di seguire una strada non rettilinea), è necessario che il controllo del volante sia maggiore e, per tale motivo, il candidato deve tenere il volante con entrambe le mani, fatte salve le altre indicazioni indicate nel paragrafo precedente.
Inversione di marcia
La direttiva impone di verificare, in sede di esame, che il candidato sappia effettuare la manovra di inversione ricorrendo sia alla marcia in avanti che alla retromarcia, quindi non con una sola manovra, anche se vi sia spazio sufficiente. Di conseguenza, prima di iniziare la manovra, l’esaminatore indica al candidato che l’inversione di marcia va effettuata in più fasi, anche se la larghezza della carreggiata potrebbe consentire di eseguirla direttamente.
In sede d’esame è consigliabile svolgere la prova su carreggiate non troppo larghe. Premesso che la manovra va effettuata in condizioni tali da non creare intralcio alla circolazione, il candidato parte (da fermo) dal margine destro della carreggiata, per poi svolgere in sequenza le seguenti operazioni:
- inserisce la prima marcia;
- ispeziona la strada davanti, dietro e ai lati; per fare ciò utilizza, sia lo specchietto retrovisore interno, sia quello sinistro;
- ruota il capo verso sinistra per osservare, con la visione diretta, l’angolo morto non coperto dallo specchietto retrovisore di sinistra;
- accertatosi che non sopraggiungano altri veicoli frontalmente, inserisce l’indicatore di direzione sinistro e inizia la manovra controllando ulteriormente lo specchietto retrovisore sinistro;
- fa avanzare lentamente il veicolo (a passo d’uomo), sterzando le ruote rapidamente verso sinistra;
- si ferma davanti al margine sinistro della carreggiata senza che la parte frontale del suo veicolo scavalchi il marciapiede o, in sua mancanza, a circa un metro dal muro o dalle auto parcheggiate su quel lato. Poco prima di raggiungere il punto di arresto, deve rapidamente sterzare le ruote verso destra (controsterzo);
- inserisce l’indicatore di direzione destro e la retromarcia;
- tenendo la sola mano sinistra sulla parte alta del volante ed il braccio destro sullo schienale, ove possibile, del sedile lato passeggero, guarda la strada all’indietro attraverso il lunotto e i vetri posteriori, per poi girarsi rapidamente e dare un sguardo anteriormente, alla sua destra e alla sua sinistra. La retromarcia va effettuata a velocità moderata e percorrendo un tratto di strada che sia sufficiente ad effettuare l’ultima fase di ripartenza.
Parcheggio
Il candidato deve dimostrare di sapere effettuare la manovra di parcheggio, secondo la modalità indicata dall’esaminatore. In particolare andrà valutata la capacità di impostare la manovra in sicurezza, controllando gli spazi retrostanti e laterali.
Non è importante a quanti centimetri si posizioni rispetto al marciapiede o al limite della strada, bensì che nel compiere la manovra non collida con altri veicoli e non crei situazioni di pericolo invadendo lo spazio degli altri utenti.
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Posizione di guida e preparazione alla guida sicura
La corretta posizione di guida è essenziale per garantire il controllo del veicolo e la sicurezza durante la guida.
Preparazione alla guida sicura
Il candidato deve essere in grado di prepararsi ad una guida sicura. Le operazioni erano già indicate nella circolare del 29 gennaio 2013, ma adesso viene stabilito che il controllo deve riguardare almeno 2 dispositivi, e soprattutto viene indicato che cosa va chiesto (e cosa no).
Elementi da considerare
- Sedile: Regolare il sedile in modo da raggiungere comodamente i pedali e avere una buona visuale della strada.
- Specchietti: Regolare gli specchietti retrovisori in modo da avere una visuale ampia e chiara del traffico circostante.
- Cinture di sicurezza: Indossare sempre le cinture di sicurezza prima di iniziare a guidare.
- Volante: Impugnare il volante in modo corretto, mantenendo una presa salda ma non rigida.
- Occhiali/lenti a contatto: Se prescritto dall’autorità medica, il candidato deve utilizzare occhiali o lenti a contatto.
Esami di guida: focus sulla valutazione
Il Ministero, nel tentativo di dare maggiore oggettività all'esame, ha dettagliato nella misura massima possibile tutti i tipi di competenze che il candidato deve dimostrare all'esaminatore. Dunque, per ciascuna delle 3 fasi di cui è composta la parte pratica, adesso c'è una lista di informazioni di cui tenere conto ai fini della preparazione del candidato.
Durante gli esami si applica la disposizione prevista all’art. 2, comma 1, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 20 aprile 2012, ai sensi del quale i titolari di autorizzazione ad esercitarsi alla guida possono percorrere le autostrade esclusivamente sulle due più vicine al bordo destro della carreggiata ed è fatto, altresì, obbligo di rispettare i limiti di velocità di cui all’art.
Valutazione del candidato
Per quel che concerne la valutazione del candidato, alcuni elementi sono offerti dal punto 9 dell’allegato II al decreto legislativo 18 aprile 2011, n. 59, che stabilisce: “… la valutazione deve riflettere la padronanza dimostrata dal candidato nel controllare il veicolo e nell’affrontare in piena sicurezza il traffico. L’esaminatore deve sentirsi sicuro, durante tutto lo svolgimento della prova. Nel corso delle prove gli esaminatori devono prestare particolare attenzione se il candidato dimostri o no nella guida, un atteggiamento prudente e senso civico.
Inoltre, nella fase valutativa, l’esaminatore, pur nel rispetto delle norme che regolano, in generale, i comportamenti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, deve tener conto anche del particolare stato emotivo dei candidati che, comunque, si trovano ad effettuare un test delicato ed impegnativo. Parimenti comporta l’immediato giudizio di non idoneità la violazione, da parte del candidato, di una norma che comporta (anche in caso di recidiva), la sospensione della patente di guida.
Nel caso in cui il candidato effettui, nel corso della prova, una manovra (intesa sia come comportamento di guida sia come infrazione ad una norma che non comporta la sospensione della patente di guida) errata, l’esaminatore può anche consentire la ripetizione della manovra stessa. Resta fermo che l’esito dell’esame, costituendo un provvedimento amministrativo, deve essere adeguatamente motivato ai sensi dell’art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 8.
Ricorsi
In caso di giudizio di non idoneità alla guida, il candidato può presentare ricorso:
- Ricorso gerarchico: Alla Direzione Generale territoriale nel cui ambito opera l’Ufficio Motorizzazione civile il cui esaminatore ha espresso il giudizio di non idoneità alla guida. Non occorre l’ausilio di un legale ed il ricorso può essere presentato, in bollo da euro 16,00 direttamente alla Direzione Generale territoriale oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro trenta giorni dalla prova contestata.
- Ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale): Deve essere presentato entro sessanta giorni dalla prova contestata.
- Ricorso straordinario al Capo dello Stato: Deve essere presentato entro centoventi giorni dalla prova contestata. Non è necessario l’ausilio di un avvocato, potendo il ricorso essere presentato direttamente dal candidato. La proposizione del ricorso è subordinata al pagamento del contributo unificato di euro 650,00.
Comportamento degli esaminatori
Last but non least - ultima ma non meno importante, è la parte della circolare relativa ai comportamenti degli esaminatori durante le prove di guida. Ecco gli 8 "comandamenti" che i funzionari dovranno rispettare:
- obbligo di indossare il cartellino identificativo;
- rivolgersi al candidato in maniera cortese ed esaustiva. Rispondere in maniera esauriente e professionale ad eventuali richieste di chiarimento sulle procedure operative degli esami;
- nello svolgimento delle prove d’esame, confrontarsi esclusivamente con il candidato, evitando di interloquire con soggetti terzi, ricusando in modo fermo e cortese qualsiasi interferenza tesa ad orientare il giudizio sull’idoneità dei candidati;
- non commentare, durante le prove, eventuali errori commessi da candidati; è invece necessario prendere nota degli stessi, in modo da poterli, poi, comunicare al candidato, nel caso in cui l’esito dell’esame non sia positivo;
- motivare adeguatamente in fatto ed in diritto le motivazioni che hanno determinato un eventuale esito negativo dell’esame;
- nel caso di indebite interazioni dell’istruttore, che arrivi anche a contestare il giudizio espresso, l’esaminatore dovrà limitarsi a ricordare che il compito dell’istruttore, in fase d’esame, è essenzialmente quello di accompagnatore pronto ad intervenire sui comandi del veicolo in caso di pericolo;
- seguire tutte le fasi dell’esame previste dalla normativa con la relativa propedeuticità, nonché con il rispetto dei tempi minimi previsti per ciascun esame;
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