Per molti, soprattutto per i non addetti ai lavori, auto storiche e auto d'epoca sono termini quasi intercambiabili. Tuttavia, come sanno gli esperti, le due definizioni non sono sovrapponibili. Questo articolo si propone di esplorare le differenze tra queste due categorie di veicoli, di chiarire quando un'auto può essere considerata d'epoca o storica e di esaminare il futuro di questi preziosi cimeli su ruote.
Distinzioni Fondamentali: Auto Storiche vs. Auto d'Epoca
Iniziamo col chiarire un equivoco comune: auto storiche e auto d'epoca non sono la stessa cosa. Questa non è solo una differenza formale, ma principalmente sostanziale. Le auto storiche possono circolare liberamente, mentre le auto d'epoca, come vedremo, non possono circolare se non in casi specifici. Pertanto, quando si valuta un'auto, è essenziale conoscere le caratteristiche di ciascun tipo. Entrambe le categorie rientrano nel novero delle "auto storiche", ma si differenziano per uso e destinazione.
Definizione Legale: Articolo 60 del Codice della Strada
Il Codice della Strada, in particolare all'articolo 60, definisce un'auto storica (o, più precisamente, un veicolo di interesse storico e collezionistico) come un'auto iscritta presso uno dei registri dell'ASI (Automotoclub Storico Italiano), dello Storico Lancia, dell'Italiano Fiat, dell'Italiano Alfa Romeo o dello Storico FMI (Federazione Motociclistica Italiana). Per essere considerata storica, l'auto deve essere certificata da uno di questi registri, che ne attesti la data di costruzione e le caratteristiche tecniche. Il succitato Decreto regolamenta modalità e procedure per l’iscrizione di un veicolo in uno dei Registri indicati nell’art. 60 del Codice della Strada.
Auto d'Epoca: Conservazione ed Esposizione
Le auto d'epoca, come definito dall'articolo 60 del Codice della Strada, sono auto di interesse storico e collezionistico che non hanno più le caratteristiche per circolare su strada. Il loro unico scopo è quindi orientato alla conservazione e all'esposizione. Queste auto vengono cancellate dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) e registrate in un apposito elenco conservato presso il Centro storico della Direzione generale della Motorizzazione Civile. La loro circolazione non è consentita, salvo eccezioni come manifestazioni automobilistiche autorizzate. Un esempio di auto d'epoca è la Lamborghini Miura, esposta al museo The Wolfsonian-FIU a Miami, o l'Alfa Romeo Duetto, celebre anche per la sua apparizione nel film "Il Laureato".
Requisiti per la Classificazione
Quando un'Auto Diventa Storica?
Prima del 2015, un'auto diventava storica al compimento del 20° anno dalla prima immatricolazione. Questi veicoli, purché in possesso di tutti i requisiti necessari alla circolazione (in particolare per quanto riguarda l'impianto frenante, i dispositivi di segnalazione acustica e visiva, pneumatici, sospensioni e impianti di scarico), potevano circolare regolarmente su strada.
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Requisiti di Originalità e Conservazione
Non tutti i veicoli con più di 20 anni possono essere considerati storici. È necessario un metodo di selezione per circoscrivere il perimetro dei modelli di potenziale interesse storico. Questo è l’obiettivo che si prefigge la Lista di Salvaguardia, che individua i modelli di auto con un'età compresa tra i 20 e i 29 anni particolarmente meritevoli di considerazione e di tutela. Questa lista è stata predisposta da un gruppo di esperti del settore composto da rappresentanti di ACI Storico, FCA Heritage, Registro Italiano Alfa Romeo - RIAR, Associazione Amatori Veicoli Storici - AAVS e dal mensile specializzato “Ruoteclassiche”.
I veicoli con più di 30 anni non sono inclusi nella Lista perché le norme vigenti li considerano storici indipendentemente dall'iscrizione a un Registro, e quindi destinatari di benefici fiscali come l'esenzione totale dal pagamento della tassa automobilistica.
Tornando alle auto comprese tra i 20 e i 29 anni, data la grande quantità di auto circolanti in Italia con tale età, la Lista vuole essere uno strumento per cercare di circoscrivere l’area del potenziale interesse storico, sulla base di criteri oggettivi e conoscibili da parte di tutti gli appassionati, come ad esempio la rarità del modello ed il numero di auto circolanti del modello in questione, il rilievo delle caratteristiche tecniche, la particolare innovazione, l’interesse o l’unicità in positivo o negativo del progetto industriale e diversi altri criteri.
Per essere iscritti nel Registro ACI Storico, i veicoli devono soddisfare i seguenti requisiti di base:
- Anzianità di almeno 40 anni (per ACI Storico tale anzianità può essere potenzialmente indicativa di storicità).
- Anzianità tra i 30 e i 39 anni, se si tratta di un’auto e il modello è incluso nell’apposito Elenco ACI Storico.
- Anzianità tra i 20 e i 29 anni, se si tratta di un’auto e il modello è incluso nella Lista di Salvaguardia, elaborata e periodicamente aggiornata da esperti del settore.
A questi requisiti si aggiungono i seguenti criteri valutati dal Club ACI Storico in sede di Verifica Tecnica:
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- Coerenza con il modello originale.
- Assenza di interventi che hanno mutato le caratteristiche di fabbrica.
- Adeguato stato di conservazione e manutenzione.
- Stato d’uso di carattere collezionistico e assenza di evidenze di uso quotidiano per esigenze di mobilità comune.
L’analisi di questi e altri criteri tecnici è effettuata in modo molto accurato secondo precisi e omogenei parametri su tutto il territorio nazionale da una rete di Verificatori Tecnici ACI Storico, selezionati per competenza, conoscenza ed esperienza nel settore. Per particolari verifiche che richiedono ulteriori approfondimenti i Verificatori tecnici possono anche avvalersi della collaborazione della Casa Automobilistica costruttrice o Archivi Storici o Musei. La severità dei criteri e l’accuratezza delle verifiche tecniche rappresentano un punto di forza e trasparenza del Registro ACI Storico. Con il compimento della procedura di iscrizione si arricchisce la documentazione del veicolo in relazione alla sua qualità e storicità.
Originalità e Restauro
Originalità: telaio, motore, carrozzeria e interni devono essere originali - e, pertanto, non presentare modifiche sostanziali rispetto al modello originale - o restaurate con metodi e materiali consoni all'epoca di produzione. Le auto d'epoca, non essendo destinate alla circolazione su strada, richiedono polizze assicurative specifiche.
Vantaggi di Possedere un'Auto Storica
La prima e grande differenza tra un'auto storica e un'auto d'epoca, come abbiamo visto, riguarda la possibilità di circolare liberamente su strada. Nel primo caso, fermo restando che l'auto non può essere usata a fini commerciali, le auto storiche possono circolare liberamente. Inoltre, le auto storiche godono anche di vantaggi economici: dai 20 ai 29 anni di età, godono di una riduzione della tassa di circolazione. Dal 30° anno, invece, le auto storiche sono completamente esentate dal pagamento del bollo. Anche dal punto di vista dell'assicurazione di responsabilità civile, le auto storiche godono di alcune agevolazioni.
Benefici Fiscali e Assicurativi
Possedere un’auto storica in Italia conviene, soprattutto per quanto riguarda il bollo auto. In molte regioni, infatti, le auto storiche beneficiano di una riduzione o addirittura dell’esenzione del bollo. Anche le assicurazioni offrono tariffe dedicate a chi possiede questi gioielli su quattro ruote.
- Bollo Auto: Alcuni veicoli storici possono essere esentati dal pagamento del bollo oppure ottenere riduzioni se ci sono determinate condizioni previste dalla legge nazionale o da alcune leggi regionali e provinciali.
- Assicurazione: Un'altra differenza tra auto di interesse storico e collezionistico e auto d'epoca riguarda l'assicurazione. Le auto d'epoca, non essendo destinate alla circolazione su strada, richiedono polizze assicurative specifiche.
Un Investimento nel Tempo
Tenere un’auto per oltre 20 anni non significa solo mantenerla funzionante: è un investimento. Molti veicoli d’epoca e storici aumentano di valore con il passare del tempo. Inoltre, puoi partecipare a eventi esclusivi, raduni e competizioni storiche. Immagina di sfoggiare la tua auto a un raduno di collezionisti: prestigio garantito!
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Emozioni su Strada
Guidare un’auto d’epoca o storica non è solo una questione di numeri e certificazioni. È un viaggio nel tempo, un’esperienza che ti riporta indietro a un’epoca in cui ogni dettaglio contava.
L'Iscrizione all'ASI: Un Passaggio Chiave
ASI sta per Automotoclub Storico Italiano ed è un ente certificato e legalmente riconosciuto che riunisce appassionati e collezionisti di veicoli storici. L'iscrizione a quest'ultimo, come visto, risulta essere un passaggio fondamentale. Di fatto, senza la registrazione all'ASI non c'è alcuna possibilità di annoverare auto storiche ed ottenere certificati che ne attestano le caratteristiche di autenticità, dunque di beneficiare di vantaggi e agevolazioni riservati ai modelli classici in virtù della loro valenza storica e culturale.
Documentazione Necessaria
Affinché un veicolo possa essere iscritto, il proprietario deve presentare all'ente una serie di documenti, quali:
- Copia del documento di riconoscimento del proprietario.
- Copia del certificato di proprietà del veicolo o foglio complementare.
- Copia del libretto di circolazione.
- Moduli di iscrizione ASI compilati.
È bene sottolineare come la registrazione del veicolo in questione, qualsiasi esso sia, può essere respinta in virtù dei requisiti sopra citati. Nello specifico in caso di modifiche che alterino l'originalità del veicolo, l'Automotoclub Storico Italiano può riservarsi il diritto non procedere con la registrazione stessa. La commissione tecnica dell'ASI, dunque, valuta e giudica le auto sulla base dell'autenticità, privilegiando la conservazione dello stato originale anche se il veicolo in questione dovesse presentare segni del tempo come ammaccature o vernice patinata.
Certificazioni Rilasciate dall'ASI
Al contrario, in caso in cui la registrazione vada a buon fine, l'ente italiano rilascia quattro certificati:
- Certificato di Rilevanza Storica (CRS): Documento indispensabile per la circolazione delle vetture storiche e da collezione (oggi sostituisce il “certificato delle caratteristiche tecniche”).
- Carta ASI di Storicità per ciclomotori: Documento con efficacia esclusivamente privatistica che non sostituisce il Certificato di Rilevanza Storica imposto dallo Stato.
- Certificato di Identità ASI: È il documento più richiesto.
- FIVA Card: Questo documento di riconoscimento ha validità dieci anni e viene utilizzato per ottenere altri particolari benefici offerti dalla FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens, è una federazione internazionale senza scopo di lucro dedicata alla protezione, conservazione e promozione dei veicoli storici).
Costi dell'Iscrizione ASI
Ad oggi, l'iscrizione all'ASI prevende una quota fissa pari a 41,32€ annui. Diverso invece il costo della tessera associativa, il quale muta a seconda del club a cui si è registrati per un totale minimo - compresa somma di iscrizione e tessera stessa - di 100€.
Per iscrivere l'auto al registro, ricevere il CRS o Certificato di Rilevanza Storica il costo è di 20€. Il CRS è necessario per stipulare le assicurazioni specifiche per veicoli storici, in quanto quasi tutte le compagnie lo richiedono.
Normative Regionali e Locali
Oltre alla legislazione nazionale, auto storiche e d'epoca sono regolate anche dalla normativa regionale (e/o delle Province autonome).
Esempio: Regione Lazio
Nel caso della regione Lazio, dal ventesimo fino al ventinovesimo anno di anzianità, le vetture in questione sono soggette al pagamento della tassa ridotta del 10%, purché in possesso di attestazione ASI.
Altre Regioni
- Abruzzo: Le vetture a uso non professionale ultratrentennali in circolazione su aree e strade pubbliche sono assoggettate al pagamento di una tassa forfettaria di 31,24 euro.
- Bolzano (provincia autonoma): Per le vetture ultraventennali a uso non professionale di età non superiore ai 29 anni, bollo al 50%.
- Emilia-Romagna: I veicoli tra i 20 e i 29 anni di vita che non siano a uso professionale sono esentati dal pagamento del bollo qualora iscritti in uno dei Registri ASI, Storico Lancia, Fiat Italiano e Italiano Alfa Romeo.
- Lombardia: Esenzioni dal bollo, indipendentemente dall’età, per le vetture iscritte nei registri ASI, Fiat Italiano, Storico Lancia e Italiano Alfa Romeo, esenti anche dalla misura fissa di 30 euro imposta alle vetture ultratrentennali immesse nelle strade pubbliche.
- Piemonte: Auto over 20 e under 29 anni, tassa in misura ridotta del 10%.
- Sicilia: Le ultratrentennali, in caso di circolazione, sono assoggettate a una tassa di 25,82 euro.
- Toscana: Le auto ultraventennali sono assoggettate, a prescindere dall’uso, al pagamento del bollo auto nella misura ridotta del 10%.
- Trento (provincia autonoma): È prevista l’esenzione dal bollo, a prescindere dall’anzianità, per i veicoli a uso non professionale iscritti nei registri ASI, Fiat Italiano, Storico Lancia, Italiano Alfa Romeo e nel Registro del Club ACI Storico.
- Umbria: Fino al 29° anno di vita, le ultraventennali sono assoggettate alla tassa di possesso nella misura ridotta del 10%, se iscritte nei registri ASI, Storico Lancia, Fiat Italiano, Italiano Alfa Romeo o nei centri specializzati riconosciuti dalla Regione.
- Veneto: In caso di circolazione per le strade pubbliche, i veicoli ultratrentennali sono assoggettati alla misura fissa annua di 28,40 euro.
Manutenzione e Conservazione
Il mantenimento e la conservazione delle auto d'epoca richiedono una cura particolare. Le auto d'epoca devono essere regolarmente ispezionate e mantenute per prevenire il deterioramento. Il clima può giocare un ruolo significativo nella conservazione; ad esempio, l'umidità può causare ruggine e deterioramento dei materiali.
Il Futuro delle Auto d'Epoca
Uno dei principali fattori che influenzeranno il futuro delle auto d'epoca sono le regolamentazioni ambientali. Le auto d'epoca, sebbene utilizzate raramente, sono spesso meno efficienti in termini di consumo di carburante e producono più emissioni rispetto ai veicoli moderni.
Conclusioni
La distinzione tra auto storiche e auto d'epoca è fondamentale per comprendere i requisiti legali, i vantaggi fiscali e le implicazioni per la circolazione. Mentre le auto storiche possono circolare liberamente con determinate restrizioni, le auto d'epoca sono principalmente destinate alla conservazione e all'esposizione. L'iscrizione all'ASI è un passo cruciale per ottenere la certificazione e beneficiare delle agevolazioni previste per i veicoli storici. La passione per le auto storiche e d'epoca continua a crescere, alimentata dal loro fascino unico e dal valore storico e culturale che rappresentano.
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