L'era degli influencer ha permeato ogni aspetto della nostra società, e il mondo dell'automobile non fa eccezione. Tra esperti di make-up e appassionati di cinema, troviamo figure capaci di consigliare ricette o suggerire la prossima meta di viaggio. In Italia, questo fenomeno è particolarmente vivace, con molti influencer che dimostrano competenza e passione. Tra questi spiccano figure come Davide Cironi e Andrea Cartapani, capaci di appassionare e informare un vasto pubblico.
Davide Cironi: Pioniere dello Youtuber Automotive Italiano
Davide Cironi, abruzzese classe 1987, è un pioniere degli youtuber automotive in Italia. Con oltre dieci anni di esperienza online, il suo canale YouTube incanta i follower con test drive di modelli che hanno segnato la storia dell'automobile. Cironi è anche il fondatore di Drive Experience, un sito web di informazione dedicato al mondo dei motori. Il format che lo ha portato al successo è senza dubbio "Dal pollaio alla pista", un viaggio alla scoperta di auto iconiche e storie appassionanti.
Andrea Cartapani: L'Aranzulla dell'Auto
Soprannominato l'Aranzulla dell'auto, Andrea Cartapani, ingegnere 27enne, è una figura di spicco su Instagram Italia, con una presenza attiva e ben seguita anche su YouTube. La sua capacità di risolvere problemi meccanici, dalle spie sul cruscotto al fumo dal motore d'epoca, lo ha reso un punto di riferimento per molti appassionati. Cartapani dimostra che la vera competenza risiede nella capacità di affrontare un restauro reale, non solo di simulare problemi.
Il Restauro dell'Alfa Romeo 75 2.0 Carburatori del 1986
Un esempio emblematico del lavoro di Cartapani è il restauro di un'Alfa Romeo 75 2.0 Carburatori del 1986, abbandonata per 20 anni. Per questo ambizioso progetto, Cartapani si è avvalso della collaborazione dei migliori professionisti e aziende italiane, tra cui Carrozzeria Di Vitale srl, Campoli Classic Motorsport, Afra Ricambi Alfa Romeo, Maxilite Classic Wheels, Sabelt, CPS Pistoni Speciali, KONI Shock Absorbers, Weiss, EBC Brakes, Arica Ricambi Alfa Romeo, Supersprint Exhaust Systems, MAC Auto Divisione Gomme, Milano AutoClassica, Canelli Service, Rettifica Pompeo 2000.
Nelle prossime puntate Cartapani ha spiegato tutte le operazioni effettuate sul motore, sull'assetto, i freni e la meccanica in generale, offrendo una panoramica tecnica dettagliata e accessibile. Ha raccontato anche il perché di alcune scelte rischiose e non gradite ai puristi del modello 75. Inizialmente Cartapani ha avuto bisogno di un po' di tempo per farsi convincere da Milano AutoClassica a farla di questo bellissimo rosso, ma poi si è detto che "la vita è troppo breve per guidare macchine grigie" e lo pensava davvero. Questa macchina era partita con due opzioni tra cui scegliere, quando l’ha vista la prima volta da lontano cercando di immaginare che 75 fosse in particolare, così malridotta com’era. la prima opzione che si mosse nella sua testona malata fu: se è un modello meno ricercato ci ficco dentro un 3.2 V6 24v. Il principale problema sono stati proprio gli sponsor e collaboratori, che si sono talmente innamorati di questa storia da volerla rendere più unica e particolare possibile.
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Leggende del Rally: Markku Alén e Walter Röhrl
Il mondo del rally ha forgiato leggende indimenticabili, piloti che hanno scritto pagine di storia con le loro imprese e la loro passione. Tra questi spiccano Markku Alén e Walter Röhrl, due figure iconiche che hanno lasciato un segno indelebile in questo sport.
Markku Alén: "Maximum Attack"
Markku Alén, nato a Helsinki il 15 febbraio 1951, è uno dei rallysti più vincenti di tutti i tempi. Ha conquistato 19 rally del Campionato Mondiale, comprese 6 vittorie nel 1000 Laghi finlandese, il suo rally di casa. Considerando anche il Sanremo 1986, che venne annullato, le sue vittorie sarebbero 20. Nonostante questo impressionante palmarès, Alén non vinse mai il titolo mondiale. Vinse nel 1978 la Coppa FIA per Piloti, che era il trofeo più importante per i piloti prima che venisse loro riservato un Campionato Mondiale dal 1979.
Alén ha iniziato la sua carriera nel 1969, a bordo di una Renault 8 Gordini. Nel 1973, con l'istituzione del Campionato Mondiale Rally Costruttori, Alén fa il suo ingresso nel giro iridato al 1000 Laghi al volante di una Volvo 142, con la quale arriva secondo dietro alla Escort di Timo Makinen. Questo ottimo risultato gli vale una Escort RS 1600 per il RAC dello stesso anno, dove giunge terzo.
Nel 1974 viene ingaggiato dalla Fiat, con la quale ottiene tre podi a bordo della 124 Abarth. Nel 1975 firma il suo primo successo mondiale al rally del Portogallo. Nel 1976 si dedica allo sviluppo della nuova 131 Abarth, portandola al successo al Mille Laghi. Il 1977 è una stagione storica: Alén si ripete in Portogallo e la Fiat ottiene altre quattro vittorie, portando a casa il mondiale costruttori.
Gli anni successivi vedono Alén protagonista con la Fiat e la Lancia, con vittorie in Portogallo, Finlandia, Sanremo e Corsica. Nel 1986, dopo la squalifica delle Peugeot al Sanremo, Alén vince l'Olympus Rally e si laurea campione del mondo per una decina di giorni, fino a quando la Federazione accoglie il ricorso della Peugeot e annulla il Rally di Sanremo a campionato già finito.
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Nel 1987, con l'era delle Gruppo A, Alén continua a correre con la Lancia, ottenendo una tripletta (Portogallo, Acropoli, Finlandia). Nel 1988 coglie la sesta e ultima vittoria nel suo rally di casa, vince anche in Svezia, al RAC e ottiene il secondo posto finale dietro a Biasion.
Nel 1990 passa alla Subaru Prodrive per sviluppare la Legacy. Dopo due stagioni con la vettura anglo-giapponese, nel 1992 va alla Toyota ad affiancare Sainz. Nel 1993 abbandona il mondiale, continuando a disputare rally europei con auto private.
Nel 2001, a 50 anni compiuti, decide di tornare a correre al rally di Finlandia con una Ford Focus WRC del '99, ottenendo la sedicesima posizione assoluta. Nel 2002 partecipa al Costa Smeralda con una Subaru Impreza WRX STi, conquistando il quarto posto assoluto e la vittoria fra le vetture Produzione.
Alén continua a seguire il mondiale rally e a partecipare a raduni storici, dimostrando la sua passione per questo sport. Intervistato, Alén spiega di essersi fermato perché c'erano troppi piloti che portavano soldi e lui voleva essere pagato.
Alén sottolinea l'importanza del rumore nei rally e consiglia ai giovani piloti di dare sempre il massimo, anche a costo di rischiare.
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Walter Röhrl: Il Campione Eclettico
Walter Röhrl è un altro nome leggendario nel mondo del rally. Ha vinto il campionato mondiale piloti nel 1980 con la Fiat e nel 1982 con l'Opel. È noto per essere uno dei pochi piloti ad aver vinto il Rally di Monte Carlo con quattro auto diverse: Fiat 131 Abarth, Opel Ascona 400, Lancia Rally 037 e Audi Quattro.
Röhrl ha iniziato la sua carriera nel 1967 con una Fiat 850 Coupé. Nel 1974 è diventato campione europeo con l'Opel Ascona e nel 1975 ha vinto la sua prima gara nel mondiale, l'Acropolis. Nel 1978 è passato alla Fiat, con la quale ha vinto due gare. Nel 1980 ne ha vinte quattro ed è diventato campione del mondo.
Nel 1982 è passato all'Opel, con la quale ha vinto per la seconda volta il Monte Carlo e il titolo mondiale. Nel 1983 ha corso per la Lancia, vincendo tre gare, tra cui il Monte Carlo, e contribuendo alla conquista del titolo costruttori. Nel 1984 è passato all'Audi, vincendo per la quarta volta il rally del principato.
Subaru: Dalla Legacy all'Impreza
La Subaru ha una storia ricca di successi nel mondo del rally. Inizialmente, la Legacy rappresentava la casa delle Pleiadi, per poi lasciare spazio alla più performante Impreza. Alcuni piloti hanno ammesso che il divertimento della Legacy non fosse da sottovalutare, ma l'Impreza ha dominato la scena, vincendo titoli e conquistando il cuore degli appassionati.
Il Fascino del Restauro e dell'Elaborazione
Il mondo dei restauri e delle elaborazioni è un universo affascinante, ma non sempre popolato da persone competenti. A volte, si ha la sensazione che qualcosa non vada per il verso giusto. Anche su kit di ultima generazione, si commettono spesso gli stessi errori.
Lancia Delta: Un Dominio Incontrastato
La Lancia Delta ha dominato il mondo dei rally dalla fine degli anni '80 all'inizio degli anni '90. In particolare, dal 1987 al 1991. Nel 1992, era ormai una vettura "vecchia" rispetto ad esempio alla Celica.
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