La BMW M2 rappresenta il modello d'accesso al mondo delle sportive ad alte prestazioni firmate BMW M. Nata per emozionare sia su strada che in pista, questa coupé compatta combina un design aggressivo con un'anima racing, offrendo un'esperienza di guida coinvolgente e prestazioni di alto livello.

Design e Esterni

Anche a un occhio distratto è impossibile scambiare la BMW M2 per la “solita” Serie 2 Coupé: la carrozzeria ricorda una camicia tesa sopra muscoli da culturista, i paraurti sono più aggressivi e lo scarico ha quattro uscite, come tutte le più recenti M. Rispetto alla 235i M da 326 CV sulla quale è basata, costa 9.000 euro in più. Un extra ben giustificato non solo dai 44 CV in più erogati dal motore, ma anche dai passaruota allargati (di 6 cm davanti, di 4,5 dietro) e dall’adozione di componenti (il servosterzo, parte delle sospensioni, i cambi, il differenziale e i pistoni) ripresi dalla più potente M4.

La BMW M2 Competition, in particolare, si distingue per elementi derivati dalle competizioni, come le prese d'aria inferiori maggiorate per un miglior raffreddamento e la calandra a doppio rene con finitura in nero lucido. Ulteriori aggiornamenti estetici includono le forme degli specchietti e i cerchi in lega forgiati da 19 pollici. Nel posteriore, i quattro terminali di scarico si arricchiscono di alette a controllo elettronico per la gestione del rumore.

Interni e Dotazioni

L'abitacolo della BMW M2, per quanto curato nelle finiture, differisce da quello delle altre Serie 2 Coupé giusto per i sedili più avvolgenti, per qualche inserto in plastica grigia che imita (male) la fibra di carbonio, per gli sfondi della strumentazione e (sugli esemplari dotati di cambio automatico) per la leva di selezione delle marce a forma di goccia. Certo, il volante è quello della M4: ma è pressoché identico a quello sportivo disponibile per Serie 2 Coupé “normali”.

La dotazione di serie include interni in pelle, sedili sportivi con fianchetti regolabili, fari bixeno adattativi, climatizzatore bizona, cruise control con funzione freno e chiamata automatica d'emergenza. Tra gli optional disponibili si possono trovare il sistema di altoparlanti Hi-Fi Harman/Kardon, il sistema di navigazione BMW Connected Pro, il riscaldamento dei sedili anteriori e i vetri posteriori oscurati.

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La BMW M2 Competition presenta dettagli specifici come gli inserti in fibra di carbonio della plancia, il volante in pelle con due tasti M (che richiamano altrettante modalità di guida configurate dal guidatore) e il quadro strumenti rivisto. Altri interventi riguardano il battitacco Competition, le cinture M e il pulsante d’accensione rosso. I sedili sportivi M Sport sono rivestiti in pelle Dakota perforata nera con trama blu o arancione.

Motore e Prestazioni

Il cuore pulsante della BMW M2 è un motore sei cilindri in linea da 3.0 litri con tecnologia M TwinPower Turbo. Rispetto alla 235i M da 326 CV sulla quale è basata, costa 9.000 euro in più. Un extra ben giustificato non solo dai 44 CV in più erogati dal motore, ma anche dai passaruota allargati (di 6 cm davanti, di 4,5 dietro) e dall’adozione di componenti (il servosterzo, parte delle sospensioni, i cambi, il differenziale e i pistoni) ripresi dalla più potente M4.

La BMW M2 Competition alza ulteriormente l'asticella con un motore 3 litri derivato da M3 e M4, capace di erogare 410 CV (40 in più dell’attuale M2) e 550 Nm (85 in più) di coppia massima disponibile tra 2350 e 5200 giri. La velocità è autolimitata a 250 km/h, limite elevato a 280 km/h con l’opzione M Driver Package.

Consumi ed Emissioni

I valori di consumo di carburante e di CO2 per la BMW M2 variano a seconda del modello, del tipo di cambio (manuale o automatico) e delle condizioni di guida. È importante considerare che i valori dichiarati sono ottenuti in condizioni di laboratorio e potrebbero non rispecchiare i consumi reali.

L’Acquirente riconosce e accetta che i valori di consumo di carburante e di CO2 indicati nel Sito o comunque pubblicati e trasmessi all’Acquirente e/o indicati nel Contratto: (i) sono forniti al fine di consentire la comparazione dei veicoli e potrebbero non riflettere le condizioni di guida reali, in quanto i reali valori di consumo di carburante e di CO2 dipendono da numerosi fattori legati, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, allo stile di guida, al tipo di pneumatici, alle condizioni atmosferiche estradali, allo stato, all’uso e alle dotazioni del veicolo; e (ii) sono basati, a seconda dei casi, sul ciclo NEDC di cui al Regolamento (UE) 692/2008, sul metodo di calcolo/misurazione riferito al ciclo NEDC di cui al Regolamento (UE) 2017/1152-1153 o sul nuovo ciclo WLTP di cui al Regolamento (UE) 2017/1347. L’Acquirente, inoltre, riconosce e accetta che i valori di consumo di carburante e di CO2 potrebbero cambiare al momento dell’immatricolazione. In particolare, prima dell’immatricolazione dell’Autoveicolo, il Venditore informerà per iscritto l’Acquirente circa i valori definitivi di consumo di carburante e CO2 del Veicolo (l’“Informativa di CO2/Consumi”).

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Con il cambio manuale a 6 rapporti la BMW M2 Competition accelera da 0 a 100 km/h in 4,4”, ha un consumo medio di 10 km/l ed emissioni di CO2 di 228 grammi/km. Numeri che con il robotizzato M DCT a doppia frizione a 7 velocità, diventano di 4,2”, 10,8 km/l e 210 g/km.

Dinamica di Guida e Assetto

La BMW M2 offre un'esperienza di guida coinvolgente grazie al suo telaio rigido, alle sospensioni sportive e al differenziale autobloccante attivo a controllo elettronico BMW M. Rispetto alla 235i gli intercooler sono più grandi, le sospensioni hanno elementi in alluminio anziché acciaio e, se si sceglie il cambio automatico, invece del conosciuto otto marce con convertitore di coppia si riceve il robotizzato a doppia frizione con sette rapporti, proveniente sempre dalla M4 (4.040 euro, presente sull'auto guidata), che non solo offre una maggior rapidità, ma permette anche di cambiare a regimi più elevati.

La BMW M2 Competition è stata ulteriormente affinata con un assetto aggiornato, una nuova barra duomi di fibra di carbonio derivata dalla M4, modifiche allo sterzo, alle sospensioni e alle regolazioni del differenziale attivo posteriore e del DSC (Dynamic Stability Control). Inediti sono i freni, con sei pistoncini e dischi da 400 mm nell’anteriore e quattro pistoncini e 380 mm nel posteriore.

Esperienza in Pista

Il "carattere" della BMW M2 si è ben rivelato durante i giri in pista effettuati sul circuito Hungaroring alle porte di Budapest, dove non ha mai messo in apprensione pur impressionando per le prestazioni (e per la resistenza dei freni con dischi in acciaio, quelli carboceramici non sono previsti neppure con sovrapprezzo). Lo sterzo a demoltiplicazione variabile, ripreso dalla M4 (dopo il primo ottavo di giro diventa più diretto), convince per la sua risposta naturale, permettendo con facilità di mettere l'auto esattamente dove si vuole (e di recuperarla con facilità quando si "esagera"); i passaggi di marcia, in piena accelerazione ben avvertibili nella schiena, avvengono in un attimo agendo sulle palette al volante (in semplice plastica).

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