La BMW Serie 1, giunta alla sua quarta generazione (F70), si confronta con rivali come l'Audi A3 e la Mercedes-Benz Classe A nel competitivo segmento delle compatte premium. La storia della Serie 1 inizia dopo che Audi con l’A3 8L nel 1996 e Mercedes-Benz con la Classe A nel 1997 avevano aperto la strada. BMW ha scelto una carrozzeria mai sperimentata prima in sostituzione della Serie 3 Compact, prodotta dal 1994. Questo articolo offre una panoramica completa delle caratteristiche, delle prestazioni e delle impressioni di guida della BMW Serie 1, analizzando i diversi aspetti che la rendono una scelta interessante nel panorama automobilistico attuale.

Design e dimensioni esterne

Il restyling del 2025 introduce un look più moderno e affilato per la Serie 1. Il frontale è stato rivisto, con una calandra più sottile e fari a LED più affilati, conferendo alla vettura un aspetto più aggressivo. La griglia a doppio rene ora è più larga. I fari sono più sottili, rialzati e contraddistinti da una firma luminosa diversa. Al posteriore, si rinnova la firma a LED, mentre le varianti M Sport accentuano la sportività del modello, con una doppia coppia di scarichi sulla M135. Le proporzioni generali rimangono quelle di una due volumi a coda tronca.

Le dimensioni della BMW Serie 1 sono cresciute nel corso degli anni. La BMW Serie 1, la più piccola BMW oggi in vendita, misura 4,36 metri di lunghezza. Tra la F40 (2019) e la F70 (2024) ci sono 4 centimetri di differenza. La prima BMW Serie 1 E87 del 2004 era lunga 4,24 metri. In vent'anni, la lunghezza della segmento C bavarese è cresciuta di 12 centimetri.

Un dettaglio interessante è il badge che individua la motorizzazione, situato sul posteriore, con il primo numero (sigla del modello) più grande rispetto alle altre due cifre, riprendendo lo stilema della Serie 5. Niente scarichi a vista, M135 a parte, per le altre Serie 1.

Interni e tecnologia

Gli interni della BMW Serie 1 2025 segnano la maggior differenza rispetto alla vettura lanciata nel 2019. La più grande rivisitazione non riguarda gli esterni quanto gli interni. Il Curved Display, che supera i 20 pollici, è nuovo e rivoluzionario. I comandi fisici sono stati quasi totalmente eliminati. I materiali sono più curati, con rivestimenti sostenibili disponibili già nei primi allestimenti. L’abitabilità è migliorata, offrendo più spazio a bordo e un bagagliaio più sfruttabile rispetto alla generazione precedente.

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La posizione di guida è più alta, diversa da quella delle Serie 1 RWD prodotte fino al 2018. Questo offre maggior spazio per la seconda fila, rendendo la vettura adatta anche alle famiglie. I sedili M, pur belli, riducono un po' lo spazio per le ginocchia. La visibilità è cambiata, con finestrini ridotti di superficie, rendendo utile l'adozione della telecamera a 360° per le manovre. Il bagagliaio varia tra 300 e 380 litri in base alla motorizzazione, con le ibride che perdono in abitabilità.

Il sistema infotainment si basa sull’ultima versione del BMW iDrive 9, dotato di aggiornamenti over-the-air, interfaccia più intuitiva, comandi vocali migliorati e integrazione wireless con Apple CarPlay e Android Auto. Il sistema operativo è il nuovo BMW OS9, molto reattivo e con la logica di funzionamento ispirata agli smartphone. Alla base dello schermo rimangono sempre visibili i comandi per regolare temperatura e portata dell’aria climatizzata, che sono quindi a sfioramento, mentre la regolazione dei flussi delle bocchette si gestisce con comode manopole.

Motorizzazioni e prestazioni

La Serie 1 si presenta con motori termici e ibridi, mantenendo il gasolio come punto di riferimento, anche in versione Mild Hybrid. La gamma di motori offre opzioni sia a benzina sia Diesel, in entrambi i casi affiancati da versioni ibride (Mild Hybrid 48V).

Per quanto riguarda i motori termici, senza componente ibrida seppur leggera con il modulo a 48V, il cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti è sempre di serie. La gamma vede l’entry level “116” aprire le danze con il 1.5 tre cilindri turbo da 122 CV, motore che bada più al sodo che alle velleità sportive, subito affiancato dal 120, la versione Mild Hybrid che grazie al motore elettrico aggiuntivo raggiunge i 170 CV. La 123 xDrive è a sua volta la proposta BMW elettrificata con il 2.0, al posto del 1.5, con i suoi 218 CV. I cilindri, infatti, da tre salgono a quattro.

Tra le Diesel due opzioni: la 118 non è ibrida e propone il 2.0 da 150 CV annoverato di consumi che possono avvicinarsi ai 22 km/l e una poderosa coppia di 360 Nm. La 120d aggiunge solo 13 CV grazie al modulo ibrido, dove quest’ultimo aiuta a contenere ulteriormente i consumi. Niente trazione integrale per le motorizzazioni Diesel.

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La sportiva M135 xDrive, rivale dell’Audi S3 e della AMG 35, ha 300 CV e viene spinta dal 2.0 turbobenzina, accelerando da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi per 250 km/h di velocità massima.

Esperienza di guida

La Serie 1 non perde la sua tradizionale sportività ma, crescendo di dimensioni e diventando più matura, ha perso quel tocco di magia che caratterizzava le precedenti generazioni. Certo, la perdita della trazione posteriore è stato il preambolo di questa rivoluzione, ora portata a compimento con una vettura che è diventata meno emozionale ma non per questo meno convincente.

Guidare la BMW 120d è un piacere, offrendo velocità e fluidità nel traffico urbano, e viaggi veloci con consumi contenuti. La Serie 1 è anche un’auto svelta nella guida, con uno sterzo preciso e calibrato. La BMW Serie 1 nasce a trazione posteriore ma, quando a Monaco si sono accorti che per la maggior parte dei clienti non era un plus, sono passati alla trazione anteriore, perdendo sì la dinamica da trazione posteriore, ma non perdendo nulla della precisione e facilità di guida BMW.

Consumi ed efficienza

La BMW crede ancora nel diesel, non solo sulle berline di alta gamma, ma anche nei modelli dei segmenti entry-level. La 120d eccelle con una media di 17,8 km/l in città, 18,7 km/l su statale e 19 km/l in autostrada. Nel test misto casa-ufficio (tra urbano e tangenziali) la media si è stabilizzata su 5,3 l/100 km. In autostrada a 130 km/h, si scende a 4,8 l/100 km, mentre in città il dato può salire a 6,0 l/100 km, sempre senza sforzi.

Sicurezza e ADAS

La Serie 1 si conferma attenta ai temi della sicurezza attiva. In optional il Driving Assistant previene il cambio di corsia involontario, il supporto automatico dei freni in caso di rilevamento ostacoli, avviso dei veicoli che seguono attraverso segnali luminosi. Sono presenti le dotazioni rese obbligatorie dalla legge a partire dall’estate 2024: avviso superamento limiti di velocità (disattivabile), frenata automatica d’emergenza, sistema di mantenimento attivo della corsia, rilevamento pedoni e ostacoli anche in retromarcia e cruise adattivo. Quest’ultimo è ben tarato per non frenare bruscamente e per far decrescere la velocità gradualmente se viene rilevato un veicolo in corsia. Tutti gli ADAS si sono dimostrati ben calibrati e puntuali nell’intervento, senza risultare invadenti o fastidiosi.

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Pro e contro

Scegliere la BMW Serie 1 significa puntare su una compatta premium che si è rinnovata, senza stravolgersi, rispetto alla terza generazione lanciata nel 2019. Il fulcro sono sempre, ma non come in passato, le prestazioni. Rimane la M135 xDrive, sportiva divertente anche se filtrata, ma l’occhio si è spostato verso l’efficienza e verso un assetto più confortevole. Bene la presenza dei Mild Hybrid che fanno crescere la cavalleria e, allo stesso tempo, migliorano l’efficienza.

All’interno il Curved Display cattura tutti gli sguardi provocando, al contempo, la perdita della funzionale rotella del sistema iDrive e tanti tasti fisici. I prezzi non sono proprio alla portata di tutti, e la lista optional è piuttosto lunga e capace di alzare il conto finale. La perdita della trazione posteriore ha sicuramente allontanato il pubblico più sportivo.

Prezzi e allestimenti

Prezzi a partire da 34.900 euro per la 116, turbo benzina 1.5 da 122 CV già con cambio automatico a 7 rapporti. Alla base del listino - 34.400 euro - si colloca la 116, mossa dal tre cilindri turbobenzina da 1,5 litri e 122 CV. A salire troviamo la 120, con prezzo d’attacco a 37.400 euro: la base meccanica è la stessa, ma con tecnologia mild-hybrid a 48 volt e 170 CV. È mild-hybrid, ma 2.0 litri a quattro cilindri, anche la 123 xDrive da 218 CV e 44.500 euro, che ha la trazione integrale anziché anteriore come le altre. Chiude la parata delle versioni a benzina la M135 xDrive, anch’essa 4×4: è mossa dal 2.0 litri nella sua configurazione più spinta, non elettrificato e capace di ben 300 CV, e per averla si devono spendere almeno 56.500 euro.

La BMW Serie 1 120d ha prezzi a partire da 40.400 euro, mentre per la 118d ne bastano 38.900. All’allestimento base si aggiungono, a salire, quelli denominati M Sport Design, M Sport e M Sport Pro, più costosi e con dotazione tecnica via via più sofisticata.

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