Le auto della Polizia di Stato non sono semplici veicoli di servizio, ma veri e propri simboli di autorità e sicurezza che hanno accompagnato la storia del nostro paese. Attraverso i decenni, modelli iconici hanno solcato le strade italiane, evolvendosi in termini di prestazioni, tecnologia e adattamento alle esigenze operative.

Le Icone del Passato: Alfa Romeo Giulia e Alfetta

Tra le auto che hanno maggiormente rappresentato la Polizia di Stato, spiccano senza dubbio l'Alfa Romeo Giulia e l'Alfetta. Entrambe prodotte dall'Alfa Romeo, hanno caratterizzato un ventennio di servizio, diventando protagoniste non solo sulle strade e autostrade, ma anche nell'immaginario collettivo grazie alla loro presenza in numerosi film polizieschi degli anni '70.

Alfa Romeo Giulia: Un'Icona Italiana

La Giulia, prodotta in due motorizzazioni a benzina, ha visto anche una versione diesel poco fortunata con motore Perkins da 1700 cc, caratterizzata da rumorosità e scarse prestazioni, tanto da essere venduta in soli 6500 esemplari. Le versioni a benzina, dotate di motori bialbero alimentati da 2 carburatori doppio corpo, avevano cilindrate da 1300 e 1600 cc, con cambio a 5 rapporti, raggiungendo velocità superiori ai 170 km/h. La Giulia, nell'inconfondibile livrea grigio-verde, è diventata una vera e propria icona italiana, protagonista di molti film polizieschi dell'epoca.

Alfa Romeo Alfetta: Innovazione e Prestazioni

L'Alfetta, prodotta dal 1972 al 1984 nello stabilimento Alfa Romeo di Arese, si distingueva per lo schema "Transaxle" della trasmissione, con frizione e cambio in blocco col differenziale al posteriore e freni a disco "Inboard", associato allo schema sospensivo De Dion per una ripartizione dei pesi 50-50. Questo schema garantiva un notevole miglioramento in termini di tenuta di strada e stabilità rispetto all'Alfa 1750, di cui manteneva il motore rivisto e leggermente aumentato in cilindrata e potenza. I motori, inizialmente gli stessi della Giulia, subirono nel tempo un'evoluzione, con l'introduzione dell'iniezione elettronica e, sugli ultimi modelli "Quadrifoglio Oro", di un sistema di iniezione e accensione Bosch Motronic con variatore di fase, che consentiva prestazioni superiori ai 190 km/h. Nonostante le sue qualità, l'Alfetta fu sostituita da una meno apprezzata Alfa 90.

L'Evoluzione del Parco Auto: Nuovi Modelli e Tecnologie

Negli anni, il parco auto della Polizia di Stato si è evoluto, accogliendo nuovi modelli e tecnologie per rispondere alle mutate esigenze operative.

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Alfa Romeo Stelvio: Il Primo SUV della Polizia Stradale

Un esempio di questa evoluzione è rappresentato dall'introduzione dell'Alfa Romeo Stelvio nella Polizia Stradale. Questo SUV, il primo a "indossare" la divisa della Stradale, è dotato di motore 2.2 diesel da 210 cavalli, cambio automatico a 8 rapporti e trazione integrale Q4. L'allestimento è studiato per le particolari esigenze della Polizia Stradale, con livrea bianco-azzurra, dispositivi luminosi e pannello luminoso a scomparsa a messaggi variabili. Gli interni sono stati riorganizzati per ospitare le dotazioni necessarie ai servizi di pattugliamento stradale.

Alfa Romeo Tonale: Un'Altra Novità nel Parco Auto

Oltre alla Stelvio, la Polizia di Stato ha introdotto nel suo parco auto anche l'Alfa Romeo Tonale. Con 850 esemplari già in servizio e ulteriori 350 in arrivo, la Tonale rappresenta un'altra importante novità nel rinnovamento del parco auto della Polizia.

L'Importanza dei Motori Turbodiesel

Un'altra tendenza significativa è la progressiva sostituzione dei motori aspirati a benzina con i motori turbodiesel, apprezzati per le migliori prestazioni, i consumi contenuti e l'elevata autonomia operativa.

Le "Volanti" del Presente: Seat Leon e Fiat Bravo

Attualmente, la spina dorsale del "113" è rappresentata da modelli come la Seat Leon e la Fiat Bravo, vetture compatte e scattanti, adatte all'impiego nelle strade urbane.

Seat Leon: Un Tocco di Spagna in Divisa

La Seat Leon, nella versione 2.0 TDI da 150 cavalli, si distingue per le sospensioni rivedute e un'attenta rivisitazione degli interni per soddisfare le esigenze operative della Polizia. Tra le novità, il nuovo gruppo lampeggianti sul tetto e un sistema di ancoraggio dei fermati con un cavo di acciaio.

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Fiat Bravo: Compattezza e Tecnologia al Servizio della Polizia

La Fiat Bravo, nella versione 2.0 MJT, offre un allestimento funzionale con divisorio in plexiglass, vasca di plastica lavabile al posto del divano posteriore e rack di ricarica per le radio portatili. Alcune Bravo sono dotate del sistema Mercurio, una telecamera che riconosce le targhe, interroga il database della centrale, effettua accertamenti sulle persone fermate, geolocalizza la volante e invia immagini in diretta.

Auto Speciali per Interventi Straordinari

Oltre alle auto di servizio quotidiano, la Polizia di Stato dispone di vetture speciali per interventi straordinari, come l'Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio utilizzata per il trasporto di organi per trapianti e la Lamborghini Huracán impiegata dalla Polizia Stradale per interventi di emergenza e trasporto urgente di sangue e organi.

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