La storia di Audi è un racconto di innovazione continua, evoluzione del design e adattamento ai mercati globali. Dalle sue origini nei primi anni del '900, quando August Horch fondò la sua officina di riparazioni auto, fino alla presentazione del nuovo logo a Shanghai, Audi ha sempre puntato all'eccellenza. Il claim "Vorsprung durch Technik" (All'avanguardia della tecnica) identifica la costante propensione del Brand all'innovazione e al design all'avanguardia.
Le Origini e l'Evoluzione del Marchio Audi
La storia di Audi ebbe inizio nei primi anni del ‘900, quando August Horch fondò a Colonia la sua ditta specializzata nelle riparazioni di quelle che furono le prime auto della storia. August Horch fu un uomo pieno di idee innovative. Ma la sua attitudine fu mal tollerata da alcuni dei suoi colleghi. Così, il Consiglio di Amministrazione della società decise che i suoi esperimenti fossero troppo costosi, e, di conseguenza, fu costretto a lasciare l’azienda. Si stabilì in una nuova fabbrica e fondò Audi (che è la traduzione latina di “ascolta” o “horch” in tedesco).
Il logo Audi è legato indissolubilmente al suo nome: quattro anelli incatenati costituiscono la fusione delle quattro aziende che hanno dato vita all’Audi: Wanderer, Audi, DKW e Horch. Il logo fu introdotto dopo il 1929, e tutt’oggi è noto per la sua potenza visiva. Il primo logo aveva dei tratti bidimensionali rispetto a quello attuale, caratterizzato, invece, da una tridimensionalità che rimanda al metallo.
La prima Audi della storia fu il modello Typ - A, prodotto a partire dal 1910. Dotato di un motore 2.6 a benzina da 22 cv, si rivelò subito un successo. Purtroppo l’inizio della Prima Guerra Mondiale frenò il mercato e il marchio dichiarò bancarotta nel 1927. Audi venne acquistata dalla DKW, ma quest'ultima azienda non reagì positivamente alla crisi economica del ‘29. L’Audi tornò a produrre auto nel 1965, quando il gruppo Volkswagen rilevò l’Auto Union dalla Daimler-Benz. Ma la vera svolta arrivò nel 1968 con l’ammiraglia 100, e, nel 1972, con la Berlina 80, che si aggiudiòa il premio di auto dell’anno.
Nel 1974 fu introdotta la Piccola 50, che anticipò la forma e i contenuti di una macchina di casa Volkswagen che entrò nella storia: la Polo. Nel 1980 fu lanciata il modello Quattro: una coupé a trazione integrale che tra il 1982 e il 1984 conquistò le vittorie di quattro rally mondiali. Negli anni ‘80 arrivò la terza generazione dell’Audi 100, e l’Audi provò a competere con BMW e Mercedes. Intorno alla metà degli anni ‘90 si puntò sulle sportive, ma le vere innovazioni tecnologiche per Audi arrivarono negli anni 2000: la Q7, il primo SUV, fu prodotta a partire dal 2006 lanciando il motore a iniezione diretta di benzina, il cambio automatico S tronic a doppia frizione e i fari LED.
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L'evoluzione del logo nel tempo:
- 1909: Il primo logotipo Audi presentava il nome scritto in un corsivo calligrafico grigio scuro, incorniciato dalle grazie della A e della i finale. Nello stesso anno, fu creato un marchio in bianco e nero con un triangolo e la scritta Audi.
- Anni successivi: Dopo l'unione con NSU Motorenwerke AG, il logo divenne un semplice rettangolo nero orizzontale con la scritta Audi NSU in bianco.
- 1978: Un nuovo logo presentava un ovale rosso con la scritta Audi in un carattere tipografico particolare.
- 1995: Il logo fu ridisegnato combinando gli anelli e la scritta Audi in rosso, con un effetto tridimensionale per gli anelli.
- 2009: Il logo subì un restyling per renderlo più moderno, con la scritta Audi più piccola e gli anelli cromati con un effetto più realistico.
- 2016: Il logo fu semplificato, eliminando gli elementi 3D e riducendo gli anelli a una forma bidimensionale in nero su fondo bianco.
Il Nuovo Logo Audi: Un Cambiamento Strategico per il Mercato Cinese
La scritta AUDI - a lettere maiuscole - soppianta il classico marchio dei quattro anelli diventando il nuovo logo della casa di Ingolstadt sul frontale della concept car AUDI E, un prototipo che prefigura una nuova famiglia di modelli di prossima introduzione sul mercato. Nel comunicato si parla di Cina, ma veder sparire così un emblema leggendario lascia per lo meno confusi. “Con il lancio del nuovo marchio dedicato alla futura generazione di modelli full electric per la Cina stiamo tracciando inedite strade per raggiungere nuovi clienti votati alla tecnologia e alla massima digitalizzazione”, dice Gernot Döllner, CEO di Audi AG.
In Cina le Audi, dunque, non verranno più vendute con lo storico e iconico marchio. A sostituirlo è un lettering tutto maiuscolo che riporta il nome del brand, più moderno e minimalista rispetto ai classici quattro anelli. Il nuovo logo ha esordito assieme al concept Audi E, realizzato con la collaborazione di Saic. Tra la casa tedesca e il gruppo cinese è in corso una partnership mirata allo sviluppo e alla produzione di vetture elettriche da vendere sul mercato auto più grande del mondo, che è appunto quello di Pechino.
Il nuovo logo- Come detto, il nuovo logo di Audi è stato studiato appositamente per il mercato cinese. Queste le parole del Ceo della casa tedesca, Gernot Döllner, a riguardo: "Lanciando questo nuovo marchio per modelli elettrici e intelligenti in Cina, stiamo aprendo nuove strade per attingere a nuovi segmenti di clientela, più esperti di tecnologia". Un nuovo mercato, un nuovo brand: Audi presenta a Shanghai AUDI, il nuovo sub-brand dedicato esclusivamente al mercato cinese. Addio ai quattro cerchi, sostituiti da quattro lettere maiuscole, a simbolo sia della connessione con le origini della casa madre senza tralasciare la portata della rivoluzione rispetto al brand originario. Il nuovo logo nasce proprio dall’esigenza di comunicare sia un senso di appartenenza alla sister company che, comunque, una forte spinta innovativa. Gernot Döllner, CEO di Audi, ha commentato: “L’industria automobilistica sta attraversando la più grande trasformazione della sua storia.
Ragioni del Cambiamento
A spiegare il perché di questo cambio di identità è Gernot Döllner, amministratore AUDI: "L'industria automobilistica sta subendo la più grande trasformazione della sua storia. Con le nostre partnership in Cina, stiamo giocando un ruolo decisivo in questa trasformazione. Ma i clienti premium cinesi sono diversi dalle loro controparti internazionali e hanno aspettative diverse: sono più giovani che nel resto del mondo. Sono più esperti di tecnologia.
Frederik Kalisch - Quale Brand premium, Audi si rivolge a Clienti che apprezzano il design e l’attenzione ai dettagli. André Georgi - L’approccio purista è più in linea con la nostra filosofia. Una considerazione è evidente: i marchi forti conquistano i Clienti grazie alla sostanza dei prodotti e a elementi identificativi discreti. In Audi è sempre stato così; ora stiamo rendendo questo approccio ancora più coerente. Ogni dettaglio deve trasmettere un messaggio o servire a uno scopo. Nell’ambito del prodotto, sono soprattutto i quattro anelli, immancabili nella sezione anteriore e posteriore di ogni vettura, a fare di un’Audi un’Audi. Vogliamo che la qualità parli attraverso lo stile e il prodotto stesso. Moderno, ma non “alla moda”: questa è una costante Audi.
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I loghi bidimensionali sembrano rappresentare la tendenza attuale. Kalisch - Gli anelli bidimensionali sono nati in Audi nel 2016 come conseguenza della digitalizzazione, essenzialmente per adattarli al sistema di comunicazione dominante. La tridimensionalità su display bidimensionali non avrebbe soddisfatto i nostri requisiti tecnici ed estetici. Il logo del Marchio è molto “grafico”, il che è un vantaggio, perché si vede benissimo in due dimensioni. Georgi - L’utilizzo di un logo bidimensionale all’esterno dei veicoli è stato proposto per la prima volta nel 2019. Il processo evoluzionistico ha subito un’accelerazione all’inizio del 2020. L’obiettivo è estendere l’identità aziendale dall’area digitale ai veicoli, standardizzandone l’identificazione.
Georgi - Il logo introdotto da Audi Q8 e-tron è composto da tre elementi ed è rigorosamente privo di cromature, con un look in bianco e nero ad alto contrasto. Gli anelli bianchi sono incastonati in un corpo di vetro nero, per una luminosità ancora maggiore. Andando oltre l’abbinamento dei colori, anche i materiali sono nuovi. Georgi - Gli anelli cromati attuali sono sinonimo di alta qualità. Il materiale trasmette questo messaggio. Crediamo però di aver trovato il “nuovo cromo”: la luminosità degli anelli in bianco e nero rende inconfondibile l’identità di Brand. Il sottile bordo nero intorno agli anelli conferisce un aspetto coerente e di qualità superiore, indipendentemente dalla tinta della vernice o del single frame. I nuovi anelli sono disponibili anche in abbinamento al look nero. D’ora in avanti, tutti i nuovi modelli Audi saranno caratterizzati non solo dagli anelli 2D, ma anche da un inedito lettering identificativo.
Kalisch - Nel 2020, il nostro team ha rielaborato la brand strategy e la corporate identity Audi. Georgi - L’identificazione della vettura è un aspetto profondamente premium: abbiamo standardizzato i caratteri all’interno e all’esterno dell’auto. In futuro, tutti i modelli Audi utilizzeranno solamente il nostro carattere proprietario, noto come “Audi Type”. La grafica è più sobria, netta, pulita. Abbiamo affidato al montante B il ruolo di panel dove dettagliare modello, versione e tecnologia. Una scelta supportata dal fatto che questa zona rientra sempre nel campo visivo dei passeggeri quando accedono all’abitacolo.
La Collaborazione con SAIC
la collaborazione con saic- L'evento ha rappresentato anche un'occasione per sottolineare l'importanza della partnership tra Audi e Saic. Una collaborazione che, secondo quanto sottolineato dalla casa tedesca, ha permesso di ridurre il time-to-market di più del 30%. Alle competenze tecniche riguardanti il design e lo sviluppo di prodotti premium di Audi, Saic aggiunge una grande conoscenza del mercato locale, oltre che un importante know-how tecnologico. Come sottolineato in precedenza, la casa tedesca e il gruppo cinese condividono una piattaforma, chiamata Advanced Digitized Platform, sulla quale è stato sviluppato il concept Audi E. Queste le parole di Döllner riguardanti la collaborazione: "La piattaforma comune sarà la base per una nuova generazione di veicoli intelligenti connessi all'avanguardia, esclusivi per la Cina. I modelli in arrivo sono destinati a un nuovo segmento di clienti promettente e al contempo esigente.
Il lancio del nuovo marchio sta a indicare una nuova generazione di modelli creati in collaborazione con il partner cinese SAIC. Il nuovo logo richiama il DNA Audi, ma viene applicato a una concept - AUDI E, appunto - sviluppata congiuntamente da team tedeschi e cinesi, che anticipa tre modelli di serie destinati a essere introdotti in Cina dalla metà del 2025. “L'industria automobilistica sta vivendo la più grande trasformazione della propria storia. Con le nostre partnership in Cina stiamo giocando un ruolo decisivo in questa trasformazione”, dice Döllner, che con la nuova gamma prodotto dice di rivolgersi a un pubblico dalle esigenze e dalle aspettative peculiari: i clienti premium cinesi, che in media sono più giovani che nel resto del mondo, esperti di tecnologia e alla ricerca di una ''connettività avanguardistica'', con guida autonoma al più alto livello e un'esperienza di vita a bordo che sia ''user friendly e sorprendente allo stesso tempo''.
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Ecco dunque che la collaborazione tra Audi e SAIC mette insieme il know-how Audi in materia di design, sviluppo tecnologico e produzione con la reattività e la profonda conoscenza di SAIC delle esigenze del mercato cinese. Una partnership il cui massimo risultato è costituito dalla nuova Advanced Digitized Platform: “La nuova piattaforma digitale condivisa costituirà la base per una nuova generazione di veicoli intelligenti e connessi dedicati esclusivamente al mercato cinese. La cooperazione con SAIC amplierà ulteriormente il portfolio Audi di vetture full electric e accelererà ulteriormente la trasformazione dell'Azienda all’interno del mercato automotive più importante al mondo”, dice Döllner. I primi tre modelli BEV apparterranno ai segmenti superiori D ed E.
Con Fermín Soneira al comando, il team congiunto integra conoscenze e competenze per lo sviluppo, la fabbricazione e le vendite, creando sinergie tra la qualità e il design d’eccellenza di Audi e l’ecosistema tecnologico di SAIC. “La collaborazione tra AUDI e SAIC riflette lo spirito del ‘meglio dei due mondi’ e consente di organizzare congiuntamente sviluppo, acquisti, produzione e vendite”, ha dichiarato Soneira. “Entrambe le parti contribuiscono attraverso i rispettivi punti di forza.
La Concept AUDI E: Un'Anteprima del Futuro Elettrico in Cina
La prima applicazione del nuovo corso cinese di Audi è la concept car AUDI E. Il prototipo nasce sulla piattaforma "Advanced Digitized" con architettura a 800V, sviluppata come detto in collaborazione con SAIC. A bordo di AUDI E un doppio motore elettrico con trazione integrale e una potenza complessiva di 570 kW. La batteria ha una capacità di 100 kWh, che assicura all’auto un’autonomia di 700 km nel ciclo di misurazione cinese CLTC. Rapidissima la ricarica: grazie anche all’architettura a 800V, bastano dieci minuti per ricaricare quanto basta a percorrere 370 km. Gran parte del team che ha disegnato l’auto proviene dallo studio di design Audi di Pechino. Eleganza, comfort e connessione perenne sono i punti forti del progetto. Spicca l’enorme display che copre praticamente tutto il cruscotto dell’auto. Anche gli specchietti esterni diventano parte di questo display. AUDI E è, come detto, un prototipo che difficilmente arriverà in questa forma sul mercato. Rappresenta però il manifesto di come la nuova Audi intende approcciarsi al mercato cinese che, ricordiamo, è già da qualche anno il mercato più importante per la stragrande maggioranza dei produttori tedeschi.
Concept audi E- A Shangai è stato presentato Audi E, sviluppato sulla piattaforma condivisa Advanced Digitized Platform. Si tratta di un concept da 4.870 millimetri di lunghezza e un passo da 2.950 mm. La batteria da 100 kWh dovrebbe garantire un'autonomia di 700 km (ciclo Cltc).
La concept car AUDI E, progettata da esperti di entrambe le realtà, rappresenta il futuro del Costruttore nella Repubblica del Dragone. Dalle dimensioni generose, sfoggia linee pulite, proporzioni eleganti e tocchi unici. In termini di powertrain, la AUDI E annovera due motori elettrici che erogano una potenza di 570 kW, tradotti in uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi. Grazie alla batteria da 100 kWh, assicura un’autonomia di 700 km nel ciclo CLTC. “La nuova piattaforma digitale condivisa costituirà la base per una nuova generazione di veicoli intelligenti e connessi dedicati esclusivamente al mercato cinese - ha aggiunto Döllner -. La cooperazione con SAIC amplierà ulteriormente il portfolio di vetture full electric e accelererà ulteriormente la trasformazione dell’Azienda all’interno del mercato automotive più importante al mondo”.
AUDI E concept, la linea è da shooting brakeDI CHE SI TRATTA La concept AUDI E concept ha le forme di una sportback lunga 4,87 m, larga quasi due metri (1,99 m) e alta appena 1,46 m. Non si tratta diun SUV o un crossover tanto cari a noi europei, evidentemente, ma di una filante shooting brake dai toni minimalisti come piace alla clientela cinese. Gli interni, sviluppati dagli esperti del Beijing Design Studio, cercano la perfetta sintesi tra comfort ed esperienza digitale: con pannelli porta in radica retro-illuminata e microfibra, mega-display touch curvo con risoluzione 4K che integra le immagini dei retrovisori digitali, e spazio per due smartphone nella console. Il sistema operativo AUDI OS dà accesso a un app store ''mai così evoluto'', dicono da Ingosltadt, che ''si attiva mediante il riconoscimento facciale e opera in totale sinergia con il device personale dell'utente''.
Naturalmente AUDI E è un'auto elettrica al 100%, con la nuova Advanced Digitized Platform che prevede due motori elettrici a dare la trazione integrale e una potenza complessiva di 775 CV, che accoppiati a 800 Nm di coppia permettono di bruciare lo 0-100 km/h in 3,6 secondi. La batteria da 100 kWh offre un'autonomia superiore a 700 km, mentre la ricarica iper fast permette di recuperare fino a 370 chilometri di percorrenza in 10 minuti. Ma la sensazione è che numeri di questo tipo interessino fino a un certo punto, a un pubblico più attratto dall'idea di spostarsi in una loro “oasi connessa”, nel traffico congestionato di una megalopoli, piuttosto che alla gita panoramica del fine settimana.
Il Design Innovativo di Audi: Un Equilibrio tra Tradizione e Futuro
Audi continua a ridefinire il mercato premium cinese con il lancio del suo nuovo marchio AUDI, sviluppato in collaborazione con SAIC, che consolida il ruolo pionieristico dell’azienda tedesca nel settore. “L’industria automobilistica sta vivendo la più grande trasformazione della propria storia - spiega l’amministratore delegato di Audi AG, Gernot Döllner -. Con le nostre partnership in Cina stiamo giocando un ruolo decisivo in questa trasformazione”.
Il nuovo volto di Audi. Essenziale, minimalista e moderno, incarnato perfettamente da una sportiva elettrica a due posti con forme da roadster. Non si tratta però soltanto di una semplice concept car: vedremo su strada la sua derivata già nel 2027, introducendo di fatto per la prima volta nella storia di Audi una vettura con configurazione “targa”, dotata di tetto rigido apribile elettricamente. Una forte verticalità, la nuova calandra ma anche i nuovi gruppi ottici a quattro elementi orizzontali. Su Concept C la pulizia delle forme e le linee geometriche enfatizzate dall’uso dell’alluminio e della livrea color Titanio trasmettono sportività ma anche purezza e muscolarità. E pur proiettata al futuro, questa nuova pagina della storia del brand omaggia anche il suo Heritage, specialmente al frontale con chiari richiami all’iconica Auto Union Type C del 1936 e alla A6 del 2004. Forme architettoniche e geometrie ben definite caratterizzano l’abitacolo: il volante è rotondo, con comandi fisici e i quattro anelli in metallo, ampio l’uso di materiali ricercati, come il neoprene e il tessuto in lana. Quest’ultimo nelle portiere integra anche gli altoparlanti del sistema audio, favorendo anche la diffusione del suono. Analogico e digitale si sposano perfettamente, per una tecnologia non invasiva, al punto che il display dell’infotainment se non necessario può sparire nella plancia.
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