La BMW R 1200 GS Adventure è una moto che evoca avventura e viaggi, un vero fenomeno industriale che ha spinto molti produttori a competere in un segmento di mercato importante. Questa moto è una super tourer e un'enduro, come si può vedere dal gran numero di GS in circolazione.
Un successo annunciato
La BMW R 1200 GS Adventure 2014 è stata testata durante la presentazione stampa ufficiale nel febbraio dello stesso anno. Questa versione, più massiccia e completa della maxi-enduro bavarese, ha riscosso un enorme successo nel mercato europeo delle due ruote per anni.
Già dai primi mesi del 2014, la R 1200 GS Adventure si è affermata ai primi posti tra le moto più vendute, chiudendo il mese di ottobre al quarto posto tra le moto e al 21° nella Top 100 due ruote con 1739 unità vendute.
Differenze rispetto al modello standard
La GS Adventure si distingue dalla sorella "standard" per diverse caratteristiche. L'albero motore più pesante rende il bicilindrico boxer più elastico e pacato nell'erogazione. L'ampio manubrio permette di guidare la moto agilmente e con grande stabilità. Tutto è collocato nella giusta posizione, la cura del dettaglio è maniacale e il piacere di guida si fa sentire metro dopo metro.
Le differenze tra la nuova Adventure e la R 1200 GS “Standard” sono numerose e principalmente tecniche. Il serbatoio del carburante passa da 20 fino a ben 30 litri, l’altezza della sella aumenta di 40 mm (890/910 contro 850/870). 20 mm in più invece l’escursione delle sospensione che diventa 210 anteriore e 220 posteriore contro i precedenti 190/200mm. Il peso in ordine di marcia, con serbatoio carburante pieno per il 90% sale da 238kg fino a 260kg (ma 9kg sono dovuti al carburante in più). Il consumo invece sale leggermente dai 4,1/5,5 ai 4,3/5,9 litri per 100km rispettivamente a 90 e 120km/h costanti. Poi ancora troviamo una sella più confortevole, regolabile in inclinazione, un grande parabrezza regolabile e deflettori (“flap”), larghe pedane enduro, comandi a pedale regolabili e rinforzati e delle nuove e robuste staffe paramotore e paraserbatoio.
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Design e impressioni di guida
Il design è azzardato ma, secondo molti, azzeccato. La R 1200 GS Adventure è una moto imponente, che trasmette una sensazione di potenza e robustezza.
Una volta in sella, la moto si rivela sorprendentemente agile. I 260 kg sembrano sparire, e la guida diventa piacevole e intuitiva. La posizione di guida è confortevole, grazie alla perfetta triangolazione sella-manubrio-pedane.
Esperienza di guida urbana
La GS Adventure si adatta bene anche all'ambiente urbano. Nel traffico cittadino, l'agilità della moto sorprende, e la protezione aerodinamica offerta dal parabrezza è ottima.
La capacità di carico della moto è notevole. Le borse laterali in alluminio, ermetiche e con coperchio posto nella parte superiore, garantiscono il trasporto di uno svariato quantitativo di oggetti. Il sistema di sgancio rapido è semplice ma bisogna comunque fare pratica per poter assicurare bene le borse ai propri telaietti. La piastra che andrebbe ad ospitare il top-case è anch’essa ampia e permette di caricare altri bagagli in maniera semplice, poco invasiva e sicura. Il passeggero viaggia molto comodo. Ha a propria disposizione le robuste maniglie laterali alle quali aggrapparsi, due ampie pedane e la sella quasi allo stesso livello del pilota, così da poter beneficiare della giusta protezione dall’aria.
Guida su strade miste e autostrada
La GS Adventure si esprime al meglio sulle strade miste, dove la sua agilità e la potenza del motore boxer si fanno sentire. La frenata è decisa, grazie al sistema ABS Bosch, e l'erogazione è nervosa, ma sempre controllabile.
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In autostrada, la protezione aerodinamica è il massimo. Il parabrezza, settato nella posizione più alta, ripara a dovere dal vento e dalle intemperie, così come le due alette poste lateralmente e la carenatura anteriore. Comodo il vano portaoggetti ermetico situato sul serbatoio. Anche se stretto (il telepass e gli smartphone non entrano), consente comunque di riporre il biglietto del casello e qualche spiccio.
Off-road
La GS Adventure è nata per l'avventura, e non teme nemmeno i percorsi off-road. In fuoristrada il peso si sente, sopratutto nei tratti più lenti, dove però si apprezza il baricentro basso. Bisogna lavorare tanto col corpo per mantenere la traiettoria. Fortunatamente, la gestione della manopola del gas è precisa e ben modulabile.
Motore e ciclistica
La nuova R 1200 GS Adventure si affida all’apprezzatissimo bicilindrico Boxer capace di 92 kW (125 CV), disponibili a 7750 g/min e di una coppia massima di 125 Nm a 6500 g/min. La cilindrata è pari a 1170 cm³, e il raffreddamento è affidato al moderno sistema misto aria/liquido. In questo modo, il funzionamento del motore risulta ancora più regolare e offre delle caratteristiche di esercizio migliori, soprattutto in off-road a velocità e regimi bassi.
La ciclistica della nuova R 1200 GS Adventure si basa su un telaio a doppia trave in tubi d’acciaio sviluppato completamente ex novo, con telaietto posteriore scomponibile. Rivisti sia il Telelever anteriore che il Paralever posteriore, per garantire una maggiore resistenza torsionale, maggiore stabilità e precisione di guida. Sono stati ricalcolati anche i parametri della geometria della ciclistica, con l’escursione anteriore (210 mm) e posteriore (220 mm) allungate di 20 millimetri. L’altezza da terra, rispetto al modello precedente, è stata incrementata di 10 millimetri.
Estetica e strumentazione
Aggressiva e spigolosa. La mole della carenatura anteriore cattura lo sguardo immediatamente. E’ un mix di dinamismo e cura del dettaglio che affascina e che può piacere da morire o non piacere del tutto. Non esiste una via di mezzo. Anche la parte posteriore sembra più larga rispetto al modello standard, merito dei telaietti che sorreggono le borse laterali.
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La strumentazione è composta da due elementi analogici di facile lettura (contachilometri in grande e contagiri in piccolo) al quale si aggiunge un generoso pannello LCD che permette al pilota di apprendere tutto ciò di cui necessita con un solo colpo d’occhio. La strumentazione è poi protetta da un cupolino regolabile manualmente tramite una grande manopola (anche durante la guida in tutta sicurezza).
Prezzo e optional
Il prezzo non è certo per tutti. Per portare sotto il proprio tetto la BMW R 1200 GS Adventure 2014 bisogna lasciare al concessionario BMW Motorrad ben 17.450 euro (versione base). Ovviamente, su una moto del genere, sono indispensabili gli optional, come minimo le due borse laterali.
Modelli precedenti
Erede dei mitici boxer che hanno aperto un nuovo mondo di esperienze “all-terrain” sulle due ruote e che ne hanno segnato la storia, sembrava aver raggiunto un tale grado di qualità da essere insuperabile. Nella sua versione più estrema marcata “Adventure” il profilo dello sproporzionato serbatoio, sottolineato anche dai giochi grafici della struttura tubolare di protezione, rappresenta per certi versi sia l’elemento di disturbo dell’armonia della moto sia il suo fascino. Ma è anche uno dei suoi maggiori pregi.
Teste ridisegnate e plastiche più scure la rendono riconoscibile agli occhi più attenti ed esperti, ma le vere differenze si notano soltanto alla guida. Grazie a nuove valvole radiali di diametro maggiore e distribuzione D.O.H.C., ora il motore eroga ben 110 Cv a 7.750 g/min, con un incremento di 5 Cv rispetto alla versione precedente. Anche la coppia motrice è passata da 115 a 120 Nm a 6.000 g/min. Il cambio a sei marce è un gioiello di precisione, silenziosità e rapidità di innesto. Rispetto alla precedente versione è stato ritoccato con l’adozione di rapporti più corti. L’azione combinata tra l’incremento di potenza ed i nuovi rapporti produce una maggiore accelerazione senza però penalizzare la velocità massima.
La frenata è poderosa e sicura, arricchita dal BMW Motorrad Integral ABS (versione Sport) disinseribile a discrezione del guidatore. Ottimo anche il sistema ASC di correzione dell’erogazione. In caso di perdita di aderenza o di pattinamento del posteriore su superfici viscide, l’elettronica interviene correggendo la sbandata ed evitando pericolose cadute. Anche in questo caso il dispositivo è disinseribile per l’uso fuoristrada o per consentire la ripartenza su fondi a scarsissima aderenza (ad esempio sulla neve o nel fango).
Una vera perla di optional è rappresentato dall’ESA, sistema di gestione elettronica delle sospensioni, che concede un’ampia gamma di regolazioni sull’assetto della moto. Esso lavora sull’escursione, sull’estensione e sul precarico del Paralever posteriore e del Telelever anteriore, per garantire la massima efficienza nelle varie situazioni di carico o di uso della moto. Il guidatore può scegliere e settare anche in movimento diverse soluzioni di rigidità (sport, standard e comfort) e di carico (solo conducente, con passeggero, con bagaglio). Ma non basta. Vi è anche una modalità specifica dedicata al fuoristrada che prevede 2 tarature: una per i percorsi meno difficili e dissestati ed un’altra per l’impiego “hard off-road”.
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