Il bollo auto è una tassa annuale obbligatoria per tutti i proprietari di veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). L'importo del bollo varia in base a diversi fattori, tra cui la potenza del veicolo (espressa in kW), la classe ambientale e la regione di residenza. Questa guida fornisce informazioni dettagliate su come calcolare il bollo auto, con un focus specifico sui veicoli Nissan Qashqai, e offre una panoramica delle esenzioni, delle scadenze e delle modalità di pagamento.

Come si Calcola il Bollo Auto?

Il calcolo del bollo auto può sembrare complesso, ma seguendo alcuni passaggi è possibile determinare l'importo corretto da versare. Ecco i principali fattori da considerare:

  • Potenza del veicolo (kW): L'ammontare del bollo auto è direttamente legato alla potenza effettiva del veicolo, espressa in kilowatt (kW). Questo dato è riportato sul libretto di circolazione.
  • Classe ambientale: La classe ambientale del veicolo influisce sul valore della tassa. Le auto più inquinanti (Euro 0, Euro 1, Euro 2) pagano un bollo più alto rispetto a quelle più recenti e meno inquinanti (Euro 4, Euro 5, Euro 6). La classe ambientale è indicata sulla terza facciata del libretto di circolazione alla riga V.9 per i libretti più recenti, oppure nel riquadro 2 nella parte superiore della seconda facciata per i libretti più vecchi.
  • Regione di residenza: Ogni regione applica tariffe differenti per il bollo auto. Pertanto, è fondamentale consultare il tariffario della propria regione per calcolare l'importo esatto.

Calcolo del Bollo Auto Online

Diversi servizi online consentono di calcolare il bollo auto in modo rapido e gratuito. Tra questi, si segnalano i siti dell'ACI (Automobile Club d'Italia) e dell'Agenzia delle Entrate. Questi servizi richiedono l'inserimento della targa del veicolo e, in alcuni casi, del tipo di veicolo e del codice di sicurezza.

PMI.it mette a disposizione un servizio online gratuito per il calcolo del bollo auto senza targa, aggiornato con le nuove tariffe 2024. Al termine dell’elaborazione del calcolo avrai una stima del bollo auto da versare complessivamente annualmente, in base al tariffario ACI per Regione.

Calcolo Manuale del Bollo Auto

Per calcolare manualmente l'importo del bollo auto, è necessario:

Leggi anche: Bollo Auto: Tutti i Metodi di Pagamento

  1. Identificare il tipo di veicolo e la classe Euro.
  2. Consultare il tariffario della propria regione per conoscere l'importo associato a ciascuna classe Euro e fascia di potenza.
  3. Moltiplicare i kW del veicolo per l'importo indicato nel tariffario.

Se il veicolo ha una potenza superiore a 100 kW, il calcolo è leggermente più complesso:

  1. Moltiplicare l'importo indicato nella colonna "Fino a 100 kW" per i primi 100 kW.
  2. Moltiplicare l'importo indicato nella colonna "Oltre 100 kW" per ogni kW che supera i 100.
  3. Sommare i due risultati per ottenere l'importo totale del bollo auto.

Esempio:

Supponiamo di avere un'auto Euro 4 con 150 kW nella Regione Veneto. Consultando la tabella degli importi in vigore nella Regione Veneto, troviamo che per le auto Euro 4:

  • Fino a 100 kW: 2,84 €/kW
  • Oltre 100 kW: 4,26 €/kW

Il calcolo sarà quindi:

(2,84 €/kW x 100 kW) + (4,26 €/kW x 50 kW) = 284 € + 213 € = 497 €

L'importo del bollo auto sarà quindi di 497 €.

Leggi anche: Come Calcolare il Bollo Auto ACI Online

Bollo Auto Nissan Qashqai: Come Calcolare l'Importo

Le Nissan sono auto molto apprezzate da chi cerca tecnologia e sostanza. Calcolare il bollo dei veicoli Nissan è semplice: sui modelli benzina e GPL “normali” basta moltiplicare 2,58 euro per ogni kW fino a 100 kW (oltre si sale a 3,87) e sulle ibride mild e full bisogna tener conto esclusivamente dei cavalli del motore termico. Per quanto riguarda le elettriche fa invece fede la voce P2 della carta di circolazione, cioè i “puledri” erogabili e mantenibili per almeno 30 minuti e non il valore massimo.

Superbollo

Dal 2012 è stata introdotta un'addizionale erariale sulla tassa automobilistica per i veicoli con maggiore potenza, nota come superbollo. Il superbollo si applica ai veicoli con potenza superiore a 185 kW (252 CV). L'importo del superbollo è pari a 20 euro per ogni kW eccedente i 185 kW. L'importo dell'addizionale è ridotto dopo cinque, dieci e quindici anni dalla data di costruzione del veicolo e non è più dovuto dopo venti anni dalla costruzione.

Scadenze e Pagamento

In Italia, il bollo auto deve essere pagato annualmente entro la scadenza prevista dalla legge. La scadenza del bollo auto può variare a seconda della regione in cui il veicolo è registrato. La tassa automobilistica è valida per un periodo di 12 mesi e va pagata nel mese successivo a quello di scadenza.

Modalità di Pagamento

Sono diverse le modalità di pagamento del bollo auto. Il pagamento si esegue sulla piattaforma PagoPA, il portale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione. Per evitare disguidi ed errori nel calcolo del bollo, si consiglia di provvedere al pagamento della tassa automobilistica tramite sistema automatizzato, recandosi presso gli uffici postali, le tabaccherie, le agenzie pratiche auto convenzionate, tra cui l'ACI. Per conoscere l'importo da pagare, basta comunicare all'operatore la targa del mezzo e la scadenza della tassa (l'indicazione corretta della scadenza è condizione essenziale nel caso in cui riscossore sia una tabaccheria o Poste).

  • PagoPA: La piattaforma PagoPA consente di pagare il bollo auto online tramite carta di credito, bonifico bancario o altri metodi di pagamento elettronici.
  • Domiciliazione bancaria: In alcune regioni, è possibile pagare il bollo auto tramite domiciliazione bancaria, beneficiando di uno sconto sull'importo della tassa. In caso di pagamento tramite domiciliazione bancaria, si prevede uno sconto sull’importo della tassa del 15% (trattasi praticamente di 2 mensilità). Lo sconto è applicato automaticamente: non va quindi rinnovato. Decade solo nel momento in cui si revoca la modalità di pagamento tramite domiciliazione presso il proprio istituto bancario, cosa che si può fare in qualsiasi momento.
  • Uffici postali, tabaccherie e agenzie pratiche auto: È possibile pagare il bollo auto anche presso gli uffici postali, le tabaccherie e le agenzie pratiche auto convenzionate.
  • PayPal: PayPal, che è un servizio di pagamento accettato da PagoPA. Se si è titolare di un conto PayPal con associata una carta, è possibile scegliere l’opzione Paga in 3 rate: la prima rata sarà pagata immediatamente, mentre le due restanti saranno pagate in parti uguali nei due mesi successivi. Pertanto, se il pagamento del bollo scade il 30 settembre e si sceglie l’opzione Paga in 3 rate di PayPal, si pagherà la prima rata a settembre e le altre due rispettivamente a ottobre e novembre.

Sanzioni per Mancato Pagamento

In caso di mancato o ritardato pagamento del bollo auto, sono previste sanzioni. In caso di ritardo, insufficiente o omesso pagamento della tassa, il soggetto dovrà pagare, oltre all’importo dovuto per il bollo auto, anche una sanzione pecuniaria equivalente al 30% dell’importo della tassa non versata. Tuttavia, è possibile evitare questa pesante sanzione ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso, che permette al contribuente, su iniziativa spontanea, di sanare la violazione pagando la sanzione in modalità ridotta.

Leggi anche: Calcolo Bollo Auto: Tutti i Veicoli

Esenzioni

In Italia, alcune categorie di veicoli sono esenti dal pagamento del bollo auto.

  • Veicoli elettrici: Veicoli elettrici 100% per i primi cinque anni dall’immatricolazione, in alcune Regioni a vita. Motocicli ed i ciclomotori elettrici 100% per i primi cinque anni dall’immatricolazione. Segnaliamo infine che molte regioni prevedono esenzioni dal bollo per i veicoli a emissioni zero (totale in Piemonte e in Lombardia e per i primi cinque anni nelle altre) e gli ibridi.
  • Veicoli per disabili: L’esenzione si applica anche sui soggetti disabili a cui è stata riconosciuta l’indennità di accompagnamento, non vedente, sordomuta assoluta o invalida pluriamputata e alle persone cui il disabile è fiscalmente a carico. Infine, sono esentati dal pagamento anche quei veicoli di proprietà o in locazione di persona invalida per ridotte o impedite capacità motorie e per la persona cui la persona disabile risulta fiscalmente a carico. In quest’ultimo caso, è necessario disporre di una patente B speciale che consenta alle persone con ridotte o impedite capacità motorie di guidare veicoli appositamente adattati. In caso di invalidità con permanente ridotta capacità motoria (veicolo adattato): verbale della Commissione Medica (rif. Art.
  • Veicoli storici: Veicoli ultraventennali, definiti come veicoli di interesse storico o collezionistico, in alcune Regioni sono esenti dal pagamento del bollo auto o pagano la metà. Per essere considerati veicoli storici, devono essere registrati presso il PRA (Pubblico Registro Automobilistico) come tali e rispettare determinati requisiti di età e originalità. Tra le due definizioni c’è una differenza importante e dipende prevalentemente dalla iscrizione o cancellazione del veicolo dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico). Le auto d’epoca sono definite nell’articolo 60 comma 2 del CdS: “Rientrano nella categoria dei veicoli d’epoca i motoveicoli, i ciclomotori, gli autoveicoli e le macchine agricole cancellati dal PRA perché destinati alla loro conservazione in musei o locali pubblici e privati, ai fini della salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice, e che non siano adeguati nei requisiti, nei dispositivi e negli equipaggiamenti alle vigenti prescrizioni stabilite per l’ammissione alla circolazione. Tali veicoli sono iscritti in apposito elenco presso il Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri”. Nello stesso articolo, commi 4 e 5, sono definite le auto di interesse storico: “Rientrano nella categoria dei motoveicoli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico tutti quelli di cui risulti l’iscrizione in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI”. Inoltre, “i veicoli di interesse storico o collezionistico possono circolare sulle strade purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli, determinati dal regolamento”.

Rimborso del Bollo Auto

In determinate situazioni, è possibile richiedere il rimborso del bollo auto già pagato. Ad esempio, in caso di vendita del veicolo, radiazione dal PRA o esenzione successiva al pagamento. Bisognerà presentare l’istanza di rimborso e inviarla all’ufficio tributo della Regione Lombardia. Posta ordinaria, all’indirizzo Regione Lombardia - Direzione Centrale Bilancio e Finanza - U.O. Qui il modulo per richiedere il rimborso. Per posta all’indirizzo: Regione Lombardia - Direzione Centrale Bilancio e Finanza - U.O. Se la documentazione è sottoscritta con firma digitale, non sarà necessario allegare copia del documento d’identità.

Riferimenti Normativi

La tassa automobilistica, il cosiddetto bollo, risale al 1953, quando fu approvato dal parlamento il “Testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche” (Dpr 5 febbraio 1953, n. 39). Dal 1 gennaio 1999 il bollo è diventato regionale (ma in una quadro di regole generali nazionale).

Riferimenti normativi:

  • art. 23 D.P.R. 5 febbraio 1953, n. 39;
  • Legge 21 maggio 1955, n. 463;
  • art. 98 D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285;
  • D. Lgs. 24 febbraio 1997, n. 43;
  • art. 17 Legge 27 dicembre 1997, n. 449;
  • D.M. 18 novembre 1998, n. 462;
  • Decreto del Direttore generale del Dipartimento delle entrate del 27.12.1999;
  • art. 63 L. 21 novembre 2000, n. 342;
  • L.R. 24 dicembre 2001, n. 40;
  • Legge 27 dicembre 2002, n. 289;
  • Legge 27 dicembre 2006, n. 296.

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