Negli ultimi anni, il concetto di "city car" ha subito un'evoluzione profonda e radicale. Le tradizionali piccole utilitarie, pensate esclusivamente per gli spostamenti urbani, sembrano ormai appartenere al passato. La Kia Picanto, con il suo recente restyling, si propone come un'alternativa solida e razionale in un segmento sempre più abbandonato dalle case automobilistiche. Questo articolo esplora le caratteristiche, le recensioni e le opinioni degli utenti sulla Kia Picanto automatica, analizzando il design, gli interni, le motorizzazioni, la tecnologia e l'esperienza di guida.

Design Esterno: Un Restyling che Fa la Differenza

Esteticamente, la nuova Kia Picanto si fa notare molto di più rispetto alla versione pre-restyling. Nonostante le dimensioni contenute rimangano invariate, il facelift ha trasformato profondamente l’impatto visivo della citycar coreana. La nuova Kia Picanto conserva pressoché inalterate le dimensioni rispetto alla generazione precedente: 3,60 metri di lunghezza, 1,60 metri di larghezza, 1,46 metri di altezza. Il dato più rilevante, però, è rappresentato dal passo, che raggiunge i 2,40 metri. Un valore sorprendente per un’auto che resta sotto la soglia dei 4 metri complessivi.

Anche l’anteriore è stato rivisto, ispirandosi all’ammiraglia EV9 che ha via via influenzato il design di altre Kia: l’ormai superato Tiger Nose lascia spazio a uno stile più massiccio, con fari full LED aggressivi e una grande presa d’aria trapezoidale. I fari adottano ora la tecnologia Full-LED, con un disegno che richiama quello già visto sulla sorella maggiore EV9, conferendo un tocco di modernità e raffinatezza. Anche il paraurti è stato completamente ridisegnato, integrando prese d’aria più ampie e un look complessivo più sportivo e sofisticato. Lateralmente, invece, spiccano i cerchi da 16 pollici dedicati alla 20th Anniversary Edition, mentre la nuova tinta Adventurous Green aggiunge un tocco originale e moderno.

Interni: Spazio, Tecnologia e Comfort

Salendo a bordo della rinnovata Kia Picanto, si percepisce subito un salto di qualità rispetto al passato. L’abitacolo risulta più curato, grazie all’impiego di materiali migliorati per i rivestimenti e a un notevole incremento della tecnologia a disposizione, che contribuisce a rendere l’esperienza più moderna e appagante. Anche il quadro strumenti è stato aggiornato: ora è digitale e integra uno schermo centrale da 4,2 pollici, con grafiche personalizzabili per adattarsi alle preferenze del conducente. Lo spazio interno, inoltre, non delude. Il passo generoso offre abbondanza di centimetri sia per le gambe sia per la testa, garantendo un viaggio confortevole per chi siede dietro.

La presenza del doppio fondo aumenta la versatilità, permettendo di organizzare meglio zaini e valigie. Davanti, la seduta rialzata e l’altezza generosa, che concede più spazio per la testa, rendono comoda anche la posizione di guida per persone che eccedono con i centimetri, sebbene il volante non regolabile in profondità obblighi a qualche compromesso. La plancia, con inserti effetto alluminio, ospita il display dell’infotainment da 8 pollici e un quadro strumenti digitale. Numerosi i vani portaoggetti, mentre i comandi del clima, semplici e intuitivi, facilitano l’uso quotidiano. Il clima automatico, però, è di serie solo Style e GT Line. Nel complesso, materiali e finiture sono in linea con il segmento A, ma la percezione è di un’auto solida e ben costruita.

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Motorizzazioni: Efficienza e Prestazioni

La Kia Picanto è disponibile con motore 1.0 MPI tre cilindri aspirato da 63 CV e con il 1.2 quattro cilindri da 79 CV, più tranquillo ma efficiente; presente anche la variante bifuel benzina-GPL da 63 CV. Una ricetta che, pur con prestazioni non brillanti, specie scegliendo il motore aspirato o il GPL, la rende una scelta molto sensata per chi vive in città ma non disdegna qualche uscita extraurbana.

Tecnologia e ADAS: Sicurezza e Connettività

La Kia Picanto è dotata di avanzati sistemi di assistenza alla guida (ADAS) e dispositivi di sicurezza attiva, come d’obbligo da luglio 2024, per migliorare la protezione e il comfort. Tra le funzioni principali troviamo il Forward Collision-Avoidance Assist (FCA), che rileva veicoli, ciclisti e pedoni, con frenata automatica agli incroci. Altri sistemi includono il Blind-Spot Collision-Avoidance (BCA), il Lane Keeping Assist (LKA), il Driver Attention Warning (DAW+), il Lane Following Assist (LFA) per il mantenimento della corsia e il Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance (RCCA) per la sicurezza in retromarcia.

Uno dei punti forti della nuova Picanto è la ricca dotazione di sicurezza, piuttosto rara per il segmento A. Già dalle versioni base come la Urban, Picanto offre cruise control con limitatore di velocità, mantenimento attivo di corsia e l’immancabile, ormai obbligatoria per legge, telecamera frontale in grado di frenare automaticamente la vettura in presenza di altre vetture, pedoni e ciclisti nel caso in cui il guidatore non intervenga. I fari full LED completano la dotazione salendo con gli allestimenti, mentre i freni a disco al posteriore, che aumentano le prestazioni in frenata, sono disponibili solo per la GT Line. La retrocamera offre linee guida dinamiche per migliorare la percezione degli spazi dietro la vettura durante una manovra.

Urban, l’allestimento base, offre una dotazione completa, inclusi sistemi ADAS avanzati, il Kia Navigation System con touchscreen da 8 pollici e un quadro strumenti digitale da 4,2 pollici. Style, abbinata esclusivamente al motore 1.2 MPi (manuale o automatico), include di serie la vernice metallizzata, climatizzatore automatico, caricatore wireless per smartphone e smart key. GT-line, la versione sportiva, integra tutte le caratteristiche della Style, aggiungendo un look grintoso con cerchi dedicati da 16 pollici, fascia luminosa a LED, volante sportivo in pelle e pedaliera in alluminio. 20th Anniversary Edition, pensata per celebrare i 20 anni del modello in Italia, si distingue per cerchi da 16 pollici, fari Full LED anteriori, luci posteriori a LED, vetri oscurati e ulteriori dettagli interni come volante e pomello in pelle.

Esperienza di Guida: Agilità Urbana e Stabilità Extraurbana

Nei contesti cittadini, Kia Picanto, si è dimostrata degna di essere chiamata citycar grazie alla sua fluidità e, talvolta anche alla sua prontezza ai semafori. Alla guida, la Picanto si rivela un’auto estremamente maneggevole e intuitiva, complice la massa ridotta. Con un peso contenuto ben sotto la tonnellata, infatti, sia il motore 1.0 aspirato sia il 1.2 turbo benzina muovono bene la vettura. Riguardo al primo dei due, più economico all’acquisto ma dai consumi leggermente più alti, assicura agilità in città grazie a rapporti corti nelle prime marce e alla leggerezza dei comandi. Lo sterzo è preciso e leggero, i freni pronti e le sospensioni equilibrate, anche se leggermente rigide sulle buche. D’altro canto, in statale e autostrada, il piccolo tre cilindri mostra i suoi limiti: per sorpassare è necessario scalare due marce e le riprese specie con l’aspirato non sono brillanti, ma il telaio ben tarato rende la guida piacevole e sicura anche a velocità sostenute. La rumorosità è contenuta, soprattutto considerando il segmento, e i consumi si mantengono molto bassi: fino a 20 km/l in extraurbano e oltre 25 km/l in condizioni ideali.

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Anche in termini di consumi questa nuova Picanto mi ha consentito di non preoccuparmi. Infatti, dopo tutti i km percorsi insieme, la media dei consumi si è attestata sui 5,7 litri/100 km nel misto.

La piattaforma Hyundai-Kia BA, collaudata e sicura e condivisa con la Hyundai i10, contribuisce a un comportamento stradale solido e prevedibile. Anche in autostrada, a 130 km/h, la Picanto mantiene buona stabilità, con vibrazioni ridotte e un comfort generale adeguato. L’unico limite è rappresentato dal motore aspirato e dal GPL, che non sempre riescono a garantire la prontezza necessaria in situazioni di emergenza, soprattutto se si viaggia a pieno carico.

Il Cambio Manuale Automatizzato (AMT): Un'Opinione Divisa

Il cambio manuale automatizzato (AMT) della Kia Picanto è un argomento che divide gli utenti. Alcuni lo considerano una soluzione ideale per la guida urbana, mentre altri ne evidenziano i limiti, soprattutto in termini di fluidità e reattività.

Un utente descrive la sua esperienza con il cambio AMT: "Comprata un mese fa dopo averla aspettata 9 mesi Piccanto gt line con cambio automatico 1.0 tre cilindri. Pur troppo questo cambio o te lo fai andar bene ( come faccio usandolo in sequenziale) o te l'ho tieni cercando di gestirlo al meglio in modalità automatica ( come fa mia figlia) . Pur troppo questa è la situazione. Un cambio assolutamente non adatto per la città ma che, stranamente, da il meglio di se in autostrada. La Picanto in questa modalità è, se posso dire, l'anti-citycar per eccellenza in una città affollata."

Un altro utente aggiunge: "Il cambio automatizzato scopre da subito i suoi limiti nella partenza da fermo. Non essendo un cambio automatico, ma solamente un cambio manuale normalissimo dove una centralina elettronica decide quando e come "attaccare" l'unica frizione disponibile ha i suoi chiari limiti. Le prime tre marce risultano "impastate" e al inizio quasi ti fanno rimpiangere il cambio manuale. Ma solo per un brevissimo periodo fin quando capisci come fare e non sentire più i primi due cambi di marcia. Il terzo e quarto sono praticamente silenziosissimi ed quasi impercettibili. Come dire…la migliore citycar per gli spostamenti autostradali dove il mille senza turbo congiunto al peso ridotto ed un ottimo cx danno nella quarta e quinta il meglio di loro. Comunque, in città una volta imparata la gestione del "automatizzato" tutto va liscio, un po come con il gioco della frizione di una volta. Se no, c'è comunque la scelta del utilizzo "manuale" e la ti da anche una bella soddisfazione nel traffico cittadino. Io praticamente l'ho uso solo così nel traffico cittadino."

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Tuttavia, ci sono anche testimonianze negative riguardo alla durata e all'affidabilità del cambio AMT: "Purtroppo il cambio si romperà entro i 60.000 Km, a me è successo a 48.000 Km e l'officina mi conferma che si rompono tutti entro i 60.000 Km. Quello che fà davvero imbestialire che ho dovuto pagare 750 Euro, ZERO garanzia!!!! …che vale solo i primi 2 anni mi dicono (ma non trovo scritto nulla). Insomma: non si è consumata la frizione del cambio, quella risulta ancora come nuova, ma si è surriscaldato tutto, sono saltati i "cuscinetti" (in realtà è giunto di plastica) e si è bloccato di brutto. Il problema dicono che è da come guidi. …ma dico io, ho 2 pedali, accelratore e freno. Ho preso l'auto a mia mamma, 76enne, e gli devo spiegare che deve fare cosi, ma non colà, che deve ascoltare i click, ecc. ma che cavolata è? Al contrario secondo mè un puro difetto di software e malprogettazione e quindi altrocgè che dovrebbe essere in garanzia, ma nulla, litagata e nienta da fare. Alla faccia dei 7 anni e 150.000 Km di garanzia, purà presa in giro!!!"

Affidabilità e Garanzia: Un Tasto Dolente

La garanzia di 7 anni offerta da Kia è spesso un fattore determinante nella scelta di acquisto. Tuttavia, alcune recensioni evidenziano problemi legati alla sua effettiva applicazione e alla qualità del servizio post-vendita.

Un utente lamenta: "Ho una kia Eniro da 4 anni. Ha sempre avuto problemi con la batteria ausiliaria. Mi ha lasciato a piedi numerose volte e i concessionari non sanno mai come affrontare i problemi con le auto elettriche. Per avere un appuntamento con loro serve sempre almeno un mese. Al telefono non rispondono mai. E che dire dei ridicoli 7 anni di garanzia? Quando acquisti l’auto nessuno ti dice che i 7 anni sono solo x poche e futili cose il resto è sempre NON COPERTO da garanzia! Mai più una Kia! Pessima esperienza!"

Un altro cliente segnala: "Male, dopo aver portato per 7 anni la kia picanto 2018 (gpl) e spesi un botto di soldi, quei 7 anni sono una presa in giro perché basta che superi i km per portare a fare il tagliando e ti succede un guasto ti dicono che non entra un garanzia. E poi non hanno mai pensano a risolvere il problema che la macchina ( da sempre) ogni tanto va a sbutti ( e i meccanici della kia lo sapevano. Pensano solo spellare i soldi.Mi dispiace, mai più una macchina kia, poi non mi piace come lavorano. Una stella è anche troppo."

Queste testimonianze suggeriscono che, nonostante la promessa di una lunga garanzia, l'esperienza reale può variare notevolmente e dipendere dalla concessionaria e dalla natura del problema.

Pro e Contro della Kia Picanto

Pro:

  • Design rinnovato e accattivante
  • Spaziosità interna e comfort per la categoria
  • Dotazione tecnologica e ADAS completa
  • Agilità e maneggevolezza in città
  • Consumi contenuti

Contro:

  • Prestazioni limitate con il motore aspirato o GPL
  • Cambio AMT non sempre fluido e reattivo
  • Affidabilità del cambio AMT (in alcuni casi)
  • Servizio post-vendita e garanzia (in alcuni casi)

Alternative nel Segmento

La Kia Picanto compete con altre citycar sul mercato, come la Hyundai i10 (con cui condivide piattaforma e motori) e la Toyota Aygo X, che punta su uno stile più modaiolo e crossover e guadagna l’importante innesto del motore ibrido da 116 CV condiviso con la Yaris. Rispetto a queste concorrenti, la Picanto si distingue per il miglior rapporto dotazioni/prezzo e per la concretezza complessiva.

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