Le targhe automobilistiche sono un elemento distintivo dei veicoli, un codice alfanumerico che permette l'identificazione univoca di ogni automezzo. La loro storia in Italia è costellata di cambiamenti, evoluzioni e curiosità, strettamente legate anche alla storia dell'automobilismo e di eventi iconici come la Mille Miglia, profondamente radicata nel territorio bresciano.

Evoluzione delle targhe italiane

Nel corso del tempo, le targhe automobilistiche italiane hanno subito diverse modifiche. Prima del 1993, le prime due lettere della targa indicavano la provincia di immatricolazione del veicolo. Successivamente, questa indicazione è stata rimossa, lasciando la possibilità di apporre un adesivo con la provincia.

Dal 1993, le targhe seguono uno schema preciso: due lettere, tre cifre e altre due lettere (LL-NNN-LL), per un totale di sette caratteri. L'ordine progressivo delle targhe segue un criterio seriale, partendo dalle tre cifre centrali, poi le due lettere a destra e infine le due lettere a sinistra.

Grazie alle prime due lettere di una targa, è possibile risalire, con una certa approssimazione, al mese e all'anno di immatricolazione del veicolo. Ad oggi (maggio 2024), si è arrivati circa alla combinazione HA *** **.

Combinazioni e categorie speciali

Le combinazioni delle targhe partono da AA 000 AA e arrivano fino a ZZ 999 ZZ. Tuttavia, alcune lettere non vengono utilizzate per evitare confusione con numeri o altre lettere: I, O, Q e U.

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Esistono poi targhe speciali che iniziano con determinate lettere:

  • X: rimorchi, roulotte e carrelli (X* *** **)
  • Y: veicoli della Polizia Locale (Y* *** **)
  • Z: targhe di forma quadrata per veicoli che non possono montare una targa su un'unica riga, come i fuoristrada (Z* *** **)

L'ultima targa che verrà stampata con l'attuale sistema sarà WZ999ZZ, poiché alcune lettere sono riservate a forze dell'ordine o utilizzi specifici.

Produzione delle targhe

Le targhe automobilistiche italiane sono prodotte dal Poligrafico dello Stato di Foggia, che utilizza una procedura tecnologicamente avanzata e protetta. A differenza di altri paesi, in Italia il Poligrafico dello Stato è l'unico ente autorizzato alla produzione.

Il processo inizia con una bobina di alluminio di grandi dimensioni, che viene appiattita e preriscaldata. Successivamente, viene applicata una pellicola adesiva con i riquadri blu laterali, dotata di proprietà retroriflettenti e codici criptati anticontraffazione.

Un dispositivo applica a caldo il simbolo della Repubblica Italiana, rendendo la targa un valore dello Stato. Successivamente, si procede all'imbutitura, ovvero la creazione dei caratteri a rilievo sulla lastra di alluminio. Infine, una trancia separa le targhe e una pressa conferisce loro la forma definitiva e il bordo in rilievo.

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Curiosità sulle targhe

La struttura attuale delle targhe (LL-NNN-LL) permette un numero elevatissimo di combinazioni, garantendo la produzione di nuove targhe per almeno altri 50 anni.

La frequenza con cui cambiano le lettere è la seguente:

  • L'ultima lettera cambia ogni 1.000 targhe
  • La penultima lettera cambia ogni 22.000 targhe
  • La seconda lettera cambia ogni 484.000 targhe
  • La prima lettera cambia ogni 10.648.000 targhe (circa 4 anni)

Brescia, la Mille Miglia e l'automobilismo

Brescia ha un legame indissolubile con l'automobilismo, in particolare con la Mille Miglia. Dal 1927, la città è sinonimo di questa leggendaria corsa, nata da un'idea di Renzo Castagneto e altri appassionati.

La Mille Miglia non è solo una competizione automobilistica, ma un evento che ha segnato la storia e la cultura di Brescia. Negli anni, la città ha ospitato numerose manifestazioni legate alla corsa, dai concorsi ai cortei, dalle esposizioni all'emissione di francobolli.

La Mille Miglia ha visto protagonisti piloti leggendari come Tazio Nuvolari e Achille Varzi, e ha contribuito a creare il mito di Enzo Ferrari. La corsa ha saputo unire sport, passione e territorio, diventando un simbolo di Brescia e dell'Italia intera.

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Brescia-Corse: una scuderia per promuovere l'automobilismo

Negli anni '60, a Brescia nasce la scuderia Brescia-Corse, con l'obiettivo di promuovere l'automobilismo sportivo e formare nuovi piloti. La scuderia partecipa a numerose competizioni, ottenendo importanti successi a livello nazionale e internazionale.

Brescia-Corse rappresenta un esempio di come la passione per l'automobilismo sia radicata nel territorio bresciano, e di come la città abbia saputo coltivare e valorizzare questa tradizione.

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