Il regime forfettario rappresenta un sistema di tassazione semplificato pensato per i lavoratori autonomi e le imprese di piccole dimensioni. Introdotto nel 2015, ha subito diverse modifiche nel corso degli anni, diventando un'opzione interessante per molti professionisti. In questo articolo, analizzeremo le caratteristiche del regime forfettario, valutando la sua convenienza e le implicazioni per l'acquisto di un'auto, con un focus sui vantaggi e svantaggi.
Le Novità del Regime Forfettario nel 2026
Le leggi di Bilancio 2025 e 2026, insieme alla Legge 203/2024 e alla riforma IRPEF/IRES del 2025, introducono importanti novità per chi aderisce al regime forfettario.
Soglia di Reddito da Lavoro Dipendente
Anche per il 2026, è previsto un innalzamento della soglia di reddito da lavoro dipendente e assimilato, che passa da 30.000 a 35.000 euro. Superare questa soglia preclude l'accesso o la permanenza nel regime forfettario.
Contratti Misti
La Legge 203/2024 introduce novità per i contratti misti, ovvero situazioni in cui un soggetto opera sia come lavoratore dipendente che come libero professionista. L'articolo 17 stabilisce che la causa ostativa prevista dalla Legge 190/2014 non si applica a professionisti iscritti ad albi o registri che collaborano con datori di lavoro con più di 250 dipendenti, a condizione che siano assunti contemporaneamente con contratto di lavoro subordinato a tempo parziale e indeterminato (tra il 40% e il 50% del tempo pieno).
In assenza di iscrizione ad albi, la causa ostativa non si applica se l'attività autonoma rientra nei contratti di prossimità previsti dal D.L. n. 138/2011. Queste disposizioni sono valide solo se il contratto di lavoro autonomo è certificato e non presenta sovrapposizioni con il contratto di lavoro subordinato.
Leggi anche: Mercedes dalla Germania: conviene?
Meno Tasse sui Rimborsi Spese
A partire dal 1° gennaio 2025, i titolari di partita IVA nel regime forfettario non dovranno più versare le tasse sui rimborsi spese per viaggi, vitto e alloggio, a condizione che siano analiticamente addebitati ai clienti. Questa novità deriva dalla revisione del regime IRPEF/IRES 2025, che ha modificato l'articolo 54 del D.P.R. 917/1986 (TUIR).
Fattura Semplificata
Dal 1° gennaio 2025, le partite IVA nel regime forfettario possono emettere fatture semplificate anche oltre i 400 euro, con alcune eccezioni relative alle cessioni intracomunitarie e alla territorialità.
Esclusione dal Concordato Preventivo Biennale (CPB)
Il decreto correttivo alla delega fiscale prevede l'esclusione delle partite IVA nel regime forfettario dal concordato preventivo biennale. Inoltre, i forfettari dovranno continuare a utilizzare la classificazione dei codici Ateco 2017 fino all'elaborazione di nuovi coefficienti basati sulla classificazione Ateco 2025.
Cos'è il Regime Forfettario Agevolato?
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato che prevede l'applicazione di un'aliquota del 5% o del 15% su un reddito massimo di 85.000 euro. La permanenza in questo regime non ha limiti temporali, ma è subordinata al rispetto di determinate condizioni.
Chi può Accedere al Regime Forfettario?
Possono accedere al regime forfettario sia i soggetti già in attività che coloro che iniziano un'attività di impresa, arte o professione, a condizione che:
Leggi anche: Consigli per l'acquisto di una BMW
- I ricavi o compensi non superino gli 85.000 euro annui.
- Le spese per lavoro accessorio, lavoro dipendente e compensi a collaboratori non superino i 20.000 euro lordi.
È importante notare che, in caso di più attività con codici ATECO differenti, si considera il limite più elevato tra quelli fissati per ciascuna attività.
Chi non può Accedere al Regime Forfettario?
Non possono aderire al regime forfettario:
- Chi si avvale di regimi speciali IVA o forfettari di determinazione del reddito.
- I non residenti, ad eccezione di coloro che risiedono in UE o in paesi dello Spazio Economico Europeo che assicurano un adeguato scambio di informazioni e producono in Italia almeno il 75% del reddito complessivo.
- Chi effettua cessioni di fabbricati, terreni edificabili o cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi in via esclusiva o prevalente.
- Chi partecipa a società di persone, associazioni professionali o SRL a ristretta base proprietaria che hanno optato per la trasparenza fiscale.
- Chi nell'anno precedente ha percepito redditi di lavoro dipendente e/o assimilati superiori a 35.000 euro, a meno che il rapporto di lavoro sia cessato nello stesso anno (e non sia stato percepito un reddito di pensione o derivante da un altro rapporto di lavoro).
Il regime forfettario cessa di avere efficacia dall'anno successivo a quello in cui viene meno uno dei requisiti di accesso o si verifica una causa di esclusione.
Vantaggi del Regime Forfettario
Il regime forfettario offre diversi vantaggi, tra cui:
- Tassazione agevolata: Imposta sostitutiva del 15% (o del 5% per i primi cinque anni per le nuove attività).
- Determinazione semplificata del reddito imponibile: Applicazione di coefficienti di redditività ai ricavi o compensi percepiti.
- Esenzione dall'IVA: Non si applica l'IVA in fattura e non si effettuano liquidazioni periodiche.
- Esenzione dalla ritenuta d'acconto: I professionisti non subiscono la ritenuta d'acconto da parte dei committenti.
- Semplificazioni contabili: Esenzione dalla tenuta delle scritture contabili, dal versamento dell'IVA, dall'IRAP e dagli studi di settore.
Svantaggi del Regime Forfettario
Nonostante i vantaggi, il regime forfettario presenta anche alcuni svantaggi:
Leggi anche: La guida definitiva all'acquisto auto
- Limiti di accesso e permanenza: Il superamento della soglia di ricavi o la presenza di cause di esclusione comporta l'uscita dal regime.
- Indeducibilità dei costi: Non è possibile dedurre analiticamente i costi sostenuti per l'attività, in quanto già considerati indirettamente nell'abbattimento prodotto dall'applicazione dei coefficienti di redditività.
- Impossibilità di detrarre l'IVA: Non si può detrarre l'IVA sugli acquisti.
- Regime non adatto a tutte le attività: Alcune attività potrebbero non beneficiare del regime forfettario a causa dei coefficienti di redditività elevati.
Comprare un'Auto con Partita IVA nel Regime Forfettario: Cosa Sapere
L'acquisto di un'auto con partita IVA nel regime forfettario presenta delle peculiarità. Poiché non è possibile detrarre l'IVA sugli acquisti, il costo dell'auto incide interamente sul reddito del professionista. Tuttavia, è importante valutare se l'auto è strumentale all'attività svolta e come incide sul coefficiente di redditività.
Deducibilità dei Costi Auto per Agenti di Commercio
Per gli agenti di commercio, le spese relative all'auto possono essere dedotte in misura maggiore rispetto ad altri professionisti. Questo perché l'auto è considerata uno strumento essenziale per l'esercizio della loro attività. È fondamentale conoscere le percentuali di deducibilità e detraibilità consentite dalla legge per ottimizzare il carico fiscale.
Ricariche Auto Elettriche e Altre Spese
Anche le spese per la ricarica delle auto elettriche possono essere dedotte, così come altre spese relative all'auto, come il bollo, l'assicurazione e la manutenzione. È importante conservare la documentazione di tutte le spese sostenute per poterle dedurre correttamente.
Anticipazioni sul Nuovo Codice della Strada
È importante tenersi aggiornati sulle novità del nuovo Codice della Strada, che potrebbe influenzare le spese deducibili e detraibili relative all'auto.
Adempimenti per i Forfettari
Anche i contribuenti nel regime forfettario devono rispettare alcuni adempimenti:
- Emettere e conservare le fatture.
- Versare l'imposta sostitutiva e i contributi previdenziali.
- Presentare la dichiarazione dei redditi.
Fatturazione Elettronica
I contribuenti nel regime forfettario sono generalmente esonerati dall'obbligo di fatturazione elettronica, ma è consigliabile verificare eventuali aggiornamenti normativi in merito.
tags: #comprare #auto #partita #iva #regime #forfettario


