Il cioccolato Fiat Majani rappresenta un simbolo del Made in Italy, un connubio di storia, gusto e tradizione che affonda le sue radici nel lontano 1796. La storia di questo cioccolato iconico è un viaggio attraverso sette generazioni, due secoli, due guerre mondiali, e un'evoluzione costante che ha saputo mantenere intatta la qualità artigianale.

Le Origini: Una Bottega Artigiana nel Cuore di Bologna (1796)

La favola del cioccolato Majani inizia nel 1796, in una Bologna appena annessa alla Repubblica Cispadana e occupata dalle truppe napoleoniche. In questo contesto storico, Giuseppe Majani aprì una piccola bottega artigiana con annesso negozio di fianco alla basilica di San Petronio. Da qui, si sarebbe sviluppata un'azienda di grandi maestri cioccolatieri. Giuseppe Majani, con spirito imprenditoriale, ottenne un prezioso passaporto per recarsi a Torino ad acquistare un innovativo macchinario a vapore, segnando una svolta nella produzione artigianale.

La Nascita del Cremino FIAT: Un Omaggio all'Innovazione Automobilistica (1911)

La vera meraviglia di casa Majani nasce nel 1911: il Cremino FIAT. In quell'anno, la FIAT scelse Majani come azienda a cui affidare la creazione di un cioccolatino speciale per il lancio dell'automobile Fiat Tipo 4. Aldo Majani, alla guida dell'azienda bolognese, propose un cremino a quattro strati, in onore del nuovo modello automobilistico, diventando così un simbolo dell'eccellenza italiana. Questo cremino, con la sua forma particolare e il suo gusto inconfondibile, divenne un omaggio all'oggetto di lusso per eccellenza della Belle Epoque, l'automobile. Il cremino FIAT fu inizialmente venduto esclusivamente dalla casa automobilistica, ma successivamente Majani ottenne il permesso di proporlo nella propria pasticceria. Ancora oggi, il cremino FIAT rappresenta l'unico prodotto di terzi a cui la Fiat consente l'utilizzo del proprio marchio.

Il Successo e i Personaggi Storici

Fin dalla sua nascita, il Cremino FIAT incontrò il favore di numerosi personaggi storici e personalità di spicco. Guglielmo Marconi, Giosuè Carducci e Gabriele D'Annunzio furono tra i suoi estimatori. D'Annunzio, in particolare, era un grande appassionato del Cremino FIAT, tanto da affermare: "Ogni volta che mi trovo a Bologna vado a Majani ad acquistare i Fiat". Nel 1919, durante la sua permanenza a Fiume, si fece persino spedire da Venezia dieci scatole di cioccolatini Fiat.

Majani Oggi: Tradizione e Innovazione

Oggi, Majani continua a realizzare i suoi capolavori di cioccolato seguendo i metodi di produzione tradizionali e le antiche ricette tramandate di generazione in generazione. L'azienda, guidata da Anna Majani e suo figlio Francesco, ha saputo coniugare la tradizione artigianale con l'innovazione, creando prodotti che soddisfano anche i palati più esigenti.

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Francesco Majani, il vero regista dell'azienda, sottolinea l'importanza di rimanere fedeli alle proprie scelte: "Siamo rimasti caparbiamente gli ultimi a fare certe scelte. Acquistiamo ancora le fave crude di cacao, le lavoriamo dall’inizio, le tostiamo, le sciogliamo e via verso il prodotto finale. Non lo fa più nessuno perché i costi sono alti ma la garanzia di qualità è assoluta".

Una delle peculiarità di Majani è la presenza di grandi silos che possono contenere fino a 26 qualità di cacao diverse. Uno dei segreti dell'azienda è la "scorza", oggi chiamata "sfoglia nera", la prima forma di cioccolata solida prodotta in Italia. Majani produce anche i tortellini di cioccolata, un'altra specialità che testimonia la creatività e l'innovazione dell'azienda.

L'Evoluzione del Gusto e le Nuove Varianti

Con il passare del tempo, il palato dei consumatori è diventato sempre più esigente, e Majani ha saputo adattarsi a queste nuove esigenze creando diverse varianti del Cremino FIAT. Per le festività natalizie, ad esempio, Majani ha creato il Dolce Fiat, un dolce morbido e lievitato che si accompagna con un vasetto di Crema Fiat, la versione spalmabile del cremino.

Majani e Bologna: Un Legame Indissolubile

Majani rappresenta un pezzo importante della storia di Bologna. L'azienda ha attraversato epoche diverse, mantenendo sempre un forte legame con la città. Anna Majani sottolinea che l'azienda lascia "un capitolo di storia raccontata attraverso la vita di un’azienda e l’affermazione della qualità".

Nel 1830, Majani aprì un laboratorio con sala da tè nel cuore di Bologna, in via Carbonesi, che divenne un punto di riferimento della Belle Epoque. Questo salotto era frequentato da personalità come Carducci, Marconi e la Duse. I prodotti Majani conquistarono anche il palato dei sovrani del Regno d'Italia, e l'azienda divenne fornitore ufficiale della Real Casa, ottenendo il permesso di innalzare lo stemma reale sull'insegna del negozio.

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Aneddoti e Curiosità

La storia di Majani è ricca di aneddoti e curiosità. Anna Majani racconta di aver conosciuto l'avvocato Agnelli, che le confidò scherzosamente che in azienda qualcuno voleva togliere a Majani la concessione di uso del marchio FIAT, ma che fortunatamente non andò così perché Majani aveva diffuso più stemmi Fiat sui cioccolatini che la FIAT con le automobili.

Anna Majani è anche una figura di spicco nel mondo del teatro, e spesso ospita artisti e attori nelle cene a casa sua. Tra i suoi amici ci sono Giuliana Lojodice, Gabriele Lavia, Valeria Valeri, Milena Vucotic e il regista Pier Luigi Pizzi.

Il Cremino a Torino: Baratti & Milano e la Tradizione Cioccolatiera Torinese

Quando si parla di cioccolato, non si può non menzionare Torino, una delle città italiane con una grande tradizione in questo settore. A partire dalla fine dell'800, Torino ha visto nascere numerose creazioni al cioccolato grazie alla presenza dei maestri pasticcieri più famosi dell'epoca. Tra queste creazioni, spicca il cremino, il cioccolatino simbolo di Torino, nato proprio sotto la Mole Antonelliana.

Il cremino torinese, con i suoi tre strati di crema al cioccolato e il suo tipico aspetto a righe, è un goloso boccone inserito nel 1998 nei prodotti PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali). Il cremino venne inventato da Ferdinando Baratti e Edoardo Milano, che nel 1858 aprirono la confetteria-liquoreria Baratti & Milano, un luogo storico in Piazza Castello. Il cremino di Baratti & Milano è caratterizzato da due strati di cioccolato gianduja e uno strato centrale di crema al caffè o di nocciole.

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