La Fiat 128 è un modello iconico nella storia dell'automobilismo italiano, simbolo di innovazione e design. La sua storia è ricca di varianti, tra cui la sportiva 128 Rally, e di aneddoti che la rendono un oggetto di culto per gli appassionati.

Un po’ di storia della Fiat 128

La Fiat 128 nasce tra il 1969 e il 1971, con la presentazione della versione berlina nel 1969 e della versione coupé nel 1971. La berlina quattro porte era un'auto media senza particolari ambizioni, mentre la coupé era una sportiva a quattro posti più piacevole.

La Fiat 128 Rally: una youngtimer interessante

La Fiat 128 Rally è una youngtimer tra le più interessanti nel panorama attuale. Presentata al Salone di Ginevra del 1971, sfrutta il corpo vettura della berlina due porte già in produzione. Il nome si ispira alle gare su strada che avevano successo tra gli anni '60 e '70, anticipato un anno prima dalla Simca Rallye.

La 128 Rally debutta sul mercato italiano nell'estate del 1971 al costo di 1.220.000 lire, circa 150.000 lire in più rispetto alla 1.100 2 porte da cui deriva.

Cosa distingue la 128 Rally dalle altre 128

La caratterizzazione estetica della Fiat 128 Rally è limitata a pochi particolari che la rendono comunque accattivante:

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  • Calandra di disegno specifico in nero opaco, senza bordo cromato, con logo Fiat tondo.
  • Paraurti anteriore in due pezzi con rostro centrale simile a quello della 500L.
  • Fari supplementari montati sul paraurti anteriore.
  • Strisce adesive nere nella base della fiancata.
  • Vetri posteriori apribili a compasso.
  • Pannello posteriore specifico con i doppi gruppi ottici circolari della Fiat 850 Coupé seconda serie.

I cerchi rimangono quelli in acciaio delle altre versioni della 128, dotati di calotte cromate, che stonano con l'aspetto dinamico della vettura. Forse sarebbe bastato guardare in casa Simca per trovare una soluzione più accattivante, come verniciare i cerchi in acciaio in nero opaco, lasciando il canale color alluminio e privandoli delle calotte cromate. Era consuetudine dell'epoca rendere l'aspetto più sportivo rimuovendo i coprimozzi.

Listino accessori in lire dell’epoca

Nella scarna lista degli optional figurano comunque dei bei cerchi in lega Cromodora al costo di 50.000 lire. Gli altri accessori a pagamento sono: antifurto (7.000 lire), cristalli atermici con lunotto termico (21.000 lire), lunotto termico (10.000 lire), parabrezza con antenna radio incorporata (15.000 lire) e cinture di sicurezza (10.000 lire). I colori della carrozzeria al debutto sono quattro, tutti pastello: rosso arancio 171, bianco 233, giallo limone 242 e grigio artico 609.

Motore e prestazioni

Dal punto di vista meccanico, la 128 Rally presenta la classica disposizione delle altre Fiat 128, con motore anteriore trasversale e trazione anteriore. Il 1.300 cc eroga una potenza massima di 67 cv. La velocità di punta è di circa 150 km/h e l'accelerazione 0-100 km/h avviene in 11,6 secondi. Interessanti sono l'adozione del servofreno e dell'alternatore, che sostituisce la meno affidabile dinamo. Il cambio rimane a 4 rapporti più retromarcia, leggermente rivisto. L'impianto frenante è misto con dischi anteriori e tamburi posteriori.

All'interno, la strumentazione è più completa, con contagiri. I rivestimenti sono completamente neri, compreso il cielo del tetto. I sedili anteriori sono specifici, più profilati per migliorare il contenimento in curva. Tra di essi vi è la consolle centrale, con alloggiamento del termos. Il volante è a due razze forate, di diametro ridotto con corona rivestita in pelle. La pedaliera è ristudiata, con pedale dell'acceleratore modificato per agevolare il punta tacco.

Modifiche nel corso della vita commerciale

Sono poche le modifiche nel corso della vita commerciale della 128 Rally. A febbraio 1972 viene introdotto il verde brillante 374. A ottobre 1972, in occasione del restyling della gamma, la Fiat 128 Rally subisce un leggero rinnovamento: il rostro sul paraurti anteriore è rivestito in gomma e la parte centrale delle maniglie delle portiere viene verniciata in nero opaco. Il grigio artico è sostituito dal verde chiaro 304. Come optional è possibile avere la fascia centrale dei sedili in panno. La Fiat 128 Rally compare per l'ultima volta nel listino del nuovo di Quattroruote nell'ottobre del 1975, con un prezzo di 1.325.000 lire.

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La Fiat X1/9: un'altra derivata dalla 128

La derivazione 128 era evidente nella meccanica della Fiat X1/9: sospensioni a ruote indipendenti, impianto frenante a quattro dischi e motore trasversale a 4 cilindri di 1290 cm³ da 75 CV (lo stesso della 128 Rally 1300).

Cerchi in lega per Fiat 128 e derivate

I cerchi in lega rappresentano un elemento distintivo per le auto d'epoca, conferendo un tocco di sportività ed eleganza. Per la Fiat 128 e le sue derivate, come la X1/9, erano disponibili cerchi in lega Cromodora, spesso ricercati dagli appassionati.

Sul mercato si possono trovare diverse opzioni di cerchi in lega per Fiat 128 e X1/9, sia originali d'epoca che repliche moderne. È importante verificare l'attacco e le dimensioni corrette per il proprio modello di auto.

Un futuro digitale per la Fiat 128?

Recentemente, in Argentina, un gruppo di giornalisti ha dato vita a un progetto di "restauro digitale" della Fiat 128, immaginando come potrebbe apparire oggi con l'utilizzo di tecnologie di intelligenza artificiale. Il risultato è un rendering che presenta una versione moderna della 128, con un aspetto più aggressivo ma mantenendo alcuni tratti distintivi della versione originale.

L'idea di un ritorno della Fiat 128 nel 2025 apre a riflessioni sulla direzione che l'industria automobilistica sta prendendo, con un crescente interesse per i modelli storici e le reinterpretazioni moderne.

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