La BMW Serie 1 è un'autovettura di segmento C prodotta dalla casa automobilistica tedesca BMW in tre serie, rappresentando un punto di riferimento nel segmento delle compatte premium.
Origini e sviluppo della Serie 1
L'introduzione della BMW Serie 1 è stata motivata dalla rimozione della BMW Serie 3 Compact. La prima serie, siglata E87, è stata prodotta a partire dal 2004, segnando l'ingresso di BMW nel segmento delle compatte premium. La seconda serie, siglata F20, è stata introdotta nel 2011 e commercializzata fino all'estate del 2019, quando è stata sostituita dalla terza generazione, nota con la sigla F40.
Il contesto storico
L'avvio del progetto E87 è avvenuto dopo un periodo di sfide per BMW, segnato dall'acquisizione di Rover nel 1994. La strategia di integrazione graduale di Rover non diede i risultati sperati, portando alla cessione del marchio nel 2000. Nonostante ciò, BMW decise di proseguire con un progetto per una nuova compatta, destinata a soddisfare le esigenze di una clientela più ampia. Nel 2002, al Salone di Ginevra, BMW presentò la concept car CS1, anticipando lo stile della futura Serie 1. La vettura definitiva fece il suo debutto al Salone di Parigi nell'autunno del 2004.
Design e caratteristiche
Esterni
Le proporzioni della carrozzeria della Serie 1 mantengono un legame con la precedente generazione, caratterizzate da un lungo cofano motore e un abitacolo arretrato. La prima generazione della Serie 1 presentava uno styling distintivo, con un mix di spigoli e curve che divideva l'opinione pubblica. Il frontale esibiva gruppi ottici in stile BMW, ma con un design meno aggressivo, mentre la vista laterale metteva in risalto l'equilibrio tra la parte anteriore e quella posteriore. La coda, spigolosa e caratterizzata da tagli netti, completava il design.
La F20, la seconda generazione, rivela alcune tra le principali novità, come per esempio i gruppi ottici, sempre a doppia parabola, ma dal taglio triangolare che conferisce una particolare personalità alla vettura che fin dal suo esordio ha diviso nettamente tra sostenitori e detrattori. Un’altra particolare caratteristica del frontale della F20 sta nella calandra inclinata leggermente in avanti, un aspetto che sembra ricordare le BMW degli anni ’70. Ed ancora, il cofano motore è solcato da quattro nervature diagonali che confluiscono verso la calandra. Dalla vista laterale, si osserva tra l’altro l’arrivo di una particolare stilistico e funzionale, oramai presente da anni su altri modelli, vale a dire l’indicatore di direzione integrato nel retrovisore esterno. Sono presenti elementi ormai immancabili, come l’Hofmeister-Knick e la nervatura laterale che passa in corrispondenza delle maniglie porta. La linea di cintura alta ed il tetto digradante nella zona posteriore, danno un tocco di sportività in più. Vista posteriormente, la F20 mostra la sua sportività grazie ai passaruota leggermente bombati ed al piccolo spoiler sul tetto. I fari quadrangolari dagli spigoli smussati sono a led con grafica a strisce orizzontali.
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Il frontale della nuova BMW Serie 1 (F40) non è stato subito apprezzato dagli appassionati, orfani del cofano lungo e affusolato della precedente Serie 1 F20. In coda, invece, lo stile è decisamente più sportivo e personale rispetto al resto degli esterni di BMW Serie 1, risultando persino più dinamica della precedente F20 a trazione posteriore. Il lunotto piuttosto sottile, i fari posteriori LED sottili e affilati e il paraurti posteriore avvolgente e dotato di un bel diffusore posteriore danno una bella dose di personalità e di sportività alla compatta tedesca.
Interni
L'abitacolo della Serie 1 E87 offriva spazio adeguato nei posti anteriori, mentre i passeggeri posteriori dovevano fare qualche sacrificio. Il posto guida era caratterizzato da un volante multifunzione quasi in posizione verticale e da un tunnel centrale sviluppato. La plancia presentava una struttura tubolare con rivestimento fonoassorbente.
Gli interni di BMW Serie 1 (F40), proprio come gli esterni, sono identici alle altre Serie 1, Serie M esclusa, con uno stile elegante sportiva e realizzata con grande cura. Tutta la plancia è infatti rivestita in piacevole plastica morbida, con un inserto personalizzabile che spezza la monotonia delle plastiche scure. Il sistema di infotainment è il classico iDrive di settima generazione, dotato di schermo da 6,5, 8,8 o 10,3 pollici, ed è comandabile sia in modalità touchscreen che tramite il classico rotore, posizionato di fianco alla leva del cambio. Sotto l’infotainment troviamo poi la piccola plancetta del climatizzatore integrata tra le bocchette centrali, molto piacevole e facile da utilizzare durante la marcia, mentre poco più in basso troviamo ancora i tasti rapidi fisici per l’infotainment e la rotella per il volume. Dietro il volante, molto tozzo come sulle ultime BMW, gli interni di BMW Serie 1 sono disponibili sia con un classico quadro strumenti analogico che con un cruscotto digitale, dotato di un’interfaccia piacevole e accattivante ma un po’ difficile da leggere a tratti.
L’abitacolo della F20 è una rivisitazione in chiave modernizzata dei concetti di ergonomia, eleganza e sportività necessari in una vettura appartenente al sotto-segmento premium. Ormai tipici ed irrinunciabili sono il cockpit orientato verso il conducente e la presenza della manopola dell’iDrive in una porzione del tunnel separata stilisticamente dal resto del tunnel stesso, una soluzione che ricorda molto da vicino la ben più grande Serie 6 introdotta pochi mesi prima. Non mancano tuttavia soluzioni prettamente razionali, come il buon numero di tasche e vani portaoggetti.
Motorizzazioni e prestazioni
E87
La Serie 1 E87 si distingueva per la sua architettura meccanica, con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore, una rarità nel segmento delle compatte. Questa configurazione contribuiva a una ripartizione dei pesi ottimale e a una stabilità su strada superiore. L'avantreno era realizzato in lega di alluminio, mentre la batteria era posizionata sotto il vano bagagli per migliorare la distribuzione dei pesi.
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Inizialmente, la gamma motori comprendeva unità a benzina e diesel, con potenze variabili. Nel corso del 2005, la gamma si ampliò con l'arrivo della 130i, spinta da un 3 litri a benzina da 265 CV. Nello stesso anno, fu introdotta la 118i, con una variante depotenziata del 2 litri da 150 CV. Sul fronte diesel, erano disponibili le 118d e 120d, con potenze di 122 e 163 CV rispettivamente.
Con il restyling del 2007, la gamma motori subì aggiornamenti significativi. Le potenze delle 118i e 120i aumentarono, mentre le 118d e 120d furono portate a 143 e 177 CV rispettivamente. Nel settembre dello stesso anno, fu introdotto un nuovo 1.6 a benzina da 122 CV, oltre a un 2 litri biturbodiesel da 204 CV, che equipaggiava la 123d.
F40
A livello di motori, BMW Serie 1 si sbizzarrisce con cifre come da tradizione della casa dell’elica adotta il motore della versione d’accesso al mondo BMW per quanto riguarda la potenza. Abbandonata definitivamente la il 114 che risultava essere depotenziata si passa alla 116 che sfoggia sotto il cofano come anche la 118 con due motori 1.5 tre cilindri turbo della famiglia modulare. Le versioni d’ingresso 116 e 118 sono disponibili anche con l’aggiunta della lettera d che per BMW significa Diesel. Salendo di potenza troviamo un 4 cilindri 2.0 litri, disponibile in ben tre versioni tutte con frizione automatica: la 120i da 178 CV, la 128ti da 265 CV e la più prestante M135i xDrive da 306 CV. Anche sul fronte dei diesel troviamo due diversi propulsori. Il motore meno potente è quello della versione 116d, un 3 cilindri 1,5 litri da 116 CV. Basata sulla piattaforma UKL portata al debutto sull’intera gamma MINI e poi arrivata, attraverso la prima generazione di Serie 2 Active Tourer, la nuova Serie 1 ha un’architettura completamente diversa rispetto al passato. Il motore, infatti, è sempre anteriore ma posizionato trasversalmente, con la trazione sempre sulle ruote anteriori.
Per quanto riguarda il fronte consumi partendo dai benzina, le versioni 116i e 118i consumano circa 5,7-6,6 litri ogni 100 km, dato che per la 128ti arriva a 6,0-6,9 litri ogni 100 km. Le motorizzazioni 128ti e M135i xDrive sono invece meno parche e raggiungono rispettivamente i 6,9-7,4 litri ogni 100 km e i 7,4-7,8 litri ogni 100 km. Più bassi i valori dei diesel. Le versioni 116d e 118d consumano circa 4,6-5,4 litri ogni 100 km, dato che per la 120d arriva a4,9-5,6 litri ogni 100 km.
Prestazioni e consumi
La BMW Serie 1 offre un'esperienza di guida piacevole, con uno sterzo preciso e sospensioni che si adattano alle diverse esigenze di guida. In città, la 120d consuma quanto un'utilitaria, grazie anche al sistema Stop&Start. Fuori città, la guida è gratificante e la tenuta di strada è eccellente, mentre in autostrada la vettura si dimostra veloce e silenziosa.
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Tuttavia, è importante notare che il passaggio dal motore 2000 al 1500 nella nuova generazione ha comportato una leggera perdita in termini di accelerazione, che potrebbe deludere alcuni appassionati.
Allestimenti e prezzi
Il listino prezzi di BMW Serie 1 è formato da ben sei allestimenti, molto diversi tra loro per dotazione, estetica e soprattutto prezzo. Ad aprire il listino ci pensa la classica versione base che rappresenta anche il punto d’accesso alla gamma BMW Serie 1 con motore 166, con un prezzo minimo di 28.350 euro. A salire troviamo la versione Advantage, che aggiunge i cerchi in lega e il Cruise Control base, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la frenata automatica, di serie anche sulla base. Per avere i fari anteriori Full LED, gli specchietti ripiegabili elettricamente e elettrocromici, il quadro strumenti digitale e lo schermo da 8,8 pollici bisogna scegliere almeno la Business Advantage, mentre al top troviamo la MSport Exterior, con una caratterizzazione solo esteriore, la MSport completa, con personalizzazioni anche all’interno e a livello meccanico e la speciale ColorVision Edition.
La gamma E87 prevedeva diversi livelli di allestimento, tra cui Base, Attiva, Eletta e Futura, ognuno con dotazioni specifiche. La lista optional offriva una vasta scelta di accessori, tra cui cristalli atermici posteriori, interni in pelle, navigatore satellitare e tetto apribile elettrico.
Collaborazioni motoristiche
I motori diesel HDI utilizzati da Peugeot sono frutto di una co-produzione tra PSA (Peugeot Société Anonyme) e Ford. Questa collaborazione è simile ad altre partnership nel settore automobilistico, come quella tra PSA e BMW per lo sviluppo di motori a benzina.
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