La storia della bicicletta, dopo l'introduzione dei pedali nel 1861 ad opera di Ernest Michaux e il loro montaggio su un velocipede di nuova concezione, prosegue nel 1869. Eugene Meyer si distinse inventando il biciclo, un velocipede con la ruota anteriore di grande diametro rispetto alla posteriore. Contestualmente, sorsero le prime case costruttrici di biciclette, tra cui Bianchi, marchio italiano fondato nel 1885. Questo articolo esplora il ruolo e l'evoluzione delle biciclette Peugeot in Italia, un marchio con una storia ricca e un legame profondo con il mondo del ciclismo.
Le Origini di Peugeot nel Mondo delle Due Ruote
Peugeot debutta nel mondo delle biciclette nel 1880, con la produzione in serie che inizia nel 1890, raggiungendo le 10.000 unità annue e salendo a 20.000 dieci anni dopo. L'azienda francese, già nota per la produzione di macinini da caffè e utensili, si distinse subito per la sua capacità di innovare e per l'attenzione alla qualità dei suoi prodotti. Nel 1885, Armand Peugeot espresse il desiderio di impegnarsi nella fabbricazione di tricicli e biciclette, basandosi sull'analisi dei mercati e dei fabbricanti di due ruote, principalmente inglesi.
I Primi Anni e i Successi Sportivi
Con l'inizio del nuovo secolo arrivarono anche i successi sportivi, tra cui la vittoria al Tour de France del 1905 con Louis Trousselier, che prevedeva la scalata di alcune difficili salite come il mitico Ballon d’Alsace. Ormai Peugeot era una potenza nel settore, con un quarto del mercato francese e il terzo costruttore a livello mondiale. All'inizio degli anni Trenta, dalle catene di montaggio usciva una bici ogni 45 secondi. Nel 1953 entrò in attività una fabbrica con 1600 operai e la gamma contava ben 500 versioni. Nel 1965 la produzione annua era di 200.000 unità, che diventarono 385.000 cinque anni più tardi.
Durante la prima guerra mondiale, Peugeot costruì quasi 63.000 biciclette all’anno. Produceva anche 9.000 auto e camion, 1.000 motociclette, 10.000 motori aerei e 6 milioni di proiettili di artiglieria. Nel 1926, la produzione di automobili e biciclette Peugeot furono divise. Con l’interesse crescente dei consumatori per il ciclismo, negli anni ’60, Peugeot aumentò gradualmente la sua produzione di biciclette da strada sportive, da corsa e da turismo.
L'Evoluzione Tecnica e il Cambiamento del Mercato
Dal 1950 sino agli inizi degli anni '70 il gruppo Campagnolo sviluppò dei nuovi modelli di cambio più efficienti, più leggeri ma al contempo robusti, che potevano garantire una maggiore scelta nel numero dei pignoni, unitamente ad una cambiata più immediata, assicurata dall'azionamento di due levette (una per i pignoni posteriori e una per le corone anteriori) posizionate sul tubo obliquo del telaio.
Leggi anche: BMW elettriche: Recensioni complete
Nel 1996, da veicolo di mobilità, la bici divenne un mezzo puramente sportivo ed il Marchio cedette la produzione al gruppo svedese Monark, salvo riacquistarla nel 2005.
Peugeot e l'Innovazione: Dalle Bici Pieghevoli all'Ultracycling
La prima bicicletta pieghevole Peugeot con pedalata assistita si chiama eF01. La società automobilistica francese è da tempo presente nel mercato delle cosiddette folding bike, decidendo di ampliare l’offerta di mezzi a due ruote immaginati per coprire le brevi distanze o l’ultimo miglio, come ha fatto con il monopattino E-kick. Grazie a un innovativo sistema pieghevole sviluppato da Peugeot design lab la bici eF01 rende il trasporto multimodale più semplice. Il meccanismo permette di aprire e chiudere la pieghevole Peugeot in meno di dieci secondi con tre semplici mosse che permettono di passare dalla bici alla passeggiata al trasporto pubblico. Questo modello di due ruote è stato ideato per essere affiancato al proprio veicolo. Grazie alla Dockstation la eF01 può essere ricaricata tramite la presa a 12 volt. La batteria si ricarica completamente in circa due ore anche durante la guida. Una bici compatta dal peso di 17 chilogrammi che permette di raggiungere una velocità di 20 chilometri all’ora con il supporto della batteria agli ioni di litio la quale ha un’autonomia di trenta chilometri. La dotazione prevede anche freni a disco per le ruote a sedici pollici. Utile per trasportare borse il portaoggetti posteriore integrato alla bicicletta.
Peugeot è leader nel settore delle bici pieghevoli fin dalla produzione del primo modello realizzato per l’esercito francese dal capitano Henri Gerard nel lontano 1892. L’azienda ha negli ultimi anni rispolverato la sua antica passione per le biciclette decidendo di affrontare le nuove sfide collegate alla mobilità, come le evoluzioni che stanno avendo negli ultimi anni i centri delle realtà urbane.
Negli ultimi anni, Peugeot ha dimostrato un rinnovato interesse per il mondo del ciclismo, non solo come mezzo di trasporto, ma anche come strumento per promuovere uno stile di vita attivo e sostenibile. L'azienda ha saputo interpretare le nuove tendenze del mercato, proponendo soluzioni innovative e adatte alle diverse esigenze dei ciclisti moderni.
Un esempio di questa nuova visione è la collaborazione con Andrea Tozzi, un viaggiatore che nel 2013 ha compiuto una randonnée da Milano a Parigi di 1322 km in piena autonomia con una bici Peugeot RSR-105. Questa avventura ha dimostrato come Peugeot sia in grado di unire la passione per lo sport con l'amore per l'avventura, creando un'esperienza unica e indimenticabile.
Leggi anche: Innovazioni bici elettrica BMW
Peugeot Oggi: Mobilità Multimodale e Sfide Future
In un mondo in cui l'accesso ai principali centri urbani è sempre più limitato, nel 2017 Peugeot diventa il primo marchio automobilistico a commercializzare nuove soluzioni di mobilità multimodale. Questo testimonia l'impegno dell'azienda nel trovare soluzioni innovative per la mobilità urbana, integrando le biciclette con altri mezzi di trasporto.
PSA vende il 51% di PEUGEOT Scooters al produttore indiano Mahindra, pur mantenendo una quota del 49% e lo sfruttamento dell'immagine del marchio.
La ricca storia di innovazione di Peugeot Cycles iniziò nel 1886. Ora un pilastro chiave della strategia di mobilità di Peugeot, con un focus specifico sulla rivoluzione elettrica.
Il Legame con l'Italia
L’accordo ha avuto una prestigiosa anteprima quando i visitatori di Expobici (Padova, 24-26 settembre) hanno potuto ammirare all’interno dello stand Bianchi l’intera gamma di Peugeot Cycles destinata al nostro mercato.
Inoltre, recentemente si sta diffondendo da un lato una certa sensibilità nelle manifestazioni sportive che hanno radici profonde nel passato, come la famosissima Eroica, dall'altro la volontà di tanti appassionati di intraprendere viaggi in tutto il mondo con la propria specialissima carica di borse, all'insegna del divertimento e dell'esplorazione. La prima handbike a pedalata assistita studiata su misura per i turisti è tutta italiana: il prototipo è stato realizzato in collaborazione con l’ex pilota e campione paralimpico Alex Zanardi. Sono raddoppiati i comuni che la Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) ha voluto segnalare per l’impegno nel potenziamento della mobilità in bicicletta. A Bologna c’è stata la prima edizione della consegna delle bandiere gialle della ciclabilità italiana, che ha visto la premiazione di ben trentanove comuni. Una novità tutta italiana che potrebbe ridisegnare il bike sharing così come lo abbiamo conosciuto. Spinebike è la prima community dedicata a un sistema privato di condivisione di biciclette. Per utilizzare questo servizio bisogna acquistare una delle e-bike proposte sul portale, da utilizzare in combinazione con l’app da installare su smartphone e tablet. La filosofia del bike sharing a flusso libero prende piede a Firenze e Milano. L’azienda cinese Mobike ha ottenuto la possibilità di sviluppare in Italia il sistema di condivisione di biciclette senza l’obbligo di riportarle in determinati stalli. Cabriovelo è un nuovo tipo di “bici-macchina”: un triciclo elettrico che unisce la convenienza di un mezzo simile a un’automobile eliminando la spesa del carburante. Si tratta di un veicolo a trazione umana realizzato con un design dalla struttura aerodinamica.
Leggi anche: Recensione: Fabbri BICI OK 2 ELEKTROBIKE
tags: #bici #peugeot #storia #italia


