La BMW Serie 1 si posiziona come una scelta di riferimento nel competitivo segmento delle compatte premium, distinguendosi per il suo design elegante, interni curati e tecnologie all'avanguardia. Perfetta per chi cerca prestazioni sportive in un formato compatto, la Serie 1 è adatta sia alla guida urbana che ai lunghi viaggi.

Design e Interni: Un Mix di Eleganza e Tecnologia

Grazie al suo stile elegante e agli interni curati, la BMW Serie 1 è una scelta di riferimento nel segmento delle compatte premium. Gli interni della Serie 1 sono raffinati e caratterizzati da materiali di alta qualità, con tecnologie di infotainment e assistenza alla guida all'avanguardia.

La BMW Serie 1 2025 introduce un look più moderno e affilato. Il frontale vede la griglia a doppio rene, mentre i fari ora sono più sottili, rialzati e contraddistinti da una firma luminosa diversa. Al posteriore si rinnova la firma a LED, mentre le varianti M Sport accentuano la sportività insita di questo modello. Belli la doppia coppia di scarichi della M135.

La più grande rivisitazione non riguarda gli esterni quanto gli interni. Nuovo e rivoluzionario è il Curved Display, per un totale che supera i 20 pollici. Eliminati quasi totalmente i comandi fisici. I materiali sono più curati, con rivestimenti sostenibili disponibili già nei primi allestimenti. Inoltre, l’abitabilità è migliorata, offrendo più spazio a bordo e un bagagliaio più sfruttabile rispetto alla generazione precedente.

Il sistema infotainment si basa sull’ultima versione del BMW iDrive 9, dotato di aggiornamenti over-the-air, interfaccia più intuitiva, comandi vocali migliorati e integrazione wireless con Apple CarPlay e Android Auto. Bene la suite di ADAS.

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Gli interni della BMW Serie 1 2025 segnano la maggior differenza con la vettura lanciata nel 2019, che come lei si è già improntata alla marcata digitalizzazione seguendo i trend del mercato. La posizione di guida, prima ancora degli schermi, è la prima a cambiare: ora è più alta, molto diversa da quella delle Serie 1 RWD la cui produzione è stata sospesa nel 2018. Il vantaggio è maggior spazio per la seconda fila, quasi a sottolineare che la nuova hatchback bavarese si rivolge anche alle famiglie, avendo aumentato la vivibilità interna. I sedili M, belli alla vista, tolgono un poco di spazio per le ginocchia. Anche la visibilità è cambiata, ed essendo i finestrini ridotti di superficie sembra quasi obbligata l’adozione della telecamera a 360° utile per le manovre. Il bagagliaio varia tra 300 e 380 litri in base alla motorizzazione, con le ibride che perdono in abitabilità.

Dalla BMW X1 e dalla Serie 2 Active Tourer derivano anche i due schermi confluiti nello stesso “Curved Display”. La corona del volante è molto spessa ma non toglie visibilità al quadro strumenti, sempre integrato nel grosso display. Niente più comando a rotella dell’iDrive che ha reso molto più fruibili i sistemi di infotainment delle BMW più o meno recenti. OS9 per BMW significa ultima generazione dell’operativo, ma tante icone, piccole e confuse, non aiutano nell’utilizzo quotidiano dello schermo centrale. Molto fluido e veloce, d’altro canto, il sistema.

Motorizzazioni: Ampia Scelta tra Benzina, Diesel e Mild Hybrid

La Serie 1 si presenta con motori termici e ibridi, mantenendo il gasolio come punto di riferimento, anche in versione Mild Hybrid. La sportiva M135 xDrive, rivale dell’Audi S3 e della AMG 35, ha 300 CV e viene spinta dal 2.0 turbobenzina, accelerando da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi per 250 km/h di velocità massima. Attenzione, niente più i a indicare le motorizzazioni benzina, così da evitare equivoci con le BMW elettriche contraddistinte dalla stessa lettera.

Motorizzazioni - Ora la gamma di motori offre opzioni sia a benzina sia Diesel, in entrambi i casi affiancati da versioni ibride (Mild Hybrid 48V).

La BMW Serie 1 propone fino a quattro motorizzazioni individuate da sigle diverse. Per quanto riguarda i motori termici, senza componente ibrida seppur leggera con il modulo a 48V. Il cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti è sempre di serie, cosicché la gamma vede l’entry level “116” aprire le danze con il 1.5 tre cilindri turbo da 122 CV, motore che bada più al sodo che alle velleità sportive. Subito affiancato dal 120, la versione Mild Hybrid che grazie al motore elettrico aggiuntivo raggiunge i 170 CV. La 123 xDrive è a sua volta la proposta BMW elettrificata con il 2.0, al posto del 1.5, con i suoi 218 CV. I cilindri, infatti, da tre salgono a quattro. Tutto un altro discorso la M135: non è una vera e propria M, ma la base è sempre il 2.0 turbo portato alla considerevole potenza di 300 CV: qui non cambia solo la potenza perché assetto, freni e trazione (integrale) sono dedicati. Tra le Diesel due opzioni: la 118 non è ibrida e propone il 2.0 da 150 CV annoverato di consumi che possono avvicinarsi ai 22 km/l. Poderosa la coppia di 360 Nm. La 120d aggiunge solo 13 CV grazie al modulo ibrido, dove quest’ultimo aiuta a contenere ulteriormente i consumi. Niente trazione integrale per le motorizzazioni Diesel.

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Ecco una panoramica dettagliata delle motorizzazioni disponibili:

  • 116 1.5 Benzina 122 CV: Dotata di un motore turbo benzina a tre cilindri da 1.5 litri, questa versione eroga 122 CV e garantisce buone prestazioni, con consumi medi che si attestano intorno ai 5,9-6,1 l/100 km.
  • 120 1.5 Benzina mild hybrid 170 CV: Con il motore 1.5 litri a tre cilindri turbo mild hybrid, questa versione offre una potenza di 170 CV, con consumi medi di circa 5,3-5,5 l/100 km. La BMW 120 benzina mild hybrid da 170 CV è una scelta eccellente per chi cerca un equilibrio tra prestazioni, efficienza e costi di gestione contenuti.
  • 123 xDrive 2.0 Benzina mild hybrid 218 CV: Con il motore 2.0 litri a quattro cilindri turbo mild hybrid, questa versione offre una potenza di 218 CV, con consumi medi di circa 5,9-6,1 l/100 km.
  • 120d 2.0 Diesel mild hybrid 163 CV: Equipaggiata con un motore diesel da 2.0 litri, questa versione eroga 163 CV e offre consumi ancora inferiori, da 4,3-4,4 l/100 km grazie alla tecnologia mild hybrid.
  • M135i xDrive 2.0 Benzina 300 CV: La versione top di gamma è spinta da un motore turbo a quattro cilindri da 300 CV, con trazione integrale xDrive e un'accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 4,9 secondi.

Esperienza di Guida e Dinamica

La Serie 1 non perde la sua tradizionale sportività ma, crescendo di dimensioni e diventando più matura, ha perso quel tocco di magia che caratterizzava le precedenti generazioni. Certo, la perdita della trazione posteriore è stato il preambolo di questa rivoluzione, ora portata a compimento con una vettura che è diventata meno emozionale ma non per questo meno convincente.

Come si guida la BMW Serie 1: quattro motori, per i più sportivi c’è la M135.

BMW sostiene di aver aumentato la rigidità della struttura della scocca e del collegamento del telaio grazie a una combinazione di cinematica ottimizzata, supporti della barra antirollio altamente precaricati e una nuova tecnologia degli ammortizzatori. L'angolo di sterzata delle ruote anteriori aumenta a sua volta del 20%. Quale che sia la motorizzazione (tutte associate di serie a cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti), l'effetto è quello sia di una direzionalità sopraffina (almeno, per la categoria), favorita dai cerchi di misura minima 17 pollici e dal sistema di limitazione dello slittamento delle ruote a controllo elettronico, sia di un compromesso tra comfort, stabilità e agilità degni della tradizione di un modello che, tra le compatte premium, si è sempre distinto come quello più sportiveggiante. Per i più esigenti, c'è sempre il pacchetto opzionale M Sport, con sospensioni adattive M (che abbassano il veicolo fino a 8 mm), lo sterzo sportivo e i cerchi in lega leggera da 18 pollici. Gli optional dinamici definitivi sono i cerchi in lega leggera da 19 pollici e il sistema frenante sportivo M, ma non è di queste cose che vorrei parlare oggi.

ADAS e Sicurezza: Tecnologie all'Avanguardia per la Protezione

Nell’analizzare il listino ufficiale, e quindi la dotazione di sistemi di sicurezza, appare chiaro fin da subito che nonostante sia tedesca, la Serie 1 si conferma attenta ai temi della sicurezza attiva per proteggere chi sta a bordo. In optional il Driving Assistant che previene il cambio di corsia involontario, il supporto automatico dei freni in caso di rilevamento ostacoli, avviso dei veicoli che seguono attraverso segnali luminosi. Non meno importanti quelle dotazioni rese obbligatorie dalla legge a partire dall’estate 2024: avviso superamento limiti di velocità (disattivabile), frenata automatica d’emergenza, sistema di mantenimento attivo della corsia, rilevamento pedoni e ostacoli anche in retromarcia e cruise adattivo. Quest’ultimo è ben tarato per non frenare bruscamente e per far decrescere la velocità gradualmente se viene rilevato un veicolo in corsia.

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Come previsto dalla normativa in vigore da luglio 2024, anche sulla Serie 1 non mancano i dispositivi di sicurezza obbligatori. Tutti gli ADAS si sono dimostrati ben calibrati e puntuali nell’intervento. Nessuno di questi, lane assist compreso, risultano invadenti o fastidiosi, il che è molto positivo.

Dimensioni

Vediamo, nel dettaglio, le dimensioni della BMW Serie 1, nonché la più piccola BMW oggi in vendita con i suoi 4,36 metri di lunghezza. Pensate che tra la F40 (2019) e la F70 (2024) ballano 4 centimetri. Curiosamente, la prima BMW Serie 1 E87 del 2004 è lunga 4,24 metri. In vent’anni, la lunghezza della segmento C bavarese è cresciuta di 12 centimetri.

Perché Scegliere la BMW Serie 1 (e Perché No)

Scegliere la BMW Serie 1 significa in buona sostanza puntare su una compatta premium che si è rinnovata, senza stravolgersi, rispetto alla terza generazione lanciata nel 2019. Il fulcro sono sempre, ma non come in passato, le prestazioni. Rimane la M135 xDrive, sportiva divertente anche se filtrata, ma l’occhio si è spostato verso l’efficienza e verso un assetto più confortevole. L’estetica parla di un muso più aggressivo, meno tozzo rispetto a quello della F40 che è stata la prima Serie 1 a rinunciare per sempre alla trazione posteriore. Bene la presenza dei Mild Hybrid che fanno crescere la cavalleria e, allo stesso tempo, migliorano l’efficienza. All’interno anche le nuove generazioni, questa è un’auto pensata per un pubblico molto meno maturo rispetto alla media del brand tedesco, il Curved Display cattura tutti gli sguardi provocando, al contempo, la perdita della funzionale rotella del sistema iDrive che ha reso popolari le precedenti Serie 1 sia tanti tasti fisici che, tutto sommato, fanno sempre al caso. Pregi e difetti, in parte già evidenziati. I prezzi non sono proprio alla portata di tutti, e la lista optional è piuttosto lunga e capace di alzare il conto finale, come sempre capita con un brand tedesco. La perdita della trazione posteriore ha sicuramente allontanato il pubblico più sportivo, rimasto senza un vero riferimento in questo segmento.

Prezzi e Allestimenti: Un'Ampia Gamma per Soddisfare Ogni Esigenza

Prezzi a partire da 34.900 euro per la 116, turbo benzina 1.5 da 122 CV già con cambio automatico a 7 rapporti.

La BMW Serie 1 è già in vendita con prezzi a partire da 37.400 per la 120 “base” che offre lo stretto necessario, fra cui la frenata automatica attiva anche nelle retromarce e il navigatore. Per 3.490 euro in più la M Sport del test aggiunge la caratterizzaizone estetica sportiva, le levette al volante per il cambio, le ruote di 18” anziché di 17”, i sedili sportivi e parzialmente rivestiti in Alcantara. In ogni caso sono, però, optional la piastra di ricarica senza filo per il telefono (Premium pack, 1.850 euro) e aiuti alla guida come il cruise control adattativo: 850 euro nel pacchetto Driving Assistant Plus.

Se vogliamo spendere il meno possibile, scelta obbligata è una Serie 1 a benzina. La variante non elettrificata (BMW 116) parte da 34.400 euro (al netto di incentivi fino a 3.000 euro: sì, Serie 1 è l'unica BMW che ''becca'' l'ecobonus, finché c'è), non è particolarmente vivace (122 CV) ma ''beve'' poco, accontentandosi di circa 6 l/100 km reali. Dal canto suo, la micro ibrida BMW 120 è più cattivella (170 CV), consuma ancora meno (diciamo che registrare medie inferiori ai 6 l/100 km è più semplice), ma costa 3.000 euro in più (da 37.400 euro, sempre intesi prima dell'ecobonus).

Se il nostro chilometraggio mensile si misura in qualche decina di migliaia di unità, allora ci orienteremo sulle motorizzazioni diesel. La ''termica'' (BMW 118d) esprime 150 CV, registra consumi inferiori ai 5 l/100 km e costa dai 38.900 euro in su, mentre l'ibrid…ina (BMW 120d) guadagna una dozzina di cavalli (163 CV), abbassa di qualche punto decimale i consumi medi (attorno a 4,5 l/100 km) e costa solo 1.500 euro in più (da 40.400 euro).

L'equipaggiamento base è più completo di prima: di serie su tutte, ora, il climatizzatore automatico, l'impianto di allarme, gli specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente e il BMW Live Cockpit Plus che include il sistema di navigazione basato sul cloud BMW Maps. Tra gli ADAS, non devi pagare un sovrapprezzo per: Driving Assistant con avviso di collisione anteriore (alias: frenata automatica di emergenza), Lane Departure Warning (avviso superamento corsia), Traffic Sign Recognition (''cicalino'' se superi i limiti di velocità), Parking Assistant con Reversing Assistant (retrocamera di parcheggio). Peccato che alcuni ''must'' come adaptive cruise control e sistema di assistenza allo sterzo e al controllo della corsia siano esclusi dall'elenco. E che per averli, tu debba metter mano al portafogli. Non mi sembra giusto.

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