L'aderenza del veicolo è un concetto fondamentale per la sicurezza stradale e le prestazioni di guida. Si riferisce alla capacità degli pneumatici di generare attrito con la superficie stradale, consentendo al veicolo di accelerare, frenare e sterzare in modo efficace. Quando l'aderenza diminuisce, gli spazi di frenata si allungano e il controllo del veicolo diventa più difficile, aumentando il rischio di incidenti.
Definizione di Aderenza
L'aderenza può essere definita come la forza di attrito che si sviluppa tra la superficie dello pneumatico e quella stradale. Questa forza consente il trasferimento delle forze tangenziali (di trazione o frenata) e laterali (di sterzata) dal veicolo alla strada, permettendo al conducente di mantenere il controllo del mezzo. In termini più semplici, è la capacità del pneumatico di "aggrapparsi" alla strada, consentendo al veicolo di avanzare, frenare e curvare in modo sicuro.
Si dice che un veicolo si trova in condizioni di aderenza quando le forze tangenziali (di frenatura o di trazione) permettono il rotolamento e non conducono al pattinamento della ruota (strisciamento). In parole più semplici l'aderenza è la capacità del pneumatico di incastrarsi sulla superficie terrestre e di trasferire le forze dal pneumatico (motrice, frenante, sterzante) alla strada. Se l'auto avanza, frena e sterza è grazie alla condizione di aderenza: senza aderenza la ruota slitterebbe (attrito) e il veicolo sarebbe ingovernabile.
Fattori che Influenzano l'Aderenza
Diversi fattori possono influenzare l'aderenza di un veicolo, sia intrinseci al veicolo stesso che esterni.
Caratteristiche degli Pneumatici
- Morbidezza della gomma: Una mescola più morbida tende ad aderire meglio alla superficie stradale, specialmente su superfici lisce.
- Disegno del battistrada: Il disegno del battistrada è fondamentale per l'aderenza, soprattutto in condizioni di bagnato. Le scanalature e i canali presenti nel battistrada hanno lo scopo di evacuare l'acqua dalla superficie di contatto tra pneumatico e strada, riducendo il rischio di aquaplaning e migliorando l'aderenza. Per i modelli dedicati alla pioggia, i battistrada direzionali rappresentano il disegno più comune. Le scanalature circonferenziali sono responsabili dell’efficiente allontanamento dell’acqua da sotto le ruote.
- Usura del pneumatico: Con l'usura, il battistrada si riduce, diminuendo la capacità di evacuare l'acqua e compromettendo l'aderenza. Si presume che gli pneumatici mantengano le loro caratteristiche per un periodo massimo corrispondente a 5 anni di utilizzo. Dopo questo periodo, la gomma potrebbe divenire troppo fragile e dura, con una conseguente riduzione della sicurezza alla guida e un aumento del rischio di scoppio dello pneumatico. La profondità del battistrada non deve essere inferiore a 3 mm. Si tratta di un valore al di sotto del quale non solo si riduce significativamente il livello di aderenza, ma si perdono anche le proprietà di base.
- Pressione degli pneumatici: La pressione degli pneumatici influisce sulla superficie di contatto con la strada. Una pressione insufficiente può causare un'eccessiva deformazione del pneumatico, riducendo l'aderenza e aumentando il rischio di aquaplaning. Mantenere la pressione al giusto livello significa anche garantire una buona maneggevolezza dell’auto. Vale la pena ricordare che una pressione troppo bassa, quando si guida su strade bagnate, aumenta notevolmente il rischio di aquaplaning.
Condizioni della Strada
- Tipo di asfalto: La rugosità dell'asfalto influisce sull'aderenza. Un asfalto liscio offre meno aderenza rispetto a uno ruvido.
- Condizioni atmosferiche: Pioggia, neve, ghiaccio e presenza di detriti sulla strada (sabbia, terra, sassi) riducono significativamente l'aderenza. Tutto ciò che va ad interporsi tra la ruota e l’asfalto va a diminuire l’aderenza! In particolare in caso di pioggia, l’acqua si interpone tra asfalto e pneumatico, riducendo di conseguenza l’aderenza e dando luogo al pericoloso effetto acquaplaning.
Caratteristiche del Veicolo
- Massa: L'aumento della massa del veicolo, aumentando il carico verticale agente sugli pneumatici, va a peggiorare le caratteristiche di aderenza dello pneumatico, quindi la tenuta di strada.
- Sospensioni: Le sospensioni influenzano la distribuzione del peso sulle ruote e la capacità di mantenere il contatto con la strada, soprattutto su superfici irregolari.
- Altezza del baricentro: Un baricentro più basso contribuisce a una maggiore stabilità e aderenza, riducendo il rischio di ribaltamento.
- Rapporto tra carreggiata e passo: Una carreggiata più larga e un passo più corto aumentano la stabilità e l'aderenza.
Stile di Guida
- Velocità: Una velocità eccessiva riduce l'aderenza e aumenta il rischio di perdita di controllo del veicolo.
- Manovre brusche: Sterzate, accelerazioni e frenate improvvise possono superare il limite di aderenza degli pneumatici, causando sbandate o slittamenti. Quando si guida su fondi a bassa aderenza il guidatore deve anche aumentare la distanza di sicurezza dai veicoli che lo precedono. Quindi è necessario evitare il più possibile sterzate e accelerazioni troppo brusche.
Aderenza e Acquaplaning
L'aquaplaning è un fenomeno pericoloso che si verifica quando uno strato d'acqua si interpone tra il pneumatico e la superficie stradale, causando una perdita di contatto e di aderenza. Questo può accadere quando si guida ad alta velocità su strade bagnate, soprattutto con pneumatici usurati o con una pressione insufficiente. L’aquaplaning (“slittamento sull’acqua”) è un fenomeno di galleggiamento di un veicolo in movimento su uno strato d’acqua esteso su una strada. Il fenomeno aquaplaning è provocato da diversi fattori:
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- dalla eccessiva velocità del veicolo,
- dalla proporzione tra la massa e la superficie di aderenza dello stesso,
- dallo strato d’acqua presente sul manto stradale,
- dalle condizioni d’usura e tipo degli pneumatici usati,
- dall’efficenza delle sospensioni.
Il rimedio principali è la moderazione della velocità, poi pneumatici adeguati dotati di particolari scolpiture sui battistrada appositamente studiati per far defluire meglio l’acqua, asfalti “drenanti” per impedire che si formino zone in cui l’acqua ristagna.
Aderenza e Stabilità
Spesso la stabilità viene confusa con la tenuta di strada, nel senso che i due termini sono utilizzati indifferentemente. La tenuta di strada è la capacità di un mezzo a percorrere velocemente una curva. Dipende dalle caratteristiche della vettura, non dall’abilità del pilota. Anzi, potrebbe addirittura far parte dei dati tecnici, tanto è indipendente da fattori esterni alla vettura, e ovviamente alle caratteristiche del fondo stradale. La stabilità invece è un concetto molto più complesso: è la capacità di una vettura a mantenere la direzione impostata con il volante indipendentemente da fattori esterni - quali le sconnessioni, il vento, la pioggia, e le condizioni meteo in generale - o da fattori interni - accelerazione, frenata, sterzata, ecc… -.
In pratica significa che quando si è alla guida di una vettura “stabile” in rettilineo, per esempio, mantiene la direzione di marcia rettilinea anche se incontra un fondo stradale sconnesso, bagnato, innevato o spazzato dal vento. Inoltre, in curva, non varia il raggio di curvatura anche se si accelera o si frena. Questo ci consente di riflettere sul fatto che più una vettura è stabile, minore sarà la sua reazione agli agenti esterni. Ma è vero anche il contrario: più una vettura è stabile e minore sarà la sua reattività ai comandi di chi guida verso la vettura stessa.
Consigli per la Guida in Condizioni di Bassa Aderenza
Quando si guida in condizioni di bassa aderenza, è fondamentale adottare alcune precauzioni per garantire la sicurezza:
- Ridurre la velocità: La prima cosa da fare, ovviamente, è ridurre la velocità. Vantaggi estremamente importanti soprattutto quando si transita si tratti di strada caratterizzati da un fondo scivoloso o dissestato.
- Aumentare la distanza di sicurezza: Mantenere una maggiore distanza di sicurezza dai veicoli che precedono.
- Evitare manovre brusche: Sterzate, accelerazioni e frenate improvvise possono causare la perdita di controllo del veicolo.
- Utilizzare pneumatici adeguati: Montare pneumatici invernali o all-season in condizioni di neve o ghiaccio.
- Guidare con prudenza: Prestare attenzione alle condizioni della strada e anticipare le possibili situazioni di pericolo.
Aderenza degli Pneumatici e Etichettatura Europea
Ogni modello di pneumatico di nuova concezione viene testato per le sue prestazioni di frenata sul bagnato. Dopo aver effettuato i test in condizioni rigorosamente definite e in base ai risultati, alla gomma viene assegnata una classificazione che sintetizza le sue prestazioni su strada. Queste informazioni sono riportate sull’etichetta UE del modello selezionato. Oltre ai dati di base sullo pneumatico, come il modello, l’efficienza energetica o il livello di rumore emesso, contiene anche informazioni sull’indice di aderenza sul bagnato dello pneumatico. Questo parametro si riferisce allo spazio medio di frenata su superfici bagnate.
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La classificazione attuale è valida dal 2021 ed è espressa con le lettere da A a E, dove A corrisponde allo spazio di frenata più breve ed E alla peggiore aderenza sul bagnato. La scala è la seguente:
- Classe di aderenza A - spazio di frenata ~ 3 metri;
- Classe di aderenza B ~ 5 metri;
- Classe di aderenza C ~ 7 metri;
- Classe di aderenza D ~ 12 metri;
- Classe di aderenza E ~ 18 metri.
Si tratta di valori approssimativi, riferiti a una vettura che viaggia a 80 km/h. Come si può notare, in casi estremi lo spazio di frenata può aumentare di ben 15 metri. In termini di sicurezza, si tratta di una differenza drammatica che molto spesso può decidere una collisione con altri utenti della strada.
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