L'Audi A4 Avant Quattro del 2010 rappresenta una vettura di fascia medio-alta, appartenente al Segmento D, che ha saputo distinguersi nel panorama automobilistico per le sue caratteristiche di sportività, eleganza e qualità costruttiva. In questo articolo, analizzeremo nel dettaglio le recensioni, le specifiche tecniche e le considerazioni generali su questo modello, prendendo in esame diversi aspetti, dagli interni al motore, dalla trazione integrale ai consumi.

Introduzione

L'Audi A4 B8 (8K), introdotta nel 2007, ha sostituito la precedente Audi A4 B7. Nel 2012 ha subito un restyling che ha portato modifiche al design e alcune modernizzazioni sul piano tecnico e negli interni. È stata prodotta fino al 2015, quando è stata sostituita dalla generazione successiva, l'Audi A4 B9.

Davanti a una persona che vuole comprare un’auto premiale di questo segmento, generalmente la scelta è tra Mercedes-Benz Classe C, BMW Serie 3 e Audi A4.

Design e Interni

Gli interni, insieme alla linea esterna, sono forse l'aspetto migliore di quest'auto. Non appena si sale a bordo si avverte subito l'atmosfera da classica "tedesca": abitacolo curatissimo e di aspetto serioso con molte parti in pelle e plastiche pregiate arricchite da numerose cromature in alluminio comprese nel pacchetto Advanced. I sedili sono quelli classici in tessuto ma comodissimi e non è difficile trovare la posizione di guida adatta alle proprie esigenze.

Molti accessori e optional arricchiscono quest'auto che, altrimenti, di serie risulta un po' povera. La strumentazione è analogica con a destra il contachilometri con il fondo scala a 280km/h (molto ottimistico!), a sinistra il contagiri. Al centro il computer di bordo con tutte le indicazioni comuni alla maggior parte delle vetture.

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Il bagagliaio è grande e ben rifinito e può essere notevolmente ampliato abbattendo i tre sedili posteriori e quello anteriore del passeggero.

L'abitacolo è stato progettato molto bene. Ha uno stile moderno e accogliente. L’ergonomia è molto buona e tutto è facilmente accessibile. La qualità dei materiali utilizzati è molto alta e sono assemblati nel miglior modo possibile. Molti consideravano gli interni dell’Audi A4 B8 i migliori della classe per quel periodo. Qualcuno ha criticato la console centrale affollata di comandi. Anche la resistenza dei materiali interni è abbastanza buona. Generalmente prima dei 120 - 150.000 km non si vedono particolari segni di usura. I segni gravi di usura compaiono a grandi chilometraggi. Prima di tutto ovviamente si usurano gli elementi più utilizzati: il rivestimento del volante, il pomello del cambio, i pulsanti del climatizzatore e altro. La vernice sul pulsante Start con il tempo si rovina su praticamente tutte le auto. La parte buona è che tutte le tracce di usura presenti nell’abitacolo sono eliminabili volendo.

A livello estetico, grazie al recente facelift, è come se fosse stata presentata l’altro ieri. I tratti tipici, infatti, sono tutti lì: calandra single-frame con gli angoli superiori smussati, fari a led minacciosi, e quel classico mix di sobrietà, eleganza e sportività, che la matita del nostro Walter De Silva riesce sempre a raggiungere, come pochi altri sanno fare. Tutto invariato, invece, sul fronte delle dimensioni, con i 470cm che la rendono sufficientemente ampia per la famiglia, comoda per i lunghi viaggi, ma non troppo impegnativa come la sorella più grande A6.

Ogni volta che ci ritroviamo a parlare degli interni di un’Audi rischiamo di essere ripetitivi, ma non abbiamo molta scelta. Potemmo semplicemente limitarci a fare copia e incolla, per evitare di stare nuovamente a scrivere che i materiali sono straordinariamente curati, che le finiture sono davvero impeccabili, e che l’assemblaggio e la cura dei particolari che non hanno davvero eguali. Per il resto la posizione di guida è altrettanto perfetta, nel senso che si adatta a tutti i tipi di corporatura, consentendo di scegliere se guidare con il sedile il più possibile vicino all’asfalto o tendenzialmente rialzato. La plancia, dal solito design minimalista, quasi austero, presenta pochi comandi: giusto quelli del clima, ed alcuni tasti secondari , come ad esempio quelli che servono a disattivare start&stop ed Esp. Il resto delle funzioni, come ormai d’abitudine, si comanda attraverso i tasti sul tunnel centrale, posizionati proprio dietro la leva del cambio. Sulle prime non è molto naturale, ma una volta fatta l’abitudine il tutto si rivela piuttosto comodo ed user friendly. Capitolo abitabilità: nulla da segnalare sull’anteriore, mentre quella posteriore è buona ma non straordinaria. Ovvero, comodi in quattro, un pò stretti in cinque.

Motorizzazioni e Trasmissione

L'Audi A4 Avant Quattro 2010 offre una gamma di motorizzazioni sia diesel che benzina, abbinate a diverse opzioni di trasmissione.

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Tra i motori diesel, spicca il 2.0 TDI declinato in diverse potenze, tra cui 143 CV e 177 CV. Quest'ultimo, in particolare, offre una guida brillante e consumi contenuti. Il cambio può essere manuale, automatico Multitronic a variazione continua o automatico S-Tronic a doppia frizione.

Per quanto riguarda i motori a benzina, è disponibile il 2.0 TFSI, un propulsore turbo ad iniezione diretta che eroga 211 CV. Questo motore, abbinato al cambio S-Tronic, garantisce prestazioni elevate e un'esperienza di guida sportiva.

Sulle auto con trazione anteriore veniva montato il variatore Multitronic. Sul mercato europero, sulle auto con trazione integrale, generalmente si incontra il cambio robotizzato a 7 marce S-Tronic DL501. Più raramente si può incontrare il cambio automatico classico Tiptronic (produzione ZF) che prima del restyling era a 6 marce e poi è diventato a 8 marce. Il cambio manuale è molto affidabile e non da particolari problemi fino a grandi chilometraggi. Il principale punto debole qui è il volano bimassa che non ha una durata molto grande. Spesso è da cambiare (o riparare) già a 100.000 km. Quando è usurato comincia a rumoreggiare e a creare vibrazioni. Queste possono essere dannose per altri elementi meccanici.

Il variatore Multitronic qui montato è nella sua versione 0AW/VL381. Il cambio a variazione continua Multitronic ha la fama di aggregato inaffidabile. Questa reputazione è comparsa ancora all’inizio degli anni 2000, quando il cambio era davvero problematico. Sull’Audi A4 B8 è stato montato un CVT Multitronic moderno e robusto. È stato progettato per reggere motori con una coppia fino a 380 - 400 Nm e la sua struttura è ben sviluppata. Visto che si tratta di un cambio particolare, i proprietari possono fare degli errori tipici che lo rovinano. Il variatore non ama le sgommate, le partenze brusche, i carichi di colpo, il traino di rimorchi pesanti e la guida alla massima velocità. In più, questo cambio non sopporta le rare sostituzioni dell’olio e il traino con motore spento. Anche se il motore si spegne in marcia (per qualche motivo) si ottiene un effetto simile a quello del traino. Quindi se per caso il motore si è spento a grande velocità, bisogna fermarsi il prima possibile e chiamare il caro attrezzi. Se la macchine viene trainata con motore spento si possono rovinare le frizioni e i coni.

Tra i punti deboli che possono comparire indipendentemente dalle condizioni di utilizzo, c’è il debole sensore di velocità del rotore G195. La parte brutta è che per riparare il sensore bisogna smontare il blocco di controllo e saldare il nuovo sensore. Il blocco contiene anche due sensori di pressione dell’olio e un sensore di velocità dell’albero di ingresso, ma questi raramente si guastano. Lo scambiatore di calore standard si intasa generalmente dopo circa 150 - 200 mila km e la temperatura dell’olio nel cambio inizia a salire. Il Multitronic è molto piacevole quando funziona bene, ma è un tipo di cambio particolare che ha bisogno di attenzione e utilizzo docile. Anche con un utilizzo normale, il Multitronic può durare più di 200 mila km senza cedimenti fatali. La durata della catena è di circa 100 - 200.000 km in base al tipo di utilizzo.

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Il cambio robotizzato S-Tronic è abbastanza diffuso su Audi A4 B8. Si tratta del modello S-Tronic (DL501). Il cambio robotizzato S-Tronic DL501 è a 7 marce con doppia frizione in bagno d’olio. E’ parente del famoso DSG DQ500 di Volkswagen. Nei primi anni di produzione però si è rivelato abbastanza problematico. Negli anni ci sono state più modernizzazioni destinate ad aumentare l’affidabilità. Tutto è collegato: durante il normale utilizzo, nell’olio si accumulano residui vari che intasano lo scambiatore di calore e rovinano altre parti idrauliche e meccaniche. I surriscaldamenti a loro volta accelerano la degradazione dell’olio, rovinano la meccatronica e accelerano l’usura delle frizioni e altri elementi. Sono più a rischio i cambi più vecchi, montati sulle Audi A4 B8 pre-restyling. Questi possono avere problemi con la meccatronica anche prima dei 100 - 150.000 km (se trattati male). In alcuni casi non si rompe la meccatronica in se, ma solo il suo connettore. Dopo il restyling, la meccatronica è stata modernizzata ed è diventata più resistente. Con il cambio S-Tronic aggiornato generalmente si arriva almeno a 150 - 200.000 km prima di avere la necessità di fare interventi su meccatronica e frizioni. Se l’olio viene sostituito regolarmente e il sistema di raffreddamento è mantenuto in buono stato, la vita può essere anche molto più lunga. Tra i primi sintomi di problemi ci saranno colpi e cambi di marcia duri. Come già detto, aiuta ad aumentare la durata del cambio robotizzato la sostituzione periodica dell’olio e dei filtri (interno ed esterno). Nella parte idraulica è consigliabile la sostituzione ogni 30 - 40 mila km. Nella parte meccanica si può fare anche ogni 60 mila km. Servono due tipi di olio: 6 litri per la meccatronica (parte idraulica) e altri 5 litri per le altri parti meccaniche.

Il cambio automatico classico montato è di produzione ZF, ma sono presenti due modelli diversi. Prima del restyling si montava il più vecchio ZF 6HP a 6 marce, dopo il restyling è stato installato il nuovo ZF 8HP a 8 marce. Il cambio automatico classico Tiptronic montato prima del restyling è il ZF 6HP28. Nonostante la relativa fragilità di alcuni elementi, questo cambio resiste abbastanza bene alla guida aggressiva. Con un utilizzo normale il cambio riesce ad arrivare senza problemi almeno fino a 150 - 200.000 km. Se trattato bene può arrivare anche a 250.000 km. In alcuni casi arriva senza cedimenti fatali anche a 400 mila km. Audi dice che non è necessario cambiare l’olio nei cambi automatici, ma questo non è vero. Comunque sia, nell’olio vengono accumulati tanti residui provocati dalla normale usura e più l’utilizzo è aggressivo, più spesso deve essere sostituito. Dopo 150,000 km possono cominciare a sentirsi colpi e irregolarità nel funzionamento. Particolarmente diffusi sono i piccoli colpi tra la prima e la seconda marcia che sono più notabili nel traffico lento. Dopo 200.000 km possono comparire problemi più gravi. Può cedere la meccatronica, il convertitore di coppia e la sua frizione di blocco. Il sistema di blocco funziona quasi sempre in modalità di parziale attacco. Questo oltre ad usurare la frizione, porta anche una rapida sporcizia dell’olio con frammenti di usura. L’olio sporco o degradato porterà ad una rapida usura dei solenoidi e della parte idraulica del cambio che a sua volta porterà ad un funzionamento irregolare e usura accelerata di tutto l’aggregato.

Come già detto, dopo il restyling si incontra il cambio automatico ZF 8HP a 8 marce. Il cambio ZF 8HP a 8 marce è considerato buono in generale, ma qui è presente una sua versione particolare, che non sempre riesce a reggere il grande stress. E’ lo stesso cambio montano anche sulla BMW Serie 5 F10 e sulla BMW Serie 3 F30. E’ interessante il fatto che su BMW ha una reputazione migliore. Sembra essere colpa dei diversi regolamenti di manutenzione e della struttura meccanica leggermente diversa. In qualsiasi caso è un aggregato che si comporta molto bene se trattato correttamente. I veri nemici di questo cambio sono le rare sostituzioni dell’olio e il surriscaldamento. Solo questi fattori lo possono “uccidere” prima del dovuto. E’ consigliabile cambiare l’olio almeno ogni 50 - 60.000 km. La meccatronica, a causa dei surriscaldamenti e dell’olio sporco, nei casi peggiori può cedere già a 50 - 80.000 km. Con un utilizzo aggressivo, verso i 100 - 120.000 km potrebbe essere necessario sostituire le frizioni di blocco del convertitore di coppia. In condizioni normali di utilizzo, anche senza cambiare l’olio, questi aggregati arrivano senza gravi problemi a circa 140 - 180.000 km.

Trazione Integrale Quattro

La trazione integrale Quattro è uno dei punti di forza dell'Audi A4 Avant. Questo sistema, noto per la sua efficacia e affidabilità, garantisce un'ottima tenuta di strada in qualsiasi condizione atmosferica, migliorando la sicurezza e il piacere di guida.

Il bello è che il 4x4 non è mai invasivo e anche quando interviene lo fa in modo molto discreto, senza farsi sentire. Anche sui fondi scivolosi, di prima e seconda marcia, a dispetto dei 380nm di coppia, l’A4 scarica per terra tutta la potenza con zero pattinamenti. E poi, volete mettere la soddisfazione (ovviamente con le m+s) di poter sfidare la neve con la stessa disinvoltura di suv e fuoristrada?

La trazione integrale Quattro è molto affidabile e statisticamente non si notano particolari problemi sulle Audi A4 B8 con meno di 300 cv. Verso i 150 - 200.000 km probabilmente ci saranno da cambiare i giunti omocinetici anteriori. Con un utilizzo normale, è consigliabile sostituire l’olio ogni 50 mila km (negli aggregati dove è presente).

Esperienza di Guida

Anche alla guida l'auto si dimostra molto positiva. La guida è appagante in tutte le situazioni ad eccezione della città dove le dimensioni ed il cambio manuale non aiutano. In extraurbano ci si diverte molto poiché la spinta è sempre presente soprattutto dai 1500 ai 3000 giri dove si può godere a pieno della coppia disponibile garantita dai 170cv.

Per il resto l’ “A4 integrale” presenta le stesse qualità stradali delle sorelle con la sola trazione anteriore. Innanzitutto è molto confortevole, in particolare grazie all’insonorizzazione davvero notevole: anche a 130km/h il 2.0 Tdi si avverte appena. E poi, a rendere ogni viaggio più leggero, ci pensa il cruise control adattivo di cui era dotata la vettura. Per il resto, grazie all’assetto non troppo cedevole, l’A4 si lascia guidare con gusto anche sul misto. Il volante è sempre un pò leggero nel carico, ma comunque non pecca di prontezza e precisione. C’è poi il cambio automatico doppia frizione S-Tronic che esce da questa prova a testa alta: le cambiate sanno essere docili a bassa velocità, ma anche piuttosto cattive quando si spinge a fondo sull’acceleratore.

Consumi

Per quanto riguarda i consumi, appena acquistata me li sarei aspettati leggermente minori ma abitando in montagna non si possono pretendere miracoli. In generale in montagna si è sui 15km/l con una guida normale con qualche tirata, 18km/l in extraurbano, ma su strade a scorrimento veloce non è difficile vedere i 20km/l.

Non sono niente male, soprattutto pensando che si tratta di una 4x4: dopo 1.400 km di strapazzi, che ci hanno portati anche in pista per una comparativa, il computer di bordo ha calcolato una percorrenza media di 12,3 km/l, ossia 8,1 l/100 km.

Il dichiarato dalla casa parla di 5.5 litri/100km nel ciclo combinato, mentre noi, durante la nostra prova, abbiamo realizzato medie di 6.2 litri/100 km in base a quanto indicato dal trip computer.

Affidabilità e Manutenzione

L'Audi A4 Avant Quattro 2010 è generalmente considerata un'auto affidabile, ma è importante prestare attenzione ad alcuni aspetti specifici per garantirne la longevità.

Come già accennato, il cambio Multitronic richiede una manutenzione scrupolosa e un utilizzo corretto per evitare problemi. Anche il cambio S-Tronic può presentare alcune criticità, soprattutto nei modelli pre-restyling.

Per quanto riguarda le sospensioni, è consigliabile controllare periodicamente lo stato dei bracci e dei giunti, soprattutto se si percorrono strade dissestate.

Sia davanti che dietro ci sono sospensioni multilink. L’affidabilità e la vitalità sono buone, ma qui dipende molto dalla qualità delle strade percorse a dallo stile di guida. Si possono verificare usure premature di alcuni elementi che portano alla comparsa di rumori estranei. Nei periodi freddi dell’anno si potrebbero sentire dei rumori dalla parte posteriore. La sorgente sono i montanti delle sospensioni. I bracci delle sospensioni riescono ad arrivare senza problemi anche a 150.000 km, ma c’è un’eccezione : i bracci anteriori inferiori possono essere da cambiare già a 60-80.000 km a causa dell’usura del giunto sferico.

Capita di trovare alcune macchine con la cremagliera dello sterzo che perde olio. Meglio non tardare con la riparazione. La cremagliera può anche cominciare a fare rumori dopo aver preso qualche buca più grossa a grande velocità. Il prezzo di una nuova cremagliera è di oltre 1000 euro. Non è troppo grande la durata dei tiranti e delle punte dello sterzo. I freni sono piacevoli ed efficaci. Pastiglie e dischi freni hanno una durata media. Molto comoda è la familiarità del marchio Audi con i marchi più economici Volkswagen, Skoda e Seat. Abbastanza spesso si incontrano tubi dei freni crepati.

L’elettronica dell’Audi A4 B8 è complessa, ma funziona abbastanza bene. I problemi gravi di solito derivano da fattori esterni. Con gli anni potrebbe perdere luminosità lo schermo del sistema multimediale MMI (Multi Media Interface). In inverno spesso ci sono problemi con il funzionamento del sistema di accesso senza chiave Keyless. Succede più spesso sulle Audi A4 B8 pre-restyling. Il cablaggio dei sensori di parcheggio e dei sensori di posizione delle sospensioni non è eterno. Anche il cablaggio delle portiere soffre (specialmente sulle portiere utilizzate più spesso). Il climatizzatore potrebbe avere piccoli malfunzionamenti anche dopo 6-7 anni. I sensori del livello del carburante sono problematici e sono relativamente frequenti le rotture di questi. Sulle auto del primo periodo di produzione si incontrano problemi con la batteria che dura poco. Quasi sempre succedeva a causa del software nel comput…

Sicurezza

Nel test di sicurezza EuroNCAP, Audi A4 B8 ha ottenuto 5 stelle su 5. La sicurezza in caso di incidente è abbastanza buona, ma per diminuire il rischio è bene avere dei buoni pneumatici. I pneumatici sono quasi la cosa più importante per la sicurezza in viaggio.

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