Il panorama dei carburanti alternativi si arricchisce di una nuova soluzione: il biodiesel HVO (Hydrotreated Vegetable Oil). Questo carburante, spesso definito "gasolio verde", si distingue dal biodiesel tradizionale per il processo di produzione e le sue caratteristiche, aprendo nuove prospettive per la riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti.
HVO: Il Diesel "Verde" Idrotrattato
L'HVO è un diesel per autotrazione prodotto a partire da oli vegetali idrotrattati, noto anche come gasolio verde. A differenza del biodiesel convenzionale, l'HVO presenta caratteristiche simili al gasolio tradizionale, consentendone l'utilizzo in purezza, ma solo nei motori compatibili.
Differenze tra Biodiesel e HVO
La principale differenza tra biodiesel e HVO risiede nel processo di produzione. Il biodiesel tradizionale (FAME, Fatty Acid Methyl Esters) è prodotto tramite transesterificazione, mentre l'HVO è ottenuto tramite idrotrattamento di oli vegetali, grassi animali e scarti vegetali. Questo processo di idrogenazione conferisce all'HVO una maggiore stabilità all'ossidazione, un punto di infiammabilità più alto e prestazioni migliori alle basse temperature rispetto al biodiesel tradizionale.
Inoltre, l'HVO è privo di zolfo e presenta un contenuto significativamente ridotto di composti aromatici e inquinanti rispetto al gasolio tradizionale, rendendolo un'opzione più sostenibile e rispettosa dell'ambiente.
Compatibilità con i Motori Diesel
L'HVO è compatibile con i motori diesel più recenti, in particolare quelli conformi alle normative Euro 5 ed Euro 6. Per verificare la compatibilità del proprio veicolo, è necessario controllare la presenza della dicitura "XTL" (EN15940) sul bocchettone di rifornimento o sul libretto di circolazione. Questa sigla indica che il motore è omologato per l'utilizzo di gasolio paraffinico puro.
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Stellantis, ad esempio, ha convalidato l'intera gamma di automobili e veicoli commerciali leggeri per l'impiego di diesel HVO. Tuttavia, anche alcuni veicoli Diesel Euro 6 non XTL possono utilizzare l'HVO se equipaggiati con specifici motori MultiJet (1.3, 1.6, 2.0, 2.2, nuovo 2.2 4.0, 3.0 V6 e 2.3 F1A - Fiat Ducato).
Come Verificare la Compatibilità HVO
Per accertarsi che un veicolo sia compatibile con l'HVO, è necessario verificare la presenza della specifica idoneità per l'uso di HVO a norma EN15940 - XTL, indicata nel libretto di circolazione o, in alcuni casi, sullo sportellino del serbatoio tramite la sigla XTL. Le auto diesel compatibili con l'HVO sono quelle che sul libretto indicano la norma EN15940 - XTL.
Vantaggi dell'Utilizzo di HVO
L'utilizzo di HVO offre numerosi vantaggi ambientali ed economici:
- Riduzione delle emissioni di gas serra: L'HVO consente di ridurre le emissioni di CO2 tra il 60% e il 90% rispetto al diesel tradizionale, contribuendo alla lotta contro il cambiamento climatico.
- Miglioramento della qualità dell'aria: L'HVO riduce le emissioni di particolato (PM10), ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO) e idrocarburi incombusti, migliorando la qualità dell'aria e la salute pubblica.
- Utilizzo di materie prime rinnovabili: L'HVO è prodotto a partire da materie prime rinnovabili e di scarto, come oli vegetali usati, grassi animali e oli da cucina di scarto, promuovendo l'economia circolare.
- Compatibilità con i motori esistenti: L'HVO può essere utilizzato in molti motori diesel esistenti senza richiedere modifiche significative, facilitando la transizione verso carburanti più sostenibili.
- Migliori prestazioni: L'HVO offre un elevato numero di cetano, garantendo un'ottima combustione e prestazioni del motore.
Produzione dell'HVO: Un Processo Sostenibile
La produzione dell'HVO avviene mediante idrotrattamento, un processo che converte trigliceridi da oli esausti, grassi animali e altri scarti vegetali in idrocarburi stabili e adatti all'uso nei motori diesel. Il processo si articola in due fasi principali:
- Saturazione con idrogeno: Le materie prime sono trattate con idrogeno ad alte temperature (oltre i 300°C) per eliminare ossigeno e legami insaturi, aumentando così la stabilità delle molecole.
- Conversione chimica: La struttura chimica viene modificata per ottenere idrocarburi alifatici, perfetti per motori diesel.
L'intera filiera produttiva dell'HVO, alimentata da energia rinnovabile, contribuisce a minimizzare le emissioni di CO₂, posizionandosi come soluzione sostenibile per il settore dei trasporti.
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HVO e Biodiesel: Quali Differenze?
È fondamentale distinguere tra HVO e biodiesel tradizionale (FAME). Mentre entrambi sono biocarburanti, differiscono significativamente nel processo di produzione e nelle proprietà. L'HVO, grazie al processo di idrotrattamento, offre una maggiore stabilità, purezza e compatibilità con i motori diesel moderni rispetto al biodiesel FAME. Inoltre, l'HVO non presenta i problemi legati alla formazione di depositi e alla degradazione che possono affliggere il biodiesel tradizionale.
Il Futuro dell'HVO
L'HVO rappresenta una promettente soluzione per ridurre l'impatto ambientale del settore dei trasporti e prolungare la vita dei motori diesel. La sua compatibilità con molti veicoli esistenti, la sua produzione da materie prime rinnovabili e la sua capacità di ridurre le emissioni di gas serra lo rendono un'opzione interessante per un futuro più sostenibile.
Si prevede che l'utilizzo dell'HVO aumenterà nei prossimi anni, soprattutto in settori come il trasporto pubblico e la logistica, dove la necessità di ridurre le emissioni è particolarmente pressante. Tuttavia, è importante che le politiche pubbliche sostengano la produzione e la distribuzione di HVO, incentivando l'utilizzo di materie prime sostenibili e garantendo la compatibilità con i veicoli esistenti.
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