La Fiat Panda del 2010, pur con i suoi anni, si conferma una citycar valida e attuale, ideale per affrontare il traffico cittadino con agilità e facilità di guida. Grazie al suo motore Euro 5, fluido e dai consumi contenuti, e a un design sobrio ma piacevole, la Panda continua a essere apprezzata per la sua praticità e versatilità.

Estetica e Design Esterno

La Fiat Panda, recentemente abbellita dalla mascherina e dai gusci dei retrovisori verniciati in tinta con la carrozzeria, ha una linea ancora piacevole nella sua sobrietà e non risente dei suoi sette anni di presenza sul mercato. Una delle caratteristiche distintive di questa citycar è la presenza di protezioni in gomma che guarniscono le fiancate e il profilo dei paraurti, offrendo una protezione extra da strisciate e piccoli urti durante i parcheggi.

Interni: Praticità e Abitabilità

L’abitacolo della Fiat Panda è spazioso e i grandi vetri aumentano la sensazione di ariosità. A pagamento si può avere l’omologazione per cinque anziché per quattro, ma in tal caso si deve rinunciare al divano scorrevole. Non mancano le soluzioni pratiche, a partire dai numerosi portaoggetti, uno dei quali ricavato sotto la seduta del passeggero.

La plancia, poco invadente, lascia parecchia “aria” davanti ai sedili, ma la sua seriosa colorazione grigia la rende poco vivace e lascia percepire ancor di più la povertà dei materiali. La praticità, però, non delude: la leva del cambio collocata nella consolle è comoda da azionare, e non mancano i vani dove riporre i piccoli oggetti. L’abitabilità è adeguata alle esigenze di quattro adulti, mentre per avere il quinto posto si deve pagare un sovrapprezzo. È optional pure il divano scorrevole, utile per accrescere la già notevole versatilità del baule.

I sedili sono rialzati e comodi: sostengono bene il corpo. Peccato, però, che la regolazione della seduta si attui con una sorta di basculaggio che rende laboriosa la ricerca della posizione migliore. Lo spazio per le gambe e sopra la testa non manca neppure per chi occupa il divano, che ha la seduta sagomata per due; a pagamento si può avere quello scorrevole o, in alternativa, il terzo posto (che comporta l’omologazione per cinque persone anziché per quattro). Buona la disponibilità di portaoggetti e abbastanza capiente (anche se con apertura non frenata) il cassetto davanti al passeggero, al quale si aggiunge un vano cui si accede sollevando la seduta della poltrona anteriore destra.

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Bagagliaio e Capacità di Carico

Il baule della Fiat Panda è abbastanza capiente per caricare l’occorrente per un weekend in quattro, e la bocca, ampia e squadrata, agevola l’accesso aiutando a “sorvolare” sul gradino di 13 cm che separa la soglia dal pavimento. Col divano scorrevole si può variare la profondità fra i 38 e i 52 cm, aumentando la già buona versatilità del vano di carico.

Comfort e Dinamica di Guida

Seduta rialzata, ampie vetrature che fanno vedere bene in tutte le direzioni e uno sterzo che premendo il tasto City diventa leggerissimo: nel traffico cittadino la Panda è agile e piacevole da guidare. Se sul pavè le sospensioni morbide assicurano un elevato grado di comfort, fra le curve sono causa di un sensibile rollio che, pur senza incidere su tenuta di strada e stabilità, non invoglia alla guida sportiva. Oltre che davvero parco nei consumi, il 1.2 è fluido nell’erogazione e non mostra il fiato corto neppure in autostrada, anche se superati i 120 all’ora il suo rombo raggiunge l’abitacolo unendosi a qualche fruscio aerodinamico di troppo.

Premendo il tasto City si modifica la taratura del servosterzo elettrico e il volante diventa leggerissimo da ruotare, aumentando la già notevole sensazione di agilità che l’auto trasmette nel traffico. Le sospensioni morbide giovano al comfort sul pavè, ma nelle strade tortuose il rollio si fa sentire.

Motore e Consumi

Il nuovo 1.2 omologato Euro 5 si accontenta di poca benzina e si fa apprezzare per la fluidità di funzionamento oltre che per la silenziosità. Il nuovo 1.2 Euro 5 ha un notevole rendimento e si fa valere su ogni percorso: sebbene inferiori alle ottimistiche promesse del Costruttore, le percorrenze sono quasi al livello di quelle di un turbodiesel e i 35 litri di benzina contenuti nel serbatoio bastano mediamente per più di 550 km.

Guida in Città, Fuori Città e in Autostrada

In città, basta premere il tasto City nella plancia perché lo sterzo, con servoassistenza elettrica, si alleggerisca al punto da poter essere ruotato con un dito: un bel vantaggio nelle manovre (dove si gode pure di un raggio di sterzata davvero contenuto) e ad andatura ridotta. La posizione di guida rialzata e i grandi vetri fanno il resto, garantendo una visibilità ottimale in tutte le direzioni: si può evitare la spesa extra per i sensori di parcheggio. Nel traffico intenso si apprezza pure l’elasticità del motore, che riduce la necessità di ricorrere al cambio (comunque “tenero” da azionare al pari della frizione). Promosse le sospensioni: sono morbide ed evidenziano ottime capacità filtranti sui fondi dissestati.

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Fuori città, l’omogeneità di funzionamento che il motore esprime fra i 2500 e i 5000 giri rende piacevole la guida fuori città. Fra le curve la Panda risulta maneggevole, ma la sensibile tendenza al coricamento laterale dovuta alle sospensioni morbide, e lo sterzo poco pronto, non invitano alla guida sportiva. Se si esagera con la velocità le reazioni sono sempre sincere e controllabili, ma ciò non toglie che l’Esp sia un optional che torna utile non soltanto nelle situazioni di emergenza. Molto bene il capitolo consumi: fuori città abbiamo coperto 18,9 km con un litro di “verde”.

In autostrada, la potenza del motore è più che sufficiente per affrontare l’autostrada senza patemi d’animo, e, sebbene la risposta dello sterzo diventi meno progressiva alle alte velocità, la tenuta di strada e la stabilità nei curvoni non deludono, come pure è garantita la necessaria sicurezza nelle frenate di emergenza. Il comfort è più che buono per una vettura di questo tipo, e il disagio acustico causato dal rumore del motore e dai fruscii aerodinamici, emerge solo oltre i 120 km/h.

Sicurezza e Dotazioni

La Panda è stata sottoposta ai crash test EuroNcap eseguiti secondo il vecchio capitolato, quello in vigore sino al 2009, e ha ottenuto una valutazione solo discreta: le rivali di più recente progettazione risultano, sotto quest’aspetto, più sicure. Oltre all’Abs, di serie ci sono soltanto gli airbag frontali e i fendinebbia. I “cuscini” laterali e quelli per la testa, disponibili come optional, sono un’aggiunta consigliabile al pari dell’Esp.

Stabile e sicura, la Fiat Panda non manifesta reazioni difficili da controllare nemmeno se si esagera con la velocità in curva. Ma ciò non toglie che le poche centinaia di euro richieste per arricchirla con l’Esp (combinato al controllo della trazione) rappresentino una spesa raccomandabile, come pure è opportuno mettere mano al portafogli per aggiungere gli airbag laterali e quelli per la testa, dal momento che, di serie, sono previsti soltanto i due frontali (con quello del lato passeggero disattivabile nel caso si installi un seggiolino per bambini sul sedile anteriore).

Allestimenti e Optional

Nella Emotion, la più ricca, sono di serie i cerchi in lega, il “clima” automatico e la radio con cd; volendo, si possono aggiungere anche i sensori di parcheggio e il tetto apribile, mentre il cambio robotizzato Dualogic si può avere soltanto con il “vecchio” 1.2 Euro 4 da 60 CV.

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