Il mondo delle revisioni auto è in costante evoluzione per garantire maggiore sicurezza ed efficienza dei veicoli in circolazione. Il Nuovo Codice della Strada 2024, entrato in vigore a dicembre 2024, ha introdotto diverse modifiche, pur mantenendo sostanzialmente invariate le regole generali per la revisione auto. Tuttavia, nel corso del 2024 e del 2025, alcune novità tecniche e normative hanno influenzato e continueranno a influenzare il settore.

Scantool OBD: Un Nuovo Strumento per la Diagnosi Approfondita

Una delle principali innovazioni è l'introduzione dello Scantool, un dispositivo che si collega alla porta OBD (On-Board Diagnostics) dell'auto. Dal 24 febbraio 2024, tutti i centri di revisione sono obbligati a utilizzare questo strumento. La porta OBD permette di accedere alla centralina elettronica del veicolo, una sorta di "memoria" che conserva dati importanti sullo stato e la storia dell'auto.

Lo Scantool consente di effettuare una diagnosi approfondita, verificando:

  • Chilometraggio della centralina: Questo controllo aiuta a contrastare le frodi legate alla manomissione del contachilometri, un problema diffuso soprattutto nelle auto usate. Lo Scantool legge il chilometraggio memorizzato nella centralina, smascherando eventuali discrepanze con quello visualizzato sul cruscotto.
  • Numero di telaio: Viene verificato che il numero di telaio registrato nella centralina corrisponda a quello riportato sui documenti del veicolo, prevenendo così possibili irregolarità.
  • Diagnosi delle anomalie: Lo Scantool rileva eventuali codici di errore memorizzati nella centralina, che indicano guasti o malfunzionamenti a carico del motore, dei freni o di altri sistemi elettronici. Questa funzione permette di individuare problemi che potrebbero compromettere la sicurezza del veicolo.
  • Consumi carburante: Per le auto più recenti, è prevista la comunicazione dei consumi carburante memorizzati dalla centralina OBFCM (On-Board Fuel Consumption Monitoring).

È importante sottolineare che le nuove modalità di revisione con lo Scantool riguardano solo le auto immatricolate dal 1° settembre 2009 in poi.

Referto Integrato per i Mezzi Pesanti

Novità in arrivo anche per le officine e i centri di controllo veicoli che operano nel settore delle revisioni, in particolare per i mezzi più pesanti. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato la circolare n. 171486 che introduce l’obbligo di un nuovo “referto integrato”. Le imprese che svolgono revisioni ai sensi della Legge 870/1986 dovranno adeguarsi a nuove procedure per la documentazione. Gli Ispettori Autorizzati dovranno conservare la documentazione completa delle prove strumentali e visive eseguite per un periodo di almeno 48 mesi (4 anni). Se l’Ufficio della Motorizzazione Civile (UMC) richiederà una copia, l’ispettore dovrà inviarla in formato digitale entro e non oltre il terzo giorno dalla richiesta. L’UMC si riserva comunque il diritto di richiedere gli originali in qualsiasi momento.

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Direttiva Europea 2014/45 e Certificato di Revisione Auto

Le norme previste nella direttiva europea 2014/45, riguardanti il controllo tecnico periodico degli autoveicoli, sono entrate in vigore dal 20 maggio 2018. Questa direttiva non ha introdotto modifiche al periodo di revisione degli autoveicoli, che resta inalterato.

Un'importante novità recepita dal decreto ministeriale è il Certificato di Revisione Auto. Quest’ultimo è un verbale contenente gli esiti del controllo tecnico, oltre ai dati identificativi del mezzo (numero di telaio, targa d’immatricolazione); lo stesso sarà messo a disposizione del proprietario del veicolo anche in formato elettronico sul Portale dell’automobilista. Il documento includerà inoltre: le mancanze individuate e il livello di gravità evidenziato durante il controllo tecnico; la data della successiva Revisione o la scadenza del certificato attuale; il nome del centro Revisioni che ha effettuato il controllo e la firma o i dati identificativi dell’ispettore responsabile.

Responsabile Tecnico della Revisione

Un’altra novità, che non riguarda direttamente gli automobilisti, è l’istituzione della figura del responsabile tecnico della revisione. Il cosiddetto “ispettore” dovrà soddisfare alcuni requisiti minimi di competenza e formazione e non dovrà trovarsi in conflitto d’interesse; per garantire un ‘elevato livello di imparzialità e obiettività’.

Manomissione del Contachilometri

L’altra importante innovazione riguarda la manomissione del contachilometri, tale gesto è ora considerato reato di truffa solo quando si vende il veicolo, cui sono stati cancellati i chilometri, a un’altra persona, fisica o giuridica, ignara della cancellazione. Il decreto afferma infatti che “la manomissione del contachilometri sarà punibile ai sensi del Codice della strada”.

Revisione Dopo Incidente Stradale

La situazione si complica a seguito di un incidente stradale, le nuove norme implicano l’obbligo di revisione del veicolo coinvolto, come previsto dall’articolo 5 comma 4 della direttiva; con particolare attenzione nel controllo del sistema frenante, delle luci e degli altri impianti che possono pregiudicare la sicurezza stradale. Fino ad oggi la legge prevedeva l’obbligo di eseguire la Revisione solo se indicato dagli agenti di polizia stradale, in seguito a un sinistro in cui il mezzo riportava gravi danni.

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Scadenze e Costi della Revisione

Per quanto riguarda le scadenze per la revisione dell’auto, non cambia nulla. La prima revisione va effettuata entro 4 anni dall’immatricolazione. Successivamente, la revisione deve essere eseguita ogni 2 anni. Ricordiamo che la revisione biennale deve essere fatta entro il mese di scadenza, ad esempio se l’ultima revisione è stata il 15 marzo 2023, si dovrà sottoporre l’auto alla revisione successiva entro il 31 marzo 2025.

La revisione auto dopo 4 anni dalla prima immatricolazione va fatta entro il mese in cui è stata rilasciata la carta di circolazione. Quella ogni 2 anni entro il mese in cui è stata effettuata l’ultima revisione. Per esempio se una vettura è stata immatricolata nel 2021 con rilascio della carta di circolazione il 5 novembre, la revisione dev’essere fatta entro il 30 novembre 2025. E la successiva entro il 30 novembre 2027.

Anche nel 2025 molti veicoli devono provvedere alla revisione auto nel rispetto della normativa vigente, che nei mesi scorsi ha introdotto alcune novità nelle procedure dei controlli, al fine di migliorare il meccanismo della revisione.

Attualmente la spesa sostenuta dai proprietari è di 45,00 euro per la revisione effettuata presso la Motorizzazione Civile o di 78,75 euro nei Centri privati autorizzati (così suddivisi: 54,95 euro per la revisione, 12,09 euro di IVA al 22%, 10,20 euro di diritti alla Motorizzazione e circa 1,51 euro per il bollettino PagoPA). Nel corso del 2025 (se ne parla ormai da mesi) potrebbe subentrare un nuovo aumento di 9,18 euro + Iva del costo della revisione auto nei centri autorizzati, portando così la tariffa a più di 90 euro.

È sempre bene prenotare la revisione con anticipo per evitare lunghe attese, soprattutto nei periodi di maggiore richiesta, e assicurarsi che il veicolo sia in buone condizioni prima del controllo. Ricordiamo che per sapere quando effettuare la revisione basta consultare il libretto di circolazione, dove è presente il tagliando adesivo con la data dell’ultimo controllo e del successivo.

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Sanzioni per Mancata Revisione

La mancata revisione comporta una sanzione amministrativa che può variare da 173 euro a 694 euro, il ritiro della carta di circolazione e il divieto di circolazione fino al sostenimento del controllo con esito positivo. Chi circola con la revisione scaduta rischia una multa da 173 a 694 euro. Tale sanzione è raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta in relazione alle scadenze previste dalle disposizioni vigenti. Oltre alla sanzione pecuniaria è disposto pure il divieto di circolazione fino a revisione effettuata. Chi circola durante detta sospensione rischia da 1.998 a 7.993 euro di multa più fermo amministrativo per 90 giorni e, in caso di reiterazione delle violazioni, confisca del veicolo.

Revisioni Straordinarie

Ricordiamo che l’art. 80 CdS commi 5 e 7 prevede anche revisioni straordinarie per i singoli veicoli “qualora sorgano dubbi sulla persistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità e inquinamento prescritti” e “in caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza dei quali possano sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione” (in entrambe le ipotesi su disposizione degli uffici competenti del Dipartimento per i trasporti terrestri, dietro segnalazione della polizia stradale). In ogni caso la revisione straordinaria non esonera il proprietario dall’obbligo di revisione periodica o annuale del veicolo, a meno che la revisione non scada nello stesso anno di quella straordinaria.

Bonus Veicoli Sicuri

Il ‘bonus veicoli sicuri‘ è stato introdotto nel 2021 per mitigare l’aumento del costo della revisione obbligatoria.

Formazione Ispettori e la Posizione di Formek

Importanti novità potrebbero nascere anche sul fronte della formazione per gli ispettori dei centri revisione auto. Una scelta che, se da un lato semplifica la gestione dei tempi per aziende e lavoratori, dall’altro solleva perplessità: la misura sembra infatti pensata per regolarizzare la posizione di alcuni enti di formazione lombardi, anche molto noti, che tra il 2022 e il 2024 hanno erogato corsi totalmente online senza autorizzazione regionale, in violazione del limite massimo del 50% di FAD previsto dalla normativa. A rigor di legge, quei corsi avrebbero dovuto essere considerati non validi. Formek ribadisce che, sebbene i correttivi in arrivo siano positivi, non bastano a risolvere la crisi strutturale del personale ispettivo. Il settore revisioni auto ha finalmente ottenuto ascolto dopo anni di richieste. Formek commenta positivamente l’esito dell’incontro tra CNA / Confartigianato e la Direzione Generale della Motorizzazione, tenutosi lo scorso 2 aprile 2025. Le tariffe attuali sono di fatto ferme da oltre 20 anni, mentre i costi operativi e salariali sono aumentati sensibilmente a causa dell’inflazione.

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