La Nissan Skyline GT-R R34 è più di una semplice automobile; è un simbolo, un'icona che ha segnato un'epoca e continua ad affascinare appassionati di motori in tutto il mondo. La sua storia è intrecciata con quella del motorsport, dei videogiochi e di una cultura automobilistica che celebra la performance e l'innovazione tecnologica. Sotto licenza di Porsche AG. marchi, disegni, diritti d'autore e/o altri diritti di proprietà intellettuale utilizzati su licenza. Il logo Bugatti e il marchio denominativo Bugatti sono marchi di Bugatti International S.A. Marchi General Motors utilizzati su licenza per il LEGO Group. Prodotto su licenza di Ferrari S.p.A. Il nome FERRARI, il dispositivo PRANCING HORSE, tutti i loghi associati e i design distintivi sono di proprietà di Ferrari S.p.A. I design della carrozzeria delle auto Ferrari sono protetti come Ferrari S.p.A. Dodge, HEMI e loghi correlati, nomi di modelli di veicoli e trade dress sono marchi di FCA US LLC e utilizzati su licenza dal LEGO Group. Prodotto su licenza di McLaren Automotive Limited.
Una storia di passione e innovazione
Per molti appassionati italiani, la scoperta della Nissan Skyline è legata indissolubilmente al videogioco Gran Turismo. Fu proprio il simulatore di guida di Sony-Polyphony a far conoscere al grande pubblico una serie di auto altrimenti sconosciute, a causa delle limitazioni di importazione o della loro assenza sul mercato nazionale. La Skyline, con le sue linee aggressive e le prestazioni esaltanti, divenne immediatamente un oggetto del desiderio, un sogno a quattro ruote da inseguire virtualmente e, per i più fortunati, anche nella realtà.
RB26DETT: Il cuore pulsante della GT-R
Il vero capolavoro della Skyline GT-R R34 si cela sotto il cofano: il motore RB26DETT. Questo propulsore, un sei cilindri in linea da 2,6 litri biturbo, è un concentrato di tecnologia e potenza. Ciascuna delle due turbine alimenta tre cilindri, soffiando a 0,6 bar con picchi di 0,8 bar. Le turbine, dotate di giranti in ceramica per minimizzare l'inerzia, garantiscono una risposta pronta e lineare, senza ritardi fastidiosi. E a dire pazzesco non si dice praticamente niente. È impossibile abituarsi a come diavolo tira questo 6 cilindri in linea fino alla soglia degli 8 mila giri. Sembra poterti portare indietro nel tempo. Si possono percepire, nella spinta e nel rumore, le due grosse turbine soffiare aria dentro al motore, ci se le immagina con le guance gonfie come quando gonfiate un palloncino.
La potenza erogata dal RB26DETT è semplicemente impressionante. Il motore allunga con ferocia fino a 8.000 giri/minuto, raggiungendo velocità elevatissime in un batter d'occhio. Il sound che emana è unico, un ruggito profondo e gutturale che esalta i sensi e scatena l'adrenalina. Questo grosso sei cilindri in linea tuona come qualunque sei cilindri in linea ma nessun sei cilindri in linea tuona come questo. È impressionante! Unendolo poi ad un telaio con una trazione esagerata, la macchina è capace di accelerazioni esagerate, roba che si sente l’asfalto annodarsi sotto la spinta furiosa delle quattro ruote.
Telaio e trazione integrale: un connubio perfetto
Oltre al motore, la Skyline GT-R R34 vanta un telaio raffinato e una trazione integrale all'avanguardia. Il sistema ATTESA ETS (Advanced Total Traction Engineering System for All: Electronic Torque Split) ripartisce la coppia tra i due assi in base alle condizioni di guida, garantendo una trazione ottimale in ogni situazione. La sua centralina legge le condizioni del veicolo tramite le ruote foniche dell’ABS sulle 4 ruote e un G-sensor sotto al bracciolo tra i sedili anteriori (100 letture/secondo). Questo sistema, giusto per ricordarvi come si fanno le auto, fu introdotto nel 1987. Fantascienza. Comunque, in pratica l’auto è una trazione posteriore che diventa, quando serve, integrale con prevalenza posteriore.
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Il sistema ATTESA ETS, introdotto nel 1987, rappresenta una vera e propria pietra miliare nell'ingegneria automobilistica. Grazie a sensori e centraline sofisticate, il sistema è in grado di monitorare costantemente le condizioni del veicolo e del terreno, ripartendo la coppia tra l'asse anteriore e posteriore in modo preciso e istantaneo. In condizioni normali, la GT-R si comporta come una trazione posteriore, offrendo un'esperienza di guida coinvolgente e divertente. Quando necessario, il sistema trasferisce automaticamente la coppia all'asse anteriore, trasformando la vettura in una trazione integrale capace di affrontare qualsiasi sfida.
A questo poi aggiungiamo il sistema a quattro ruote sterzanti Super HICAS e, su questo modello particolare visto che era optional, la frizione Nismo “Super Coppermix” con bi-disco in rame a matrice organica.
Guidare sto ferro è una roba da SERT immediato… il sistema ATTESA ETS lascia all’auto un comportamento da posteriore (quindi lievemente sovrasterzante) che permette di guidare la maghena, per quanto grossa e potente, di gas: tenendo giù l’acceleratore e controsterzando si riesce a controllare fluidamente l’imbardata riportando l’auto in breve tempo in assetto senza che il ritorno improvviso del grip provochi pericolosi “impuntamenti” e conseguenti sbandate in direzione opposta, il tutto aiutati dal trasferimento della coppia alle ruote anteriori al momento del bisogno. Ovviamente c’è un limite oltre il quale l’ATTESA non riesce più a perdonarti gli errori (e forse hai esagerato, quando l’elettronica e la fisica litigano, di solito vince la fisica), ma comunque è un aiuto fantastico a livello di sicurezza di guida anche se il suo intervento può cogliere alla sprovvista… guidando un po’ allegro, in una curva a destra in salita, le ruote posteriori mi hanno perso leggermente aderenza innescando l’intervento del famigerato ATTESA: la trazione spedita alle ruote anteriori assieme all’effetto della sterzata posteriore ha fatto sì che l’auto, anziché allargare col sedere verso l’esterno, si riallineasse nella percorrenza della curva senza quasi perdita di velocità, facendomi fare un burnout nella mutanda.
Super HICAS: Un'agilità sorprendente
Un altro elemento distintivo della Skyline GT-R R34 è il sistema a quattro ruote sterzanti Super HICAS (High Capacity Actively Controlled Suspension). Questo sistema permette alle ruote posteriori di sterzare in fase o controfase rispetto a quelle anteriori, migliorando l'agilità e la stabilità della vettura in curva. Dietro ai sedili posteriori, vicino alla batteria, sono piazzati un sensore di imbardata e una centralina con precaricata una mappa di valori di imbardata che corrispondono alle varie situazioni reali in cui si trova il veicolo. Ultima menzione per l’appena citato sistema di ruote sterzanti al posteriore, anche conosciuto come Super HICAS (ma ai giappi quanto piacciono le sigle?) che permette alle ruote del retrotreno di sterzare a seconda di quanto richiesto dalla centralina.
Interni: un tuffo negli anni '90
L'abitacolo della Skyline GT-R R34 riflette lo stile degli anni '90, con un design funzionale e una strumentazione completa. Unica delusione gli interni, un po’ troppo anni ’90 (ed è una macchina anni ’90 quindi glielo perdoniamo) ma comunque particolarmente bruttini. La RX7 FD ad esempio (tipo QUESTA), che come età ci siamo, la trovo molto più racing e raccolta attorno al pilota. Se la macchina, per grossa che è, da fuori riesce a dissimulare bene le sue dimensioni, da dentro assolutamente no, da dentro pare anche più grande di quello che realmente è. Io sono magro è vero, ma seduto in quel sedile mi sentivo un po’ sovrastato.
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Un'auto per tutti i giorni?
Nonostante le sue prestazioni esaltanti, la Skyline GT-R R34 può essere utilizzata anche nella vita di tutti i giorni. Se c’è però una cosa a cui ci si può abituare facilmente, è proprio questo ferro indegno di Skyline R33, a patto solo di farsi andare bene i suoi consumi impronunciabili e le sue dimensioni non proprio da compatta. Docile e spaziosa, la si potrebbe anche utilizzare per andare a farci la spesa, a patto di trovare parcheggio.
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